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Mia moglie e il primo singolo
di Jach

Avevo capito un ulteriore parte della mia sessualita’. Quella che riguardava me, mia moglie e la voglia di trasgredire.
A dirlo cosi’ il teorema sembra facile, ma non lo fu. La mia prima preoccupazione passati i sintomi dell’eccitazione, prima del racconto fattomi da Silvia , poi della furiosa scopata con mia moglie, fu il fatto che se l’erano scopata tre suoi presunti amici, che tra l’altro mi stavano sulle palle, e di seguito il fatto che lei non avrebbe mai ammesso l’accaduto e che quindi quella poteva essere l’unica volta, di cui tra l’altro io non ne ero stato testimone.
Adesso mentre vi scrivo sento un certo imbarazzo perche’ la soluzione da me trovata fu quella di “usare “ Silvia per risolvere entrambi i problemi. Silvia non era solo la mia amante, era il sesso estremo, le piaceva scopare come non mai tanto che penso e pensavo che fosse un po’ ninfomane, aveva un marito geloso, che non sopportava piu’ e sapeva delle voglie di sua moglie. Da quello che mi raccontava , la scopava almeno una volta al giorno, lo faceva anche per gelosia , nel senso che pensava che scopandola spesso lei poi non avrebbe piu’ avuto voglia.
Errore tremendo, perche’ a silvia piaceva si scopare, ma di piu’ trasgredire ed io in questo l’accontentavo.
Piazzole di sosta, autogrill, scantinati, parchi, ma non solo, qualche volta pensavamo delle cose al telefono e le realizzavamo subito, avendo la fortuna di avere a disposizione un mini appartamento( lavorava nell’immobiliare).
Con mia moglie invece le cose andavano bene ma troppo lisce e scontate, l’unica cosa che mi faceva andare in estasi di lei era quando la penetravo dietro,
lei lo aveva scoperto gia’ dopo la seconda prova, a gambe alzate stesa sul letto voleva che la penetrassi dietro e che rimanessi con il cazzo spinto dentro, tempo pochi minuti, cominciava a mugolare in quello che lei mi spiegava poi essere un orgasmo diverso, piu’ intenso e continuo, tanto che alla fine ne usciva distrutta.
A parte questo non sviluppava in me grandi fantasie essendo il tipo brava ragazza, almeno fino a quel capodanno.
Ma ritorniamo a Silvia, le parlai, le dissi che ero incazzatissimo con quei tre stronzi, e volli che lei glielo riferisse, minacciandoli di passare addirittura per vie legali se solo avessero osato avvicinare o invitare di nuovo mia moglie, e cosi’ fece.
Poi “usai” sempre Silvia per quello che avevo in mente con mia moglie.
Lei nonostante le accennassi mentre facevamo l’amore dei discorsi allusivi sulla possibilita’ di variare il nostro rapporto, li’ per li’ come sempre annuiva, poi finita la scopata e l’eccitamento del momento, ritornava ad essere la brava mogliettina di sempre.
Parlai con Silvia che si presto’ ad aiutarmi, pensando che lo scopo fosse quello avere piu’ disponibilita’ per i nostri incontri, facendo sentire mia moglie in colpa, quello reale invece era solo nella mia testa.
Organizzai un incontro tra Silvia e mia moglie, proprio nell’appartamentino, dove facevamo sesso.
Silvia la chiamo’ con la scusa di dovergli dire delle cose urgenti.
Io volli esserci, naturalmente ben nascosto nel ripostiglio, non mi fidavo di Silvia, primo perche’ lei odiava mia moglie in quanto era piu’ bella, carina, un tipino acqua e sapone, mentre Silvia era molto piu’ aggressiva e sensuale anche se meno bella e di questo ne soffriva molto.
Secondo non volevo perdermi nemmeno una parola, per poter poi sfruttare a mio favore la situazione.
Mia moglie ando’ all’appuntamento , sicuramente molto preoccupata, Silvia l’aspetto’ e la porto’ in cucina socchiudendo la porta e dandomi la possibilita’ di uscire dal ripostiglio e mettermi all’ascolto.
