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Vedevo da come mi osservava ogni volta che mi ospitavano a casa
loro che ad Anna gli interessavo e anche molto.
Anna è una signora di 48 anni, ancora molto bella ma anche
parecchio insoddisfatta perchè il marito, Gianni, ha dovuto
subire molte operazioni al cuore e quindi da parecchio tempo non
la soddisfa più. Inoltre abitano in un piccolo paesino dei
monti Sibillini dove di giovani non ce ne sono molti e d'inverno
si rimane bloccati a lungo dalla neve.
E' il 28 dicembre, decido di passare il Capodanno andando con i
miei amici in discoteca sulla riviera marchigiana, parto con il
mio amico Luca e quando arriviamo l'accoglienza è la solita
festa, soprattutto da parte di sua madre, Anna.
Nonostante la giornata sia molto fredda e con una minaccia di bufera
di neve, la casa è molto calda e per questo motivo la mamma
del mio amico è notevolmente svestita. Intravedo sotto la
vestaglia il suo seno grande e ancora molto sodo.
Lei mi abbraccia con trasporto appena entro e così ho l'occasione
di sentire quelle due belle tette che aspettano forse da troppo
tempo di poter essere assaporate nuovamente.
Una brutta notizia, bisogna andare a scaldare l'altra casa dove
devo andare a dormire con il mio amico. Decido allora di avviarmi
subito quando sento una voce "aspettami che mi cambio e ti
accompagno!". Era Anna che si offriva di tenermi compagnia
in attesa che Luca e il papà sistemassero alcune questioni
di lavoro e ci raggiungessero nell'altro appartamento.
Saliamo in macchina e ci avviamo.
Arriviamo in casa, è davvero molto fredda, la temperatura
fuori è di zero gradi e in mezzo ai monti significa solo
una cosa, può nevicare da un momento all'altro. Detto fatto.
Nel giro di venti minuti si scatena una bufera di neve e la notte
si avvicina. Mi sento con Luca (loro sono rimasti nell'altro appartamento
e distanti una ventina di chilometri da noi
) decidiamo di
vederci l'indomani mattina, è troppo pericoloso mettersi
in macchina, nevica ormai da più di due ore e le strade sono
chiuse. La casa si sta riscaldando velocemente tanto che iniziamo
a spogliarci dei maglioni. Anna indossa un paio di jeans con degli
stivali e un maglione a collo alto molto attillato che mete in risalto
il suo enorme seno. "Sarai stanco del viaggio ti preparo un
bagno caldo" mi dice dalla stanza da letto. "Grazie, volentieri"
le rispondo. E' proprio ciò che ci vuole per rilassarsi dopo
aver passato le feste a lavorare e in attesa delle ferie dell'ultimo
dell'anno.
La vasca è colma d'acqua, profumata da sali minerali. Anna
è stata eccezionale. Mi ha preparato un bagno niente male
e inoltre sta già iniziando a cucinare. Mi spoglio, entro
in bagno e mi rilasso talmente tanto che inizio a sonnecchiare nella
vasca. Non ho chiuso la porta perché mai avrei pensato che
lei potesse venirmi a vedere e invece
mentre sono rilassato
mi meno un po' l'asta che si ingrossa in un batter d'occhio. Sono
ben dotato e su un fisico asciutto le dimensioni si notano ancor
di più se si ha una certa cura nel mantenere una depilatura
costante. Anna socchiude la porta e vede la scena. Nella penombra
del bagno noto che lei mi sta spiando e la provoco, mi punto con
le gambe nella vasca e mi inarco un po' uscendo dall'acqua. La scena
è veloce, lei riesce a vedere bene il mio cazzo, 23 cm tutti
lisci e depilati in totale erezione, spalanca la porta e inizia
a spogliarsi piano piano. Sapevo che aspettava questo momento ma
non immaginavo di trovare davanti a me una signora così ben
messa. Perizoma, soda, seno ancora molto florido e lievemente abbronzata
dalla lampada. Uno spettacolo tanto che rimango a bocca aperta.
Si avvicina alla vasca e si inginocchia, infila le mani dell'acqua
e inizia a masturbarmi dolcemente. Credo che non abbia mai visto
un bel calibro come il mio e credo anche che sia un po' di tempo
che non prende il cazzo in corpo. Me lo smanetta a due mani per
cinque minuti, poi si alza e si toglie il perizoma. La sua figa
è curatissima, depilata come piace a me e con una sottile
striscia di pelo. Il mio cazzo diventa ancora più duro quando
entra in vasca e i nostri corpi si incontrano. Succhio subito avidamente
i suoi capezzoli turgidi, lei inizia a gemere.
