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L'annuncio su Laura recitava pressappoco così:
Lui di coppia 55 anni, lei 50, giovanile, bella. All'oscuro
di questo annuncio.
Cerco un singolo superdotato max 30 anni, carino resistente, ottimo
linguista, pulito ed educato che in accordo con me la corteggi discretamente,
organizzando lo svolgimento della serata nei minimi particolari,
in modo che lei pensi che tutto sia avvenuto per caso.
Nel giro di un paio di giorni ricevetti una cinquantina di mail,
dopo una prima selezione, rimasero in tre che contattai subito,
due furono scartati perché non potevano ospitare, rimase
Andrea, studente universitario di Palermo (la nostra città)
27 anni 1.70 viso carino, fisico normale, asciutto e dalle foto
allegate cazzo da 22- 23 cm. grosso in circonferenza e con una cappella
enorme.
Dopo un paio di mail ci incontrammo in un bar vicino casa sua per
concordare un incontro a tre che apparisse del tutto casuale, dato
che Anna mia moglie nonostante si eccitasse al solo pensiero di
farlo con un altro uomo, non aveva mai voluto ricorrere ad un annuncio,
diceva: sé succederà per caso va bene altrimenti non
se ne fa nulla!
Con Anna ci eravamo conosciuti 30 anni prima, mi aveva attratto
il suo culo da brasiliana la sua pelle scura e i tratti orientali,
era ancora vergine nonostante i suoi 20 anni.
Da allora abbiamo avuto una vita sessuale molto intensa; e tutto
sommato si è rivelata una amante straordinaria, calda e passionale,
si concede tutta, senza limiti di nessun genere, ma tutto circoscritto
all'interno della coppia, inoltre la sua indole dolce, la timidezza
e il fatto che lo facessimo tutti i giorni, ne fanno una donna appagata.
Naturalmente da sempre abbiamo giocato con la fantasia e una delle
più ricorrenti per lei è di farlo con due uomini,
ci eccita entrambi. Ma per un motivo o l'altro il caso non si è
mai presentato.
Cosi ho pensato bene di organizzare qualcosa che facesse pensare
ad un incontro casuale.
Andrea di presenza si rivelò ancora più carino che
in foto, educato e molto sveglio mi disse che aveva avuto altre
esperienze del genere, è lo intrigavano molto, così
predisponemmo un programma studiato in ogni particolare, per la
serata del prossimo sabato e ci salutammo come due vecchi amici.
Quando io e Anna arrivammo dentro il locale (una specie di ristorante
dove si balla) era pieno, c'èra un tavolo con un ragazzo
che sedeva da solo, il cameriere andò a chiedergli se potevamo
accomodarci con lui e ci fece segno di si. prendemmo posto e ci
presentammo; naturalmente il ragazzo si chiamava Andrea e si rivelò
un ottimo compagno di conversazione mettendoci a proprio agio, ogni
tanto faceva qualche velato complimento a mia moglie che rimase
favorevolmente impressionata.
Finita la cena cominciarono le danze, come al solito mia moglie
mi rimproverò di non saper ballare, naturalmente Andrea si
offrì di fargli da cavaliere e lei accettò subito,
anche perché il ballo gli è sempre piaciuto, si avviarono
verso la pista, io andai al bar per un caffè, potevo vederli
mentre ballavano, un lento anni 60 Andrea la cingeva a sé,
credo si sfiorassero appena lui parlava e lei rideva, bevvi il caffè
e tornai a sedere, dopo un paio di balli tornarono al tavolo, Anna
era raggiante.
