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La chat è qualcosa che ho scoperto molti anni
fa, direi intorno al 1997. A quel tempo non si usavano webcams e
foto digitali
qualcuno, i più fortunati, avevano uno
scanner.
Al tempo, avevo 25 anni, ero un single incallito ma soprattutto
molto divertito. Mi sorprendeva la facilità con cui riuscivo
a conquistare una donna; mi sorprendeva il fatto di intrigarmi tantissimo
con quel gioco spesso molto eccitante; ero sconvolto dal fatto che,
comunque, non sapevo chi c'era dall'altra parte. Ma il bello era
anche quello.
Gli eventi della vita ci portano a modificare le proprie abitudini,
il proprio ruolo, il proprio "stato civile"
. Il
tempo passa ma certi istinti, che forse in certi periodi si assopiscono,
beh, certamente non muoiono.
Mi collego a Yahoo, tutto è cambiato. Mi aspettavo, forse
scioccamente, di ritrovare vecchi e ben conosciuti nicknames.
Poco importa: non sono certo spaventato dal ricominciare tutto da
capo. Mi butto nella mischia
nessuno mi calcola, webcams a
destra e sinistra, microfoni e voci in stanza
mammamia
La tattica dell'"aspetto" credo che sia ancora la più
efficiente: mi metto da una parte, buono buono, e aspetto di veder
passare un nick che mi dia un'emozione, che mi intrighi.
Niente
tutto tace
. Provo qualche banalissimo "toc
toc, disturbo?"
.ma pare che davvero tutti siano molto
disinteressati
.
Eccola!!
..yeah
è lei: "eilà, benvenuta"
."grazie,
tutto bene?"
e così via
La naturalezza della conversazione è sorprendente, pensavo
non succedesse più.
In un attimo capisco che senza ombra di dubbio, dalla parte di la
del monitor, c'è una donna vera e non un maschietto con gli
ormoni di traverso. È indubbiamente una donna colta, sa scrivere.
Giuste pause, giusta punteggiatura, nessun errore di ortografia
sono molto selettivo da questo punto di vista. Un congiuntivo sbagliato
mi spaventa e forse mi ammoscia anche!
Ha 35 anni, lombarda, castana e "...due occhi nocciola da cerbiatta"
WOW. È scattata la molla! Le anticipo che non ho webcam né
foto digitali.. sono un vecchio-nuovo della chat. Sposata, senza
figli. Mi descrivo sommariamente, ben consapevole che una donna
non è così intrigata come un uomo dal colore dei capelli,
l'altezza ed il peso
A me è bastato sapere che ha un
bel paio di tette per sogghignare diabolicamente
.
Tra una risata e l'altra cominciamo a spingerci molto naturalmente
su argomenti, a quanto pare, molto intriganti per entrambi: voglie
insoddisfatte, fantasie, situazioni particolari accadute nel passato
o anche situazioni che si sono presentate ma che non sono state
colte con la dovuta attenzione.
D'improvviso mi chiede il numero di cellulare: ?? Mmmmm
cazz
mumble mumble
. ok
Segna!
335 58xxxxx
Le dico
di chiamare subito, che dopo potrebbe essere un problema. Adoro
la dolcezza di un leggero accento milanese
così diverso
dal mio - seppur molto lieve - accento da toscanaccio.
Dolcissima, senza dubbio.
Mi piace l'imbarazzo iniziale. Potrei giurare che non è una
persona che è solita chiamare il primo maschietto conosciuto
in chat. Questo mi rende particolarmente orgoglioso. Soprattutto
mi piace ed apprezzo molto il fatto che mi chiama non nascondendo
il proprio numero. Lo leggo come un "mi fido di te". Due
chiacchiere dal vivo sono senza dubbio più carine delle parole
lette.
Beh, che dire. Rimaniamo d'accordo di proseguire, con la dovuta
attenzione e delicatezza, la nostra conoscenza. Dopo 3 minuti dalla
chiusura della chiamata, ricevo un MMS. Lo apro. Il numero è
il suo.
Il primo piano di una bocca bellissima che accenna un bacio molto
leggero. Oggetto: ..PER COMINCIARE
WOW. Non so come si invia
un MMS!! Ricambierei, ma devo studiarmi il libretto d'uso. Glielo
dico per SMS.
Come promesso le ns chiacchiere proseguono, telefono e chat. Ho
imparato ad utilizzare gli MMS che nel frattempo si sono fatti assolutamente
più audaci ed espliciti. Niente di hard da parte mia, su
sua richiesta. Sto al gioco anche se il mio alter ego esibizionista
scalpita. Mi piacerebbe farle capire tramite MMS quanto mi piace.
La foto è pronta, l'ho scattata. Ho acceso la fantasia, lei
e me protagonisti. C'è voluto molto poco per trasformare
qualcosa di morbido e rilassato in qualcosa di assolutamente consistente,
duro e grosso. Ma rimane in archivio.
