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Risposi ad un annuncio su internet e anche se, dopo
qualche tentativo infruttuoso, non mi aspettavo una risposta con
mia sorpresa la risposta arrivò.
Mi invitarono a visitare il loro sito e la cosa mi
arrapò subito anche perché lei non sembrava male.
Per fissare il primo appuntamento ci mettemmo veramente poco, una
mail e un paio di telefonate, era all'ingresso
di un centro commerciale della provincia di Milano.
Io arrivai per primo e non appena si avvicinarono
ci riconoscemmo subito con lo sguardo. Le presentazioni (si chiamano
Silvia e Angelo) ed un giro insieme all'interno del centro commerciale
per scambiare due chiacchiere e conoscerci reciprocamente. Dopo
dieci minuti Silvia diede il suo assenso, chiesero se anche per
me andava bene e dato il mio si con un pizzico di imbarazzo ma sicuramente
già tutti eccitati ci recammo nell'appartamento di un loro
amico che all'occorrenza lo rende disponibile.
Ci scaldammo un po' (faceva freddo) e ci mettemmo a sedere in salotto.
Nonostante la stagione Silvia sotto il cappotto aveva un vestitino
leggero e mi provocava lasciandomi scorgere le sue cosce affusolate
con calze autoreggenti e la sua scollatura generosa. I miei sguardi
furtivi e di
ricerca diventarono subito di ammirazione e desiderio, lei era seduta
con me sul divano e, vista la mia iniziale titubanza, si avvicinò
scivolando a poco a poco vicino a me mandandomi dei chiari messaggi
di invito. Mentre
facevamo conversazione a tre io e Silvia ci scambiammo qualche timido
contatto con le dita, con il dorso della mano mi misi quindi ad
accarezzare le sue braccia, le spalle ed il collo. Avvicinandomi
ho potuto avvertire il
suo respiro alterato e qualche fremito di eccitazione, cosa che
ha eccitato ulteriormente anche me e, visibilmente, anche Angelo.
Il ghiaccio era rotto e dopo qualche minuto di carezze la mia mano
è scivolata prima sul ginocchio
e poi con il tocco delle dita all'interno delle cosce.
Si fece improvvisamente silenzio, lei socchiuse per un attimo gli
occhi ed in modo istintivo ma trattenuto schiuse leggermente le
gambe invitandomi implicitamente ad entrare. A quel punto l'aria
si era fatta elettrica ed
eravamo tutti e tre già caldi di libido, il cuore mi batteva
a mille ed io continuai ad accarezzarla con dolcezza ed in modo
sempre più audace arrivai a sfiorare delicatamente le mutandine.
Mentre lei schiudeva ancora
di più le sue cosce sentivo il calore che emanava la sua
passera e quando ho finalmente appoggiato le dita massaggiandola
lentamente lei ha reclinato la testa e chiudendo gli occhi, sussurrò
un impercettibile mugolio di
piacere.
Il tutto con lo sguardo compiaciuto ed arrapato di Angelo, l'intesa
era buona ed io già mi sentivo a mio agio.
Non vi era più traccia di inibizione, Silvia si era abbandonata
e con le mani cercava il mio cazzo che era già diventato
duro come il marmo, i mugolii si facevano sempre più frequenti.
Iniziai a spogliarla lentamente e lei rispondeva subito assecondando
ogni mio gesto, prima le ho sfilato il vestitino scoprendo delle
curve stupende che mantenevano le promesse delle foto, poi mutandine
e reggiseno
trasparenti e quasi inesistenti scelti accuratamente per l'occasione
e per la gioia dei miei occhi e di quelli del marito. Ancora qualche
secondo ed era completamente nuda, sdraiata sul divano e completamente
abbandonata alle
sensazioni chiedendo solo che continuassi, penso che sia lo spettacolo
più bello ed eccitante del mondo.
Per non perdere l'atmosfera mi sono spogliato in fretta e con delicatezza
gli ho fatto sentire il contatto del mio corpo sdraiandomi accanto
a lei che ha subito preso il mio cazzo sul palmo della mano e quasi
soppesandolo lo
accarezzava.
La mia bocca si è soffermata sui suoi capezzoli, li mordicchiavo,
li afferravo appena con le labbra, li bagnavo con la punta della
lingua e soffiavo con un filo di fiato per accrescere le sue sensazioni;
subito
diventarono alti e turgidi come gomma.
