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Ho 28 anni, vivo a Pescara, avrei potuto raccontare degli incontri
che ho avuto con un paio di splendide coppie grazie agli annunci,
ma quello che è accaduto tempo fa supera la fantasia.
Immaginate un centro commerciale, al suo interno un grande magazzino
dell'abbigliamento, è lunedì mattina ed è praticamente
deserto.
Quel giorno mi trovavo li solo per caso e girando per i reparti
noto qualcosa di straordinario in quel contesto, una splendida donna,
mora, sui 35 anni in longhette nera con uno spacco vertiginoso e,
cosa ancora più eccitante, con scarpe nere, dècolleté,
tacco a spillo altissimo
un seno abbondante, troppo per quella
mogliettina aderente, sembrava esplodere da un momento all'altro.
Lei mi guarda distrattamente, poi come se avesse visto qualcosa
di strano torna a fissarmi, subito dopo, intimidita, si allontana
e noto che parla con un uomo poco lontano, probabilmente il marito.
C'eravamo solo noi tre in tutto il negozio.
Solo per gustare ancora un po' la visione di quelle gambe rimango
a zonzo per il negozio e mi accorgo che qualcuno mi fissa
è
il marito!
Si avvicina un po' titubante e imbarazzato, a bassa voce, mi chiede
"Posso chiederti un piacere?", "Certo" rispondo
io, e lui "Potresti fare un paio di complimenti a mia moglie
mentre prova un paio di gonne, sai
è una donna molto
insicura, ricevere apprezzamenti da un bel ragazzo come te sarebbe
importante per lei", era molto imbarazzato ed io ancor di più.
Mi spiega che i camerini sono in una stanza separata e all'interno
ci sono piccole stanze chiuse con delle porte, mi dice di entrare
nei camerini tra circa dieci minuti, eravamo ancora soli in tutto
il negozio.
In quel momento pensavo di tutto: che stranezza è questa!
So di essere un bel ragazzo, sono moro, alto, il mio viso è
la parte che piace di più, non sarebbe la prima volta che
vengo corteggiato "per strada", ma qui si parla del marito
e
lei? Ero eccitato e al tempo stesso un po' disorientato, avevo già
avuto esperienze con coppie ma questa storia era così strana,
lei sembrava quasi forzata, insicura, ero dubbioso.
Entro nella stanza dei camerini con il cuore che impazzava dall'emozione,
luci molto basse, lui è in piedi e mi strizza l'occhiolino
in
quel momento lei esce dal camerino
un colpo al cuore.
E' praticamente nuda, in reggiseno, una minigonna inesistente, troppo
corta per poter essere indossata, con i tacchi altissimi era bene
in vista la sua biancheria intima
un perizoma sottilissimo
ed un sedere fantastico, non quei culetti a mandolino da coniglietta,
ma uno splendido fondoschiena da donna mediterranea, in carne, grande,
sodo, perfetto!
Lei camminava specchiandosi come se io non ci fossi, era imbarazzatissima,
non riusciva ad alzare lo sguardo, ma sentivo che era eccitata fino
allo spasmo, io ero rimasto come un babbeo, a bocca aperta.
Lui comincia a dirle che sta benissimo, lei invece afferma di non
avere più il fisico per quel tipo di vestiti
intervengo
io: "Posso permettermi di dirle che poche volte ho visto un
fisico ben fatto come il suo? Questi vestiti non potrebbero starle
meglio!Stia tranquilla, sta benissimo.". Mi sentivo un cretino,
ma ormai ero eccitatissimo, cosa sarebbe successo?
Lui le dice qualcosa all'orecchio, esce fuori dalla stanza dei camerini
senza guardarmi, lei si avvicina a me e mi prende per mano accompagnandomi
dentro il suo camerino.
