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Sogno dorato di una notte di mezz'estate
Luglio 2001
Suona il cellulare.
Guardo l'ora.
Mezzanotte e mezza.
Simona.
"sei pronta? passo a prenderti tra 10 minuti...". Sono
quasi pronta.
E' venerdì sera e siamo pronte per una "nottataccia"
alla Capanna d'Alassio.
Scendo le scale cercando di fare meno rumore possibile, arrivo in
strada e
provo piacere nel sentire una leggera brezza tiepida che mi ricorda
che
siamo nel mese più caldo dell'anno.
Ecco arrivare Simona... per fortuna stasera è senza fidanzato
così darà
sfogo a tutti i suoi istinti selvaggi in disco.
E' sempre stata così, quando si sente single si risveglia
la tigre che è
dentro di lei.
Infatti, eccola scendere dalla macchina piena d'energia, stretta
in quel suo
top nero e pantaloni di lino a vita bassa bianchi, che lasciano
subito
capire che indossa un bellissimo tanga bianco ( .la tigre è
sul sentiero di
caccia).
Mi fa sentire bene saperla così carica, sono come un'antenna
che capta tutta
la sua energia.
Viene verso di me con passo sicuro, capelli scuri, occhi neri, pelle
abbronzata, più che una tigre sembra una pantera. Mi si avvicina
all'orecchio e mi dice solo due parole "sei pronta?"
Musica, gente, caldo, sfioramenti, siamo alla quarta consumazione
(tutte
offerte dai vari amici che Simona lascia avvicinare.ma fino ad un
certo
punto)
Si presentano due ragazzi della sua compagnia, ci propongono di
andare a
fare il bagno in una spiaggia che conoscono in pochi, e prima che
possa dire
la mia, Simona è già al guardaroba per prendere le
borse. Mi gira la testa,
abbiamo bevuto troppo ma Simona sembra sicura alla guida. Ci fermiamo
a due
passi dalla scaletta che porta alla spiaggia. Siamo pronti a scendere
ma a
uno dei due ragazzi suona il cellulare. E' la fidanzata che è
in piena crisi
e vuole vederlo subito, così i due amici si dileguano in
un lampo.
Rimaste sole Simona ed io ci guardiamo negli occhi e scoppiamo a
ridere, poi
lei mi prende per mano e senza dire neanche un parola scendiamo
in spiaggia.
E' notte piena e c'è poca luce. Il silenzio è totale.
Il mare è nero e
tranquillo. Ci spogliamo ed entriamo in acqua. Simona è ubriaca,
ride come
una matta, non vorrei che tutto questo rumore attirasse qualcuno.
Inizia a
scherzare, mi schizza con l'acqua, mi afferra per i piedi e mi fa
finire
sottacqua. Mi prende da dietro e sento i suoi capezzoli duri e pungenti
che
premono sulla mia schiena e provo un misto d'eccitazione e freddo.
Il
brivido diventa una violenta scossa quando sento il suo pube sfiorare
il mio
fondoschiena. Provo un attimo d'imbarazzo ma la sua decisione,
l'eccitazione e l'alcol mi fanno emettere un piccolo verso di piacere.
Inizio ad essere infreddolita e voglio uscire dall'acqua, lei mi
segue e si
sdraia affianco a me e osserva mentre tremo. Si avvicina e mi sussurra
nell'orecchio "poverina, senti freddo?".
Non faccio in tempo a risponderle che sento la sua lingua che carezza
dolcemente il lobo salato del mio orecchio, socchiudo gli occhi
per
l'eccitazione mentre Simona comincia a mordermi il collo. Riapro
gli occhi e
vedo la pelle dei suoi fianchi abbronzati su di me e li trovo irresistibili,
allungo le mani e la carezzo sulle cosce, sulla schiena, sulle natiche.
Il suo ventre si avvicina al mio e comincia a strusciarsi sempre
più
intensamente.
L'estrema eccitazione mi fa tremare ancora di più, sento
la sua bocca
avvicinarsi sempre più alla mia e concludere in un bacio
caldo e umido.
Mi è gia capitato di subire il fascino femminile di un'amica
durante il
periodo degli studi, ma il tutto si era limitato a qualche contatto
sotto la
doccia, ma ora Simona, animata da una straordinaria passione, continua
a
baciarmi e morsicarmi su tutto il corpo con tale intensità
che sembra
volermi mangiare viva.
Con una lenta ma inesorabile discesa inizia a mordermi sul mento
per passare
al collo e scendere ai capezzoli. La sua bocca si ferma nello spazio
tra i
miei seni e sento una calda e morbida lingua che scivola lentamente
verso
l'ombelico e, dopo una breve sosta, ricomincia la discesa verso
il mio
ventre.