È assolutamente una donna bellissima. Fisico come meglio
non potevo immaginare. Un seno alto, importante, capezzoli che guardano
le stelle. Spesso le sue dita si sostituiscono alle mie
Mi
piace da pazzi sapere che scattandosi le foto mi pensa, che magari
si sta accarezzando, che si eccita al pensiero di me che guarderò
le sue foto.
Mi dice che ha comprato la webcam, mi chiede di fare altrettanto.
A quel punto mi pare assolutamente stupido non dirle che preferirei
incontrarla davvero, che non vederla in video. Capisco, forse, che
vuole vedermi prima di accettare l'invito: vedere davvero che faccia
ho.
È un esame
mi sento sotto esame.
Da come le apparirò in webcam dipenderà la possibilità
di incontrarla.
La piacevolezza è molto soggettiva. Io mi piaccio da morire,
ma potrei non essere il suo ideale di uomo. Non ho un fisico scolpito
alla Bronzo di Riace, tanto per intendersi. Lo sa, ne abbiamo parlato.
Il mio è un fisico di ex giocatore di pallavolo
a riposo ormai da troppo. Ci siamo descritti molto minuziosamente
dal ns primo incontro.
Accetto: compro la webcam, fortunatamente di facile installazione.
Appuntamento per tarda serata. L'emozione non accenna a diminuire.
Eccoci. È on-line. "Aprimi" - "Anche tu".
Bellissima. Assolutamente uno schianto. Webcam posizionata sopra
il monitor. Inquadratura dall'alto verso il basso. Il viso è
in penombra ma ha saputo illuminare alla perfezione tutto il resto.
Ha una sottoveste color pesca molto leggera. Non avevo mai visto
le sue mani. Dita affusolate, lunghe. Direi, in maniera complimentosa,
che sono mani nervose, mascoline addirittura. Impreziosite da un
french molto fine.
La mia immagine è assolutamente più rozza. Inquadratura
storta, scura. Io in camicia, come sempre. Ho una voglia pazzesca
di chiederle di togliersi la sottoveste, ho voglia di vedere i seni
che premono sulla stoffa delicata. Lei conosce molto bene la mia
predilezione per le tette
e parlando, scrivendo, gesticolando
ne fa scivolare fuori uno. Bellissimo. Prontamente e molto ingenuamente
lo rimette dentro, chiedendo se mi è piaciuto.
- "Voglio vederti. Voglio assaggiarti. Voglio una notte tu
ed io. Notte, mattina, pomeriggio o sera. Quello che vuoi. Anche
tutto."
- "Ok. Quando?"
- "Domani" le dico. "Vediamoci a Linate Arrivi. Mi
metto parcheggiato sulla destra di fronte alle uscite. Alle 12.00.
Ma non ti assicuro che ti lascerò portarmi a mangiare."
- "Facciamo prima. Alle 11.00. Ok?"
- "Ok. Undici"
- "Mi piaci. Buonanotte."
- "Buonanotte a te. La mia sarà assolutamente insonne"
- "Smuah"
Una conversazione più veloce e diretta di quella non mi era
mai successa. Incredibile. Ma davvero ho ancora il mio fascino??
Mi metto in macchina presto. Era tanto davvero che non provavo
questa emozione. Verso le 9 mando un sms. Risponde dopo un quarto
d'ora, confermando la sua emozione e la voglia di vederci. Le chiedo
come si vestirà. Voglio sapere tutto, minuziosamente. Intimo,
scarpe, camicia o cosa? Gonna o pantaloni? Rossetto? Slip, peri
o roulotte? Trucco? Acqua e sapone? Sorpresa
. Sono troppo
curioso per le sorprese
cazz
insisto
.dai, dammi
qualche indizio
. Niente. Ok. Niente. Facciamo così:
io rimango con la curiosità, ma tu accetti a scatola chiusa
un giochino. Niente di cruento, di sporco o di doloroso. Non glielo
dico, chiaramente, ma sto pensando alla mascherina Alitalia. Mia
fedele compagna di altre avventure. Ci stai? Ottimo! Devo organizzare,
quindi. Speriamo bene.
Arrivo scandalosamente in anticipo. Per buona parte del viaggio
mi ha fatto compagnia un'erezione incontrollata, frutto di fantasie
a 180 all'ora. Parcheggio dove concordato. So che c'è rimozione
forzata. Ma chi se ne frega. Entro in aeroporto e compro i preservativi.
Normali, ritardanti, stimolanti, profumati
. No no, rimango
sul classico. Normali. Dodici, please
..
E lei cosa penserà? Dove sarà? Avrà guidato
con i pensieri rivolti a tutt'altro che alla strada? Non saprò
mai se guidando e fantasticando si è bagnata. Chissà.
Esco, rientro in macchina. Accendo una sigaretta. Apro il finestrino.
