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- Arrivederci
signor Rossi e sia fiducioso; questo sarà solo l'inizio della
collaborazione tra le due aziende.
- Arrivederci a lei ed alla signorina Anna che spero tornerà
a trovarci.
Ci avviammo verso l'automobile, salimmo, uscimmo dal recinto dell'azienda
del signor Rossi e appena fuori sia io che Anna emettemmo un urlo
in simultanea: "ce l'abbiamo fattaaa !!!!!!!!!".
- Ma ti rendi conto Anna che quando hai incrociato le gambe seduta
davanti al signor Rossi e "casualmente" si è aperta
la gonna mostrando le cosce per intero, questo non ha capito più
niente ed ha firmato il contratto? Ti rendi conto che ha firmato
senza chiedere lo sconto che avevamo già deciso di concedergli?
Sono le 20,00 e devo telefonare al capo per informarlo.
- Si digli anche che mi aspetto un congruo aumento di stipendio.
- Dottore
.. buonasera, missione compiuta e con il massimo
profitto. Grazie
grazie
grazie dottore
certamente.
Ah dottore vista l'ora domattina siamo in ufficio verso le 11,00.
Grazie dottore.
- Anna sai cosa mi ha detto? Che stà pensando di promuoverci
entrambi e di farci operare da oggi come coppia fissa. Così
potremo
- Potremo un cazzo! Lavoro e stop.
- Ma certo cos'avevi pensato?
Era chiaro che avevo in testa ben altre cose, ma vista la reazione
di Anna mi ero salvato in corner. Nello stesso tempo finita l'euforia
di aver ottenuto un contratto molto vantaggioso per la nostra azienda,
volevo riprendere i discorsi dell'andata con Anna e magari sbattermela
prima di tornare a casa. Dovevo inventarmi una scusa per passare
fuori di casa la notte, perché se avessi dovuto chiedere
ad Anna di scopare avrei ricevuto un bel picche. Mi passò
per la mente però di osare in quanto ricordai un vecchio
detto "una donna non ti dirà mai di si, neanche quando
glielo avrai infilato fino ai coglioni".
- Anna ti andrebbe di festeggiare con una bella scopata stasera?
Non l'avevo presa di sorpresa, forse se l'aspettava.
- Ci posso pensare
ma con chi?
- Con me è chiaro!
- Con teee? Io scopare con te? Tu non potrai mai essere l'uomo della
mia vita!
- Può darsi, ma ti posso insegnare alcuni giochini.
- OK tu mi insegni come si fa' un soffocotto (termine emiliano per
indicare un pompino) ed io ti insegno un altro giochino.
- Quale?
- Devi solo accettare, prendere o lasciare.
Feci finta di pensarci, ma dentro avevo deciso di farmi fare un
pompino da Anna anche se avevo capito che non era proprio una professionista.
- Al prossimo autogrill ci fermiamo a mangiare un boccone ed alla
prossima uscita dell'autostrada usciamo, troviamo un hotel e passiamo
la notte fuori. Ti va?
Fece cenno di si sorridendo e capii che stava architettando qualcosa
di interessante.
- Signori, camere singole o doppia?
Anna mi tolse dall'imbarazzo. - una singola ed una doppia, possibilmente
comunicanti o vicine.
- Abbiamo un'anticamera comune chiusa e due porte con le due camere
che normalmente diamo a genitori con figli - disse con un sogghigno
l'albergatore.
- Van bene queste, - disse Anna.
- Prego è la n. 9 bis al primo piano.
Anna non esitò nel dirmi che avremmo dormito separati, ma
disse anche che aveva bisogno di restare sola prima di venirmi a
dare "la buonanotte".
- Non ci sono problemi Anna, sono appena le 21,30 se vuoi usciamo
a bere qualcosa tra un'oretta. Ti va?
- OK 10,30 nella hall dell'albergo. Ed entrò nella camera
singola.
Io entrai nella camera doppia che mi sembrò subito molto
pulita ed accogliente, feci una doccia, indossai la biancheria pulita
acquistata all'autogrill poco prima e dopo essermi rivestito (alle
21,55) non smettevo di pensare a cosa stesse facendo Anna. Magari
semplicemente si stava rinfrescando, ma la curiosità era
tanta. Uscii dalla mia camera, avevamo chiuso a chiave la porta
dell'anticamera e notai che la porta della camera di Anna era accostata.
Provai a sbirciare e capii subito che era nel bagno. Entrai e mi
misi in una posizione che io riuscivo a vedere Anna mentre lei non
riusciva a vedere me. Anna era di schiena seduta sul bidet e stava
armeggiando sulla sua passera. Dopo poco capii che stava rasandosi
la figa e dalla posizione assunta anche l'intera zona anale. Finita
la "barba", passò alla doccia, ai capelli ed a
passarsi una crema su tutto il corpo. Il corpo di Anna era statuario
e sarebbe potuto migliorare ulteriormente con un intervento estetico
di gonfiamento del seno. Comunque a occhio poteva avere le seguenti
misure 85-60-85. L'insieme comunque era sicuramente da un bel 9.
