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Il Gioco by Maxime

Una sera d'inverno, come tante, fuori nebbia e freddo...
quella sera io e mia moglie aspettavamo a cena L., 30 anni un mio vecchio
amico con il quale uscivamo molto assiduamente fino a sei anni fa, prima che iniziassi a frequentare più assiduamente B., con la quale appunto mi sono sposato.

Loro si conoscevano già, perchè all'inizio capitava sovente di fare uscite a quattro con le ragazze che a ruota gli capitavano. Con L. infatti di pochi anni più giovane di me di avventure ne abbiamo avute parecchie, e ci era capitato anni or sono di dividerci persino una donna, più volte ma in periodi diversi.
La serata passa serenamente, una sobria cena cucinata splendidamente da B. con buon vino e ci ritroviamo a sorseggiare un brandy invecchiato nel salone, in compagnia di un di uno scoppiettante fuoco in un caldo camino. Le luci molto soffuse e la fiamma disegnano le nostre ombre sulle pareti mentre mia moglie è ancoradi là in
cucina. Le discussioni spaziano sugli argomenti più diversi, come capita a due vecchi amici dopo parecchio tempo che non si vedono, ed alla fine ci ritroviamo a parlare di videogames di azione, per i quali so che L. ha una vera passione.
Cosi accendiamo il computer e carichiamo il gioco mentre rimaniamo in compagnia della sola calda luce del fuoco. B. nel frattempo ci aveva raggiunto, le avevo versato da bere e sorseggiava divertita dietro la sedia di L. che con cuffie alle orecchie si era completamente immerso nel gioco.

E fu solo a quel punto, che mi accorsi di come era vestita mia moglie: da dietro la guardavo con quei fianchi gentili e quel bellissimo sedere tondo che tanto adoravo in una casta longuette che le evidenziava le curve in maniera
provocantissima.
Mi avvivino da dietro e la abbraccio, poi lentamente le accarezzo la schiena ed i fianchi...le sfioro il collo con la bocca e lei gradisce.

L'eccitazione inizia a salirmi, il mio amico non accenna smettere nonostante l'ora, ed io mi faccio sempre più audace, ora palpandole quel delizioso sedere, ora sfiorandole i seni. Le sfioro il pube e lei ha un sussulto, le mie mani si fanno strada sotto la sua camicetta cercando avide i seni che con mia grande sorpresa ora
potevo sentivo bene accesi sotto il reggiseno slacciato.

Non potevo fermarmi dal toccare quel corpo caldo, le mie mani scendono sui suoi
fianchi per risalire con la longuette; L. era come assorto in contemplazione, ed io
non vedevo l'ora che se ne andasse....o forse no...
Il gioco si era fatto caldissimo mi appoggio alle natiche di mia moglie e lei si gira con uno sguardo inequivocabilmente da donna in calore ed inizia lentamente a muoversi...

Non ce la faccio più, scosto delicatamente il perizoma a mia moglie e le mie mani arrivano finalmente a sfiorarle la fica grondante d'eccitazione e cheraramente aveva raggiunto dei livelli simili. I suoi sospiri si fanno veloci, le accarezzo sfiorandolo, il clitoride mentre con l'altra mano le stringo un seno; il mio cazzo andava a mille
ero in parte imbarazzato in parte impazzito per la situazione.

La faccio appoggiare allo schienale della sedia di L. delicatamente, e con avidità le cerco la fica inserendovi due dita che affogano senza accorgersene all'interno.
"Che troia" iniziavo a pensare si fa masturbare come una zoccola da strada, senza alcun ritegno a pochi centimetri dal nostro ormai dubbiamente scomodo ospite.

Sarei andato a fondo, costi quello che costi, la inarco leggermente senza fare movimenti bruschi, ho già il cazzo durissimo e bagnatissimo in mano, lo appoggio a quel buco che quella sera avrebbe ingoiato qualsiasi cosa, ma mi fermo e comincio a giocare lentamente con la cappella sul suo clitoride, quindi risalendo ad
imboccarle la fica dilatatissima per arrivare al buchino che trovo di gran lunga bagnato...
e cosi per diverse volte lei non oppone resistenza, anzi accenna ancor più ad inarcarsi gentilmente per offrirla quasi imprecando di prenderla.
Il colpo è lungo ma delicato... mi sembra quasi di non sentirla, solo umidità ed un lieve sospiro, ma continuo mentre lei si apre delicatamente per prendere ancor di piu quello che ormai aveva copletamente dentro; la mia mano da sotto insisteva ulteriormente a masturbarla ed i piaceri iniziavano ad uscire copiosi.

"Non è possibile";,stentavo a credere ad una scena del genere ma l'eccitazione ormai dominava i nostri lenti movimenti.

Quella sera tutto sarebbe potuto succedere se L. si fosse voltato....estraggo il cazzo e lei si volta a guardarmi quasi infastidita, la troia!
Le piaceva essere chiamata cosi nei nostri momenti piu caldi e le piaceva dirselo.

Mi avvicino ad un orecchio e le sussurro:"Che troia che sei... sai di esserlo...e ti piace sserlo....";mentre con le mani le stringo i seni...
Lei non respira quasi piu, ed io continuo:"ma guardati che puttanella che sei, ti scoperesti anche L. adesso", lei non risponde le lascio un seno per impugnare il mio cazzo ma questa volta punto più in su...lei non si muove, è paralizzata, le imbocco la cappellona nel buchino che raramente mi era stato concesso ma
che quella sera cede immediatamente e piano mi faccio strada in quel luogo decisamente più spartano ma del tutto ospitale.
Pochissime spinte e le sono dentro sino alle palle....

Quindi riprendo a sussurrarle:"li vorresti adesso due cazzi,
completamente tuoi per abbandonarti totalmente", lei non fiatava,";ma forse non ti basterebbero
ancora bellissima troia...".

L'eccitazione è alle stelle, ancora poche spinte in quel buchino ed esplodo riempiendolo di sperma ma continuo ancora ed ancora ed ancora... Alla fine lo estraggo e ammirato notai quel delizioso buchino rimanere
aperto, dilatato, come in attesa di essere solo riempito...
B. si volta, mi abbraccia e mi bacia con un "calore" diverso dal solito e con la mano saluta L. che improvvisamente sembrava essersi ridestato:"Questo gioco è senza dubbio il migliore al quale io abbia mai giocato!" mi dice e resosi conto dell'ora si avvia alla porta dove, caldamente ci salutiamo, con il proposito di non lasciare
passare troppo tempo per un'altra cena.

Incredibile serata..., pensavo, ma non appena mi siedo per spegnere il computer, nello schermo del monitor, reso alquanto scuro dal gioco distintamente mi appare la sagoma della stanza dietro le mie spalle, mentre in me si insinuavano fantasie e dubbi.
L'eccitazione si impadronisce nuovamente di me ancor più forte di prima, ed in un attimo il cazzo mi torna durissimo, pronto per dare un seguito... e qualcosa mi diceva che quella sera non sarebbe rimasta isolata....

Maxime

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