Non avete mai chiesto di ricevere informazioni o preventivi o listini prezzi,
non vi siete mai iscritti a mailing list, ignorate addirittura l'esistenza
di questi siti.
Ma nonostante ciò nella vostra mailbox arrivano 'queste' fastidiosissime
e-mail pubblicitarie. Queste mail sono SPAM.
In alcune di queste mail ci può essere scritto che:
- la vs mail è stata trovata su Internet,
-ci avete chiesto voi di inviarvela
- la riceverete solo una volta
-la vs mail è di dominio pubblico
non fatevi impressionare, contano sulla vs ignoranza.
Una mail a scopi pubblicitari, se non esplicitamente richiesta, è SPAM.
Lo spam è fatto a scopi pubblicitari, quasi sempre chi lo fà ne vuole avere un ritorno economico.
Sicuramente aumenta la visibilità dell'oggetto pubblicizzato, ma:
i destinatari, che ricevono ormai dozzine di mail spazzatura, associano una
mail Spam a qualcosa di fastidioso e truffaldino,
e il prodotto o l'attività, oggetto della mail di Spam, viene a sua
volta percepito con connotazioni negative.
NO.
Il decreto legislativo 22 maggio 1999 n. 185 comprende lo SPAM fra le azioni
illegali
e prevede una pena per i trasgressori, che può essere da 500 a 5000
euro, secondo la gravità.
Esistono ormai diversi precedenti per condanne; con risarcimenti di somme
di circa 250 euro per ogni utente spammato.
Inoltre le regole comportamentali degli operatori in Internet, definite "Netiquette", condannano senza mezzi termini tale pratica.
SEGNALAZIONE
Si può denunciare l'autore dello SPAM al suo fornitore d'accesso (ISP)
che provvederà sicuramente a verificare tale comportamento e a "bannare"
(escludere) l'utente in questione poiché tutti i contratti vietano
l'utilizzo della connettività per SPAMMARE.
in pratica occorre "inoltrare" la mail incriminata al fornitore
della connettività dello spammer (tutti i provider hanno un servizio
"abuse")
sia questo un semplice fornitore di caselle mail o un hosting, cioè
fornitore di server per siti internet.
RICORSO
Si può presentare ricorso al" Garante per la protezione dei dati
personali"
Piazza Monte Citorio, 121 - 00186 Roma
in lettera raccomandata contenente:
- il nome, la denominazione o la ragione sociale e il domicilio o la residenza
o la sede del ricorrente, del titolare e, ove conosciuto, del responsabile
del trattamento dei dati;
- il nome dell'eventuale procuratore speciale e il domicilio eventualmente
eletto, qualora ci si avvalga di un legale;
- l'indicazione del provvedimento richiesto (accesso, correzione, integrazione,
cancellazione dei dati, dal database dello Spammer);
- gli elementi posti a fondamento della domanda;
- la firma del ricorrente (autenticata dal legale o dai competenti Uffici
comunali o direttamente presso l'Ufficio del Garante in caso di consegna a
mano).
Se il ricorso viene vinto, Il Garante stabilisce una somma forfettaria che
lo Spammer dovrà rimborsarvi, pena la reclusione da tre mesi a due
anni.
Per informazioni e consigli sul "Ricorso al Garante per la protezione
dei dati personali" si consiglia di conttattare direttamente l' Istituto
via mail o tel:
E-mail: garante@garanteprivacy.it
Fax: (+39) 06.69677.785
Centralino telefonico: (+39) 06.69677.1