Controllo che la macchina sia pulita. Non lo è come vorrei.
SMS "DOVE 6?"
"Dove ti ho detto. Ti aspetto. Tra quanto?"
"SONO DIETRO DI TE. SEGUIMI STRANIERO"
Alzo gli occhi al retrovisore. E' lei. Boh?!, direi di si. Com'è
vestita?? Non riesco a vedere
Non devo dimenticarmi del gioco che sto per cominciare. La mascherina
è nel portaoggetti. Il resto, tutto sistemato. Ho avuto quello
che volevo.
La seguo. La controllo. Vedo i suoi occhi riflessi nel suo retrovisore.
Pregusto il momento in cui scenderà dalla macchina. Ci fermiamo
dopo pochi chilometri. Parcheggiamo vicini. Scende, io pure. Ci
avviciniamo. Ci soffermiamo a due metri l'uno dall'altra. Lei sorride,
ha gli occhi lucidi. Immagino che lei veda lo stesso di me. Sono
assolutamente soddisfatto della situazione. Immagino che lei pensi
lo stesso. Mi avvicino. Ci diamo la mano dicendo "piacere"
.
Le dico di chiudere gli occhi. Le chiedo di girarsi e di darmi la
schiena. L'aiuto. Una volta girata metto la mano in tasca, tiro
fuori la mascherina e delicatamente gliela metto. Lei ha un sussulto.
E' spaventata. Capisce che è l'inizio di un gioco. "Da
fastidio?" le chiedo. Mi dice
"No, tutto ok"
Preme il pulsante del telecomando della sua auto e la accompagno
alla mia. Le apro la portiera, l'aiuto ad accomodarsi. Chiudo.
Giro intorno alla macchina e monto.
Comincia a parlare del più e del meno
ma io non ne
ho voglia. Adesso voglio giocare. Le chiedo di rimanere in silenzio
e mettere in moto tutti i sensi che le sono rimasti, apparte la
vista. Guido per pochi minuti, raggiungendo un Motel che già
ha ospitato qualche mia avventura. E' rimasto il solito, molto carino.
Check-in. Camera 16. Seguo il vialetto e parcheggio. Spengo macchina
e cellulare. Le chiedo di spengere il suo. L'aiuto a scendere prendendole
la mano e ci avviciniamo alla porta.
Mi rendo conto che ancora non l'ho guardata come avrei voluto. Ha
un soprabito di camoscio.
Entriamo.
Inserisco la chiavetta per la luce. La stanza è molto bella.
Sono da sempre stupito della bellezza delle camere di certi motel.
Sheraton e Hilton potrebbero a volte imparare.
Lei è davanti a me, immobile. Credo che ci sia naturalezza
nel nostro silenzio. La giro, le sbottono il soprabito. La giro
di nuovo e l'aiuto a sfilarlo. Lo appendo. WOW ! Adoro lo stile
donna manager. Tailleur molto rigoroso, gonna sopra il ginocchio.
Camicia bianca con colletto e polsini molto particolari. La camicia
è già sbottonata oltre il consentito. Decolleté
nere, molto belle. Tacco alto. Lascio scivolare la mia mano sulle
sue cosce, voglio capire se sono autoreggenti o calze con reggicalza.
Lo speravo, forse era addirittura scontato. Reggicalze. Nero. Ha
ancora le gambe fredde.
Una mia mano si fa più audace e alza la gonna mentre l'altra
la abbraccia delicatamente cercando i seni. Le sfioro il collo con
la mia bocca. Le appoggio le labbra sotto l'orecchio. Ha una vena
che si sta gonfiando. L'adoro. Prendo il lobo dell'orecchio tra
le labbra, tra i denti. Le piace. Sfioro i suoi slip, sul davanti.
Siamo ancora immobili. Io dietro. Lei davanti.
Ancora vistiti.
Mi avvicino di più, voglio che senta la mia voglia appoggiata
alle sue natiche. La sente, commentando con un "mmmm"
di approvazione accompagnato da un movimento deciso del bacino.
YES! Mi faccio più intraprendente, girandola e facendole
assaggiare la mia lingua.
Poco per volta, molto delicata. Ma voglio che la succhi. Che la
prenda tra le sue labbra e mi faccia sentire come sa succhiare.
Sa farlo, sa cosa voglio. E' incredibile. C'è una sorta di
intesa telepatica. La succhia e la lecca. Io le appoggio le mani
sui fianchi, li adoro. Le sfilo la giacca non facendo allontanare
la sua lingua dalla mia. Pare che sotto la camicia i seni stiano
esplodendo. Respira con forza, ansimando, cercando di trovare il
giusto ritmo di respirazione.
