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IL TERZO
TRA NOI
di Sara |
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tempo ci stava pensando... in qualche modo ci pensavo anch'io, la sera tra
la lenzuola e tra le sue braccia, casta ed ardente, mentre gli porgevo le
labbra e il mio corpo nudo fremeva nell'attesa di quelle carezze lunghe
ed insistenti che mi avrebbero condotto al massimo dei piaceri... Il mio
pensiero volava e le mie fantasie si libravano nelle piu' ardite e spericolate
fantasie... Mentre lui mi sussurrava delle oscenita' irripetibili e al tempo stesso capaci di accendermi oltremodo... mi parlava di quel terzo tra noi, quanto avrebbe voluto vedermi armeggiare con il grosso pene di uno sconosciuto, si sarebbe eccitato come mai prima ad osservarmi mentre lo toccavo e mi gustavo quel nuovo giocattolo.... prima tra le mani, poi sul seno turgido, con i capezzoli eretti verso quell'asta mai vista prima e fonte di piaceri, sensazioni, tremori e sussulti nuovi... Iimmaginavo di leccarlo timidamente, spingendo fuori la ligua morbida e vellutata, dai testicoli perfettamente depilati e squisitamente sferici, sino al glande pulsante e gonfio di piacere, per poi tornare giù' di nuovo, in un gioco vorticoso e in un crescendo di insaziabile cupidigia, per finire col serrarlo tra le labbra morbide e avide, desiderose di sentire quella verga pulsare e diventare sempre più turgida sino a doverle concedere una piccola pausa per far durare il gioco il più a lungo possibile.... |
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| Gli
avrei consentito di frugare tra le mie gambe e di aprirle e guardarmi da
vicino, tanto da sentire il suo alito sul mio sesso già umido e in
attesa delle sue carezze e della sua lingua... Quanto avrei voluto sentirla irriguardosa sul mio clitoride, muoversi delicatamente ma con decisione fino a farmi gemere e fremere di piacere... Quel terzo tra noi, continuava a ripetermi il mio compagno, mentre mi penetrava sempre con maggiore veemenza e il suo membro aveva raggiunto la migliore delle sue erezioni, quanto mi faceva godere tutto quel turgore nel mio corpo, quei movimenti ritmici e quegli affondi precisi proprio nell'attimo in cui la mia vulva ne aveva piu' desiderio... Mi stava facendo perdere la testa e ogni pudore era del tutto abbandonato, mi immaginavo col grosso pene dello sconosciuto tra le cosce e desiderosa di farmi prendere, gia' lo vedevo a cavalcarmi in tutte le posizioni, con le gambe allargate, il bacino accogliente e disponibile a qualsiasi movimento, per accomapagnare e seguire al meglio l' amante sconosciuto.... Adesso ero io a raccontare e parlare di quel terzo tra noi al mio compagno.... Mentre mi cavalcava con godimento ed insaziabile, aprendo il mio segreto ed affondando sempre piu' profondamente nella mia vulva, assetata e desiderosa di quel pene sconosciuto, mentre lui mi guardava... Mi appoggiava il suo membro tra le labbra ed io lo succhiavo, a cavalcare il mio compagno, con l'altro tra noi, con quella verga turgida nel mio sesso, nella bocca, tra le mani... Quanto mi sarebbe piaciuto e quanto gli sarebbe piaciuto, lo sentivo, mi stava possedendo come mai prima e stavo godendo, disperdendo il seme del mio piacere sul suo sesso sino a bagnarlo tutto... I fianchi si alzavano e roteavano danzando con movimenti ritmici e voluttuosi bramosi di godere sino in fondo di quel gioco... Sino in fondo... sino in fondo... sino a ricevere il succo di tanto piacere dello sconosciuto e del mio compagno sul mio corpo fremente..... |
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S&S
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Milano
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