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Andrea e Giorgia         by L

La chat è qualcosa che ho scoperto molti anni fa, direi intorno al 1997. A quel tempo non si usavano webcams e foto digitali … qualcuno, i più fortunati, avevano uno scanner.


Al tempo, avevo 25 anni, ero un single incallito ma soprattutto molto divertito. Mi sorprendeva la facilità con cui riuscivo a conquistare una donna; mi sorprendeva il fatto di intrigarmi tantissimo con quel gioco spesso molto eccitante; ero sconvolto dal fatto che, comunque, non sapevo chi c'era dall'altra parte. Ma il bello era anche quello.


Gli eventi della vita ci portano a modificare le proprie abitudini, il proprio ruolo, il proprio "stato civile"…. Il tempo passa ma certi istinti, che forse in certi periodi si assopiscono, beh, certamente non muoiono.
Mi collego a Yahoo, tutto è cambiato. Mi aspettavo, forse scioccamente, di ritrovare vecchi e ben conosciuti nicknames.
Poco importa: non sono certo spaventato dal ricominciare tutto da capo. Mi butto nella mischia… nessuno mi calcola, webcams a destra e sinistra, microfoni e voci in stanza…mammamia… La tattica dell'"aspetto" credo che sia ancora la più efficiente: mi metto da una parte, buono buono, e aspetto di veder passare un nick che mi dia un'emozione, che mi intrighi.
Niente… tutto tace…. Provo qualche banalissimo "toc toc, disturbo?"….ma pare che davvero tutti siano molto disinteressati….
Eccola!!…..yeah… è lei: "eilà, benvenuta"…."grazie, tutto bene?"… e così via…


La naturalezza della conversazione è sorprendente, pensavo non succedesse più.
In un attimo capisco che senza ombra di dubbio, dalla parte di la del monitor, c'è una donna vera e non un maschietto con gli ormoni di traverso. È indubbiamente una donna colta, sa scrivere. Giuste pause, giusta punteggiatura, nessun errore di ortografia… sono molto selettivo da questo punto di vista. Un congiuntivo sbagliato mi spaventa e forse mi ammoscia anche!


Ha 35 anni, lombarda, castana e "...due occhi nocciola da cerbiatta" WOW. È scattata la molla! Le anticipo che non ho webcam né foto digitali.. sono un vecchio-nuovo della chat. Sposata, senza figli. Mi descrivo sommariamente, ben consapevole che una donna non è così intrigata come un uomo dal colore dei capelli, l'altezza ed il peso…A me è bastato sapere che ha un bel paio di tette per sogghignare diabolicamente….
Tra una risata e l'altra cominciamo a spingerci molto naturalmente su argomenti, a quanto pare, molto intriganti per entrambi: voglie insoddisfatte, fantasie, situazioni particolari accadute nel passato o anche situazioni che si sono presentate ma che non sono state colte con la dovuta attenzione.


D'improvviso mi chiede il numero di cellulare: ?? Mmmmm… cazz… mumble mumble…. ok… Segna!… 335 58xxxxx…Le dico di chiamare subito, che dopo potrebbe essere un problema. Adoro la dolcezza di un leggero accento milanese…così diverso dal mio - seppur molto lieve - accento da toscanaccio.
Dolcissima, senza dubbio.
Mi piace l'imbarazzo iniziale. Potrei giurare che non è una persona che è solita chiamare il primo maschietto conosciuto in chat. Questo mi rende particolarmente orgoglioso. Soprattutto mi piace ed apprezzo molto il fatto che mi chiama non nascondendo il proprio numero. Lo leggo come un "mi fido di te". Due chiacchiere dal vivo sono senza dubbio più carine delle parole lette.


Beh, che dire. Rimaniamo d'accordo di proseguire, con la dovuta attenzione e delicatezza, la nostra conoscenza. Dopo 3 minuti dalla chiusura della chiamata, ricevo un MMS. Lo apro. Il numero è il suo.
Il primo piano di una bocca bellissima che accenna un bacio molto leggero. Oggetto: ..PER COMINCIARE…WOW. Non so come si invia un MMS!! Ricambierei, ma devo studiarmi il libretto d'uso. Glielo dico per SMS.
Come promesso le ns chiacchiere proseguono, telefono e chat. Ho imparato ad utilizzare gli MMS che nel frattempo si sono fatti assolutamente più audaci ed espliciti. Niente di hard da parte mia, su sua richiesta. Sto al gioco anche se il mio alter ego esibizionista scalpita. Mi piacerebbe farle capire tramite MMS quanto mi piace. La foto è pronta, l'ho scattata. Ho acceso la fantasia, lei e me protagonisti. C'è voluto molto poco per trasformare qualcosa di morbido e rilassato in qualcosa di assolutamente consistente, duro e grosso. Ma rimane in archivio.
È assolutamente una donna bellissima. Fisico come meglio non potevo immaginare. Un seno alto, importante, capezzoli che guardano le stelle. Spesso le sue dita si sostituiscono alle mie…Mi piace da pazzi sapere che scattandosi le foto mi pensa, che magari si sta accarezzando, che si eccita al pensiero di me che guarderò le sue foto.
Mi dice che ha comprato la webcam, mi chiede di fare altrettanto.
A quel punto mi pare assolutamente stupido non dirle che preferirei incontrarla davvero, che non vederla in video. Capisco, forse, che vuole vedermi prima di accettare l'invito: vedere davvero che faccia ho.
È un esame…mi sento sotto esame.
Da come le apparirò in webcam dipenderà la possibilità di incontrarla.
La piacevolezza è molto soggettiva. Io mi piaccio da morire, ma potrei non essere il suo ideale di uomo. Non ho un fisico scolpito alla Bronzo di Riace, tanto per intendersi. Lo sa, ne abbiamo parlato.