Dopo i primi preamboli, Silvia passo subito all’attacco e come concordato, le racconto’ che lei aveva assistito alla scena che era successo quel capodanno, gliela racconto’ nei minimi particolari, mia moglie di cui non potevo vedere l’espressione del viso, ogni tanto esclamava un flebile “no, non e’ possibile”, Silvia le disse anche che mentre la guardava suo marito la scopava e che in confidenza, viste le circostanze, era talmente eccitata che avrebbe voluto essere al suo posto, ma questo certo all’inizio non conforto’ mia moglie.
Quando poi le disse della probabile possibilita’ che io sarei venuto a saperlo, mia moglie scoppio a piangere, singhiozzando, e qui Silvia fu veramente brava, la lascio’
sfogare, poi comincio’ a dire che certe cose non sono la fine del mondo anzi, che se fatte capire possono ravviare il rapporto, che agli uomini piace che la moglie abbia di queste iniziative, ma l’importante(soprattutto per me) era che io non lo fossi venuto a sapere da altri, e che con le dovute maniere avrebbe dovuto parlarmene lei stessa.
Le domando’ se io avevo delle strane fantasie, e lei rispose che ogni tanto le proponevo delle cose strane, durante i nostri rapporti, ma che lei pensava dovuto all’eccitazione del momento.
Silvia le disse, a questo punto, di cercare di venirmi incontro accontentandomi per far si che quello che era successo, anche se grave, fosse piu’ comprensibile, e aggiunse che doveva cominciare da subito ed un po’ alla volta per non destare sospetti.
Poi mia moglie ritorno’ a fargli un sacco di domande e soprattutto pensava che io non l’avrei capita ne giustificata mai, mentre Silvia la consolava e nello stesso tempo la induceva ad assecondare i miei desideri.
Uscita mia moglie ringrazia Silvia, e tornai al lavoro, ma la mia mente era rivolta a casa a quello che mia moglie mi avrebbe accennato o fatto capire.
Tornai alla solita ora , cenai e come al solito guardai il telegiornale, poi mi spaparazzai sulla poltrona, per vedere la TV. Notai in lei un certo imbarazzo, ma niente di piu’, allora decisi di prendere io l’iniziativa.
Gli dissi che avevo rivisto per caso Silvia in un bar, e con questa scusa feci degli apprezzamenti pesanti sul suo conto. Gli dissi che secondo me al marito le metteva le corna e che nel suo modo di fare, si capiva la voglia di sesso che emanava e desiderava. Mia moglie prese le sue difese, era la prima volta che lo faceva, dicendo che non si poteva giudicare dall’apparenza e che in fondo era una donna molto sexy e desiderabile. Allora presi la balla al balzo e la sfidai ad andare a vestirsi e truccarsi come lei e poi scendere giu’ in modo che io potessi giudicare, sempre che ne avesse il coraggio.
Lei mi guardo’ ed accetto’, sali’ le scale che la portavano in camera e spari’. Era chiaro che se non ci fosse stato l’incontro del pomeriggio con Silvia tutto questo non sarebbe successo.
Torno giu’ dopo un bel pezzetto, aveva le calze nere autoreggenti, cioe’ le aveva ricavate da un altro paio di calze , perche’ lei non ne possedeva, le teneva su con degli elastici, portava un perizoma rosso trasparente, sicuramente un regalo di qualche sua amica per l’ultimo dell’anno, una camicetta trasparente che faceva intravedere il suo seno non esagerato ma che le stava su a meraviglia, ed un trucco pesantissimo con delle labbra rosse fuoco, proprio lei considerata la donna acqua e sapone, carina e tanto per bene.
