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Da quando mia moglie ha fatto la prima visita ad oggi, non ho vissuto
più un giorno tranquillo. Quasi tutti i giorni li ho trascorsi
eccitato e spesso mi sono masturbato ripensando a quel giorno e
soprattutto pensando a quando ci sarebbe stata la seconda visita.
E finalmente è arrivata.
L'unico problema era come poter essere presente visto quello che
aveva detto lei la volta scorsa "non è necessario che
mi accompagni, tanto è solo un controllo".
E già, così pensava lei, solo un controllo, ma di
che tipo?
Conoscendo il suo carattere remissivo e poco propenso a ribellarsi
a certe situazioni di "potere" come quelle da parte di
un medico (quelli furbi spesso utilizzano questa tecnica) ho anche
pensato che avesse in qualche modo subìto. Ma diamine! Fino
ad un certo punto!
Non mi era chiaro, anche perché non ne aveva più parlato
e qualche informazione in più gliela dovevo sempre chiedere
io. Potevo forzare per andare anch'io, lei non avrebbe potuto dire
di no, ma sicuramente non si sarebbe potuta ripetere la stessa situazione.
Non potevo ancora una volta ripetermi fermandomi in sala d'attesa
a leggere, non avrebbe funzionato, il medico stavolta mi avrebbe
potuto vedere, e sarebbe finito tutto il gioco che mi ero costruito.
Dopo essermi "stressato" il cervello per qualche giorno,
"ho inventato".
Nell'appartamento dello studio, ci sono altri due ambulatori, uno
di un cardiologo e l'altro di un pediatra.
Mi sono inventato alcune telefonate, come persona diversa, e con
la scusa di dover prendere degli appuntamenti, ho parlato con una
signora, che non è infermiera, che si occupa di questo e
ho saputo che il pediatra il giovedì (giorno dell'appuntamento
di mia moglie, alle ore 19) non ha studio e il cardiologo aveva
l'ultimo appuntamento alle ore 18.30 perché lo studio chiudeva
di solito verso le 19.
Gli appuntamenti il prof. X (il ginecologo, non è il caso
di fare nomi), se li prendeva da solo. Capito "il porcone"?
Così quel giorno mi sono liberato dagli impegni di lavoro
e verso le 18.45 sono andato allo studio e mi sono messo in strada
nei pressi dell'ingresso, ad attendere, nascosto, l'arrivo di lei.
L'ho vista entrare dopo poco, ho atteso cinque minuti e sono salito.
Mi sono fermato sul pianerottolo davanti la porta e dopo circa 10
minuti ho visto uscire una signora. Ho fatto finta di essere arrivato
in quel momento, e vedendomi entrare la signora mi ha chiesto chi
desideravo (certo, c'era solo il ginecologo!).
Le ho detto: "sono il marito della signora
, che
ha appuntamento con il prof. X, e sono passato a prenderla".
Lei fa."ho capito, la signora che è arrivata poco fa.
Guardi è entrata in studio, ma io sto andando via perché
ho terminato il mio orario, se vuole però avviso il prof.
X
..". "Non si preoccupi", le ho detto "vada
tranquilla, aspetterò mia moglie in sala d'attesa, tanto
ero venuto solo per riaccompagnarla a casa. La ringrazio".
Mi ha detto di accomodarmi, mi ha salutato ed è andata via.
Sono entrato in sala d'attesa e non c'era nessuno. "Eccolo
là" mi sono detto "il furbo ha ripreso con mia
moglie l'ultimo appuntamento ".
Mi avvicino in silenzio verso lo studio,ma stavolta la porta era
chiusa.
Sentivo la voce del ginecologo dire qualcosa e avvicino l'orecchio
alla porta, con attenzione per non far rumore. Non riuscivo a capire
cosa dicesse, parlava piano. Non sentivo la voce di lei. Avevo una
agitazione addosso indescrivibile. Mi tremavano le mani, sentivo
il mio battito cardiaco. Mi sentivo come un ladro. Non sapevo cosa
fare. Ero in preda al panico, alla gelosia e all'eccitazione perché
non sapevo cosa stesse accadendo, ma sapevo che il medico doveva
mettere le mani "addosso" a mia moglie.