Meno male che abbiamo incontrato Andrea stasera, così ho
potuto ballare; finalmente! Dopo tanti anni
Bevvero un bicchiere di vino e tornarono in pista
per un altro lento, nella penombra, ogni tanto li vedevo all'altro
lato della sala, Andrea gli sussurrava qualcosa all'orecchio e la
stringeva con decisione, lei inizialmente a disagio adesso lo assecondava,
tornarono al tavolo dopo una mezzora,
dai perché non vieni a ballare disse Anna, io non sono capace
risposi,
mi tirò per un braccio verso il centro della pista, immediatamente
aderì al mio corpo cercando il contatto con il cazzo e mi
baciò in bocca!
Era eccitata
credo che Andrea stesse facendo un buon lavoro,
gli dissi che non stavo bene e che avrebbe potuto continuare a ballare
con lui, tornammo al tavolo mi sedetti e loro ripartirono per la
pista.
Li osservai a lungo non visto Andrea la stava baciando sul collo
e le palpeggiava il culo, lei gli si strusciava addosso, conoscendola
doveva essere bagnata fradicia.
Quando tornarono al tavolo Anna aveva le guance rosse e Andrea cercava
di nascondere la sua eccitazione, si sedettero.
Dissi: sto male devo aver bevuto qualcosa, non sono abituato agli
alcolici forse è meglio tornare a casa.
Anna visibilmente contrariata rispose: come vuoi e lanciò
uno sguardo ad Andrea, il quale disse:
dai, forse è meglio passare da casa mia cosi ti puoi riposare
un attimo, prendere un caffè e poi andare, non voglio disturbare
risposi, ho un po' di capogiro, mi devo sdraiare, a maggior ragione
dovete venire a casa mia rispose Andrea, così ci avviammo.
Nel breve tratto di strada dal locale a casa di Andrea mia moglie
fu molto affettuosa e preoccupata e quando arrivammo mi sdraiai
subito sul divano, Anna mi tolse le scarpe e mi coprì con
una coperta, andiamo di la in cucina disse Andrea lasciamolo riposare
e spensero la luce del soggiorno.
La porta della camera da letto era socchiusa, la piccola abat-jour
rilasciava una luce fioca e piena di atmosfera. Andrea completamente
nudo, bello, sdraiato sul letto, il suo cazzo veramente enorme svettava,
Anna, nuda anche lei, glielo stava leccando dalla base alla cappella
con sapienti colpi di lingua e quando lui la girò a mo di
69 incollandogli le labbra sulla figa, lei tentò di prenderlo
in bocca, ma non ci riuscì date le dimensioni, con la lingua
avviluppò le gigantesche palle di lui succhiandole.
Andrea stava facendo un lavoro veramente notevole la sua lingua
saettava dentro la figa di Anna e lei ormai bagnatissima, soffocando
sul nascere urla di piacere, mandò giù voracemente
ma con fatica l'enorme cazzo un attimo prima che un fiotto di sborra
calda e vischiosa gli esplodesse in bocca, inondandola, lo sperma
gli colò sul collo, sulle tette e quando lui lo tirò
fuori dalla bocca, l'ultimo potente schizzo la raggiunse sui capelli.
Anna era come in trance, gridava senza nessun freno dimentica di
tutto.
Andrea la girò alla pecorina e con il cazzo ancora duro puntò
diritto alla figa che lo accolse senza fatica, mai avevo visto mia
moglie così eccitata, forse il diametro del cazzo!
Sta di fatto che mentre lui la scopava lentamente ( per me fu uno
spettacolo indimenticabile vedere un cazzo di quelle dimensioni
sparire e ricomparire come al rallentatore dentro la figa di mia
moglie.
La mia eccitazione era alle stelle!)
lei gridando lo invitava ad aumentare il ritmo dando violenti colpi
di anche,
Andrea nel frattempo con il pollice della mano sinistra l'aveva
penetrata, nel culo lubrificandole il buco (a lei piace molto!)
estrasse il cazzo dalla figa e in un sol colpo.. la inculò!!!
Temetti per lei, ma contrariamente ai miei timori e a parte una
smorfia di dolore sul suo viso il cazzo di Andrea venne risucchiato
completamente e fui testimone di una inculata straordinaria.