Il mio è un fisico di ex giocatore di pallavolo a riposo ormai da troppo. Ci siamo descritti molto minuziosamente dal ns primo incontro.
Accetto: compro la webcam, fortunatamente di facile installazione. Appuntamento per tarda serata. L'emozione non accenna a diminuire. Eccoci. È on-line. "Aprimi" - "Anche tu". Bellissima. Assolutamente uno schianto. Webcam posizionata sopra il monitor. Inquadratura dall'alto verso il basso. Il viso è in penombra ma ha saputo illuminare alla perfezione tutto il resto. Ha una sottoveste color pesca molto leggera. Non avevo mai visto le sue mani. Dita affusolate, lunghe. Direi, in maniera complimentosa, che sono mani nervose, mascoline addirittura. Impreziosite da un french molto fine.


La mia immagine è assolutamente più rozza. Inquadratura storta, scura. Io in camicia, come sempre. Ho una voglia pazzesca di chiederle di togliersi la sottoveste, ho voglia di vedere i seni che premono sulla stoffa delicata. Lei conosce molto bene la mia predilezione per le tette… e parlando, scrivendo, gesticolando ne fa scivolare fuori uno. Bellissimo. Prontamente e molto ingenuamente lo rimette dentro, chiedendo se mi è piaciuto.
- "Voglio vederti. Voglio assaggiarti. Voglio una notte tu ed io. Notte, mattina, pomeriggio o sera. Quello che vuoi. Anche tutto."
- "Ok. Quando?"
- "Domani" le dico. "Vediamoci a Linate Arrivi. Mi metto parcheggiato sulla destra di fronte alle uscite. Alle 12.00. Ma non ti assicuro che ti lascerò portarmi a mangiare."
- "Facciamo prima. Alle 11.00. Ok?"
- "Ok. Undici"
- "Mi piaci. Buonanotte."
- "Buonanotte a te. La mia sarà assolutamente insonne"
- "Smuah"
Una conversazione più veloce e diretta di quella non mi era mai successa. Incredibile. Ma davvero ho ancora il mio fascino??

Mi metto in macchina presto. Era tanto davvero che non provavo questa emozione. Verso le 9 mando un sms. Risponde dopo un quarto d'ora, confermando la sua emozione e la voglia di vederci. Le chiedo come si vestirà. Voglio sapere tutto, minuziosamente. Intimo, scarpe, camicia o cosa? Gonna o pantaloni? Rossetto? Slip, peri o roulotte? Trucco? Acqua e sapone? Sorpresa…. Sono troppo curioso per le sorprese… cazz…insisto….dai, dammi qualche indizio…. Niente. Ok. Niente. Facciamo così: io rimango con la curiosità, ma tu accetti a scatola chiusa un giochino. Niente di cruento, di sporco o di doloroso. Non glielo dico, chiaramente, ma sto pensando alla mascherina Alitalia. Mia fedele compagna di altre avventure. Ci stai? Ottimo! Devo organizzare, quindi. Speriamo bene.
Arrivo scandalosamente in anticipo. Per buona parte del viaggio mi ha fatto compagnia un'erezione incontrollata, frutto di fantasie a 180 all'ora. Parcheggio dove concordato. So che c'è rimozione forzata. Ma chi se ne frega. Entro in aeroporto e compro i preservativi. Normali, ritardanti, stimolanti, profumati…. No no, rimango sul classico. Normali. Dodici, please…..
E lei cosa penserà? Dove sarà? Avrà guidato con i pensieri rivolti a tutt'altro che alla strada? Non saprò mai se guidando e fantasticando si è bagnata. Chissà.

Esco, rientro in macchina. Accendo una sigaretta. Apro il finestrino. Controllo che la macchina sia pulita. Non lo è come vorrei.

