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Era inverno, faceva veramente tanto freddo quell'anno, Chiara non
ricordava un altro inverno così rigido come quello, era a
casa, si era presa mezza giornata libera, in ufficio non aveva molto
da fare e al posto che stare lì, tra quelle quattro mura
che la facevano impazzire, aveva preferito la solitudine della propria
casa.
Era tanto tempo che non si dedicava a se stessa almeno per qualche
ora, e così ne approfittò.
Percorse il consueto tragitto per arrivare alla propria abitazione,
aprì il portone e poi la porta di casa sua e finalmente si
rilassò, tolse il cappotto le scarpe e tutto ciò che
le dava fastidio addosso, rimase così solamente con il tanga
e il bustino, era finalmente libera, sentì sulla sua pelle
il tepore della casa e le fece immenso piacere.
Si guardò allo specchio del bagno e si accorse che indossava
il completo che tanto piaceva a Daniele, il suo compagno, e il suo
pensiero volò verso di lui.
Le venne alla mente l'ultima volta che fece l'amore con lui e sorrise,
le piaceva quel ricordo e si accorse che la faceva anche eccitare.
Si spostò in camera da letto e si sdraiò sul suo giaciglio
e si coprì con il suo caldo, avvolgente e morbido piumone,
le piaceva molto quella sensazione, e si accorse che il ricordo
affiorato poco prima alla sua mente non se ne andava anzi diveniva
sempre più prepotente e chiaro.
Sentiva che il suo clitoride iniziava a pulsare sotto quel impulso
e che le sue pieghe più intime s'inondavano dei suoi umori,
ed in quel momento desiderava ardentemente la presenza del suo compagno
e del suo magnifico corpo, che tanto le piaceva, che tanto la faceva
eccitare e che le dava tutto il piacere che lei cercava. Si lasciò
completamente andare a quelle sensazioni. Chiuse gli occhi e iniziò
a viaggiare con la fantasia.
era in una baita in montagna, il posto le era sconosciuto,
fuori nevicava parecchio e il camino della stanza da letto era acceso,
in casa c'era solo lei e Daniele. Si accoccolò davanti al
fuoco, le piaceva tanto rilassarsi mentre lo guardava.
Alle sue orecchie arrivarono dei suoni dal piano inferiore, non
si preoccupò di questo, e si riabbandonò ai suoi pensieri.
Era felice, aveva tutto ciò che desiderava di più,
aveva al suo fianco l'uomo che amava e che la completava in tutto,
anche se lei e Daniele erano diversi per alcuni aspetti, erano ugualmente
complementari.
Sentì che la porta alle sue spalle si stava aprendo, ma non
si voltò sapeva che era lui.
Lo sentì avvicinarsi alle sue spalle, poi ebbe un sussulto
sentì sulla sua pelle qualcosa di morbido e frusciante, che
le stava togliendo la luce, e in quel momento capì che era
iniziata la danza, quella danza che tanto piaceva ad entrambe, quella
trasgressione dei sensi che li portava verso il piacere assoluto,
insieme.
Lui le sussurrò all'orecchio "amore lasciati andare
ai miei desideri
". Lei non parlò, scosse solamente
la testa in segno d'assenso.
La prese per un braccio la fece alzare dal pavimento, la girò
verso di lui e la baciò con tutta la sua passione. Lei sentendo
la lingua di Daniele accarezzare la propria e il respiro ad aumentare
cominciò a percepire che l'eccitazione iniziava a salire.
Lui l'allontanò e la prese per i fianchi e la fece sdraiare
sul letto. La lasciò lì da sola nell'attesa che qualcosa
succedesse.
Chiara sentiva solamente dei sottili suoni, ma non riusciva a capire
da dove e da cosa provenivano. Sentii che la stava spogliando e
il modo in cui lo stava facendo era molto dolce, ma allo stesso
tempo molto sensuale ed eccitante, assecondò ogni suo movimento.
Daniele le prese prima un polso e lo legò ad una estremità
della spalliera del letto, poi prese l'altro polso e lo legò
all'altra estremità.
Chiara si sentiva completamente eccitata, le piaceva sentirsi dominata,
sapeva che il suo compagno l'avrebbe fatta godere,e quel senso di
impotenza, di vulnerabilità, la faceva bagnare.
Si sentiva alla mercè del suo uomo, totalmente disponibile;
era legata e bendata e questa condizione permetteva a Daniele di
poterle fare qualsiasi cosa, ma lei non era intimorita, perché
sapeva quanto Daniele si preoccupava che lei godesse, anzi oramai
non ce la faceva quasi più, la sua fichetta era bollente
e sentiva gli umori sempre piu fluenti.
Ora era completamente nuda.
