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Il mio strano rapporto col sesso 4 - by Maya

Non pensavo che la mia storia suscitasse tanto interesse.
Ringrazio tutti quelli che mi hanno invitata a corrispondere privatamente, ma credo che certi argomenti sarebbe un vero peccato trasferirli nel privato … possono interessare a tante altre persone. Del resto Laurax ci permette di restare anonimi e, se continuerà gentilmente ad ospitarci, non sarà imbarazzante dialogare in questo spazio.

Ritorno alla mia vicenda.

Come immaginavo, questa estate ci sono stati parecchi sviluppi.
Il gioco tra Gio e me ha preso una strada diversa da come l'avevo immaginata e proprio per questo ne sono felice. Le mie esperienze passate mi pesavano parecchio e tendevo ad aspettarmi da lui qualcosa che riproducesse in copia quello che mi era capitato in Sardegna con quei tre ragazzi.
Beh, me ne sono resa conto: se lo spingessi ad emulare quella mia esperienza, probabilmente lo condannerei a doversi accontentare di un deludente surrogato. Innanzitutto perché quella era la mia prima volta, poi perché quei tre hanno avuto parecchi altri vantaggi: erano già affiatati tra di loro, l'atmosfera era quella trasgressiva di un villaggio vacanze, non ero la moglie di nessuno dei tre … anzi, per loro ero solo una fighetta qualsiasi, in piena "crisi" di identità sessuale.
Se fossi stata anche solo da qualche mese la ragazza di uno dei tre, sicuramente non si sarebbero presi tutte le "libertà" che si sono presi … e anch'io non avrei potuto dire di no senza esser presa sul serio (intendo dire che, per l'uomo con cui ho un rapporto di rispetto e fiducia, il no è veramente un no, per dei maschi ingrifati che sentono di aver "incastrato" la loro preda … i miei no facevano parte del gioco … entravano da un'orecchia ed uscivano dall'altra, oppure li attizzavano ancora di più).

Insomma, da questa primavera il nostro percorso non è più soltanto una "navigazione a vista" … Gio ha cominciato a stabilire delle regole ben precise e a pretendere la mia ubbidienza. Questo gli evita di dover tornare sempre sugli stessi punti e soprattutto "aggira" l'ostacolo del rispetto e della fiducia che c'è tra di noi. "Ubbidirgli" è un gioco che non intacca la nostra vita quotidiana. Lui mi dice quando devo farmi trovare pronta, e quello è l'appuntamento con le regole.
Il mio abbigliamento "hard" per esempio, lo tiene nel baule della sua auto: quando lui parcheggia, dovunque ci troviamo, io devo scendere, spogliarmi completamente, indossare quello che trovo nel baule e rientrare dopo aver riposto l'abbigliamento "normale".
Altra regola: mi è proibito fare la pipì in un qualsiasi bagno. Quando sono eccitata mi scappa spessissimo … la devo fare all'aperto e in un luogo non appartato (che sceglie lui).
Dei profilattici vi ho già detto nella puntata n. 3: li devo portare nella borsetta. Non vi ho detto invece che ho dovuto andare io in una farmacia (che imbarazzo!) a fare la "spesa": tre confezioni "alla fragola", tre "ritardanti" e tre "supersafe" (quelli che si usano per il sesso anale), più l'idratante vaginale (lo sanno tutti: anche quello serve per il sesso anale). Accipicchia, ma quanto costano i profilattici … ho speso una follia!

Le prime volte è stato molto eccitante rispettare tutte quelle regole (soprattutto col "rischio" di dover usare i profilattici) … anche se poi non è successo niente … a parte quelli che mi hanno beccata a fare la pipì o mentre mi cambiavo.
Gio mi ha detto chiaramente che queste prove servivano per farmi acquistare certi "automatismi" … ma credo che anche a lui avesse bisogno di verifiche su di me e prove tecniche per lui.

La prima vera avventura è stata parecchio cruda, perfino squallida … e mai avrei pensato che mi sconvolgesse tanto (credo che sia stata proprio questa cercata volgarità a mettermi tanta adrenalina nel sangue).
Mi ha portato in uno di quei parcheggi dove "teoricamente" si danno appuntamento le coppie scambiste. Beh, in realtà l'unica coppia eravamo noi e, come ci siamo fermati con le luci di posizione accese, così è cominciato un certo traffico di auto guidate da uomini soli (anche perché il parcheggio è adiacente ad una strada dove "lavorano" le straniere).
Brr … è sempre difficile per me distinguere tra eccitazione e paura, perché non è che una scaccia l'altra … da me succede che si sommano, accidenti!
Non è stato Gio a scegliere, ha semplicemente detto di sì al primo che si è fatto avanti … chiaramente il più deciso tra tutti quelli che avevano gironzolato attorno alla nostra auto, rallentando e sbirciando. E' sceso anche lui, li ho visti parlottare per qualche secondo mentre il cuore mi andava a mille, si sono avvicinati al mio sportello, Gio lo ha aperto, mi ha fatto scendere di fronte al tizio, si è messo dietro di me, e sollevandomi l'orlo del miniabito fino alla cintura, gli ha chiesto senza preamboli:

- ti piace? - (accidenti, glie l'ha chiesto a lui, non a me! vi rendete conto?)
L'uomo ha farfugliato qualcosa che assomigliava a un " … azzo, certo che sì!
… e lì, seduta astante, Gio mi ha fatto accucciare davanti a quello, mi ha sfilato l'abitino e la borsetta da sopra la testa e mi ha consegnato uno dei profilattici alla fragola!

… vabbè, mi tremavano le mani: il primo l'ho sprecato … il secondo il tipo se l'è messo da solo, e ho cominciato a fargli il lavoretto. Non l'ho neanche visto bene in faccia, so che aveva i baffetti neri, era robusto con una discreta pancia. Quando mi sono resa conto che nel frattempo si era fermata un'altra macchina, ero così spaventata (eccitata?) che non mi sono voltata neppure un attimo a controllare.
E' stato il tipo a fermarmi, perché col preservativo e tutta quella confusione in testa, non mi ero resa conto che stava venendo.
Mi sono alzata barcollando sui miei tacchi a spillo, mi sono guardata intorno per capire se l'altra macchina me l'ero sognata … e invece no, era là a pochi metri, con un tizio affacciato al finestrino che applaudiva me, tutta nuda che avevo appena fatto un pubblico pompino in un parcheggio "malfamato"!
- quanto vuoi, bella? - mi ha chiesto.

- è una troia, non una puttana - gli ha risposto secco mio marito … siamo risaliti in macchina e ce ne siamo andati.

… poi abbiamo fatto i fuochi d'artificio io e lui, e vi assicuro che non ne sono rimasta delusa.

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