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BDSM Istruzioni per…l’uso
Mary di Dominium

 

  • Dedico ciò che scrivo al mio slave, che vive le sue emozioni e la sua animalità dedicandosi completamente alle mie voglie e ad i miei sensazioni……..

    Io non sono una scrittrice e posso esprimermi anche creando qualche malinteso, onde evitare che succeda, preferisco chiarire subito un punto: secondo me la pedofilia e gli abusi in genere sui bambini sono reati che meriterebbero la pena di morte.

    Premessa

    Questo scritto non è rivolto a chi è già vicino a questo mondo, ma vuole solo dare un’idea a chi è consapevole di avere fantasie a riguardo e ritiene di non doverle reprimere anche se si discostano troppo da ciò che la nostra cultura ci insegna come “normale”.Questa cosa farà assolutamente sorridere chi è già dentro ma aiuterà forse altri a sentirsi meno soli o diversi.

    Non pretendo che ciò che scriverò sia la verità assoluta anzi….ognuno vede questo modo di essere alla sua maniera, sicuramente questo è il punto di vista di una Dom e come tale va interpretato.



    Il pensiero comune crede che la normalità sia il non avere desideri e sensazioni diverse da quelle comuni della massa. Il BDSM raggruppa mille modi di fare e di essere ma, sostanzialmente, è l’insieme di tutti quei giochi legati al corpo ed alla sessualità che sono strettamente legati alla dominazione della mente e del corpo di altre persone, adulte e consenzienti. Ognuno lo interpreta a suo modo ma, di sicuro, deve essere SSCC: sano, sicuro, consapevole, consensuale.

    Millenni di storia e cultura hanno represso o cancellato in noi gli istinti “animali”. Ma in alcuni di noi, forse un attimino più cerebrali che altri, alcune fantasie trapelano in condizioni particolari e turbano la nostra presunta normalità. Riconoscersi, accettarsi come “deviato” (secondo la logica comune) è alle volte un lungo percorso. In realtà, ci si accorge poi che non c’è nulla di più normale che lasciarsi andare ai propri istinti e alla propria animalità, purchè questo sia condiviso da una persona consenziente (il vecchio detto che due persone chiuse nella camera da letto fanno ciò che vogliono, purché siano entrambe d’accordo).

    La cosa che, a mio parere, risulta più difficile per chi ancora non ha condiviso le propria fantasie con nessuno, è l’immaginare che ci sia qualcuno che è il negativo della nostra perversione. Per esempio, nel caso dei feticisti, qualcuno mi ha confessato che adorava annusare biancheria andandola a prendere nei panni sporchi, senza immaginare che c’è chi adora farsela annusare dal vivo. Quante volte avrete sentito dire alle persone che adorano farsi toccare i piedi? Chi non è mai stato a contatto con questo mondo non lo può immaginare, ma l’adorazione del piede e della calzatura è uno dei giochi preferiti degli slave.

    Se in condizioni particolari avete avuto l’idea, subito repressa, di sculacciare il patner, sappiate che si chiama Spanking ed è una pratica sessuale diffusissima, tra l’altro, anche se per molti è impensabile, ci sono tantissime persone a cui piace “ricevere” questo tipo di attenzioni.

    Per non generare confusione, è meglio che chiariamo la terminologia di base del BDSM. A nessuno piace essere ghettizzato in un ruolo, ma è importante stabilire da che parte si stà……

    Colui che ama dominare e che nel gioco solitamente è quello che fa, che infligge, che decide, che ordina è il dom.

    Nel caso dell’uomo (e dopo una certa esperienza a riguardo) si chiama Master (notate la maiuscola).

    Nel caso della donna si chiama Mistress (vale quanto scritto sopra).

    Colui o colei che subisce il tutto, che obbedisce, e che ama la dominazione fisica e cerebrale è il sub.

    In entrambi i casi si chiamano slave.



    Chi ama passare da un ruolo all’altro indifferentemente (anche se di solito ne preferisce uno), si chiama switch e il passare durante un gioco da un ruolo ad un altro viene definito switchare.