Senti la sua bocca che iniziava a baciarla lungo la gamba la lingua
la bagnava e allo stesso tempo le faceva istintivamente aprire le
gambe sempre di più, per sentirsi completamente aperta davanti
a Daniele, lentamente la lingua risaliva sulla gamba, ma qualcosa
spostò la sua attenzione, un'altra bocca stava facendo lo
stesso percorso, perciò capì che insieme a loro c'era
qualcun altro, e questo la irrigidì e la spaventò,però
le due lingue bagnate e voraci di umori continuavano a salire e
lei, legata e impotente, si eccitò ancora di più,cominciando
a respirare sempre più affannosamente. Le due bocche continuarono
nel loro intento: esplorare ogni parte del suo corpo.
Si insinuavano nella sua calda pelle, volevano farla impazzire d'eccitazione,
prima decise nel loro percorso, poi lievi salivano fino all'inguine,per
poi scendere quasi fino alle ginocchia, la stavano facendo impazzire.
Sentiva sempre di più che il suo clitoride stava scoppiando,voleva
sentire le lingue nella sua fica,voleva sentire quelle lingue sul
suo buco del culo, ma loro non si avvicinavano.
La sua figa si riempiva d'umori, voleva liberarsi dalle corde, ma
non ce la faceva,avrebbe voluto assaporare i cazzi dei suoi aguzzini,
sentirli in ogni piega della sua fica, leccarli succhiarli senza
pudori, ma questo non le veniva permesso. Non riusciva più
a ragionare, l'unica cosa che desiderava era godere,voleva quei
cazzi li voleva tutti per lei, senza alcun controllo, voleva sentirsi
piena in ogni buco e implorava i due uomini, supplicandoli di scoparla.
Improvvisamente le due lingue si staccarono dal suo corpo, e i due
ragazzi si alzarono dal letto nel più totale silenzio. Chiara
non percepiva rumori ma percepiva la loro presenza nella stanza,
senti,rispettivamente alla destra e alla sinistra del suo viso,
appoggiarsi due corpi, e ne dedusse che si stavano mettendo in ginocchio
ai lati del suo viso per porgerle ciò che lei stava bramando
da quando tutto era cominciato.
Ad un tratto una lingua comincio a leccarle la bocca, era Daniele,
conosceva il suo profumo, il suo modo di baciare, Daniele cominciò
a leccarle la lingua e a riempirle la bocca della sua saliva, lei
subito capì il motivo; tante volte quando succhiava il cazzo
a Daniele le veniva a mancare la saliva, che era un componente fondamentale
per fare un buon pompino e per questo spesso sputava sul cazzo di
Daniele per lubrificarlo bene, sapeva che lui adorava questa cosa,
però questa volta lui voleva partecipare con la sua saliva;
apri di più la bocca per accogliere quel caldo fluido, pregustando
nella sua mente il piacere di poter bagnare quei cazzi e di succhiarli
avidamente.
Quando la bocca le si riempì di saliva, Daniele si tolse,
finalmente era arrivato il momento, due cazzi si appoggiarono sulla
sua bocca,Chiara era sconvolta dall'eccitazione, non sapeva cosa
fare si era preparata a ricevere un solo cazzo, e questo contribuì
a farla bagnare in modo esagerato, tanto da sentire i suoi umori
cominciare a bagnarle le gambe, tirò fuori la sua lingua
e cominciò a leccare quelle cappelle cosi dure e turgide,
le leccava con avidità prima una poi l'altra,
prendeva un cazzo in bocca e poi passava all'altro, erano enormi,
durissimi, non vedeva l'ora di sentirli nella fica, nel buco del
culo, li voleva tutti dentro, bramava per farsi scopare come non
mai, succhiava e leccava,
li riempiva di saliva, dalla cappella, passava alle palle, le leccava
con ingordigia se le metteva in bocca, le piaceva sentire la pelle
liscia di quelle palle nella sua bocca, lo sconosciuto a un certo
punto le prese la nuca con una mano e le mise quasi tutto il suo
cazzo in bocca e lei lo accolse gemendo di piacere, Daniele si era
staccato, e mentre Chiara stava succhiando il cazzo del ragazzo
che non conosceva, sentì che Daniele le stava baciando il
collo mordicchiandolo come a lei piaceva tanto, però d'un
tratto la mano di Daniele prese il cazzo che lei stava succhiando
e lo mise davanti alla sua bocca in modo che entrambi potessero
leccarlo,
non si era mai trovata in una situazione del genere, il suo compagno
stava succhiando e leccando lo stesso cazzo che prima aveva lei
in bocca, era fantastico.
Si baciavano e leccavano insieme prima la cappella poi le palle,
Chiara non poteva immaginare che sarebbe stato così intenso.