Quella visione mi eccito’ da morire, non credo possiate capire ne’ posso descrivere, ma lo sforzo fatto da lei ed il risultato mi avevano messo un calore addosso, che subito sfogai su di lei, la presi quasi con violenza, le strappai le mutandine, la toccai dappertutto, quasi non mi sembrava vero, ed infine la scopai senza preliminari come invece facevamo di consuetudine, lei godeva molto la sentivo fremere, e per sua fortuna mi trattenni dal venire subito, anche se ne avevo una voglia matta, dopo che lei raggiunse l’orgasmo, non ci mise molto, la volli prendere da dietro nel solito modo, gli stetti con il cazzo completamente dentro il culo senza muovermi e lei comincio’ a tremare di piacere, sudava , quella sera appena finito era completamente esausta, come non l’avevo mai vista. Quella notte ci promettemmo che sarebbe cominciata una nuova era nel campo sessuale e cosi’ fu’, prima le feci guardare i video hard da sola, poi li vedemmo insieme, scopammo spesso ed in maniera sempre diversa , imparo’ a fare i bocchini come una professionista e mi confesso dopo un po’ che era la cosa che le piaceva di piu’ dopo l’inculata.
Durante tutti i nostri “nuovi “ rapporti le dicevo in continuazione che mi sarebbe piaciuto vederla scopare da altre persone, farselo mettere in bocca ecc., lei durante il rapporto annuiva, forse per eccitarmi di piu’, ma dopo quando se ne parlava ,diceva che la cosa per lei era impossibile da realizzare.
E’ cosi una sera dopo aver fatto all’amore , le dissi che ero venuto a sapere di quello che era successo la notte dell’ultimo dell’anno.
Be’ si puo’ immaginare la sua prima reazione, un intruglio di “non ricordo”, ero completamente ubriaca” , ed “e’ tutto falso”, ma quando lei si calmo’ proprio perche’ vide che io stesso non ero adirato, le feci capire che la sola cosa che mi dispiaceva era il con chi l’aveva fatto e non il perche’ l’avesse fatto, quella sera, coccolandola, riuscii solo a strappargli una timida confessione in cui ammetteva che, in quell’occassione, si era sentita particolarmente eccitata, ma le feci anche promettere che per il nostro anniversario mi doveva regalare uno spettacolo simile, me lo meritavo.
A questo punto il problema era solo il mio, non mi andava assolutamente di far scopare mia moglie da gente che conoscevo o mi conosceva, avevo scoperto di non essere geloso del suo corpo ma gelosissimo della nostra intimita’, ed anche affidarmi a gente sconosciuta non mi andava a genio , in parte per le malattie, e poi per la sicurezza ecc..
Era un bel problema.
Decidemmo di partire, per il nostro anniversario, per un breve viaggio con la promessa/accordo che lei mi avrebbe fatto questo bel regalo, ma solo se ci fossero state le condizioni.
Durante il primo giorno trascorso insieme cercavo di fare l’indifferente, ma il mio pensiero era fisso nella direzione che prevedeva finalmente una performance di lei.
Studiavo tutte le possibilita’, ed ogni uomo che scrutavo anche solo per gioco, sembrava non andare bene, sempre in quell’ipotesi eventuale.
L’idea mi venne la sera mentre eravamo a letto in un alberghetto di paese.
La studia nei miei pensieri e mi dicesi a realizzarla il giorno dopo, forzando anche la mia diffidenza verso gli altri uomini, doveva solo verificarsi una semplice incognita.
La mattina dopo ci alzammo, e ci dirigemmo verso una citta’ molto piu’ grande e importante, andammo subito a scegliere l’albergo, un albergo elegante degno di un viaggio di nozze.
Lo trovammo quasi subito, appena in periferia, dopo aver dato i documenti, mi informai se era disponibile il servizio in camera.
L’addetto mi confermo’ la disponibilita’ del servizio e aggiunse anche che la camera era provvista di un fornitissimo frigo bar.
Andammo in camera aiutati ed accompagnati da un facchino molto giovane, su cui chiaramente avevo fatto un pensiero.
Una volta soli le esposi il mio piano a mo’ di richiesta amorosa, che prevedeva che chiamando la reception ed ordinando qualcosa, in camera , mia moglie si fosse fatta trovare sola, con me nascosto in bagno, in abiti succinti in modo da provocare una reazione nel fattorino che avrebbe poi dato l’ok per il tanto desiderato nostro programma.
Non fu facile convincerla, lei in quel momento non era particolarmente su di giri come me, ma accetto’ ad un patto, che avremmo aspettato la sera, perche’ di mattina non se la sentiva.
