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Non ci ho messo molto a capirlo: io avevo deciso che Luca era il
mio principe azzurro e mi ero fidanzata con lui
lui invece
no. Lui era allergico al matrimonio .. ma anche alle normali regole
della coppia
insomma, stava bene assieme a me, ma stava sicuramente
meglio con la sua libertà.
Luca non aveva cambiato la sua vita di una virgola e per un certo
verso la cosa non mi dispiaceva: tutti i fine settimana si andava
a trovare gente del suo giro e per dormire ci si arrangiava
nel senso che il numero delle coppie era sempre più alto
di quello delle camere. Se per Luca "scopare in compagnia"
era del tutto normale, per me
era tutta "agitazione"
che mi sentivo addosso. Quando poi gli facevo notare che qualche
suo "caro" amico si prendeva un po' troppa libertà
nei miei confronti, lui mi guardava con quella sua aria da "un
giorno capirai
"
Arrivati all'estate successiva, il nostro rapporto era già
alle strette: i miei tentativi di ingelosirlo erano stati addirittura
controproducenti
perché Luca, sentendosi provocato,
rincarava la dose dicendomi che mi mancava il coraggio di andare
fino in fondo. Tutto questo mi faceva star male dal punto di vista
sentimentale ma mi metteva anche tanta "agitazione" dal
punto di vista sessuale.
Quando una mia amica mi ha proposto di andare in Sardegna con lei
(e lo ha fatto proprio per staccarmi da Luca), le ho detto di sì,
a malincuore, ma ho detto di sì.
Villaggio vacanze, tante coppie, qualche piccolo gruppo che stava
per i fatti suoi
meno male (ho pensato), sarebbe stata una
tranquilla vacanza senza tentazioni, senza complicazioni
tanto mare e tanto sano sport.
In realtà, come unica ragazza sola, mi sono ritrovata immediatamente
nel gruppo degli animatori e istruttori
accidenti a loro,
tutti splendidi sanazzi. Quella furbetta della mia amica invece,
si era portata al seguito il suo maschio e non si faceva vedere
che per cena.
Il primo giorno ho chiamato Luca sul telefonino sperando disperatamente
di sentire che gli mancavo e che mi chiedesse di tornare immediatamente
da lui
ma niente, mi ha detto:
"divertiti, adesso ti devo lasciare, sto lavorando
ecc"
Alla sera ho cercato di dimenticare, ho lasciato che mi offrissero
qualche drink di troppo per mettere la testa in folle
e alla
fine mi sono ritrovata in quel bungalow, quello degli animatori.
Mi è ancora difficile ammetterlo, ma non sono andata lì
per il maestro di tennis anche se apparentemente mi ero messa con
lui
ci sono andata perché era lì che ci si
ritrovava a finire la notte e c'era molta "complicità"
con loro.
La prima notte non è successo niente di particolare
eravamo tutti stanchi e siamo "crollati" a dormire come
sassi
solo nel dormiveglia ho sentito il "contatto"
di Bob, il ragazzo che dormiva con me
quasi come se avessimo
fatto all'amore.
La seconda notte io ero molto più cosciente dei "rischi"
che correvo e anche molto più spaventata
loro invece
avevano avuto tutto il tempo di pensarci e di organizzarsi, perciò
l'assedio è cominciato appena ci siamo "appartati".
Erano in tre, Bob, Marco e Giangy e la cosa più strana è
che, pur essendomi cacciata volontariamente in quella situazione,
avevo un disperato bisogno che mi ci "costringessero"
non volevo dire "ok, ci sto"
preferivo "arrendermi"
alla disparità delle forze in campo
(purtroppo non
ho avuto neanche il coraggio di decidere
spero che qualcuno
mi capisca
).
Il feeling era con Bob, il maestro di tennis, per cui mi sono "rifugiata"
subito tra le sue braccia nel mio ultimo disperato tentativo di
escludere gli altri due
ma è stato un errore fatale!
Bob non mi ha sicuramente protetta
anzi, abbracciandomi e
baciandomi mi ha lasciata del tutto indifesa
dalla cintura
in giù! Io chiedevo di smetterla
ma parlavo piano
in modo da non esser sentita fuori dal bungalow, e questo la dice
lunga su quanto poco ci tenevo che qualcuno mi salvasse!
Cinque minuti di battaglia sono bastati per ritrovarmi nuda e tremante
in mezzo a quei tre, già disponibile a una negoziazione di
pace pur di avere un attimo di tregua e rimettere i piedi per terra:
naturalmente la pace è durata giusto il tempo di parlarne
un attimo
e con scarso successo.
L'unica "condizione" che hanno accettato è stata
"usare i preservativi"
poi è riscoppiata
la battaglia sull'interpretazione degli accordi
cioè
cercavo di convincere (soprattutto me stessa) che in qualche modo
avrei fatto all'amore con tutti e tre nel corso di quella notte.
Loro invece, a fare i "turni" non ci pensavano neanche
l'accordo per loro voleva dire "infilarmelo dove c'era
un posto libero"
senza tanti scrupoli, senza aspettare
che ritornassi in me tra un orgasmo e l'altro
anzi, sfruttando
proprio i miei "fuori giri" per "infierire"
ancora di più!!
Beh, fintanto che hanno usato mezzi leali, me la sono cavata scopando
e succhiando
quando sono passati alle armi chimiche (un vasetto
di "lubrificante"), il primo siluro sparato contro il
mio buchetto mi ha centrata e affondata, lui da solo, senza bisogno
dell'aiuto degli altri due.
"Dopo" non mi era rimasta né la forza né
la volontà di difendermi, perciò mi hanno fatto quello
che si fa a una "troia": cioè poche storie e cazzi
a go-go da tutte le parti. Tanti orgasmi che non sono riuscita a
frenare, tanto sesso anale da farmi quasi dimenticare tutto il resto
e tanta vergogna per le sue imbarazzanti "conseguenze".
La mattina dopo mi sono risvegliata alle 11 con il bungalow diventato
rovente sotto al sole, altrimenti sarei andata avanti chissà
quanto. Una doccia interminabile, quasi per "lavare via"
quella notte
e un controllo (con le dita) ai "danni"
che mi erano sembrati irreparabili prima di addormentarmi (fortunatamente
il "buchetto" era ritornato più o meno quello di
prima
)
e poi di corsa a cercare Luca sul suo telefonino.
Avrei voluto urlargli tutto quello che mi era successo ma lui mi
ha detto:
"scusa scusa, ti richiamo io, sono con un cliente"
e non mi ha più chiamato.
La notte successiva di nuovo in quel bungalow
più
rilassati, solo Bob e Marco
solo una lunga preparazione con
le dita e una lunghissima splendida doppia penetrazione (purtroppo
"protetta").
Il resto della vacanza? Il maschio della mia amica si è trasferito
nel bungalow con lei, io ho portato la mia roba nel suo bungalow
ma le notti le ho passate tutte in quello degli animatori.
Adesso questo segreto mi pesa: mi sono innamorata di un ragazzo
meraviglioso! Lui non è per niente stupido e ha capito che
sessualmente nascondo qualcosa che potrebbe "esplodergli"
tra le mani
spero tanto che gli piaccia quello che piace
anche a me, ma voglio che ci arrivi da solo e che sia lui a chiedermelo.
No, non pensate che lui non mi basti, non pensate che il sesso di
coppia mi piace di meno
forse sono egoista e cerco solo di
liberarmi dai miei sensi di colpa
però preferisco
credere che un'esperienza così terribilmente eccitante sarebbe
ancora più bella assieme a lui. Ci spero tanto.
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