Voleva farsi sborrare in bocca, voleva sentire la calda sborra riempirle
la bocca,ingoiare tutto quanto e continuare a succhiarlo fino a
all'ultima goccia, fino a fargli perdere la turgidità, però
sapeva che questo era solo l'inizio.
A un certo punto, i due ragazzi la slegarono in modo che lei avesse
le mani libere, Daniele le si sdraiò sopra in modo da poterle
dare l'opportunità di ingoiare tutto il suo cazzo durissimo,
repentinamente senti che la lingua di Daniele cominciò a
succhiarle il clitoride, un brivido le percorse tutto il corpo,
cominciò ad ansimare e prese in bocca il suo cazzo perché
voleva che anche lui godesse, l'altro ragazzo nel frattempo le apri
le gambe con calma, le alzò,se le mise sulle spalle e lentamente
cominciò a farsi strada nella fica, aveva un cazzone enorme,
Chiara rimase quasi senza respiro, non capiva più nulla,
le stavano leccando il clitoride mentre un cazzone la scopava nella
fica e lei ne spompinava un altro, si sentiva bene, si era abbandonata
al piacere, era entrata in un mondo nuovo e al tempo stesso bellissimo.
Il cazzo durissimo dello sconosciuto la stava scopando con foga
come piaceva a lei, lo sentiva tutto dentro come se le arrivasse
alla gola, e Daniele si alternava leccando il clitoride di Chiara
e le palle dello sconosciuto.
Chiara sapeva che Daniele stava impazzendo però voleva avere
un ruolo in questo gioco, allora cominciò a spostare la sua
lingua dal cazzo di Daniele alle palle fino a suo buco, cominciò
a leccarlo a bagnarlo a entrare con la lingua, stava provocando
Daniele, sapeva che così facendo lui non avrebbe resistito,
stava cominciando a prendere in mano la situazione, ritornò
a succhiargli il cazzo, mentre con due dita cominciò a entrare
nel buco di Daniele, voleva entrare in lui, farlo sentire pieno,
aprirlo, voleva scoparlo come lui faceva con lei.
Cominciò a scoparlo con due dita, entrava e usciva, si bagnava
le dita, perché altrimenti gli avrebbe fatto male, entrò
con tre, però cosi facendo la sua eccitazione aumentava e
oramai Chiara stava per venire.
Daniele si ne accorse e di scatto si alzò da lei e fece uscire
il cazzo dello sconosciuto dalla sua fica; ancora una volta Daniele
aveva ripreso in mano la situazione.
Chiara non ce la faceva più, voleva venire, voleva godere
di più. Daniele la fece mettere a 4 zampe in modo che il
culo fosse completamente esposto ai loro occhi, quella posizione
la eccitava, perché si sentiva aperta, si sentiva esibita,
alla mercè dei suoi aguzzini.
I due ragazzi cominciarono a toccarle il buco del culo, due mani
le tenevano aperte le natiche e una lingua le leccava il buco del
culo, bagnandolo ed entrando dentro il più possibile, Chiara
si portò una mano, da sotto, fino alla fica e comincio a
masturbarsi mentre uno dei due le andò davanti e le offri
il suo cazzo da succhiare e l'altro cominciò a fare pressione
sul suo buco del culo e cominciò a entrarle dentro, Chiara
provò,inizialmente, un po' di dolore, ma sapeva che era normale,
poi si rilassò e il dolore divenne piacere, le piaceva, le
piaceva da morire, stava succhiando un cazzo mentre veniva inculata,
scopata in culo come tanto aveva desiderato nelle sue fantasie più
intime.
Dio come era grande quel cazzo nel culo, si sentiva spaccare, però
la faceva impazzire, e riprese a succhiare avidamente l'altro cazzo.
Dopo pochi minuti il cazzo che aveva in bocca si tolse e una lingua
comincio a leccarle il collo e lei riconobbe Daniele, che le disse:"
Amore mio ti amo, ora voglio farti venire piccola mia."Chiara
non capiva più nulla però realizzò che lo sconosciuto
la stava inculando e le venne la curiosità di vedere quella
persona, però questo non le fu consentito, Daniele si sdraiò
sotto di lei, prese il cazzo dell'amico e lo mise dentro la fica
calda, dicendo di non spingere troppo, per evitare di farle male,
Chiara sentì il cazzo uscire con calma dal suo culo ed entrare
nuovamente nella sua fica, mentre Daniele tornò a leccarle
il clitoride, a quel punto Chiara impazzì di piacere,soprattutto
quando lo sconosciuto, mentre la scopava nella fica, le mise due
dita nel buco del culo.