Cosi’ visitammo la citta’, io le stetti particolarmente vicino, e senza forzare la baciai quando il momento lo richiedeva, fui molto dolce con lei.
Andammo a pranzo e lei sembrava molto contenta, nella mia mente speravo che fosse anche per quello che avremmo potuto fare la sera stessa.
Uscimmo di nuovo e verso le 17.00 rientrammo in albergo, facemmo una doccia e mentre stava facendola lei , mi sorse un dubbio, quello che il facchino( se poi fosse stato lui a portarci in camera il servizio) sarebbe cambiato in quanto sicuramente c’era stato un cambio di turno.
Ero preoccupato, perche’ il ragazzo della mattina non era male e Lei, non aveva fatto nessuna obiezione di tipo fisico.
Appena uscita dalla doccia le comunicai le mie preoccupazioni, cosi’ escogitammo un piano(lei partecipo’ attivamente il che mi eccito’ ancora di piu’), avremmo chiamato la reception per ordinare una bottiglia d’acqua gassata , l’unica bevanda che non era nel frigo bar, quando fosse arrivato il ragazzo( non sapevamo neanche se fosse maschio a questo punto) Lei avrebbe deciso se cominciare la nostra messinscena oppure abbandonare tutto.
L’aiutai a vestirsi, si mise delle autoreggenti nere, questa volta comprate, delle mutandine sempre velate di nero che lasciavano intravedere il pelo pubico, ed una camicetta trasparente senza reggiseno, il tutto avvolto in una vestaglia che si sarebbe aperta solo se si verificavano certe condizioni.
Si trucco e si improfumo’, lei era tesa ma di quella sana tensione erotica, io rimasi in accappatoio, mi nascosi in bagno mentre le ordinava una bottiglia d’acqua gassata .
La tensione che ho provato io ed anche lei, non si puo’ descrivere, e non fini’ nemmeno con il bussare alla porta.

Sentii aprire, da lei, lui entro’ un ragazzo molto giovane 22/24 anni scuro di capelli e di carnato, non tanto alto, chiaramente e’ una descrizione postuma aiutata anche da lei, io uscii dal bagno senza farmi vedere, e notai mia moglie che aveva slacciato la vestaglia e parlava , meglio balbettava, con il ragazzo, sentii che lui le diceva di non preoccuparsi che la bottiglia gliela avrebbero messa in conto, poi le offri’ la mancia ma lui rifiuto’, feci in tempo a tornare nel bagno e lui usci’.
Tornai nella camera e lei era seduta nel letto visibilmente delusa, mi guardo’ sconsolata, era tenerissima e nello stesso tempo eccitante, mi diceva che se era vero che non gli uscivano bene le parole, il ragazzo appena intravisto quello che appariva dalla vestaglia socchiusa , aveva abbassato gli occhi e che gli rispondeva a monosillabi anche lui visibilmente impacciato, insomma due imbranati.
Le cose , pensai non si improvvisano, poi in uno slancio di affetto l’abbraccia e la baciai con passione, sentivo il suo corpo ancora fremere dall’emozione, continuai a baciarla , il collo e poi i seni scesi giu’ e scostai le mutandine, erano chiaramente bagnate, ma la cosa che mi impressiono’ e che appena appoggia la lingua sulla sua fichetta lei sussulto’, la conoscevo bene, per arrivare a quel punto mi ci volevano almeno 5 minuti , lei invece sussulto’ subito le aprii per bene le labbra,
leccandola con tutta la larghezza della mia lingua, fermandomi all’altezza del clitoride, stava mugugnando come non mai, le sue gambe mi stringevano la testa forte segno di un piacere non trattenuto, e le mani sulla mia testa che mi spingevano in una precisa direzione, allora con la lingua a punta gli girai intorno al clitoride per poi leggermente succhiarlo, e fui li’ che ebbi la cognizione che il suo eccitamento straordinario era dovuto anche alla situazione che poteva scaturire.
Mi fermai e non la feci venire, non ci sarebbe voluto molto, la guardai e le disse che dovevamo insistere , ora o mai piu’.