La vasca è circolare e quindi abbastanza spaziosa.
Le metto le mani sulle cosce per allargarle, poi la sgrilletto e
lei continua a mugolare. Le sue labbra sono gonfie dal piacere e
quando mi bacia sento che è eccitatissima. Inizio a farle
sentire la cappella sulla figa ma noto che non vuole ancora essere
penetrata "andiamo piano - mi dice Anna - sai sono sei anni
che non lo faccio e non ho mai visto un cazzo tanto grande
".
Inutile dirlo, le sue parole me lo hanno fatto gonfiare ancora di
più perché penso che quando inizierò a scoparla
urlerà e godrà come non ha fatto mai. A un certo punto
la prendo per mano e la conduco fuori la vasca.
Fuori è notte e continua a nevicare, la casa è talmente
calda che possiamo stare tranquillamente nudi. La asciugo e lei
lo fa con me ma con una variante, a un tratto si inginocchia e inizia
a spompinarmi.
E' incuriosita dal cazzo tutto depilato, liscio, tanto che succhia
anche le palle. Anna è spettacolare, sento che è affamata
di cazzo tanto è che non ne prende e visto che è la
prima volta che ne ha tra le mani uno grosso. Sento la sua lingua
avvilupparsi sul cazzo, mi sbocchina per dieci minuti, dieci minuti
di estasi in cui sapientemente riesce a non farmi venire con giusti
intervalli.
Ma io sono eccitato al massimo. La prendo, la porto in camera da
letto e qui sul matrimoniale le allargo le gambe e inizio a leccarle
tutta la figa che è piccola è stretta. Anna inizia
a godere, si stringe le tette e si succhia i capezzoli (ha una quarta
abbondante) poi piano piano salgo, è ora di farle sentire
l'asta. E il cazzo inizia ad entrare con difficoltà nonostante
la sua figa sia totalmente fradicia.
Non potete immaginare l'eccitazione nello scoparsi una bella signora
di quasi cinquant'anni che fisicamente ne dimostra otto in meno!
E poi la fortuna che non fa sesso da un bel po' di tempo.
Inizio a sbatterla con un certo vigore e lei rimane senza fiato,
poi inizia a godere, stringo le sue tette che si muovono e le mordo
i capezzoli, e lei gode ancora di più fino a disinibirsi
sussurrandomi: "ho aspettato tanto questo momento, voglio essere
la tua troia". Non ci ho visto più.
Lei era giù venuta un paio di volte ma io ero ancora carico.
La scopo ancora nella posizione classica perché mi piace
vedere lei che gode e le sue tette che ballano mentre la sbatto.
Poi la giro a pecorina e inizio a schiaffeggiarla su un gluteo mentre
con una mano le stringo una mammella. Anna continua a godere e in
più si sgrilletta la figa mentre la chiavo per bene.
Poi, a un certo punto, prende in mano lei la situazione. Mi sdraia
e si mette sopra. Che spettacolo! Gode e mi strofina le tette sudate
sul corpo e sul viso, viene un'altra volta e sento bene il suo liquido
che mi cola tutto sulle palle, poi mentre gode mi dice "sborrami
dentro!Riempimi daiiiiiiii".
All'inizio rimango frastornato perché è comunque
pericoloso per una gravidanza, ma lei dolcemente mi sussurra: "non
ti preoccupare prendo la pillola per una cura ormonale
".
Allora le ho messo le mani sul sedere, lei si è arcuata su
di me dandomi la possibilità di succhiarle i capezzoli mentre
ero in fase finale di scopata. La sbatto violentemente, a un tratto
nel massimo dell'eccitazione lei lancia un urlo di goduria e si
abbandona su di me. Il mio cazzo pulsa e sborra talmente tanto che
fuoriesce tutto dalla figa.
L'ho riempita, e tanto, proprio come mi aveva chiesto. Anna, ancora
non pienamente soddisfatta, mi prende l'asta in bocca e succhia
tutta la sborra rimasta. Siamo rimasti sul letto per un'ora senza
dire nulla, rilassati, mentre fuori la neve continuava a cadere.
Poi lei ha preparato la cena, abbiamo parlato ma con la fretta di
chi voleva tornare a letto e così è stato. La notte
è stata lunga e molto calda e da quel giorno, ogni volta
che vado nelle Marche (spesso) non manca modo per ritagliare uno
spazio per vederci, perché lei ha deciso di essere la mia
amante.
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