Mi sono allontanato per paura di essere scoperto, ma assalito dall'eccitazione
mi sono riavvicinato alla porta e ho guardato dal buco della serratura.
Si vedeva più della metà del lettino, una parte era
coperta da un paravento.
Uno spettacolo "da infarto".
Lei era distesa, a gambe divaricate e aveva solo le calze autoreggenti.
Il medico era in mezzo le sue gambe, in piedi, e la stava visitando.
Ho incominciato a sudare e mi si è addrizzato il cazzo in
un attimo. Avevo paura che potessero accorgersi di me e questo mi
eccitava ancora di più.
Il medico continuava la sua visita, anche se non vedevo bene le
sue mani, e immaginavo "come" la stesse visitando. Ho
pensato." Chissà se come l'altra volta l'ha spiata mentre
andava in bagno".
Dopo poco il medico ha preso uno sgabello e si è seduto con
il viso di fronte la fica di mia moglie, ha preso un divaricatore
e glielo ha infilato dentro. Ho visto il corpo di lei fare un piccolo
sussulto.
Finito con il divaricatore, ha ripreso a visitarla con la mano e
la cosa è andata avanti per qualche minuto, mentre io ero
sempre più eccitato.
Avevo il cazzo che mi sgocciolava negli slip, sentivo il bagnato
sulla pancia e me lo sono tirato fuori. Era duro come il legno e
paonazzo.
Ad un certo punto il medico ha sfilato la mano dalla fica ed ha
incominciato a leccarla, come l'altra volta.
Non ce la facevo più. Non vedevo il viso di lei perché
coperto dal paravento, ma potevo immaginare che la cosa le piacesse
perché non si sentiva niente, e dopo un po' ho visto le sue
cosce tendersi. "Che gran puttana che sei" ho pensato.
Con quelle calze era il massimo.
Dopo neanche un minuto il medico si alza e mi accorgo che aveva
il cazzo dritto fuori dal camice che era slacciato. "il porco"
mentre la leccava si faceva con la mano. Devo ammettere che aveva
un bel pisellone. Non era molto lungo ma largo, e aveva una cappella
grande, scura, al di fuori della forma del cazzo. Assomigliava veramente
ad una bella mazza.
Si mette al lato del lettino, in piedi, e con la mano continua a
toccare mia moglie tra le gambe.
A questo punto non vedo più la parte superiore di lei, vedo
solo il medico di spalle con il cazzo rivolto verso mia moglie,
che sta sempre con le gambe ben divaricate, sui ferri, con la mano
del ginecologo che continua a toccarla.
Con la quasi certezza che lei gli sta leccando il cazzo, mi eccito
al massimo e senza quasi accorgermene mi schizzo nella mano, con
un gusto mai provato.Mi ripulisco velocemente e torno a guardare.
Lui è sempre di spalle con la mano in mezzo le gambe di mia
moglie, sempre divaricatissime, e continua a sditalinarla.
Le sue gambe si chiudono e si aprono quasi aritmicamente. Mi eccito
di nuovo.
Dopo neanche un minuto vedo il medico che si sposta verso la fine
del lettino, ha il cazzo dritto fuori la patta dei pantaloni, si
mette in mezzo le gambe di mia moglie, se li abbassa e si cala gli
slip fino alle ginocchia.
Mamma mia! Sono tentato ad entrare per la rabbia e la gelosia, ma
mi riassale l'eccitazione peggio di prima.
Il medico si prende il cazzo in una mano mentre con l'altra continua
a toccare la fica.
Si abbassa e ricomincia a leccarla tra le gambe, ma capisco che
non le sta leccando la fica, ma il culo. Si bagna un dito con la
saliva, due volte, e inumidisce il buchetto del culo di mia moglie.
