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Come detto nella prima parte, dopo aver capito il piacere e la volontà
di paolo (marito di carla), decidemmo di comune accordo di incontrarci
ancora ma alla luce del sole, tutti e tre senza porci limiti ed
inutili
inibizioni (almeno credevo).
Fu così che a distanza di una settimana mi misi d'accordo
con carla per un ulteriore incontro, ma questa volta mantenemmo
la città a metà strada (lei lombarda, io emiliano),
ma cambiammo decisamente albergo, passando da
un'alto livello, ad un vero Motel di quelli da film, dove arrivi,
paghi, scopi e vai, quindi il tutto supportato da tv via cavo che
trasmetteva film hard, e da una camera piena di specchi.
Oltre a questa loro richiesta, carla mi chiese di farle una piccola
sorpresa, non dandomi indicazioni, ma facendomi intuire che desiderava
avere più orgasmi prima di arrivare all'atto sessuale.
Fu cosi che ci trovammo al solito casello dell'autostrada e con
mia incredulità, anche questa volta paolo pur essendo in
macchina con lei, restò nel parcheggio del motel, mentre
noi eravamo già in camera.
Carla indossava un vestito leggero e stretto, che faceva esplodere
il suo seno ed i suoi capezzoli, sotto ovviamente solo un perizona
sottilissimo e un paio di scarpe con laccetti da schiava che meritavano
da soli la giornata, fu così che la misi (a seguito della
sua richiesta) sul letto a pancia in giù, nuda solo con le
scarpe ed il sottilissimo perizoma ed iniziai a massaggiarla con
un olio che mischiava il suo aroma con i primi umori di carla.
Le scostai il perizoma e mi accorsi che lei era in un attimo completamente
bagnata, inizia a leccarle sinuosamente prima la fica e poi quel
suo splendito culo, tintinnando con le dita il suo buco tanto bello
quanto ormai pronto, fu li che presi fuori dalla mia valigetta due
immensi cetrioli, vi dico immensi perchè di proposito li
scelsi in mezzo ai tanti e dopo averli "rivestiti" con
2 preservativi inziai il mio lento gioco.
La feci mettere sul letto a pecorina con i cuscini sotto i gomiti,le
inseri il primo nella fica e nonostante la grandezza al primo tentativo
di dentro/fuori arrivai quasi alla fine del cetriolo, i suoi mugoli
erano già
incontenibili e in più ogni tanto, le alzavo la testa perchè
volevo vedere le sue espressioni di piacere sugli specchi frontali.Fu
lei dopo un primo orgasmo a togliere il cetriolo e a ingoiarlo come
a
me piaceva che facesse con il mio cazzo, poi la feci mettere nella
posizione iniziale e rimettendole il cetriolo nella fica, le leccai
il culo (non c'era bisogno era ben pronto) per infilarci anche il
secondo
cetriolo, e li iniziai a stantuffarli fuori/dentro fino a farla
venire più volte.
Appena ripresa dall'orgasmo, con il mio cazzo che stava per esplodere
miguardò, sorrise e mi fece venire ancora su quel viso da
angelo, la sporcai tutta, era talmente tanta la mia eccitazione
che per qualche minuto dovemmo ricomporci e pulirci dai nostri umori
che ci avevano innondato.
Nel frattempo paolo era in macchina e in questo momento
di pausa, carla gli telefonò, scambiando poche parole ma
determinate e dettagliate, tanto
è che mi aspettavo l'arrivo del marito e le chiesi "era
paolo, ci raggiunge" e lei "no dice che hai lavorato bene,
che adesso mi devi scopare e che poi potrai cavarti qualsiasi voglia,
fu così che scopammo
più volte, abusai ancora del suo bellissimo culo e lei ebbe
occasione più volte di bere la mia lussuria fino a quando
io stremato le dissi che o mi davano il cambio o avrei avuto bisogno
di una rianimazione e lei
scherzando mi disse "ok chiamo paolo e vediamo cosa dice, magari
ti darà un premio".
Vi giuro che se pur prendendolo in senso ironico, di premi, ma soprattutto
di premi in natura non ne avrei voluti più e quando paolo
arrivò prima si fece subito fare un pompino da 1000 e una
notte, riempiendola di broda
sulle sue bellissime tettone, che lei sapientemente si spalmava
provocandoci ancora da gran troia quale voleva essere; e poi mi
disse " portiamola in doccia", ci spostammo in doccia
e lei si mise a sedere sul
piatto doccia a gambe aperte e paolo mi disse, "dai questo
è il tuo regalo", capi subito ma tentennai, ma quando
lui per primo la innodò in un attimo lo segui mentre lei
a gambe e bocca aperta riceveva tutta la nostra
pioggia.
Ci lavammo rivestimmo e finimmo la serata in un noto
e sciccoso ristorante
locale dove lei ebbe occasione nonostante tutta la giornata di farci
rizzare il cazzo ancora una volta prima di andare a casa, ancora
un altro splendido ricordo grazie carla e paolo.
luca1896@supereva.it
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