Sento le sue dita che socchiudono morbidamente il mio sesso e, dopo
qualche
secondo d'esitazione, ecco le sue morbide labbra che baciano il
mio
clitoride facendolo pulsare intensamente.
Ho sempre adorato il sesso orale ma è piacevole scoprire
che una donna
conosce con maggior precisione i miei punti più sensibili.
Mentre sento la
sua lingua che esplora ogni mia zona segreta, mi abbandono e mi
lascio
trasportare da un'eccitazione crescente che mi toglie la sensazione
del
tempo e mi annebbia i pensieri... un incredibile crescendo che mi
ricorda la
sensazione delle prime volte che da giovane ho fatto sesso con me
stessa, la
stessa sensazione di curiosità, eccitazione per la novità
e stato
confusionale . un abbandono totale.fino a raggiungere..senza più
controllo.
un orgasmo d'intensità straordinaria.
Per qualche istante di durata indefinibile rimango in uno stato
di
semi-incoscienza distesa sulla spiaggia e, quando mi riprendo, vedo
Simona
su di me, mi sta osservando con uno sguardo misto di tenerezza ed
eccitazione. A giudicare dai movimenti è intenta a masturbarsi,
così decido
di ricompensare i suoi sforzi.
Le porgo il mio asciugamano e le chiedo se ha voglia di spostarci
tra due
rocce, così da preservare totalmente la nostra privacy.
Mentre ci incamminiamo la osservo da dietro. Simona ha davvero
un
fondoschiena da ammirare per ore e il chiarore della luna carezza
le sue
rotondità rendendole irresistibili.
E' da tanti anni che mi masturbo pensando al sesso fra donne, ma
la mia è
sempre stata una fantasia senza un soggetto, non ho mai avuto occasione
di
esternare la mia passione saffica. Ora ad ogni passo la mia mente
sembra
sempre più ottenebrata, senza controllo, e solo un pensiero
mi si ripropone:
devo assaggiare il suo sapore!
Vivo la scena come se fosse un film, senza poterla controllare.
Lei si
sdraia sull'asciugamano in mezzo a due comode rocce a forma di conca
che ci
proteggono dal mondo esterno. io mi distendo su di lei come una
coperta, e
la bacio, sempre più intensamente.
E la lecco. E' salata e sa di buono. Lei mi dice che la mia lingua
è
morbidissima e questo mi dà ancora più coraggio, le
tocco i seni e le
stringo i capezzoli così da poter passare la punta della
mia lingua su
queste meravigliose punte sensibili.
E' meraviglioso, il freddo ha lasciato il posto ad un'incredibile
eccitazione. Mi sento pronta a qualsiasi cosa. Sento la sua schiena
che si
inarca e il suo pube sollevarsi da terra. Con voce decisa mi dà
un ordine
perentorio: LECCALA!
I miei indugi lasciano il posto ad una decisione incredibile, in
questo
momento non governo più ne la mia mente ne il mio corpo,
forse anche perché
ho bevuto troppo.inizio a leccarla, ha un sapore nuovo, inaspettato,
diverso
dal mio sapore.estremamente piacevole. La lecco per qualche minuto
e la sua
irruenza sembra placarsi sotto le morbide carezze della mia lingua
sul suo
clitoride. sento solo i suoi gemiti confondersi col rumore del mare
ed il
sapore del suo piacere mischiarsi al sapore del mare.è bellissimo.
Con un'inaspettata esperienza la sento carezzarmi i capelli, infilarci
le
mani dentro e con decisione tirarmi sempre più al suo corpo,
quasi come se
volesse farmi entrare dentro di lei con tutta me stessa.
E' il mio istinto a guidarmi, con le dita allargo le labbra del
suo sesso e
la mia bocca vuole mangiarla come un frutto carnoso e maturo, poi
la mia
lingua inizia a muoversi senza controllo, mentre le mie mani scorrono
sul
suo corpo inaspettatamente caldo e scivoloso. è morbida e
liscia e il
contatto mi trasmette vibrazioni positive.
Ho la sensazione che per Simona non sia la prima volta con una donna,
anzi
in lei sento molta esperienza, vorrei chiederle di più ma
i suoi versi non
lasciano replica..dai...daii..DAI..e poi gemiti.inizia ad agitarsi.scatta
come una molla e comincia a gridare di piacere. ma quanto urla!..
Sembra durare un'eternità, non smette più, il suo
piacere la trasforma in
una sorgente, piccole gocce di piacere escono dalla cavità
fra le sue
gambe.e sento ancor più forte il suo sapore.