Si rialza, si scappella tre-quattro volte il cazzo, lo punta tra
le gambe di lei e dopo qualche tentativo con un colpo la infilza.
Lei emette un gemito sordo e contrae le gambe, come se avesse un
po' di dolore, e capisco cosa è successo.
Ho il cazzo durissimo nella mano e comincio freneticamente a masturbarmi,
con il massimo dell'eccitazione pensando che quel porco si sta inculando
mia moglie.
Lei è sempre stata poco disposta con me a farselo mettere
dietro, perché le fa male. E' vero che non ce l'ho piccolo,
secondo me è normale, però questa volta mi è
sembrata ben disponibile.
Lui comincia a pomparla come un maiale, così in piedi, tra
le sue cosce, mettendo le mani sulle sue ginocchia per tenerla bene
aperta.
Lei si muove, stringe e allarga le cosce addosso al medico, lui
continua a pomparla come un matto, fino a quando si sente la sua
voce rauca che dice qualcosa che non riesco a capire. Sta sburrandole
nel culo, e da come si muove anche lei sta venendo.
Terminata questa bella "monta", lui si tira indietro,
prende un fazzoletto e si ripulisce.
Ma il porco non ha finito.
Fa scendere mia moglie dal lettino, la fa mettere a pecorina e le
dice "adesso fammi vedere come scoli".
La porca, perché è il caso di dire quanto è
puttana, fa uscire lo sperma dal culo facendoselo colare lungo le
cosce, mentre lui si gode lo spettacolo.
Poi il medico prende dai suoi ferri un divaricatore, glielo infila
nel culo e la guarda dentro, poi sfila il divaricatore e le infila
uno o due dita e le fa "adesso dentro sei bella pulita, puoi
tornare a casa e fartelo infilare anche da tuo marito che ti troverà
bella aperta".
Ho pensato "adesso entro dentro e il culo glielo rompo a lui".
Ero molto arrabbiato perché la stava trattando proprio come
una troia, ma anche molto eccitato.
Poi ho visto che le ha steso un fazzoletto di carta e lei ha cominciato
a pulirsi dello sperma sulle cosce.
Vederla così tutta nuda, bella, con quelle calze arrapanti,
sporca sulle cosce del liquido di un altro uomo, mi dava l'idea
di una vera puttana che aveva appena finito di fare un servizio
ad un cliente. Non reggo più, mi tiro tre-quattro volte la
pelle del cazzo e mi schizzo ancora nella mano.
Mi ripulisco in fretta e torno a guardare nel buco della serratura
Non vedo nessuno dei due. Lei forse si sta rivestendo dietro il
paravento.
Mi allontano in silenzio ed esco dallo studio facendo attenzione
a non far rumore con la porta. Vado a prendere l'auto e chiamo mia
moglie sul cellulare. Il telefono squilla un bel po', lei risponde
e le dico "Dove sei? Sono vicino allo studio medico ed ho pensato
che potevo passare a prenderti". Lei mi dice che ha quasi finito"
(ancora? Mi domando) e che la posso attendere sotto al portone.
Dopo circa un quarto d'ora scende e sale in auto.
Le chiedo come è andata e lei mi dice "Tutto bene, la
cura sta facendo effetto e il ginecologo ha detto che mi ha trovato
molto meglio della volta scorsa". "Ci credo" penso
tra me e me "l'ha sfondata meglio, non trovata meglio, il porco".
Poi aggiunge "Saranno necessari ancora circa quindici giorni
di cura, con dei controlli settimanali e poi, forse, dovremo aver
terminato".
"Certo" le dico io, "è meglio curarsi bene
e controllare che i disturbi siano finiti del tutto" pensando
a quanto la troia si sta preparando il terreno per i suoi successivi
giochino.
Mentre guido mi accorgo che la gonna le è salita un po' sulle
gambe, e si vedono le calze autoreggenti. Le dico:"E queste?
Come mai ti sei messa queste calze?". E lei "Lo sai, sono
più pratiche per questo tipo di visita". "Va bene"
le dico io, pensando "sei proprio puttana".