SMS "DOVE 6?"
"Dove ti ho detto. Ti aspetto. Tra quanto?"
"SONO DIETRO DI TE. SEGUIMI STRANIERO"

Alzo gli occhi al retrovisore. E' lei. Boh?!, direi di si. Com'è vestita?? Non riesco a vedere…
Non devo dimenticarmi del gioco che sto per cominciare. La mascherina è nel portaoggetti. Il resto, tutto sistemato. Ho avuto quello che volevo.

La seguo. La controllo. Vedo i suoi occhi riflessi nel suo retrovisore. Pregusto il momento in cui scenderà dalla macchina. Ci fermiamo dopo pochi chilometri. Parcheggiamo vicini. Scende, io pure. Ci avviciniamo. Ci soffermiamo a due metri l'uno dall'altra. Lei sorride, ha gli occhi lucidi. Immagino che lei veda lo stesso di me. Sono assolutamente soddisfatto della situazione. Immagino che lei pensi lo stesso. Mi avvicino. Ci diamo la mano dicendo "piacere"…. Le dico di chiudere gli occhi. Le chiedo di girarsi e di darmi la schiena. L'aiuto. Una volta girata metto la mano in tasca, tiro fuori la mascherina e delicatamente gliela metto. Lei ha un sussulto. E' spaventata. Capisce che è l'inizio di un gioco. "Da fastidio?" le chiedo. Mi dice…"No, tutto ok"…

Preme il pulsante del telecomando della sua auto e la accompagno alla mia. Le apro la portiera, l'aiuto ad accomodarsi. Chiudo.
Giro intorno alla macchina e monto.
Comincia a parlare del più e del meno… ma io non ne ho voglia. Adesso voglio giocare. Le chiedo di rimanere in silenzio e mettere in moto tutti i sensi che le sono rimasti, apparte la vista. Guido per pochi minuti, raggiungendo un Motel che già ha ospitato qualche mia avventura. E' rimasto il solito, molto carino. Check-in. Camera 16. Seguo il vialetto e parcheggio. Spengo macchina e cellulare. Le chiedo di spengere il suo. L'aiuto a scendere prendendole la mano e ci avviciniamo alla porta.
Mi rendo conto che ancora non l'ho guardata come avrei voluto. Ha un soprabito di camoscio.
Entriamo.

Inserisco la chiavetta per la luce. La stanza è molto bella. Sono da sempre stupito della bellezza delle camere di certi motel. Sheraton e Hilton potrebbero a volte imparare.


Lei è davanti a me, immobile. Credo che ci sia naturalezza nel nostro silenzio. La giro, le sbottono il soprabito. La giro di nuovo e l'aiuto a sfilarlo. Lo appendo. WOW ! Adoro lo stile donna manager. Tailleur molto rigoroso, gonna sopra il ginocchio. Camicia bianca con colletto e polsini molto particolari. La camicia è già sbottonata oltre il consentito. Decolleté nere, molto belle. Tacco alto. Lascio scivolare la mia mano sulle sue cosce, voglio capire se sono autoreggenti o calze con reggicalza. Lo speravo, forse era addirittura scontato. Reggicalze. Nero. Ha ancora le gambe fredde.


Una mia mano si fa più audace e alza la gonna mentre l'altra la abbraccia delicatamente cercando i seni. Le sfioro il collo con la mia bocca. Le appoggio le labbra sotto l'orecchio. Ha una vena che si sta gonfiando. L'adoro. Prendo il lobo dell'orecchio tra le labbra, tra i denti. Le piace. Sfioro i suoi slip, sul davanti. Siamo ancora immobili. Io dietro. Lei davanti.
Ancora vistiti.
Mi avvicino di più, voglio che senta la mia voglia appoggiata alle sue natiche. La sente, commentando con un "mmmm" di approvazione accompagnato da un movimento deciso del bacino. YES! Mi faccio più intraprendente, girandola e facendole assaggiare la mia lingua.
Poco per volta, molto delicata. Ma voglio che la succhi. Che la prenda tra le sue labbra e mi faccia sentire come sa succhiare. Sa farlo, sa cosa voglio. E' incredibile. C'è una sorta di intesa telepatica. La succhia e la lecca. Io le appoggio le mani sui fianchi, li adoro. Le sfilo la giacca non facendo allontanare la sua lingua dalla mia. Pare che sotto la camicia i seni stiano esplodendo. Respira con forza, ansimando, cercando di trovare il giusto ritmo di respirazione.