La vedo isolarsi nel suo piacere e contorcersi sotto i miei occhi,
mi sembra
incredibile poter avere un orgasmo così violento, la osservo
incredula in
viso. è bellissima e posso ammirarla per qualche istante
mentre tiene gli
occhi chiusi.
Poi, come al risveglio da un lunghissimo sogno, le sue palpebre
si aprono
lentamente, mi guarda, sorride in silenzio, vedo i suoi occhi scendere
sul
mio corpo e soffermarsi sotto la vita, e solo allora mi accorgo
di essere
intenta a masturbarmi, senza pensarci, come se fosse la cosa più
naturale
del mondo.
Mi sdraio affianco a lei, anche per cercare un po' di calore, lei
è immersa
in un silenzio quasi imbarazzante..chissà cosa sta pensando,
poi ecco la sua
voce: "andiamo?"
Recuperiamo velocemente i vestiti, mentre mi chino sento una pressione
al
ventre. il freddo e tutto quello che ho bevuto hanno fatto il loro
effetto.
ho la vescica piena.
"Simona" le dico ", inizia ad andare, io devo fare
pipì."
Lei mi fa cenno col capo, fa qualche passo mentre abbasso le mutandine
e mi
accuccio, poi si ferma e ritorna verso di me, alzo gli occhi e la
vedo sopra
di me e.sorride con uno sguardo malizioso.
"Vorrai mica sprecarla così?" mi dice mentre si
rispoglia. Si accuccia, mi
tocca da dietro, mi passa un dito sulle grandi labbra, poi si ferma.
Cresce
un po' di imbarazzo che mi blocca la vescica, mentre la sento rimuginare,
parla fra se".no, voglio. facciamolo meglio."
Mi si accavallano i pensieri ".fare meglio cosa, non vorrà
mica fare..quello
che sto pensando.mmm.si, mi sa di si."
Mentre penso, lei mi ha preso per i fianchi, mi ha fatto rialzare
in piedi e
si è sdraita fra le mie gambe, cercando una posizione comoda,
si è sistemata
i capelli indietro, poi ha alzato gli occhi e ora mi osserva con
un'aria
veramente piena di malizia.
"Fammela addosso..dai..pisciami addosso.".
Nella mia mente si concentrano pensieri di imbarazzo ed eccitazione,
ecco
tornare quella sensazione provata qualche minuto prima, la febbre
di
pensieri provata le prima volte che mi sono avventurata alla scoperta
del
sesso.
La riguardo e il suo viso si è fatto più deciso "non
sto scherzando, falla
dai!".
Le sue parole suonano come un ordine a cui non si può discutere,
ci penso
ancora qualche secondo ma un'esigenza primaria si rende impellente.ho
la
vescica che sta per esplodere...
E' come se mi vedessi da fuori, e la scena che vedo è questa:
una ragazza
semi-sdraiata su una roccia scura, appoggiata come su una sdraio,
e su di
lei, a gambe aperte in piedi all'altezza del bacino, un'altra ragazza
immobile che la sta fissando in viso come in attesa di un ordine.
.e dopo un attimo che sembra eterno, rientro in me, mi lascio andare
e sento
che lentamente inizia a sgorgare un fiume tra le mie gambe.ed è
una
sensazione piacevole di liberazione. "ecco.sto pisciando"
le dico.
Guardo tutta la scena, le prime gocce scendono direttamente sui
peli del
pube, poi il getto si fa più intenso e ricade sulla pancia
con un scroscio
intenso e con schizzi che finiscono ovunque.
Simona, per nulla sorpresa, allunga le mani a coppa, raccoglie un
po' della
mia pipì e se la getta sui seni, poi ripresenta le mani e
le riempie
nuovamente di pipì e se la porta al viso, come se fosse una
fonte d'acqua
fresca con cui sciacquarsi.
La osservo estasiata, è una scena di bellezza e naturalità
inconsueta, e la
guardo, e continuo a pisciare, .poi Simona con uno scatto si sporge
in
avanti e avvicina la faccia al mio ventre, alla ricerca dell' apertura
della
mia fica.
E succede, sta proprio succedendo, le sto pisciando in faccia, tra
i
capelli, poi di nuovo in faccia.
.e Simona sorride, ha gli occhi chiusi e sorridere.
E' un momento che sembra non finire mai.
Pochi istanti dopo il flusso si interrompe, sia in parte per un
ritorno di
imbarazzo ma soprattutto perché mi sento svuotata completamente,
e anche
priva di energie.
Simona, da sotto di me e completamente zuppa, riapre gli occhi.
Mi guarda e
il suo sorriso si amplia.
Poi le sue parole: "Bello, vero?"
Erika
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