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Questo racconto non è frutto di fantasia ma è il resoconto
di una serata presso un Club Privè molto
conosciuto di Milano durante un venerdi sera di maggio.
E' da circa un paio di anni che frequentiamo Privè a Milano.
Abbiamo fatto esperienze di scambio completo
con altre coppie. Abbiamo partecipato a feste con piùcoppie.
Abbiamo anche avuto esperienze di sesso "Hot"
con Trans. Abbiamo un nostro annuncio su LauraX.
Una esperienza, però, sembrava lontana dal poter essere realizzata:
una Gang-Bang.
Eppure sapevo che Valeria, come molte altre donne, sognava, forse
anche inconsciamente, di essere al centro dell'attenzione di più
uomini contemporaneamente.
Il fatto di essere toccata, palpata con desiderio da mani sconosciute
di uomini desiderosi di "approfondire" un incontro iniziato
col "tatto". Sconosciuti che ti desiderano, che ti bramano,
che ti toccano, che ti esplorano, che si toccano in maniera più
o meno furtiva mentre immaginano di poterti possedere davanti ad
altri uomini altrettanto eccitati. Sapere di avere intorno a se
più uomini che ti desiderano con concupiscenza con una voglia
ossessiva e compulsiva di possedimento assoluto e completo.
Magari nell'oscurità di un Privè, dove tutto diventa
ancora più incerto e indefinito e, proprio per questo, ancora
più eccitante. Ma il pensiero più perverso e per questo
eccitante da morire è quello di fare tutto questo davanti
al tuo uomo.
All'uomo che ami. All'uomo che vive la quotidianità con te.
A tuo marito. Per poi, magari, fare l'amore in
maniera ancora più intensa e appassionata. Questi erano i
pensieri di Valeria. In parte privati,
in parte esternati o fatti trapelare durante gli incontri più
intimi di un normale (o forse no?)
rapporto sessuale di coppia.
Pensieri. Sogni. Parole accennate. Mezze confessioni. Per un uomo
questo porta
ad un bivio: far finta di niente e continuare a vivere il rapporto
con la consapevolezza che tutti noi
abbiamo delle fantasie sessuali; trasformare in realtà queste
fantasie per dare alla propria donna il piacere
che questa ha vissuto magari nel proprio inconscio o nelle proprie
fantasie notturne. Il difficile, se si
vuole seguire la seconda strada, è riuscire ad accettare
ciò che si è sempre evitato. Nei nostri
incontri abbiamo sempre specificato: "no ai singoli",
"solo coppie", etc.
Tutto è accaduto ieri, un venerdi sera di metà maggio,
durante una uscita presso un Privè rinomato e ben
frequentato di Milano. Continuiamo a girare all'interno dell'area
Privè. Non c'è molta "azione" da
parte delle coppie presenti. Sembrano quasi svogliate. Sembrano
essere più interessate all'area Disco e
"conversazione" piuttosto che all'area più votata
allo scambio.
Giriamo, camminiamo, guardiamo, ci tocchiamo, osserviamo, ci eccitiamo,
ci lasciamo stordire dai
bassi profondi che vengono dall'area disco adiacente. Alla fine
decidiamo di spogliarci e di fare sesso fra
noi su un lettino libero. Vogliamo fare sesso: vogliamo farlo con
passione e con l'idea di lasciarci
andare. A questo punto succede quello che pensavamo e sapevamo sarebbe
successo: i primi singoli si
avvicinano e cominciano a toccare Valeria. In passato li avremmo
gentilmente invitati a lasciarci stare ma
questa volta... Valeria nota che non faccio nulla per allontanarli.
Mentre mi bacia si ferma un attimo.
Sta pensando. Intuisce quello che sta accadendo. Capisce che questa
sarà la sua serata. Sarà per lei la
possibilità di vivere una sua fantasia di una vita. Si lascia
toccare. Non vede chi è. E' buio e continua a
baciarmi. I Singoli aumentano. Sono ormai in sei attorno a lei.
Comincia a prendermi il sesso in bocca
e a leccarlo con lentezza.
E' messa gattoni col suo bel culo in mostra per tutti. Le mani di
quegli uomini
intorno a noi cominciano a moltiplicarsi sul suo corpo.
La toccano ovunque. Il seno, il culo, le gambe,
la schiena, il sesso. Cominciano a palparla con insistenza. Cominciano
a esplorarla ovunque. Valeria
comincia a mugolare.
Le piace.
Probabilmente è già bagnata fradicia. Si lascia fare
di tutto e intanto
continua a farmi un pompino davanti a tutti per eccitarli ancora
di più. Piano, piano cominciano a
spogliarsi. A mostrare i loro membri. A toccarsi oscenamente.
A strofinarsi contro di lei. Ad eccitarla. Il primo, il più
intraprendente, comincia ad infilarsi un preservativo e a mettersi
dietro di lei.
E' talmente bagnata che la penetra senza problemi e comincia a sbatterla
davanti agli altri suoi
compagni di giochi ormai eccitati al parossismo adesso che hanno
capito che avranno accesso anche loro al
sesso di Valeria senza ostacolo alcuno.
Io sono di fronte a loro, seduto sul lettino col mio membro nella
bocca di Valeria. E' una scena pazzesca. Assurda. Al limite. Oltre
i limiti. Eccitantissima. Ad uno ad uno si susseguono anche gli
altri. Sei uomini si sono alternati nello sbattere Valeria e nel
farla godere fino allo sfinimento. Fino a che mi sussurra nell'orecchio
"ti prego, scopami. Vienimi dentro.
Voglio sentirti venire dentro di me". La faccio sdraiare. Le
apro le gambe. Entro dentro di
lei, con gli uomini che l'hanno appena posseduta tutti intorno a
noi. La scopo senza troppe remore. Senza
troppi complimenti. E' quello che vuole. E' come vuole venire. E'
talmente eccitata che viene tre volte di
fila fino a che non vengo anch'io, eccitato come non mai, dentro
di lei. Come voleva lei. Come desiderava
lei.
Folle? Eccessivo? Estremo? Forse si. Sicuramente si.
Ma è accaduto. Valeria ha vissuto la sua fantasia.
Questo era il mio regalo per lei: una Gang-Bang al Privè.
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