Il petto si solleva e si abbassa. Fantastico. Trovo la zip della gonna, sul dietro. Le mie dita sanno cosa fare, ed in un attimo la gonna cade. Lei continua a baciarmi, ricambiata. Adoro sentirmi completamente bagnato della sua lingua. Ho le labbra fradice. E lei continua, tenendomi le mani con le dita intrecciate dietro al mio collo. Ho voglia che mi tocchi. Che senta con le sue mani il mio cazzo che esplode dentro i pantaloni. Che lo stringa e lo percorra tutto. Che mi sbottoni e lo faccia suo.


Le mie mani si appoggiano alle sue natiche, cingendole la vita. Fantastiche. Percorro il filo sottilissimo del perizoma, lasciando che le mie dita scompaiano la sotto. La sensazione che un uomo prova sentendo la propria donna bagnata è unica. È in momento come questo che vorresti non finisse mai, ma hai una gran voglia di schizzare. O viceversa…. Le tolgo la camicia e pare che questo mio gesto sia stata la chiave di svolta. Smette di baciarmi, con un tocco leggero di scarpa allontana la gonna dai piedi. Mi aiuta con i pochi bottoni della propria camicia e mi si inginocchia davanti. Non ci siamo ancora mossi da dove abbiamo cominciato. Esattamente poco distanti dalla porta di ingresso della stanza, in una specie di anticamera. E' una delle posizioni sulle quali abbiamo fantasticato in precedenza…. E tutto è come deve. La sua faccia all'altezza giusta, le sue mani che mi toccano il cazzo ancora chiuso dentro. Sfila la cintola, apre la zip. La sua mano che entra dentro, si infila dentro il boxer e finalmente lo trova. Lo fa scivolare fuori, direttamente in bocca. Come se lo avesse aspettato e preso al volo. Lo bagna, e so perché.

Le piace vedere un cazzo lucido di saliva. Brillante. Le dita lunghe sanno come prenderlo, toccarlo. La sua bocca sa come assaggiare. La sua lingua sa come farmi impazzire. Sa succhiare… finalmente! L'aveva detto… ma dirlo non è come farlo. Davvero in queste situazioni capisci perché li chiamano "pompini". E' una aspiratrice. Sento quello che poche altre volte ho sentito. E' come se stesse succhiando dall'interno… non so spiegarlo. Con le mani non so stare fermo…le faccio entrare dentro il reggiseno.
Faccio cadere i lacci e libero i seni. Lei mi aiuta sganciandolo da dietro. Finalmente libere! Che tette, cazzo! Wow. Cosa puoi fare a due tette così? Tutto! Anche stare per ore a guardarle. Le tocco, le soppeso, le stringo cercando di trasmetterle le sensazioni che provo. Lei continua a succhiare, fa rumore. Ma rumore non è la parola giusta. Direi un suono bellissimo. Le dico "più forte! Più forte!… muoio.." Chiudo gli occhi.. li riapro… non dimenticando il "gioco" ed il fatto che lei è ancora bendata. Ma non si lamenta… le piace.. Dio ti ringrazio!


Non è semplice mantenere la calma in quelle situazioni. Ti viene davvero voglia di sbatterlo dentro e schizzare in 30 secondi. Aiutooo…. Mi piace come riesce ad interagire con le mani e la bocca. Sa farlo. Voglio assaggiarla anch'io. Lo capisce… la accompagno al letto. A tentoni finisce di spogliarmi. L'aiuto togliendomi scarpe e calze. Adoro essere nudo. Vorrei mi vedesse….. ma il gioco deve andare avanti. Vorrei poter vedere i suoi occhi, ma il gioco deve proseguire.


Ci stendiamo: lei seduta sul letto, aiutandosi con le mani si avvicina alla testata e ci si appoggia con la schiena. Io la seguo a passo del leopardo, sdraiato sul letto. Mi piacciono gli odori ed i sapori dei sessi. Mi avvicino con la bocca. Lei mi fa cenno di aspettare, mi sussurra di allontanarmi. Si toglie il peri in modo assolutamente aggraziato. Mi scosto, rimanendo sul letto. Lei lo capisce e mi dice di sedermi su una poltrona. Beh, mi metto seduto senza fiatare. Busto eretto, schiena ben inarcata, elegantissima. Allarga ancora di più le gambe. E' uno spettacolo. Le caviglie sottilissime ed il piede proteso in avanti. E' aperta, bagnata. Labbra depilate ed una leggera peluria ben delineata sulla parte superiore.
Divina. Sa come farmi morire su quella sedia. Assolutamente si. Le bastano due carezze ed io, impaziente, me lo prendo in mano.

Mi tocco con molta cautela e molta attenzione. Non voglio assolutamente farmi una sega "al cinema". E' bellissima. Le piace farlo, le piace essere sbirciata. Le piace immaginare che mi sto toccando vedendola. Lo sento. Si lascia completamente andare, ansima, le dita rimangono all'esterno. Ne usa due, tre e sa dove usarle. Indice, medio ed anulare, uniti. E si massaggia delicatamente il clito. Si lascia scivolare sul letto, si sdraia. Inarca la schiena, è una gatta. Le ginocchia piegate e ben divaricate.