In fondo era un ragazzo e se fosse riuscita la cosa, se la sarebbe ricordata per tutta la vita.
Feci telefonare alla reception da mia moglie, con la scusa che non riusciva ad entrare nei canali a pagamento del televisore in camera, che era una scusa a meta’, la prima che mi venne in mente.
Dopo nemmeno 5 minuti bussarono alla porta, mia moglie apri’, penso con sollievo vide che era lo stesso ragazzo, lo porto’ davanti alla tv, che fortunatamente era nell’angola coperto della camera e quindi potei uscire tranquillamente, senza essere visto, avendo quasi tutta la visuale della camera da letto.
Lei fu grande, penso che ne avesse una voglia da morire, si mise sul letto, con la vestaglia spalancata e le gambe tirate su e oscenamente allargate, intanto il ragazzo armeggiava sul telecomando e spiegava come si accedeva ai canali a pagamento, senza pero’ voltarsi, mia moglie le disse se c’era quello con film hard, spiegando che quella notte ne avrebbe visti volentieri qualcuno insieme a suo marito(io) che ero un grande sporcaccione.
il ragazzo le disse che a quell’ora non sapeva se ce ne fossero stati, la sua voce era diventata piu’ sicura e ,come poi mi disse lei, anche il suo sguardo aveva cambiato
direzione.
Continuarono a parlicchiare, e lo fece sedere sul letto, parlarono un po’ dei film, poi come mi racconto’ lei io non potevo vederlo in quel momento, mentre la conversazione era divenuta piu’confidenziale, lui, continuamente provocato e non solo a parole, in sostanza aveva a pochi centimetri la fica di mia moglie contenuta in un perizoma trasparente, oltre alla camicetta che era praticamente invisibile, le mise una mano goffamente sulla gamba, lei impaziente accellero’ i tempi tirandosi verso di lui e uscendo purtroppo temporaneamente dalla mia visuale, le tocco il cazzo da sopra i pantaloni, glieli slaccio, lo fece alzare, lo porto’ di fronte al letto, con le spalle voltate al mio sguardo e comincio' leccargli il cazzo, potei vederla anche io, e il mio stato oltre all’eccitamento alla massima potenza era di incredulita’; gli stava facendo un bocchino.
Io ero ancora in accappatoio, avevo un erezione gia’ da qualche minuto, appena lei distolse momentaneamente lo sguardo dal suo cazzo, e mi guardo’ le feci vedere il mio cazzo duro e massaggiandolo velocemente.
Quella matta di mia moglie, vista la mia complicita’, eccitatissima, comincio’ a succhiarglielo in maniera spasmodica accompagnandosi con le mani, non smise neanche quando il ragazzo, io lo vedevo di spalle, si piego’ segno evidente che stava per venire, lei continuo’ e lui le sborro’ sulla bocca e sulla faccia, mia moglie poi non lo tolse dalla bocca finche’ non si ammoscio’ del tutto.
A quel punto il ragazzo le chiese se poteva lavarsi al bagno. Ma lei vedendomi, disse di no che aveva delle cose personali, si rivesti e se ne ando’.
Entrai nella camera e non la feci neppure ripulire la bocca, la penetrai subito, lei era esageratamente bagnata, le spinsi il cazzo al massimo e venne’ quasi subito,non ne’ poteva piu’, io continuai a scoparla e soprattutto a parlagli, chiedendogli se il sapore di quel cazzo era come il mio, il perche’ non aveva smesso di spompinarlo, per farsi poi chiavare, lei mi rispose dandomi dei particolari che mi mandavano in estasi mi disse che non aveva calcolato nulla e che era in preda ad una forte eccitazione, parlava a singhiozzi dal piacere di prenderlo e sicuramente di ricordare quello che era successo poco prima.
Quella volta non glielo misi dietro, volli che si dedicasse al mio cazzo e me lo feci leccare e succhiare come aveva fatto al ragazzo sborrandogli in bocca tutto quello che avevo in corpo.
Non credo che mi fossi mai eccitato tanto, ne’ con lei ne’ con Silvia.
Mia moglie era tornata la numero uno.

Jach

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