Entrambi avevano perso ogni riferimento temporale, erano fuori dal
mondo, dalla realtà, credo che solo da spettatori si possa
comprendere una cosa del genere.
Vennero simultaneamente, fondendosi in un unico corpo e mentre lo
sperma misto ad altri umori anali gli colava sulle cosce fino alle
ginocchia, si abbandonarono esausti e dimentichi del mondo, in quella
posizione, con il cazzo di lui, ancora turgido dentro di lei. Tornai
sul divano eccitatissimo a far finta di dormire.
Era passata circa un'ora, sentii la mano di Anna sulla fronte, mi
chiese se stessi ancora male, no adesso sto meglio risposi, tu piuttosto,
ti sarai annoiata!
No!.. siamo stati in cucina con Andrea, sai abbiamo parlato tanto,
un caro ragazzo! (che Puttana!!!!) L'attirai a me baciandola, la
sua lingua mi sembrò rovente gli infilai due dita nella figa,
bagnata!
Lei si ritrasse, no....no!
non qui. A casa nostra, qui no!...
Andrea ci può vedere! Bene replicai
non abbiamo sempre
fantasticato di coinvolgere un altro?
E gli sfilai gli slip, si abbandonò, mentre con la mano raggiunse
il mio cazzo che stava per scoppiare e se lo portò alla bocca.
Andrea fece la sua parte fino in fondo, entrò nell'ampio
soggiorno illuminato dalla debole luce di un lampione fuori della
finestra, con un vassoio in mano, ragazzi il caffè
.oh..
scusate!
Disse: alla vista di Anna che me lo stava succhiando, inginocchiata
sul tappeto ai piedi del divano. Gli feci un cenno, in un attimo
si spogliò si stese dietro di lei leccandole la figa con
tale maestria da farla impazzire di piacere. I benefici della lingua
di Andrea non si fecero attendere, la bocca di Anna divorò
letteralmente il mio cazzo, lo ingoiò fino alle palle, sentivo
la sborra risalire dalle profondità delle viscere a velocità
supersonica, bloccò il cazzo in quella posizione senza darmi
la possibilità di tiralo fuori, il primo schizzo, potente,
gli riempì la bocca !!
Per evitare di soffocare allentò la presa, lo tirai fuori,
l'altro schizzo gli si spiaccicò in viso, lei se lo spalmò
dappertutto.
Ci trasferimmo velocemente in camera da letto dove passammo una
delle notti d'amore più straordinarie e intense della nostra
vita, ci accoppiammo in tutti i modi possibili e immaginabili!
E' stato come vivere un sogno, ci fermammo a casa di Andrea anche
l'indomani,e dopo un succulento pranzo preparato da Anna, passammo
un pomeriggio a conoscerci meglio, naturalmente dal punto di vista
del sesso! E la sera quando tornammo a casa ci sentivamo come sospesi
nel tempo, svuotati, ma soddisfatti. Anna disse: vedi che quando
le cose succedono per caso riescono meglio?
Andrea si rivelò un amante eccezionale, instancabile, educato,
affettuoso. Anna tirò fuori la gran puttana che è
in lei.
E io? sono riuscito a realizzare il mio sogno
vedere mia moglie
scopare con un estraneo.
Naturalmente Anna non mi rivelò mai la prima parte della
serata ed io mi guardai bene dal chiederglielo! Andrea ? Sicuramente
lo incontreremo ancora.
P.S.
Questo racconto in realtà è frutto di fantasia. Se
qualcuno dei lettori di Laura vuole aiutarmi a realizzare questo
sogno ed ha i requisiti di Andrea scriva una mail musicaxlei@libero.it
mi raccomando!...età, possibilità di ospitare a Palermo,
misure, foto del volto e del resto, bene in vista, se no il cestino
.Quella
del racconto è solo una delle ipotesi.
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