Usa la mano sinistra sul davanti mentre l'altro braccio e la mano passano sotto la gamba destra. E con quella si accarezza più in basso. Anticipa il mio pensiero e si gira. Si appoggia alle ginocchia ed al petto. Un culo pazzesco. Le natiche ben delineate e aperte. Completamente depilata. Muoio. Si accarezza con entrambe le mani che le si infilano sotto la pancia. D'improvviso, con una voce bassissima, mi dice "scopami, adesso!". Ennò cazzo, non adesso!…. Se la scopo adesso duro tre secondi!

No no… mi avvicino.. mi sdraio… comincio quello che non mi ha fatto iniziare prima. Se non ti lecco non mi diverto. La faccio sdraiare pancia su, come prima. Le sue gambe lunghissime catturano la mia attenzione. Per un attimo. Poi vengo rapito dal suo sapore, dalla sua eccitazione. E' fantastica. La vedo letteralmente colare. La guardo, leccandola. La guardo e vorrei vedere i suoi occhi, ma il gioco va avanti. Lei si accarezza i seni, li stringe. Entrambi i capezzoli tra i pollici e gli indici. Li maltratta, quasi. Seni superbi, grandi a sufficienza. Alti, sodi. Burrosi. Capezzoli molto appuntiti e lunghi. Fantastici. Continuo a farle sentire la lingua, giro intorno al clito, leggero. Le dita mi aiutano. Ne infilo un paio e capisco che non apprezza la penetrazione intesa in quel senso. Le tolgo… ma mi piace usare le dita.

Le bagno con la lingua il buchino più stretto, a lungo. Mi piace mettere la lingua proprio li, forzare l'apertura, spingere. Provo con un dito, una falange, e sento che cede con facilità…Insisto, infilandolo e contemporaneamente aumentando il ritmo della lingua sul clito…Mi dice.."Oddioo…", in maniera bellissima. Lo dice con un tono del tipo… l'adoro… continua….


Sento che con le mani adesso mi cerca, ma sono troppo distante. Riesce a malapena a sfiorare la cappella. Molto delicata, con le unghie. Bellissimo. Voglio che mi tocchi…per cui mi tiro su e mi avvicino. Mi tengo a leggera distanza, perché voglio vederla che mi cerca dal suo buio. Infatti annaspa un po' con le mani. Mi faccio trovare. Mi piego, mi metto in ginocchio sopra la sua faccia. Voglio sentire anch'io la sua lingua e le sue dita. Non lo capisce subito. Sento la sua bocca che mi succhia da quella posizione. Mi tocca, mi succhia, la cappella, tutta l'asta, le palle… ma non si avvicina al buchino.

Non mi faccio problemi, e le chiedo di farlo. Rimane sorpresa, lo sento. Il suo leggero imbarazzo è palpabile. Le chiedo di essere delicata, di bagnarmi… WOW. L'adoro!
Ho il cazzo enorme, grosso, duro. La cappella rossa. Vibrante. Ho voglia di scoparla! Il gioco deve proseguire. Mi giro, lei rimane sdraiata sulla schiena. Le sue ginocchia piegate, gambe divaricate. Io in ginocchio vicinissimo a lei, in mezzo alle sue gambe. Me lo prendo in mano e glielo faccio sentire, appoggiandolo alla sua fica aperta. Lo struscio, alto...basso.. alto… di nuovo in basso.

Lo metto dentro pochi centimetri. WOW.
E' un lago.
Un paio di affondate profonde e molto lente. Le mie mani la tengono sui fianchi. Mi alzo. Devo prendere il preservativo. Chiedo se ha sete. Mi offende, scherzando, dicendo che mi vuole dentro! Io la prendo con calma. Raggiungo la scrivania, prendo i preservativi, afferro il cellulare e le chiedo due minuti. Apro la porta del bagno. Accendo il telefono, aspetto il segnale.. - messaggi- - nuovo messaggio - - OK 16 - … - invia - - Andrea-. Chiudo la porta del bagno e contemporaneamente apro quella di camera lasciandola semichiusa. Esco. Le dico che è bellissima. Che ho voglia di scoparla, di sentirla urlare di piacere.
Lei annuisce, facendo "vieni qui" col ditino. Mi avvicino. Indosso il preservativo. Aiutandola la metto in ginocchio sul bordo del letto.
Io rimango in piedi fuori dal letto.
WOW. Di nuovo me lo prendo in mano e lo guido verso di lei. Lo appoggio tra le natiche, lo faccio scendere, lo appoggio sulle labbra dischiuse, sul clito. Ho voglia di scoparla. Lei muove il bacino, cercandolo. Lo facciamo scivolare dentro.