Arriviamo a casa e lei va in camera per spogliarsi, e io le vado
dietro. La vedo un po' titubante nel procedere e mi allontano, ma
non la perdo di vista, tenendo d'occhio la porta semiaperta.
Quando si toglie la parte superiore e la gonna, mi accorgo che ha
un tanga mozzafiato. Entro, come per prendere qualcosa, la guardo
e le dico "Cazzo, pure questi slip servono per agevolare la
visita?. Lei fa "Ma piantala scemo, andavo di fretta stamattina,
ho trovato queste pulite e le ho infilate di corsa. Ho fatto anche
tardi al lavoro". Va bene, penso, ora ti aggiusto io.
La sera, a letto, mi avvicino e tra l'eccitazione e la gelosia che
mi mordeva lo stomaco, mi avvicino e le metto una mano tra le gambe.
Cerco di infilarle un dito nella fica con la fantasia di emulare
il medico, e la trovo ancora molto bagnata.
Lei mi fa "No stasera, lo sai che dopo queste visite sono dolente".
"Ancora" penso io. E no! Allora le dico "Scusa, ma
sei bagnata, com'è'".
"E' normale" fa lei "con la visita si smuove tutta
la parte e la vagina reagisce in questo modo, lo sai".
"Non è che ti ha fatto anche un po' piacere" le
dico.
"ma che dici, è una visita medica, stai scherzando?".
"non scherzo, è una visita ma è un po' particolare.
Scusa ma sei andata lì in tanga, con le calze da troia, hai
le labbra della fica gonfie e zuppe di umori, e mi dici che è
solo una visita medica? Io penso che sei una gran troia e una gran
porcona a cui piace il cazzo, soprattutto nelle situazioni intriganti"
E' arrossita e non ha risposto nulla.
Mi è venuto un cazzo durissimo e le sono montato sopra dicendole
"adesso ti fai fare un servizio anche da me, bella troia".
Mentre la scopavo le dicevo quanto era stata puttana, che era stata
una gran troia dal medico, che le piaceva stare a cosce larghe su
quel lettino facendosi guardare e toccare nelle sue parti più
intime senza ritegno.
E lei "piano, piano, mi stai facendo male"
"si?" le dico "e il culo ti fa male? Fammi un po'
sentire"
La giro e le ficco il medio nel buco del culo. Lo trovo ancora bene
aperto e umido.
Non voglio proprio violentarla ma quasi e per questo le sputo sul
buco.
Glielo "visito" per bene ancora una volta, imitando il
ginecologo. Poi le punto il cazzo sullo sfintere e di botto glielo
infilo tutto dentro.
Lei lancia un urlo e fa "mi stai violentando!"
"Si" le dico " come si fa con le puttane. I clienti
vanno con loro apposta, per sfogarsi, per scaricarsi i ciglioni
pieni".
Le ho riempito il culo di sperma. Poi mi sono tolto e le ho detto
"adesso mettiti sul letto in piedi davanti a me e fatti scolare
il mio liquido lungo le cosce".
Ero super eccitato, infoiato di brutto.
Lei, spingendo come per andare al bagno, lo ha fatto, si è
ripulita e guardandomi negli occhi con un viso da troia ha detto
"adesso tocca a me"
Si è accavallata con la fica sulla mia bocca tappandomela
completamente, quasi a soffocarmi e ha detto "brutto porco,
adesso leccami e fammi venire".
E così è stato. Le contrazioni della sua fica, mentre
aveva l'orgasmo, le ho sentite fino in gola, mentre lei urlava "sei
un maiale, porco, depravato ed io sono la tua grandissima troia".
Non so come continuerà la nostra vita sessuale dopo questi
avvenimenti, ma certo che questa ora di sesso con lei la ricorderò
tutta la vita.
Scrivetemi ciò che volete, qualsiasi cosa. Aspetto vostre
mail. Grazie.
K2cruna@libero.it
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