Il petto si solleva e si abbassa. Fantastico. Trovo la zip della
gonna, sul dietro. Le mie dita sanno cosa fare, ed in un attimo
la gonna cade. Lei continua a baciarmi, ricambiata. Adoro sentirmi
completamente bagnato della sua lingua. Ho le labbra fradice. E
lei continua, tenendomi le mani con le dita intrecciate dietro al
mio collo. Ho voglia che mi tocchi. Che senta con le sue mani il
mio cazzo che esplode dentro i pantaloni. Che lo stringa e lo percorra
tutto. Che mi sbottoni e lo faccia suo.
Le mie mani si appoggiano alle sue natiche, cingendole la vita.
Fantastiche. Percorro il filo sottilissimo del perizoma, lasciando
che le mie dita scompaiano la sotto. La sensazione che un uomo prova
sentendo la propria donna bagnata è unica. È in momento
come questo che vorresti non finisse mai, ma hai una gran voglia
di schizzare. O viceversa
. Le tolgo la camicia e pare che
questo mio gesto sia stata la chiave di svolta. Smette di baciarmi,
con un tocco leggero di scarpa allontana la gonna dai piedi. Mi
aiuta con i pochi bottoni della propria camicia e mi si inginocchia
davanti. Non ci siamo ancora mossi da dove abbiamo cominciato. Esattamente
poco distanti dalla porta di ingresso della stanza, in una specie
di anticamera. E' una delle posizioni sulle quali abbiamo fantasticato
in precedenza
. E tutto è come deve. La sua faccia all'altezza
giusta, le sue mani che mi toccano il cazzo ancora chiuso dentro.
Sfila la cintola, apre la zip. La sua mano che entra dentro, si
infila dentro il boxer e finalmente lo trova. Lo fa scivolare fuori,
direttamente in bocca. Come se lo avesse aspettato e preso al volo.
Lo bagna, e so perché.
Le piace vedere un cazzo lucido di saliva. Brillante. Le dita
lunghe sanno come prenderlo, toccarlo. La sua bocca sa come assaggiare.
La sua lingua sa come farmi impazzire. Sa succhiare
finalmente!
L'aveva detto
ma dirlo non è come farlo. Davvero in
queste situazioni capisci perché li chiamano "pompini".
E' una aspiratrice. Sento quello che poche altre volte ho sentito.
E' come se stesse succhiando dall'interno
non so spiegarlo.
Con le mani non so stare fermo
le faccio entrare dentro il
reggiseno.
Faccio cadere i lacci e libero i seni. Lei mi aiuta sganciandolo
da dietro. Finalmente libere! Che tette, cazzo! Wow. Cosa puoi fare
a due tette così? Tutto! Anche stare per ore a guardarle.
Le tocco, le soppeso, le stringo cercando di trasmetterle le sensazioni
che provo. Lei continua a succhiare, fa rumore. Ma rumore non è
la parola giusta. Direi un suono bellissimo. Le dico "più
forte! Più forte!
muoio.." Chiudo gli occhi..
li riapro
non dimenticando il "gioco" ed il fatto
che lei è ancora bendata. Ma non si lamenta
le piace..
Dio ti ringrazio!
Non è semplice mantenere la calma in quelle situazioni. Ti
viene davvero voglia di sbatterlo dentro e schizzare in 30 secondi.
Aiutooo
. Mi piace come riesce ad interagire con le mani e
la bocca. Sa farlo. Voglio assaggiarla anch'io. Lo capisce
la accompagno al letto. A tentoni finisce di spogliarmi. L'aiuto
togliendomi scarpe e calze. Adoro essere nudo. Vorrei mi vedesse
..
ma il gioco deve andare avanti. Vorrei poter vedere i suoi occhi,
ma il gioco deve proseguire.
Ci stendiamo: lei seduta sul letto, aiutandosi con le mani si avvicina
alla testata e ci si appoggia con la schiena. Io la seguo a passo
del leopardo, sdraiato sul letto. Mi piacciono gli odori ed i sapori
dei sessi. Mi avvicino con la bocca. Lei mi fa cenno di aspettare,
mi sussurra di allontanarmi. Si toglie il peri in modo assolutamente
aggraziato. Mi scosto, rimanendo sul letto. Lei lo capisce e mi
dice di sedermi su una poltrona. Beh, mi metto seduto senza fiatare.
Busto eretto, schiena ben inarcata, elegantissima. Allarga ancora
di più le gambe. E' uno spettacolo. Le caviglie sottilissime
ed il piede proteso in avanti. E' aperta, bagnata. Labbra depilate
ed una leggera peluria ben delineata sulla parte superiore.
Divina. Sa come farmi morire su quella sedia. Assolutamente si.
Le bastano due carezze ed io, impaziente, me lo prendo in mano.
Mi tocco con molta cautela e molta attenzione. Non voglio assolutamente
farmi una sega "al cinema". E' bellissima. Le piace farlo,
le piace essere sbirciata. Le piace immaginare che mi sto toccando
vedendola. Lo sento. Si lascia completamente andare, ansima, le
dita rimangono all'esterno. Ne usa due, tre e sa dove usarle. Indice,
medio ed anulare, uniti. E si massaggia delicatamente il clito.