E cominciamo a scopare. Dentro e fuori, dentro e fuori. Piano. Affondo.. e lo tiro fuori… lo appoggio.. e lo metto dentro. Lei segue il ritmo molto bene. Le mie mani sui suoi fianchi. Continuiamo per un po'… poi mi chiede di sdraiarmi. Lo faccio. Mi si siede sopra….le sue ginocchia piegate ai lati dei miei fianchi. Lo cerca, lo trova molto velocemente, e se lo lascia scivolare dentro.

Lo sento duro, grosso. E impazzisco sentendole dire lo stesso. Mi cavalca, su e giù… avanti e indietro. Continua a cavalcarmi assaporando ogni emozione, amplificata dal suo buio forzato. Non si accorge che ho distolto lo sguardo dal suo viso e dal suo corpo e adesso sto sorridendo a qualcun altro. Andrea è qui. Ricambia il mio sorriso. Si avvicina alla poltrona in punta di piedi quasi. La moquette aiuta il suo passo felino. Si siede e mi fa cenno di non distrarmi. Nel frattempo la mia amazzone non ha cessato la sua cavalcata. Io seguo il ritmo e spingo mentre si abbassa.
Lei lo sente e cerca di spiazzarmi, non terminando la corsa verso il basso o interrompendola prima. Si alza sulle ginocchia, tenendomi dentro.
Le piace sentirlo all'ingresso.. piano… piano…quasi tutto fuori.. per poi rituffarcisi sopra con più forza. Ho stabilizzato ed ho sotto controllo in pieno la situazione. Potrei andare avanti per ore. Finalmente, era ora. Andrea è ancora li, sulla poltrona.
Si piega un po' di lato per sbirciare ancora meglio la scena. Noto con piacere il suo classico rossore di eccitazione sugli zigomi. Si intona perfettamente al colore della sua pelle. Zigomi alti. Viso bellissimo. Magrissima come sempre. Gambe lunghe e caviglie sottilissime. Solito abbigliamento formale. Solito abbigliamento da lavoro. Io l'ho vista sempre così, o nuda. La solita giacca verde, camicia bianca, gonna blu, autoreggenti scure, foulard al collo e decolleté.
Tutto d'ordinanza . E fregi da capo-cabina appuntati alla giacca.
Immancabili. Ho voglia di sentirla vicina. Ma il gioco ha le sue regole.
Continuo a farmi cavalcare. Voglio cambiare posizione. Metto le mani sui suoi fianchi, le faccio capire che è ora di cambiare. Si alza leggerissima… vorrebbe non lasciarlo uscire. Mi tiro su, appoggio la schiena alla testata del letto e la faccio sedere di nuovo sopra di me, dandomi la schiena. Si sorregge sui piedi. Bellissimo. Andrea ha praticamente davanti agli occhi Giorgia.

Le separano non più di due metri. E la seconda non sospetta minimamente della prima. So che Andrea vorrebbe alzarsi e far sentire la sua lingua a Giorgia e me contemporaneamente. Non può. Andrea deve muoversi, può farsi notare.

Dico che ho voglia di scopare con un porno alla tele. Prendo il telecomando, payTv, seleziono il primo che capita e alzo un po' il volume. Andrea può muoversi. Giorgia continua a farmi morire, riesce a tenerlo duro come all'inizio. Le stringo i seni, a volte anche troppo credo.. ma lei non dice niente. La sorreggo ai fianchi e seguo i suoi movimenti. Mi piace star sotto…
Andrea si toglie le scarpe. Le appoggia al lato della poltrona. Rimane seduta, si sfila la gonna. La toglie del tutto alzando e stendendo le gambe. WOW Che spettacolo.
Oggi è giorno di reggicalze. Questa volta senza slip. Si spoglia e mi guarda negli occhi. Che spettacolo, cazzo! Una gran fica. Il porno continua, cazzi giganti sfondano come per magia culi all'apparenza strettissimi. Ho voglia anch'io. Provo. Le faccio capire di sollevarsi un pochino. Provo. La tengo sollevata. Ho bisogno di aiutarmi con la mano. Lo impugno e lo appoggio al buchino. Si ritrae. Ok, non è il caso. Continuiamo il nostro piacevole gioco. La sdraio sul letto.

Pancia sotto… ma questa volta il viso è dalla parte opposta, rivolto verso Andrea.

