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Il mio strano rapporto col sesso 3 - by Maya

Lui si chiama Gio e io non sono più quella ragazza un po' infantile che sognava il principe azzurro. Insomma, sono cresciuta.
Certo, non è stato tutto così semplice, non sono cambiata come per magia, dalla sera alla mattina e non avrebbe senso farne la cronistoria. In questo contesto interessa soprattutto la vicenda erotica, giusto? … posso raccontarvi i passaggi fondamentali.

Non vi dovrebbe esser difficile immaginare che i miei sensi di colpa erano parecchio "concentrati" sul sesso anale: la prima volta con Gio è stata un disastro. Ero tesissima nonostante aspettassi questa sua iniziativa come una possibile liberazione … ho sentito male , e più lui cercava di essere delicato, più io mi sentivo in colpa nei suoi confronti … e più diventavo "stretta". Come se la situazione non fosse abbastanza complicata, la mia tensione ha illuso Gio di esser stato il primo ad inaugurare il mio ingresso posteriore … accidenti a me.


Non sopportavo l'idea di mentirgli e di essere falsa nei suoi confronti come non sopportavo l'idea di ferirlo scaricandogli addosso tutta la verità, perciò ho raccolto il mio coraggio e mi sono imposta di "rischiare" il tutto per tutto pur di rendere "erotici" i miei sensi di colpa e trasformarli in "benzina" per il suo fuoco. L'occasione l'ho avuta una settimana più tardi, di sabato pomeriggio, sulle rive di un fiume, dove eravamo andati per goderci il primo sole caldo di primavera …
… insomma, mi sono spogliata completamente proprio perché era un angolo di fiume molto a rischio "estranei" e/o guardoni.

La mia spudorata imprudenza nel voltare la schiena proprio verso il sentiero che veniva dalla strada (e il mio disinteresse nei confronti dei rischi che potevano arrivare da quella parte) hanno subito messo Gio in agitazione … ed eccitazione. Senza mai guardare verso il sentiero, mi sono girata sulla schiena offrendo esplicitamente la bocca a lui e il mio "panorama tra le gambe" a chiunque fosse arrivato dalla strada.
Fortunatamente a Gio è andato subito il sangue alla testa, così mi è venuto quasi spontaneo il mio primo "capolavoro" (tutto di mia iniziativa): una confessione-pompino, un discorso tra me e il suo uccello eccitato allo spasimo
- mmm … scusa, scusami per l'altro giorno … mmm ……mmm … ero tesa, non è stata colpa tua … mmmm … mi piace sai … nel sedere mi piace un sacco … sono stata una stupida … è che mi sono vergognata … mmm … credevo che ti arrabbiassi …
Beh, dal sentiero non è arrivato nessuno … in compenso poi il rapporto anale c'è stato e di quelli "devastanti" . E' durato poco, perché questa volta era lui quello psicologicamente teso, ma ho capito (ho capito che lui aveva capito) … ho sentito per la prima volta che Gio mi aveva presa con quella così sconvolgente e particolare "rabbia" riservata alle "troie".
Non pensate che io sia cinica … in certi momenti il cervello fa quello che vuole lui, non quello che vorrebbe il buon senso … insomma, mentre Gio mi sodomizzava io non riuscivo a scacciare i "ricordi" … che il tipo di Milano era abbastanza più dotato e decisamente più "porcello" … mi faceva sentire molto più "umiliata" quando mi veniva dentro, … Bob, Marco e Giangy non avevano avuto particolari motivi di "rabbia" nei miei confronti e avevano sempre usato i profilattici … ma erano in tre e giocavano molto sul lato "spettacolare" …
Vorrei farvelo capire chiaramente: l'adrenalina che mi era esplosa nelle vene con quel rapporto era sì dovuta al fatto che finalmente Gio mi prendeva in quel modo … ma è fin troppo evidente che per me non sarebbe stato così terribilmente eccitante se non ci fossero stati gli altri prima di lui … e probabilmente anche lui non avrebbe provato una "rabbia" così sconvolgente se non si fosse reso conto che altri maschi mi avevano presa in quel modo prima di lui.

Voi non potete immaginare quante volte mi sono chiesta cosa vuol esattamente dire "troia" per voi maschi, cos'è che vi eccita tanto di una "troia".

Perché, se ho ben capito, una vera troia non deve essere né volgare, né insaziabile o tantomeno "ninfomane" … in parole povere una troia deve semplicemente "arrendersi", deve saper godere proprio di certe "angherie" erotiche … è così?
No, all'inizio non mi rendevo conto che ci fosse una stretta relazione tra la "colpa" di essere troia e la "punizione" riservata alle troie … adesso comincio a pensare che la "colpa" sarebbe ben poco eccitante se non ci fosse l'inevitabile "punizione".

Il gioco con Gio ha preso questa strada anche se le tappe sembrano quelle comunemente percorse da moltissime altre coppie: le foto hard, l'abbigliamento un po' troppo imbarazzante in pubblico, il coinvolgimento di estranei.
Per ora tutto si ferma alle avventure improvvisate in campo neutro (dove non rischiamo di incontrare conoscenti …). Lui ovviamente non sa che potrebbe saltare le tappe di avvicinamento … però neanche ci gira troppo attorno: adesso, per esempio, "devo" portare sempre con me diverse confezioni di profilattici anche se prendo la pillola … il messaggio è decisamente chiaro … prima o poi "dovrò" usarli con qualcuno questi palloncini!
Che vi devo dire … sinceramente mi sentirei parecchio imbarazzata dalla eventuale partecipazione di altre femmine, e capisco che questo è un mio limite, una mancanza di imparzialità nei confronti del mio uomo.
Anche il "triangolo" fisso non riuscirei a reggerlo, non la voglio neanche immaginare una storia con un mio "amante" … no no no.
Il fatto è che non riesco neanche a desiderare la partecipazione di altri maschi né a considerarla eccitante … a meno che … a meno che Gio non mi ci dovesse "costringere".
Insomma, è soprattutto questo "particolare" che mi eccita, questa forma quasi di "punizione" … anche se poi gli strumenti della punizione dovrebbero necessariamente essere "altri maschi" e immagino che i rituali sarebbero "quelli" che già in parte conosco … cioè soprattutto sesso anale "abbinato" a tutto il resto.
Il dolore fisico? No, non c'entra per niente, anzi … diciamo che farei volentieri a meno anche di quello che provo quando il sesso anale è molto energico. Il mio "masochismo" è soprattutto mentale e molto ben circoscritto al gioco erotico … nel senso che, nella vita di tutti i giorni, non mi lascio certo sottomettere da nessuno, ve lo garantisco. Probabilmente mi piace sentirmi "costretta a godere", forse mi manca il coraggio di prendere l'iniziativa, forse ho bisogno di non sentire tutta la responsabilità selle mie spalle.

Hem, penso di comunicare soprattutto con persone intelligenti, quindi mi sembra perfino superfluo ricordare che non sto cercando proposte di incontri. E' già stato un bel regalo per me la possibilità di scrivere queste cose, chiarirle anche a me stessa … se poi dovessi scoprire di non essere la sola, o perlomeno di non essere una mosca bianca … sicuramente mi sentirei più tranquilla.

Bacioni Maya

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