Io continuavo a sbirciare Anna per vedere se stesse preparando qualcosa
per il giochino annunciato, ma vidi solo che estraendo il vibratore
da culo dalla borsetta, lo lavò più volte e lo ripose
in un astuccio nella borsetta. Fui costretto ad uscire dalla camera
di Anna in quanto lei uscì dal bagno per rivestirsi. Erano
le 10,20 e scesi nella hall per attenderla. Arrivò puntuale
e con un filo di trucco che la rendeva ancor più femmina
e mi si rivolse dicendo: - dove mi porti?
Risposi d'istinto:
- Dipende dal dopo.
- Il dopo sarà come d'accordo - disse Anna, - portami a vedere
un film porno, non ne ho mai visti.
Chiesi nella hall un giornale locale, e scoprii che l'ultimo spettacolo
di un cinema a pochi passi dall'albergo era iniziato alle 10,00
e ad occhio sarebbe finito alle 11,15. Corremmo veloci visto che
ormai erano le 10,45, ed entrammo nel cinema.
"The black hole" era il titolo, e la trama ve la lascio
immaginare. Anna era concentrata e si capiva che era lì per
imparare tutto ciò che non conosceva. Anna prestò
particolare attenzione al pompino visto che doveva più tardi
immedesimarsi di lì a poco. Alla scena finale Anna doveva
essere fradicia e anch'io ero molto eccitato, l'attore presa una
bottiglia di Coca Cola a 33 cl., iniziò a penetrate l'attrice
in figa e dopo la figa iniziò a lavorargli il culo. Anna
iniziò ad accavallare nervosamente le gambe come era già
successo in auto e capii che si stava immedesimando con l'attrice.
Il film finì con un urlo dell'attrice al raggiungimento dell'orgasmo,
ed Anna sospirò più volte prima di uscire dal locale.
- Ti è piaciuto Anna?
- Voglio una Coca Cola.
Ci fermammo in un bar ed ordinammo due Coche in bottiglia da 33
cl.. Anna svuotata la sua bottiglia nel bicchiere se la mise in
borsa senza farsi vedere dal barista, e alle 11,45 eravamo già
in camera. Entrando nella camera singola, Anna mi disse che mi avrebbe
raggiunto di li a poco. Chiusi a chiave la porta dell'anticamera
e lasciai la porta della mia camera socchiusa. Dopo cinque minuti
Anna arrivò nuda con la borsa in mano e quasi mi mettevo
a ridere.
- Da dove iniziamo?
- Voglio farti un soffocotto, ma devi insegnarmi le regole principali.
- L'importante è che non mi fai sentire i denti, coprili
con le labbra, poi lecca tutto quello che ti viene in mente e fai
scivolare su e giù il prepuzio. Non mi manca molto, sono
ancora eccitato dal film.
Mi spogliai ed Anna iniziò il lavoro. Si vedeva che non era
molto esperta, e cercai di pilotare la sua testa per fare quello
che mi piaceva. Venni dopo non più di 2 minuti e il primo
schizzo lo feci in bocca ad Anna in quanto non si accorse che stavo
eiaculando. Subito dopo iniziò a leccare la mia pancia fradicia
di sperma impiastricciato con la folta peluria e dopo aver finito
Anna disse:
- sono stata brava?
- Promossa! Soffocotto con ingoio come una professionista. Ora però
tocca a me!
- A patto che non mi infili nulla in figa OK? Patti sono patti,
altrimenti mi faccio da sola chiaro?
Non risposi ed iniziai a leccarle le tette. Le piaceva da matti
e quando scesi in mezzo alle gambe notai che aveva un'apertura di
figa molto lunga. Sia le piccole che le grandi labbra erano più
grandi rispetto a quelle delle altre donne che avevo scopato, e
pensai che dipendesse dal fatto che Anna era molto alta e la figa
fosse proporzionata. La clitoride era così sensibile che
ogni volta che passavo la lingua emetteva un "ahh, uhh, vai,
ancora non fermarti". In particolare il buco del culo era bellissimo,
color rosa chiaro, senza un pelo, leggermente aperto e già
inumidito dai succhi vaginali che scendevano. Facendo un movimento
verso l'alto con il bacino Anna mise la mano destra sotto il sedere
e si infilò un dito nel culo. Dopo pochi secondi venne, e
dalla figa uscì uno spruzzo direttamente sulla mia faccia.
Aveva il sapore misto tra umori vaginali e urina e me lo leccai
per bene, mentre Anna rilassava le membra che fino a poco prima
erano molto irrigidite.
- Ora tocca a me - disse Anna - promettimi che fino a quando non
sborrerai non dirai una parola e non ti sottrarrai al gioco.
- Ma cosa mi vuoi fare?
- Prometti?
- OK prometto ma poi lo stesso giochino te lo faccio io intesi?
- Per me va bene. Ora stenditi sulla pancia ed allarga bene le gambe.
Iniziò a leccarmi prima lo scroto e poi il buco del culo
fino alla schiena. Non avevo mai trovato una donna che mi avesse
leccato il buco del culo ma lo trovai molto eccitante. Anna indugiava
con la punta della lingua sull'ano e cercava di infilarla per quanto
gli fosse possibile.