Si lascia scivolare sul letto, si sdraia. Inarca la schiena, è
una gatta. Le ginocchia piegate e ben divaricate.
Usa la mano sinistra sul davanti mentre l'altro braccio e la mano
passano sotto la gamba destra. E con quella si accarezza più
in basso. Anticipa il mio pensiero e si gira. Si appoggia alle ginocchia
ed al petto. Un culo pazzesco. Le natiche ben delineate e aperte.
Completamente depilata. Muoio. Si accarezza con entrambe le mani
che le si infilano sotto la pancia. D'improvviso, con una voce bassissima,
mi dice "scopami, adesso!". Ennò cazzo, non adesso!
.
Se la scopo adesso duro tre secondi!
No no
mi avvicino.. mi sdraio
comincio quello che
non mi ha fatto iniziare prima. Se non ti lecco non mi diverto.
La faccio sdraiare pancia su, come prima. Le sue gambe lunghissime
catturano la mia attenzione. Per un attimo. Poi vengo rapito dal
suo sapore, dalla sua eccitazione. E' fantastica. La vedo letteralmente
colare. La guardo, leccandola. La guardo e vorrei vedere i suoi
occhi, ma il gioco va avanti. Lei si accarezza i seni, li stringe.
Entrambi i capezzoli tra i pollici e gli indici. Li maltratta, quasi.
Seni superbi, grandi a sufficienza. Alti, sodi. Burrosi. Capezzoli
molto appuntiti e lunghi. Fantastici. Continuo a farle sentire la
lingua, giro intorno al clito, leggero. Le dita mi aiutano. Ne infilo
un paio e capisco che non apprezza la penetrazione intesa in quel
senso. Le tolgo
ma mi piace usare le dita.
Le bagno con la lingua il buchino più stretto, a lungo.
Mi piace mettere la lingua proprio li, forzare l'apertura, spingere.
Provo con un dito, una falange, e sento che cede con facilità
Insisto,
infilandolo e contemporaneamente aumentando il ritmo della lingua
sul clito
Mi dice.."Oddioo
", in maniera bellissima.
Lo dice con un tono del tipo
l'adoro
continua
.
Sento che con le mani adesso mi cerca, ma sono troppo distante.
Riesce a malapena a sfiorare la cappella. Molto delicata, con le
unghie. Bellissimo. Voglio che mi tocchi
per cui mi tiro su
e mi avvicino. Mi tengo a leggera distanza, perché voglio
vederla che mi cerca dal suo buio. Infatti annaspa un po' con le
mani. Mi faccio trovare. Mi piego, mi metto in ginocchio sopra la
sua faccia. Voglio sentire anch'io la sua lingua e le sue dita.
Non lo capisce subito. Sento la sua bocca che mi succhia da quella
posizione. Mi tocca, mi succhia, la cappella, tutta l'asta, le palle
ma non si avvicina al buchino.
Non mi faccio problemi, e le chiedo di farlo. Rimane sorpresa,
lo sento. Il suo leggero imbarazzo è palpabile. Le chiedo
di essere delicata, di bagnarmi
WOW. L'adoro!
Ho il cazzo enorme, grosso, duro. La cappella rossa. Vibrante. Ho
voglia di scoparla! Il gioco deve proseguire. Mi giro, lei rimane
sdraiata sulla schiena. Le sue ginocchia piegate, gambe divaricate.
Io in ginocchio vicinissimo a lei, in mezzo alle sue gambe. Me lo
prendo in mano e glielo faccio sentire, appoggiandolo alla sua fica
aperta. Lo struscio, alto...basso.. alto
di nuovo in basso.
Lo metto dentro pochi centimetri. WOW.
E' un lago.
Un paio di affondate profonde e molto lente. Le mie mani la tengono
sui fianchi. Mi alzo. Devo prendere il preservativo. Chiedo se ha
sete. Mi offende, scherzando, dicendo che mi vuole dentro! Io la
prendo con calma. Raggiungo la scrivania, prendo i preservativi,
afferro il cellulare e le chiedo due minuti. Apro la porta del bagno.
Accendo il telefono, aspetto il segnale.. - messaggi- - nuovo messaggio
- - OK 16 -
- invia - - Andrea-. Chiudo la porta del bagno
e contemporaneamente apro quella di camera lasciandola semichiusa.
Esco. Le dico che è bellissima. Che ho voglia di scoparla,
di sentirla urlare di piacere.
Lei annuisce, facendo "vieni qui" col ditino. Mi avvicino.
Indosso il preservativo. Aiutandola la metto in ginocchio sul bordo
del letto.
Io rimango in piedi fuori dal letto.
WOW. Di nuovo me lo prendo in mano e lo guido verso di lei. Lo appoggio
tra le natiche, lo faccio scendere, lo appoggio sulle labbra dischiuse,
sul clito. Ho voglia di scoparla. Lei muove il bacino, cercandolo.