Mi alzo, piego le ginocchia e le appoggio all'altezza dei suoi fianchi. Mi piego leggermente. Le metto una mano sotto la pancia e le faccio capire che voglio che alzi il culo, offrendomi meglio la fica. Lo avvicino, lo appoggio… e come sempre non ci mette molto a farlo scivolare dentro. Ho il cazzo che assume una posizione strana, innaturale. Una curvatura particolare. Ma è bellissimo. Faccio caso al fatto che non abbiamo praticamente che non abbiamo parlato. Direi assolutamente niente. E mi piace. Andrea si alza in piedi e si inginocchia sulla poltrona. Ginocchia unite. Culo da urlo.

La camicia lo copre parzialmente. Se ne accorge e provvede. Sfila giacca e camicia insieme. Le appoggia, chinandosi, sulla moquette. WOW. È magrissima, cazzo. Le costole in primo piano. Le gambe magrissime. Vita incredibilmente stretta. Le tette praticamente inesistenti. Ha solo due capezzoli durissimi. Due chiodi. Aureola molto piccola, più o meno solita dimensione del capezzolo stesso. Capezzolo di forma semi sferica. Preciso. Bellissimo. Da mordere. Comincia ad accarezzarsi dopo essersi bagnata le dita. Si tocca con una mano, il braccio piegato dietro la sedia. Io continuo a stantuffare, muovendomi con tutti i miei 90 Kg sul corpo di Giorgia, avanti e indietro, avanti e indietro.

"Dimmi qualcosa! Qualsiasi cosa! Parlami, ho voglia di sentire la tua voce!" - "Scopami!" - risponde, quasi spaventata per l'interruzione del silenzio… "Scopami così!" Continuo, ho voglia di assaggiarla di nuovo ed ho voglia di qualcos'altro, ancora.
Mi alzo, la giro pancia sopra in diagonale sul letto… le allargo le gambe, mi metto in mezzo e sto in ginocchio, piegando il busto fino a poterla leccare. So che Andrea non resiste alla tentazione. Infatti si blocca, si avvicina e comincia a leccarmi il buchino, facendomi sentire le dita. Sento la sua mano che dal mezzo delle mie gambe mi prende l'uccello e ci gioca con un po' di su e giù…delicata.. delicatissima… è unica! L'unica donna alla quale permetto di farmi una sega.

E' unica. Penso che nella sua vita precedente sia stata un uomo. Sicuro! Bellissimo. Sento che scalpita. So che ad un certo punto non resiste e devo inventare qualcosa. Continua a bagnarmi il buchino con la lingua, e con la mano prosegue il su e giù. So che vuol scopare. So che vuole sentirsi riempita.


"Mi piacerebbe che ci fosse qualcuno che ci sbirci", le dico - "impazzisco al solo pensiero" - Lei risponde "…e farci scattare le foto ricordo…" - Andrea è mitica: con un balzo apre la borsetta e tira fuori la digitale. "ZIIIIC…ZIIIIC…ZIIIIC…" Giorgia mi pianta le unghie nella schiena, spaventata. "Ogni tuo desiderio è un ordine" le dico. "tranquilla. Esprimi il secondo desiderio, e ricorda che non ne hai più di tre". Ci pensa un attimo, pochi secondi, e poi, inaspettatamente, con autorità dice "voglio succhiare un cazzo! Adesso. Esaudisci!"
Ops! Mi alzo di scatto.

Giro intorno al letto dando un'occhiata decisa a Andrea. In un attimo sono all'altezza della sua bocca, sfilo il preservativo e le appoggio il cazzo alle labbra. Andrea, contemporaneamente si avvicina, abbassa il viso e continua l'opera che avevo iniziato con la mia bocca poco prima. WOW
E' senza parole! Spero che non le venga in mente di togliersi la mascherina. Rovinerebbe tutto. Ancora non è il momento. Trema. E' nervosissima. Mi succhia con foga. Usa anche le mani. Mi stringe le palle, mi fa male. Io mi godo la scena. Andrea è vorace. Ho voglia di schizzare. Ho una voglia pazza di schizzare. Non so quanto posso durare. Andrea la accarezza. Le mani sui fianchi, sulla pancia. Le mani di Giorgia cercano quelle di Andrea, immagino per capire il tipo di mano. Le trova, le sente, le tocca, le accarezza. Indiscutibilmente si accorge in un attimo che non si tratta di un uomo. Non reagisce. Continua a cercarle e le trascina più su, verso i seni. Andrea mi guarda compiaciuta.

Ce l'abbiamo fatta. Andrea si piega e comincia a farle sentire le labbra e la lingua sui capezzoli. Giorgia accenna una resa nei miei confronti e sono felice di poterla assecondare. Mi scosto. E questa volta sono io a sedermi sulla poltrona. Bellissimo. Che c'è di meglio? Andrea e Giorgia sono fantastiche. Sono voracissime, entrambe. I giochi delle loro lingue sono eccitantissimi. Le mani dappertutto. Le dita ovunque. Si cercano e sanno trovarsi. Andrea si gira a formare un sessantanove. Si appoggia alle mani, controlla la posizione e si abbassa con la fica sulla bocca di Giorgia, tenendo il collo alto, piegato indietro. Mi alzo e mi avvicino ad Andrea che languidamente, già in preda al piacere che le sta dando Giorgia, me lo prende in bocca. La sento svogliata, quasi. E' troppo concentrata sulle sensazioni più "basse".

