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Una vacanza fantastica   1° parte     by Luca


La storia che vi racconterò, risale all'estate 2001, premettendo che
allora avevo 27 anni e che ero in procinto di sposarmi, immaginate voi che
cosa posso aver provato alla fine di questa esperienza.
Infatti pensai bene qualche mese prima del mio matrimonio, di farmi una
rilassante vacanza (in compagnia della mia donna) in attesa del grande
evento, così amando particolarmente i luoghi caraibici, approfittai di un
last minute e mi recai su una di queste splendide isole.
Già all'areoporto mi cadde più volte l'occhio su le lei di alcune coppie,
ma le destinazioni erano varie e quindi preferi dormire per poi svegliarmi
all'arrivo.
Arrivati in villaggio notai subito due o tre di quelle coppie viste
all'areoporto, ma fui colpito in modo particolare da una di queste, vista
la bellezza della lei, 40 anni, discretamente alta con un seno prorompente
(originale e non rifatto) e di contraltare una vita e dei fianchi molto
contenuti che davano il là a delle gambe lunghe e sinuose.
Non solo io la notai, anche tutto lo staff d' animazione che nel giro di
pochi giorni infatti le ronzava intorno con particolare malizia, il caso
volle che la seconda sera cenammo con la mia futura moglie e suo marito
(un bellissimo uomo almeno quanto lei sui 50 anni) allo stesso tavolo e da
li iniziò ogni giorno, un gioco tra me e lei al limite della "legalità
coniugale" fatto di sguardi, sorrisi, piedini sotto il tavolo e baci sulle
guance al ritrovo ogni mattina prima della colazione, giochi di malizia
che fecero tra l'altro notevolmente arrabbiare la mia attuale compagna e
(a quanto parve) anche suo marito, tanto che per il resto della vacanza
escursioni comprese eravamo sempre marcati a "uomo".
Il nostro desiderio di rimanere soli era talmente forte che l'ultimo
giorno approfittando del fatto che mia moglie era impegnata presso il
centro estetico locale per dei massaggi e il marito era rimasto
stranamente in camera a riposarsi, riuscimmo indisturbati ad incontrarci
nella toilette all'ingresso del villaggio, l'eccitazione mia e sua era
incontenibile, la misi con la faccia verso le specchio che era sopra al
lavandino e indisturbati iniziai a baciarle schiena, collo e lobi delle
orecchie, mentre con decisa irruenza la avevo rotto il lacceto del costume
e iniziato a masturbarla, in un attimo mi accorsi quanto era bagnata e
infilai più dita dentro la sua depilatissima fica, osando tanto che sul
suo gemire, ma in fantastico silenzio, con l'altra mano le infilai con
grande maestria due dita nel sedere.
Raggiunto l'orgasmo la girai e iniziai a darle delle leccate profonde
dalle quali ricevevo un mare di liquido vaginale, mentre lei si
trastullava i capezzoli e le tette che sapientemente aveva tirato fuori da
quello che era rimasto del suo costume da mare.
In una frazione di secondo la trovai inginocchiata sul mio uccello che
stava pompando come la più sapiente maga del sesso, e quasi all'arrivo del
mio piacere, vidi la porta della toilette aprirsi, ebbi un sussulto ed
entrambi entrammo in due bagni diversi, così presi dal panico che qualcuno
ci avesse visti tornammo in spiaggia, io con la voglia di innondarle
quella faccia da puttana e lei con il cruccio di non avere assaporato il
mio liquido.
Non riuscimmo più a restare soli fino alla fine della vacanza e decidemmo
quindi con un sotterfugio di incontrarci a metà strada (lei lombarda, io
emiliano) al rientro dalle vacanze e ci scambiammo i relativi numeri di
telefono.
Dopo soli 3 giorni ci trovammo e cercando un albergo a noi gradito
riprendemmo da dove avevamo lasciato, infatti appena entrati in camera
senza nemmeno lasciarmi levare la giacca, carla adesso sapete anche il
nome, mi tirò fuori l'uccello e iniziò a divorarlo, staccando la testa
ogni tanto semplicemente dicendomi di avvisarla un pò prima, l'eccitazione
era al massimo e sul più bello, lei chiuse gli occhi e puntò il mio cazzo
dritto in faccia, la innondai come forse prima non mi era mai capitato, e
lei con sapienza raccolse tutto qello che aveva in viso con le mani e
leccandosi le dita mi disse "ero quello che volevi in toilette vero?"
"detto e fatto adesso scopami", e fu così che scopammo per molto tempo,
avevo adirittura paura che non si fermasse più, ormai la sua fica era
rosso fuoco, il suo bellisimo culo stupendamente dilatato, le sue tette e
la sua bocca sempre pronte, fino all'ultimo giro, dove sapientemente ha
fatto scomparire il mio uccello nella sua bocca ingoiando tutto e i
ngoiando tutta la mia lussuria.
Usciendo dall'albergo e dandoci appuntamento alla settimana successiva (vi
racconterò più avanti) vidi un sorriso complice e malizioso, quindi le
chiesi "carla ne hai preso troppo e non riesci a smettere di ridere?" e
lei con la sua solita eleganza e senza mai scadere mi disse " penso a mio
marito.......", "perchè le chiedo?" e lei " perchè è stato lui a entrare
in toilette al villaggio e questa sera sapendo che ci incontravamo vorrà
sapere tutto".
Rimasi di sasso, pensando al suo uomo che l'aveva spinta a venire con me,
anzi mi sincerai e capi che lei mi aveva decisamente puntato, che le
piacevo e la eccitavo, visto il mio aspetto fisico e la mia bellezza
(almeno dice), ma che alla fine l'ok era stato dato dal marito che amava
saperla con altri uomini.
Quindi impara l'arte e mettila da parte, così che le volte successive ci
siamo visti senza segreti e alla luce del sole, io lei e il marito, ma
questa è un'altra storia............... grazie carla, paolo e tutti quelli
che vedono il sesso in maniera libera e senza falsi tabù ciao se vi va

contattatemi luca1896@supereva.it


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