Lo facciamo scivolare dentro.
E cominciamo a scopare. Dentro e fuori, dentro e fuori. Piano.
Affondo.. e lo tiro fuori
lo appoggio.. e lo metto dentro.
Lei segue il ritmo molto bene. Le mie mani sui suoi fianchi. Continuiamo
per un po'
poi mi chiede di sdraiarmi. Lo faccio. Mi si siede
sopra
.le sue ginocchia piegate ai lati dei miei fianchi. Lo
cerca, lo trova molto velocemente, e se lo lascia scivolare dentro.
Lo sento duro, grosso. E impazzisco sentendole dire lo stesso.
Mi cavalca, su e giù
avanti e indietro. Continua a
cavalcarmi assaporando ogni emozione, amplificata dal suo buio forzato.
Non si accorge che ho distolto lo sguardo dal suo viso e dal suo
corpo e adesso sto sorridendo a qualcun altro. Andrea è qui.
Ricambia il mio sorriso. Si avvicina alla poltrona in punta di piedi
quasi. La moquette aiuta il suo passo felino. Si siede e mi fa cenno
di non distrarmi. Nel frattempo la mia amazzone non ha cessato la
sua cavalcata. Io seguo il ritmo e spingo mentre si abbassa.
Lei lo sente e cerca di spiazzarmi, non terminando la corsa verso
il basso o interrompendola prima. Si alza sulle ginocchia, tenendomi
dentro.
Le piace sentirlo all'ingresso.. piano
piano
quasi tutto
fuori.. per poi rituffarcisi sopra con più forza. Ho stabilizzato
ed ho sotto controllo in pieno la situazione. Potrei andare avanti
per ore. Finalmente, era ora. Andrea è ancora li, sulla poltrona.
Si piega un po' di lato per sbirciare ancora meglio la scena. Noto
con piacere il suo classico rossore di eccitazione sugli zigomi.
Si intona perfettamente al colore della sua pelle. Zigomi alti.
Viso bellissimo. Magrissima come sempre. Gambe lunghe e caviglie
sottilissime. Solito abbigliamento formale. Solito abbigliamento
da lavoro. Io l'ho vista sempre così, o nuda. La solita giacca
verde, camicia bianca, gonna blu, autoreggenti scure, foulard al
collo e decolleté.
Tutto d'ordinanza . E fregi da capo-cabina appuntati alla giacca.
Immancabili. Ho voglia di sentirla vicina. Ma il gioco ha le sue
regole.
Continuo a farmi cavalcare. Voglio cambiare posizione. Metto le
mani sui suoi fianchi, le faccio capire che è ora di cambiare.
Si alza leggerissima
vorrebbe non lasciarlo uscire. Mi tiro
su, appoggio la schiena alla testata del letto e la faccio sedere
di nuovo sopra di me, dandomi la schiena. Si sorregge sui piedi.
Bellissimo. Andrea ha praticamente davanti agli occhi Giorgia.
Le separano non più di due metri. E la seconda non sospetta
minimamente della prima. So che Andrea vorrebbe alzarsi e far sentire
la sua lingua a Giorgia e me contemporaneamente. Non può.
Andrea deve muoversi, può farsi notare.
Dico che ho voglia di scopare con un porno alla tele. Prendo il
telecomando, payTv, seleziono il primo che capita e alzo un po'
il volume. Andrea può muoversi. Giorgia continua a farmi
morire, riesce a tenerlo duro come all'inizio. Le stringo i seni,
a volte anche troppo credo.. ma lei non dice niente. La sorreggo
ai fianchi e seguo i suoi movimenti. Mi piace star sotto
Andrea si toglie le scarpe. Le appoggia al lato della poltrona.
Rimane seduta, si sfila la gonna. La toglie del tutto alzando e
stendendo le gambe. WOW Che spettacolo.
Oggi è giorno di reggicalze. Questa volta senza slip. Si
spoglia e mi guarda negli occhi. Che spettacolo, cazzo! Una gran
fica. Il porno continua, cazzi giganti sfondano come per magia culi
all'apparenza strettissimi. Ho voglia anch'io. Provo. Le faccio
capire di sollevarsi un pochino. Provo. La tengo sollevata. Ho bisogno
di aiutarmi con la mano. Lo impugno e lo appoggio al buchino. Si
ritrae. Ok, non è il caso. Continuiamo il nostro piacevole
gioco. La sdraio sul letto.
Pancia sotto
ma questa volta il viso è dalla parte
opposta, rivolto verso Andrea.
Mi alzo, piego le ginocchia e le appoggio all'altezza dei suoi
fianchi. Mi piego leggermente. Le metto una mano sotto la pancia
e le faccio capire che voglio che alzi il culo, offrendomi meglio
la fica. Lo avvicino, lo appoggio
e come sempre non ci mette
molto a farlo scivolare dentro. Ho il cazzo che assume una posizione
strana, innaturale. Una curvatura particolare. Ma è bellissimo.
