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Un impegno inopportuno By Anonimo lombardo

Venerdì alle 18.00 sto per uscire dal lavoro.

Spengo il computer, sposto alcuni fascicoli dal tavolo, spengo la luce. Suona il telefono. Esito, non vorrei perdere tempo. Niente, lo squillo insiste ed io, errore grossolano, rispondo. Pronto, studio .... Ha è lei ingegnere, ..... certo, veramente?....
Non possiamo vederci domani..... Vengo praticamente rapito, cerco di dire che non posso, ma la questione è delicata.
Devo rinunciare all'appuntamento con mia moglie e andare ad un incontro quanto mai inopportuno.
339.45........ cara, non posso accompagnarti dal dentista, sai ....

Come non ti preoccupare, mi preoccupo, lo sai che certe cose senza di me mi danno fastidio. Lo so,..... Mandami almeno degli mms. Voglio essere informato su quanto ti accade.
Esco, salgo in auto e devo percorrere una strada per circa 25 minuti nel traffico urbano. All'incontro con l'ingegnere devo discutere di un certo problema, di una certa rilevanza e così mi dimentico di quanto accade a mia moglie. (vedi racconto 19:45) Mentre la segretaria dell'ingegnere (che in realtà è la sua amante) entra per comunicare che è pronto un aperitivo
guardo l'ora.

Sono già le 20.25. In quel momento mi vibra il cellulare.
Un sms: "amore ho finito ora il primo trattamento. A breve inizia il secondo. Come promesso sono in due".
Ho la testa a pezzi, bevo un prosecco della Valdobbiadene che mi sembra acqua fresca, ne ingoio un altro e non capisco più cosa mi stanno dicendo. La mente è altrove. Altra vibrazione.
È un MMS. Connettersi? Mi domanda il mio telefono. Premo OK sulla tastiera e aspetto con il cuore in ansia.
Quando appare la foto vedo lei, a pecorina sul pavimento, con un abitino bianco con spalline sottili rimboccato sui fianchi, una verga che immobile le scende sino alla gola, ma che non esito a immaginarla stantuffare tra le labbra, una mano, probabilmente di chi scatta con il telefono di mia moglie, è infilata con almeno due dita in figa.
Il commento è perentorio: cornuto. A quel punto chiudo al più presto l'incontro e rinvio ad una verifica l'indomani alle 11.00. Saluto cortesemente, ma in fretta, ed esco.
Dagli sguardi che si sono scambiati l'ingegnere e la segretaria non dubito che di lì a poco si faranno una scopata.

Fatti loro, io ho ben altro per la testa.
Altro MMs mentre scendo le scale: l'immagine propone il volto di mia moglie tra due cazzi, uno strofinato sulla guancia, l'altro in bocca. Dopo poco un terzo.
Il dentista è sdraiato a terra, lei le srotola un preservativo sulla punta del cazzo. Subito dopo un quarto.
Lei si è accomodata sul cazzo del dentista a smorzacandela, che sa fare benissimo, e la solita mano da dietro le strofina il buco del culo con due dita.
Sono eccitato e turbato e mi avvio rapidamente alla macchina. Sono distante circa 35 minuti. Mi agito nel traffico, ma niente. Un incidente tra un autobus ed un'auto intralcia un incrocio.
Un quinto mms. Lei è sulla poltrona a gambe aperte e un giovane dal culo molto sodo e muscoloso la scopa tenendole salde le caviglie. Sono incastrato ed in ansia.
L'aria condizionata al massimo, non la sento neanche. È la prima volta che mia moglie scopa con altri uomini senza di me. Lo so che non posso giurarlo, ma di solito lo abbiamo sempre concordato, o meglio lei ha sempre deciso, ed io mi sono adeguato. Ma così è diverso. Questo è diverso. È un tradimento? Non esageriamo, in fondo lo sapevo e anzi dovevo esserci anch'io, partecipare anch'io. Magari solo per guardare ma esserci..... Sono confuso. Arrivo sotto lo studio del dentista.

La sua auto è ancora lì. Parcheggio in doppia fila e citofono. Non risponde nessuno. Staranno scopando sodo!!!
Invece eccola che scende, bellissima, l'abitino leggermente strocippiato, i sabot bianchi a punta e con un tacchetto di pochi centimetri, gambe abbronzatissime.
Mi vede attraverso i vetri del portone, mi sorride. Apre la porta, mi getta la braccia al collo e mi bacia
sulla bocca. "Mi sei mancato". Davvero? "Sì davvero". "Ma non ti è piaciuto? "Scherzi?, quei due mi hanno squartata come mai mi è capitato, ho goduto come una vera troia".
"Amore, sei proprio una troia, io non mi diverto più così".
"Ma dai, stasera sono tutta tua, mi porti fuori a cena? Poi ti faccio un regalo, ti racconto per filo e per segno come mi hanno scopato in due."

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