    Come dicevo all’inzio, questo scritto non è per gli esperti, non vuole schematizzare un’atteggiamento alla vita così vario e particolare come il BDSM, ma non è nemmeno per tutti.

    Non tutte le persone sono… e si sentono parte di tutto ciò.

    Spesso qualcuno acquista polsiere o accessori del genere più per moda del “famolo strano” che per vera passione.

    In qualsiasi caso, sperimentare se stessi e le proprie fantasie è un atteggiamento positivo verso la vita e come tale va interpretato e vissuto.

    Credo che, molte persone, in situazioni normali della vita, si accorgano di eccitarsi o vengono attirati da situazioni o immagini particolari. Si dovrebbe prestare attenzione a quelle situazioni che generano in noi sentimenti contrastanti, riuscire ad interpretare questi segnali che la mente ci manda e da lì capire il nostro ruolo.

    Non dovete pensare alla vita di tutti i giorni.

    Ho conosciuto slave umilissimi e devoti alle proprie Mistress che normalmente sono direttori, liberi professionisti e manager (e magari anche di quelli un po’ “bastardi” !!!!!).

    Vi parlavo all’inizio di animalità, se osservate alcuni atteggiamenti degli animali forse scoprirete che assomigliano molto ad alcune delle vostre fantasie. Il leccare, il lavare con la lingua, l’annusare gli odori del corpo, l’essere attirati dal profumo della pelle usata per gli accessori. Una volta pensavo che l ‘evoluzione avesse modificato il nostro modo di essere animali, ora penso invece che la cultura di millenni abbia schiacciato e represso tutti i nostri istinti primordiali. Se vi guardate intorno vedrete che l’uomo ha annullato se stesso in nome dei soldi e di altri falsi miti…Non Vi stò suggerendo di cambiare la vita (anche se noi onestamente l’abbiamo fatto) ma solo di non reprimere sempre i vostri istinti e i vostri bisogni in nome di una presunta normalità.

    Le coppie più leali ed unite che ho conosciuto, fanno parte di questo mondo sommerso e condannato da persone che nemmeno immaginano cosa significhi condividere questo.

    L’altra faccia della medaglia è che spesso, una volta che un individuo ha scoperto questa parte di se stesso, non riesce più a reprimerla e, ahimè, non è facile trovarsi accoppiati giusti.

    Un dom e uno slave insieme per caso è una rara possibilità ma non impossibile. Chi è single non ha problemi perché può scegliere, ma chi già ha un patner deve sperare che qualche cosa di intrinseco, all’inizio della loro storia, li abbia in qualche modo attratti l’uno verso l’altro perché di personalità opposte.

    Ci sono persone che accettano nell’altro questa cosa permettendogli di avere una relazione BDSM esterna alla coppia, ma Vi posso garantire che diventa un legame talmente forte da mettere a dura prova qualsiasi relazione.

    Infatti, purtroppo, spesso viene vissuta in modo clandestino,

    generando ulteriore frustrazione a chi lo fa e a chi si ama. Ma come si fa a sapere se l’altra persona condivide questo?

    Beh, intanto, cerchiamo di capire noi stessi e cosa ci piacerebbe. Il resto è una conseguenza logica e dovuta.

    La gente associa il BDSM alla perversione ed alla violenza. I deficienti ci sono in tutte le categorie e sicuramente anche in questa ma qui si stà parlando di coppie BDSM consenzienti e adulte.

    Le perversioni le hanno tutti anche se diverse dal BDSM, è proprio chi le reprime che le fa diventare frustrazioni che spesso esplodono poi nei modi peggiori, nel modo o con le persone sbagliate.

    Non si può parlare di violenza se una persona fa ad un’altra una cosa che le fa piacere…………..

    Allora, per ora mi fermerò qui. Avrei e vorrei scrivere per giorni ma non vorrei essere troppo pesante.

    Diciamo solo che questa cosa continuerà, un po’ perché mi piace condividere con gli altri le mie sensazioni, un po’ perché, da sempre, mi piace scrivere.

    Per ora ciao.

    Mary