Faccio caso al fatto che non abbiamo praticamente che non abbiamo
parlato. Direi assolutamente niente. E mi piace. Andrea si alza
in piedi e si inginocchia sulla poltrona. Ginocchia unite. Culo
da urlo.
La camicia lo copre parzialmente. Se ne accorge e provvede. Sfila
giacca e camicia insieme. Le appoggia, chinandosi, sulla moquette.
WOW. È magrissima, cazzo. Le costole in primo piano. Le gambe
magrissime. Vita incredibilmente stretta. Le tette praticamente
inesistenti. Ha solo due capezzoli durissimi. Due chiodi. Aureola
molto piccola, più o meno solita dimensione del capezzolo
stesso. Capezzolo di forma semi sferica. Preciso. Bellissimo. Da
mordere. Comincia ad accarezzarsi dopo essersi bagnata le dita.
Si tocca con una mano, il braccio piegato dietro la sedia. Io continuo
a stantuffare, muovendomi con tutti i miei 90 Kg sul corpo di Giorgia,
avanti e indietro, avanti e indietro.
"Dimmi qualcosa! Qualsiasi cosa! Parlami, ho voglia di sentire
la tua voce!" - "Scopami!" - risponde, quasi spaventata
per l'interruzione del silenzio
"Scopami così!"
Continuo, ho voglia di assaggiarla di nuovo ed ho voglia di qualcos'altro,
ancora.
Mi alzo, la giro pancia sopra in diagonale sul letto
le allargo
le gambe, mi metto in mezzo e sto in ginocchio, piegando il busto
fino a poterla leccare. So che Andrea non resiste alla tentazione.
Infatti si blocca, si avvicina e comincia a leccarmi il buchino,
facendomi sentire le dita. Sento la sua mano che dal mezzo delle
mie gambe mi prende l'uccello e ci gioca con un po' di su e giù
delicata..
delicatissima
è unica! L'unica donna alla quale permetto
di farmi una sega.
E' unica. Penso che nella sua vita precedente sia stata un uomo.
Sicuro! Bellissimo. Sento che scalpita. So che ad un certo punto
non resiste e devo inventare qualcosa. Continua a bagnarmi il buchino
con la lingua, e con la mano prosegue il su e giù. So che
vuol scopare. So che vuole sentirsi riempita.
"Mi piacerebbe che ci fosse qualcuno che ci sbirci", le
dico - "impazzisco al solo pensiero" - Lei risponde "
e
farci scattare le foto ricordo
" - Andrea è mitica:
con un balzo apre la borsetta e tira fuori la digitale. "ZIIIIC
ZIIIIC
ZIIIIC
"
Giorgia mi pianta le unghie nella schiena, spaventata. "Ogni
tuo desiderio è un ordine" le dico. "tranquilla.
Esprimi il secondo desiderio, e ricorda che non ne hai più
di tre". Ci pensa un attimo, pochi secondi, e poi, inaspettatamente,
con autorità dice "voglio succhiare un cazzo! Adesso.
Esaudisci!"
Ops! Mi alzo di scatto.
Giro intorno al letto dando un'occhiata decisa a Andrea. In un
attimo sono all'altezza della sua bocca, sfilo il preservativo e
le appoggio il cazzo alle labbra. Andrea, contemporaneamente si
avvicina, abbassa il viso e continua l'opera che avevo iniziato
con la mia bocca poco prima. WOW
E' senza parole! Spero che non le venga in mente di togliersi la
mascherina. Rovinerebbe tutto. Ancora non è il momento. Trema.
E' nervosissima. Mi succhia con foga. Usa anche le mani. Mi stringe
le palle, mi fa male. Io mi godo la scena. Andrea è vorace.
Ho voglia di schizzare. Ho una voglia pazza di schizzare. Non so
quanto posso durare. Andrea la accarezza. Le mani sui fianchi, sulla
pancia. Le mani di Giorgia cercano quelle di Andrea, immagino per
capire il tipo di mano. Le trova, le sente, le tocca, le accarezza.
Indiscutibilmente si accorge in un attimo che non si tratta di un
uomo. Non reagisce. Continua a cercarle e le trascina più
su, verso i seni. Andrea mi guarda compiaciuta.
Ce l'abbiamo fatta. Andrea si piega e comincia a farle sentire
le labbra e la lingua sui capezzoli. Giorgia accenna una resa nei
miei confronti e sono felice di poterla assecondare. Mi scosto.