Ma succhia, lecca. Soprattutto lei lecca. Appoggio le mie mani sulla sua testa e le faccio capire che ho bisogno di più attenzioni. E' sempre svogliata. Toglie la mano dal mio cazzo e la fa passare dietro la schiena. Sfiora quella di Giorgia, la prende e la sposta di pochi centimetri verso l'alto. Non vedo. Faccio mezzo passo sulla mia sinistra e vedo la mano di Andrea scegliere con le dita, un dito di Giorgia.
Lo avvicina al buchino. Con l'altra sua mano si accarezza raccogliendo gli umori profumati che colano dalla fica per inumidirsi il buchino e facilitare il compito a Giorgia. WOW


Io sono li, in piedi. Due donne bellissime intrecciate in una specie di sessantanove a pochi centimetri da me. Io li. Cazzo duro in mano. Affascinato da tanta dolcezza mista a sensualità, erotismo. Una dolcezza a tratti animale. L'una ansima, geme. L'altra ci allieta con i dolci suoni della leccata. Mi porto dietro a loro, mi metto in ginocchio sul letto. Le mie palle sono sopra la bocca di Giorgia. Il mio cazzo duro mira in alto, vicinissimo alle due aperture di Andrea. Mi metto sulle piante dei piedi, gambe piegate. Devo trovare l'altezza giusta. Lascio Giorgia indaffarata alla sorgente degli umori e mi dedico al buchino più stretto di Andrea. Al solito.. mi piace farlo.. me lo prendo in mano e lo avvicino con la punta al culo. Lo appoggio, glielo faccio sentire. Conosco la ricettività di quel buchino meraviglioso.

E' umido, bagnato. Saponoso. Il perfetto mix tra gli umori e la saliva di Giorgia. E' pronta. Piano, sempre impugnandolo, lo lascio entrare per qualche centimetro. Lei mi aiuta rilassandosi … entra di più… gridolino soffocato di piacere… entra ancora di più… lo metto dentro fino in fondo. Un'affondata delicata ma profonda. Rimango per un istante dentro di lei.. voglio che ci sia accomodi bene. Lo fa, muovendo pochissimo il bacino ed i fianchi… lo estraggo un po'.. lo rimetto dentro. Lo estraggo tutto perché adoro vedere il buchino che rimane aperto… una voragine…


So che non posso scoparla "a tutta lunghezza" perché le fa male. Devo tenere il pugno a mo' di fine corsa…oppure fare attenzione. Non uso la mano… perché le ho entrambe sui suoi fianchi per tenermi in equilibrio. Ho voglia di schizzare già dopo 30 secondi. Continuo ma so che non posso andare avanti oltre.. voglio godere.. voglio schizzarle e riempirle entrambe di sborra. Mi tolgo, e togliendomi faccio girare Andrea. Si mette in ginocchio sul letto, guardandomi con quegli occhi stupendi che ha.. Chiedo a Giorgia di voltarsi. ADESSO RAGAZZE VOGLIO MORIRE GODENDO, penso.

Ma non lo dico. Non è importante, comunque. Lo capiscono comunque. Andrea cerca gli occhi bendati di Giorgai. Non vista, le da un'occhiata che io non ho mai visto in una donna. Andrea me lo prende in bocca. Sa che mi piace vederlo bagnato di saliva. Sentirlo scivoloso. E sa come farlo. Giorgia mi lecca prendendosi i tempi giusti con Andrea. WOW.
Non duro. Non duro.
Non ce la faccio ragazze. Non ce la faccio!


Lo sentono, specie Andrea. Lo tira fuori, lo prende in mano, stringendolo alla base e porgendolo alla bocca di Giorgia. Credo del tipo… te lo offro.. accettalo…. No ragazze… no ragazze.. voglio schizzarvi addosso… state pronte… state pronte che vi riempio. Andrea è una gatta. Si bagna il dito per una frazione di secondo… fa passare la mano in mezzo alle mie cosce e me lo pianta in culo.


La schizzata più abbondante che io ricordi. WOW La cosa che ricordo con maggiore precisione? La delicatezza e la passione con cui le loro mani si spalmavano quel ben di dio sul corpo. WOW.
EGOISTA! Il solito maschio EGOISTA! Ragazze.. fate da sole.. io adesso sono in Paradiso. WOW.



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