Chiara cominciò a dimenarsi dal piacere, stava per venire
e allora prese in bocca il cazzo di Daniele, in pochi secondi una
scarica le parti dal basso ventre fino a prenderle tutto il corpo,
stava godendo di un orgasmo che non aveva mai provato, rimase quasi
paralizzata senza respirare, i due ragazzi rimasero immobili, per
vari minuti fino a che Chiara non si riprese, lo sconosciuto tirò
fuori il cazzo dalla sua fica molto lentamente e Daniele si spostò
da sotto di lei, per darle un attimo di respiro.
Chiara era sul letto distesa a pancia in giù, sudata, aperta
e soddisfatta, non aveva mai goduto di sensazioni così forti,
però il gioco non era finito perché, giustamente,
anche i suoi "ragazzi", come li aveva denominati, meritavano
di godere fino in fondo.
Una strana idea le balenò per la mente, come una rivincita,fu
allora che da dominata divenne dominatrice, ancora bendata disse
a Daniele di andarle a prendere il vibratore, quello azzurro che
si attaccava a una cintura, in modo da poter essere indossato, un
cazzone di gomma morbida di 22 cm, Daniele obbedì godendo
nel cogliere questo spirito di sadismo nella sua compagna, Daniele
le prese anche il gel lubrificante insieme al vibra, e aiutò
Chiara a indossarlo.
A quel punto Chiara disse allo sconosciuto di sdraiarsi a pancia
in su e di mettersi un cuscino sotto in modo che il buco del culo
fosse ben visibile, voleva incularlo come lui aveva fatto con lei.
E disse a Daniele di sdraiarsi su di lui in modo che Daniele gli
avrebbe succhiato il cazzo mentre lei lo inculava e lui l'avrebbe
succhiato a Daniele.
Fu così che i due ragazzi eseguirono alla lettera e cominciarono
a succhiarsi il cazzo a vicenda, Chiara si era eccitata nuovamente
perché quella scena che lei non poteva vedere ma che stava
vivendo la faceva impazzire, prese il gel e lubrificò per
bene il cazzone di gomma poi con le dita iniziò a lubrificare
il buco del culo della sua vittima, cominciò ad allargare
il buco entrando con le dita e poi avvicinò il cazzone e
iniziò a spingerlo dentro.
Andava fuori e dentro con movimenti lenti per non fargli male, e
con le mani toccava il cazzo e le palle che Daniele stava succhiando
voracemente.
Daniele non ce la faceva più a vedere la sua compagna inculare
un uomo e urlò che stava per venire in modo da avvertire
il ragazzo che gli stava succhiando il cazzo, ma lui continuò
e si fece venire in bocca, Daniele ansimò e godette di un
orgasmo intensissimo, e mentre stava venendo anche lo sconosciuto
disse che non ce la faceva più, a quel punto Chiara smise
di incularlo e portò la sua bocca sul cazzo dello sconosciuto,
spostando quella di Daniele, voleva farsi sborrare in bocca, in
pochi secondi un getto di calda sborra le riempì la bocca,
e lei continuò a leccare e succhiare ancora per qualche minuto,
quando sentì il cazzo dello sconosciuto perdere la sua durezza,
se lo sfilò dalla bocca, e si avvicino a Daniele e lo baciò
con passione passando la sborra dalla sua bocca a quella di Daniele.
Fu un bacio che da tanto voleva dare, lo sconosciuto si tolse da
sotto si alzo e se ne andò mentre ancora Chiara e Daniele
condividevano quel caldo bacio, naturalmente non ingoiarono la sborra
ma la sputarono in un recipiente che Daniele aveva preparato. Ritornarono
sul letto e Daniele le tolse la benda si guardarono e si baciarono
con passione, Chiara aveva ancora il cazzo addosso, e dentro di
lei desiderava inculare Daniele con calma, gli chiese di girarsi
su un fianco, e lui obbedì, gli prese il cazzo in mano e
cominciando a masturbarlo cominciò a entragli nel culo scopandolo
con calma e baciandolo sul collo, Daniele non resistette a lungo,
e per non bagnare il letto le disse che stava per venire, allora
lei con dolcezza si fermò, tirò fuori il vibratore,
fece sdraiare Daniele e si mise in ginocchio in mezzo alle sue gambe,
la sua testa si abbassò su quel cazzo, che tanto l'aveva
fatta godere, e cominciò a spompinarlo, fino a che Daniele
non resistette più e cominciò a riempirle la bocca
di sborra, Chiara, libera da pudori e inibizioni e forte dell'amore
che provava per lui, bevve tutto quanto quel caldo nettare, e si
preoccupò di leccare e succhiare il cazzo del suo compagno
fino a quando non divenne completamente inerte.
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