E questa volta sono io a sedermi sulla poltrona. Bellissimo. Che
c'è di meglio? Andrea e Giorgia sono fantastiche. Sono voracissime,
entrambe. I giochi delle loro lingue sono eccitantissimi. Le mani
dappertutto. Le dita ovunque. Si cercano e sanno trovarsi. Andrea
si gira a formare un sessantanove. Si appoggia alle mani, controlla
la posizione e si abbassa con la fica sulla bocca di Giorgia, tenendo
il collo alto, piegato indietro. Mi alzo e mi avvicino ad Andrea
che languidamente, già in preda al piacere che le sta dando
Giorgia, me lo prende in bocca. La sento svogliata, quasi. E' troppo
concentrata sulle sensazioni più "basse".
Ma succhia, lecca. Soprattutto lei lecca. Appoggio le mie mani
sulla sua testa e le faccio capire che ho bisogno di più
attenzioni. E' sempre svogliata. Toglie la mano dal mio cazzo e
la fa passare dietro la schiena. Sfiora quella di Giorgia, la prende
e la sposta di pochi centimetri verso l'alto. Non vedo. Faccio mezzo
passo sulla mia sinistra e vedo la mano di Andrea scegliere con
le dita, un dito di Giorgia.
Lo avvicina al buchino. Con l'altra sua mano si accarezza raccogliendo
gli umori profumati che colano dalla fica per inumidirsi il buchino
e facilitare il compito a Giorgia. WOW
Io sono li, in piedi. Due donne bellissime intrecciate in una specie
di sessantanove a pochi centimetri da me. Io li. Cazzo duro in mano.
Affascinato da tanta dolcezza mista a sensualità, erotismo.
Una dolcezza a tratti animale. L'una ansima, geme. L'altra ci allieta
con i dolci suoni della leccata. Mi porto dietro a loro, mi metto
in ginocchio sul letto. Le mie palle sono sopra la bocca di Giorgia.
Il mio cazzo duro mira in alto, vicinissimo alle due aperture di
Andrea. Mi metto sulle piante dei piedi, gambe piegate. Devo trovare
l'altezza giusta. Lascio Giorgia indaffarata alla sorgente degli
umori e mi dedico al buchino più stretto di Andrea. Al solito..
mi piace farlo.. me lo prendo in mano e lo avvicino con la punta
al culo. Lo appoggio, glielo faccio sentire. Conosco la ricettività
di quel buchino meraviglioso.
E' umido, bagnato. Saponoso. Il perfetto mix tra gli umori e la
saliva di Giorgia. E' pronta. Piano, sempre impugnandolo, lo lascio
entrare per qualche centimetro. Lei mi aiuta rilassandosi
entra di più
gridolino soffocato di piacere
entra
ancora di più
lo metto dentro fino in fondo. Un'affondata
delicata ma profonda. Rimango per un istante dentro di lei.. voglio
che ci sia accomodi bene. Lo fa, muovendo pochissimo il bacino ed
i fianchi
lo estraggo un po'.. lo rimetto dentro. Lo estraggo
tutto perché adoro vedere il buchino che rimane aperto
una voragine
So che non posso scoparla "a tutta lunghezza" perché
le fa male. Devo tenere il pugno a mo' di fine corsa
oppure
fare attenzione. Non uso la mano
perché le ho entrambe
sui suoi fianchi per tenermi in equilibrio. Ho voglia di schizzare
già dopo 30 secondi. Continuo ma so che non posso andare
avanti oltre.. voglio godere.. voglio schizzarle e riempirle entrambe
di sborra. Mi tolgo, e togliendomi faccio girare Andrea. Si mette
in ginocchio sul letto, guardandomi con quegli occhi stupendi che
ha.. Chiedo a Giorgia di voltarsi. ADESSO RAGAZZE VOGLIO MORIRE
GODENDO, penso.
Ma non lo dico. Non è importante, comunque. Lo capiscono
comunque. Andrea cerca gli occhi bendati di Giorgai. Non vista,
le da un'occhiata che io non ho mai visto in una donna. Andrea me
lo prende in bocca. Sa che mi piace vederlo bagnato di saliva. Sentirlo
scivoloso. E sa come farlo. Giorgia mi lecca prendendosi i tempi
giusti con Andrea. WOW.
Non duro. Non duro.
Non ce la faccio ragazze. Non ce la faccio!
Lo sentono, specie Andrea. Lo tira fuori, lo prende in mano, stringendolo
alla base e porgendolo alla bocca di Giorgia. Credo del tipo
te lo offro.. accettalo
. No ragazze
no ragazze.. voglio
schizzarvi addosso
state pronte
state pronte che vi
riempio. Andrea è una gatta. Si bagna il dito per una frazione
di secondo
fa passare la mano in mezzo alle mie cosce e me
lo pianta in culo.
La schizzata più abbondante che io ricordi. WOW La cosa che
ricordo con maggiore precisione? La delicatezza e la passione con
cui le loro mani si spalmavano quel ben di dio sul corpo. WOW.
EGOISTA! Il solito maschio EGOISTA! Ragazze.. fate da sole.. io
adesso sono in Paradiso. WOW.
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