Siamo faccia a faccia, per la prima volta mi guarda negli occhi,
si sente solo il rumore del nostro fiatone dovuto all'eccitazione,
le accarezzo il seno, è enorme, cerco di baciarla ma si inginocchia
e delicatamente mi sbottona i jeans, ha le unghie lunghe curate,
bianchissime, adesso non è più delicata, con violenza,
leccandosi le labbra, agguanta il mio pene che ormai è durissimo,
è gonfio, lo guarda sconvolta, mi sussurra che è molto
grosso e comincia leccarlo dolcemente, poi di colpo inizia a ingoiarlo
con foga, la sua saliva comincia a colare giù per i testicoli
e sulle gambe, io la guardo e sono in trance, c'è lo specchio
nel camerino e sembra quasi di vedere un film di Tinto Brass, si
sente solo il rumore della carne e della saliva insieme.
Adesso lei si alza, e appoggia le mani sullo specchio piegandosi
in avanti offrendomi il suo sesso, che esce fuori dal perizoma tanto
è gonfio ed è umido.
Piegata in avanti con quelle scarpe ai piedi era semplicemente divina.
Stavolta sono io che mi inginocchio e, spostato il perizoma, inizio
a devastare la sua vagina con la mia lingua e con il mento, eravamo
fradici entrambi, io sul viso e lei tra le cosce, noto che si morde
una mano, forse per non urlare, questa volta il rumore della carne
e della saliva mista ai suoi umori era più intenso
osceno,
sconcio, imbarazzante
fantastico!
Mi alzo, tiro fuori il preservativo dal portafogli, lei mi fissava
il pene in questi momenti, lo indosso, lei si gira di nuovo di dietro,
la infilzo con forza, senza delicatezza, potevo farlo, la sua vagina
era madida, intrisa
inizio a spingere.
Le agguanto i seni per usarli come appigli, sentivo la sua mano
che titillava freneticamente il suo clitoride, si stava masturbando,
lei mi guarda negli occhi dallo specchio, uno
due
tre
colpi e lei sussurra, quasi biascicando, "Vengo, vengo",
aumento la velocità e lei inizia ad emettere dei rantolii
soffocati mentre in basso i nostri sessi sono annaffiati dalle ondate
di umori che escono copiosi ad ogni penetrazione, avevo la stessa
sensazione di quando sono completamente insaponato, eravamo imbrattati.
Ad un tratto lei mi agguanta i testicoli con le unghie, li afferra
con violenza, quasi a strapparli, vuole che io mi fermi, ha il fiatone
ed io sto per avere un orgasmo sconvolgente, proprio per come mi
ha agguantato i testicoli, lei capisce, lo sfila fuori e si prepara
a ricevere il mio orgasmo in ginocchio. Neanche il tempo di sfilare
il preservativo che inizio a spruzzare come una macchinetta, getti
di sperma ovunque, prima potentissimi, tesi e sottili
sullo
specchio, sui suoi occhi e sui suoi capelli, poi delle colate abbondanti
e compatte sui suoi seni e sulle sue spalle
con una mano tirava
giù la pelle per far esplodere il prepuzio e con la l'altra
brandiva con "violenta delicatezza" i testicoli usando
le unghie.
Quando finirono i gettiti mi fece un dolcissimo lavaggio con la
bocca, lei era inondata dal mio sperma.
Era tornata a non guardarmi
mi appoggiai al muro, cercavo di
riprendere i sensi, lei si asciugò alla meglio con un fazzoletto,
frettolosamente si rivestì, e mi disse che mi aspettavano
fuori, lasciandomi un fazzolettino con un sorriso.
Dopo pochi minuti uscii fuori anch'io, non c'erano più, svaniti.
Non conosco i loro nomi, dove vivono, se navigano in internet.
Per tutto il tempo di questa incredibile avventura lei non mi ha
mai baciato, ha desiderato il mio corpo, di fare sesso con me e,
con la complicità dell'uomo che ama, mi hanno usato per un'avventura
unica
questa è trasgressione
questo è intrigo.
Da quel momento in poi il mio rapporto con gli annunci è
cambiato, adesso cerco qualcosa di diverso dal sesso semplice e
meccanico, cerco sensazioni forti, violente nella loro intensità.
Spero tanto che anche voi, miei compagni di avventura sconosciuti,
leggiate la testimonianza del nostro incontro e, soprattutto, spero
che vogliate contattarmi.
Qualche coppia, invece, è interessata al remake di questa
avventura??
Piero
ribonit@yahoo.it
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