Le mie dita nel frattempo frugavano piano in mezzo alle sue cosce
ormai completamente aperte, si facevano strada tra le labbra bagnatissime
della figa e massaggiavano con piccoli colpetti
il clitoride, eravamo tutti e tre al massimo dell'eccitazione sottolineata
da gemiti, mugolii e "siiii" sussurrati e pieni di libidine.
Cambiammo posizione e in ginocchio di fronte a lei semisdraiata
le presi i fianchi ed iniziai a leccare.
Dapprima con la punta della lingua percorrendo più
volte tutto il taglio dal basso verso l'alto, poi andando a cercare
il clitoride
per tormentarlo sempre con la lingua e in fine appoggiando tutta
la bocca e frugando, spingendo leccando e leccando. I gemiti erano
diventati urletti, le sue reazioni a volte diventavano convulse
con scatti che tradivano delle
fitte di piacere e in quel frangente rivolgendosi ad Angelo, disse
con abbandono: "è bravissimo!!", inutile dire che
la cosa mi fece molto piacere.
La tormentai in questo modo per circa dieci minuti, a volte la dovevo
afferrare con forza per trattenere le sue improvvise contrazioni,
la mia faccia era bagnata fino al naso ed alle guance e mi era quasi
venuto un
crampo alla lingua.
A quel punto con mio grande piacere Silvia decise di ricambiare,
mi invitò a mettermi in piedi, si mise in ginocchio davanti
a me e presa dall'eccitazione me lo passava con la lingua e la bocca
semichiusa riempiendolo di saliva e facendomi sentire una piacevolissima
sensazione di bagnato, poi lo prese in bocca e muovendo tutta la
testa avanti e indietro lo stantuffava con le labbra bagnate senza
stringerlo e
accarezzandomi dolcemente le palle: una sensazione paradisiaca;
li fui io a gemere.
Angelo partecipava massaggiando vistosamente il suo affare, a volte
la teneva ferma e commentava insieme a noi spostandosi per guardare
meglio.
Noi volentieri lo accontentavamo mettendoci sempre a suo favore
per mostrargli tutti i particolari più intimi ed eccitandoci
della sua partecipazione.
Fu proprio lui ad un certo punto ad invitare Silvia a prenderlo
dentro, non ci facemmo pregare, lei si sdraiò sul tappeto
sostenendo e divaricando le cosce con le mani mentre io infilavo
il preservativo, mi misi sopra di lei,
appoggiai la punta del cazzo al centro della passera strabagnata
e spinsi.
L'inserimento avvenne molto lentamente sottolineato da un suo mugolio
prolungato, io iniziai a pompare sostenendomi sulle braccia.
Il cazzo entrava ed usciva quasi completamente ed il ritmo delle
penetrazioni aumentò
lentamente.
Ad ogni pompata facevo attenzione ad andare fino in fondo premendo
e sfregando il clitoride con il pube e lei mi dava conferma dell'attenzione
che avevo nei suoi confronti con un forte gemito ad ogni
spinta, per dare meglio spettacolo al marito lei appoggiò
i polpacci sulle mie spalle, di certo non sentivamo la fatica e
la visione doveva essere splendida perché anche lui godeva
come un matto continuando a ripetere: "che
porca!". A quel punto volevamo solo venire e non riuscendo
più a trattenermi dissi che stavo per sborrare. La risposta
fu immediata:
"anch'iiiioooo" e fu l'apoteosi.
Tra urletti, mugolii, porcate verbali e gemiti io e Silvia venimmo
all'unisono e ci accasciammo spompati e sorridenti.
Silvia era visibilmente soddisfatta ma evidentemente non del tutto
perché dopo un paio di minuti di complimenti e commenti richiamò
all'ordine Angelo che, come è giusto che sia, prese il mio
posto e finì l'opera facendogli
fare un altro giro che a giudicare dalla foga fu bello tanto quanto
il primo.
Alla fine li vidi scambiarsi un profondo bacio e sussurrarsi un
"ti amo", ebbi la conferma che il gioco era veramente
piaciuto anche a loro.
Il commento finale fu unanime: "che scopata!!!", ci dicemmo
subito che
dovevamo rifare l'esperienza, cosa che facemmo più volte
e con grande
soddisfazione, anche se la prima volta.
Non so se di buona qualità ma vi assicuro che
è un'esperienza assolutamente
vera e vissuta.
Saluti, Natan.
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