- Devi collaborare se vuoi che il gioco riesca; rilassa i muscoli
del buco.
Cercai di accontentarla e mi ritrovai con un dito a perlustrarmi
la prostata. Mi irrigidii nuovamente ma le sue carezze ed il suo
dito infilato dentro di me era talmente esperto che andava a sfiorare
un lato del canale anale che mi provocava piacere tanto che mi ritrovai
con il cazzo duro senza accorgermi.
- Se tu collabori e rilassi i tuoi muscoli proverai ancora più
piacere.
- Non è mica facil
- Non devi parlare! Urlò. Lo so che un uomo fa fatica ad
accettarlo e si vergogna, ma vedrai che goduria!
Cercai di rilassarmi ed Anna se ne accorse. Estrasse pian piano
il dito e
. Sentii penetrarmi da un palo.
- Cazzo Anna
..
- Zitto e rilassati.
Ubbidii di nuovo e mi sentii scivolare nel culo una cosa molto grossa
e lunga che mi faceva male.
- Rilassati,
rilassati,
.. rilassati
..
Iniziava a piacermi e Anna che lo percepì iniziò a
muovere l'oggetto come quando si scopa in figa, dentro e fuori dentro
e fuori. Mi girai a pancia in su, Anna con due pompate al cazzo
mi fece eiaculare e si riempì la bocca senza lasciar uscire
una goccia. Misi una mano nel culo per estrarre l'oggetto e vidi
che era il piccolo vibratore somigliante ad un grosso pennarello
che Anna aveva usato in macchina. E a me sembrava un palo. Avevo
proprio un buchino da verginello !
Mi prese un dubbio: mi era piaciuto, avevo sborrato, ero frocio?
- Stai pensando di essere omosessuale?
- Beh sai
.. mi è piaciuto e sono preoccupato.
- Sciocco è la prostata, lo sfregamento provoca piacere ed
interagisce direttamente sul cervello e sul pene procurando prima
l'erezione e poi l'eiaculazione.
- E tu come lo sai?
- Ho letto una rubrica sexy/medica su internet. Uomini e donne cosiddetti
normali hanno una sessualità al 90% eterosessuale ed al 10%
omosessuale. Non ti preoccupare, è piaciuto anche allo Spriz.
- Non è che questo mi rincuori, lui è sempre stato
considerato una checca. E poi ora non mi sento di continuare non
riesco più ad eccitarmi come prima. Non ti dispiace vero
Anna?
- Non ti preoccupare io ero venuta anche al cinema e siamo quindi
2 a 2.
Anna uscì ed andò nella camera singola a dormire.
Rimasi sveglio per oltre mezz'ora turbato dal pensiero di essere
omosessuale. Stanco per le due sborrate, mi addormentai poco dopo.
- Cos'è
successo? Dissi svegliandomi.
Erano le 5,30 della mattina e avevo sentito un botto come se qualcosa
di pesante fosse caduto a terra in una stanza a fianco. Scesi dal
letto e sentii dei lamenti uscire dalla stanza di Anna. Sbirciai
dalla porta e la scena fu incredibile! Capii che Anna era uscita
dalla mia stanza insoddisfatta e voleva sborrare di nuovo. Emulando
l'attrice del film porno e facendo anche di più si stava
sedendo sul pavimento con la bottiglia della Coca Cola che stava
entrando pian piano nel suo bel buco di culo. Spingeva e urlava,
cercando di soffocare la voce per non farsi sentire. Era sudata
fradicia segno che aveva preparato "il campo" da diversi
minuti e quando si girò guardandomi mi resi conto che il
rumore l'aveva provocato lei per chiamarmi in camera a godermi lo
spettacolo.
La bottiglia entrò in culo fino a metà circa dimostrando
che era veramente ben allenato e Anna stesasi sulla schiena riempita
fino alla gola sussurrò:
- Vedi? Ora fammi morire. Voglio morire. Leccami la figa, leccami
tutta che voglio godere sborrando.
Iniziai a lecCarla ed il sapore della figa era molto strano, confuso
forse da perdite anali o lubrificante che in abbondanza Anna aveva
usato. Venne di seguito 1,2,3,4,5,6,7,8 volte e ad ogni orgasmo
mi chiedeva di spingere completamente dentro la bottiglia perché
il piacere potesse aumentare e continuare. Dopo l'ottavo orgasmo
si estrasse la bottiglia e mi pregò di incularla, sborrandole
in profondità. Non mi feci pregare, l'uccello era già
pronto, il buco ben aperto e dopo numerose pompate la riempii di
sperma fino nell'intestino. Ci stendemmo a terra e ci addormentammo
fino alle 8,00 stanchi ed esausti ma con una esperienza unica. Un
unico rammarico; se Anna sapesse usare la figa come il culo sarebbe
stata veramente completa. Di certo era una donna con una sessualità
non normale, molto particolare, porca abbastanza da saziare sia
l'uccello che il cervello di un uomo.
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