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QUELLA NOTTE CON LUCREZIA... - by Lag

QUELLA NOTTE CON LUCREZIA...

Lucrezia era di ritorno dal lavoro, in un discreto tailleur da donna ufficiale: antracite, elegante, in ordine, ben stirato, tacco alto quel che basta per dare slancio alla coscia e mettere ben in risalto quei magnifici globi rotondi che possiede...
calze nere velano le sue gambe ed il suo incedere è da donna sicura del suo fascino, con quell'ondeggiare tipico della femmina che sa di avere addosso gli occhi degli uomini.

Il volto un po' stanco dopo una giornata di lavoro.
Entra in casa, accende il caminetto, luci soffuse, un po' di musica dolce insottofondo: sento il profumo che ha addosso, sì perchè io sono lì sdraiato sul sofà.
Lei si stupisce di vedermi ma subito realizza che sarà l'ennesima occasione per deliziare il suo animo esibizionista. La musica è coinvolgente, Lucrezia si lascia trasportare e inizia una danza solitaria: siamo soli io e lei io seduto lei in piedi e vuole dimostrare cosa vuoldire essere una donna sexy, intrigante, ammaliante ed emancipata...balla balla, ancheggia, mi vieni vicino,
mi accarezzia delicatamente e sfugge..
poi torna e con grazia mi accarezza i calzoni, mi aiuta a trovare il tesoro e poi...la mia mano intanto va lì, al solito posto.

Lei è libera, continua la tua danza, si solleva e scioglie i capelli, è bellissima nei suoi movimenti sensuali...
mostra e non mostra...ancheggia...ondeggia dall'alto dei suoi erotici tacchi.
Tempo di procedere, si toglie la giacca, sbottona il primo bottone della camicetta e viene a controllare se il risultato è positivo: lo sente turgido nella sua mano ed allora si morsica un labbro scoppiando in una risata soddisfatta: sta andando bene e se ne accorge: anzi ne è fiera! Inizia ad eccitarsi e si vede dai suoi occhi.

Porsegue con lo strip, apre sempre piu' la camicetta, intravvedo il suo reggiseno di pizzo, che appare in tutto il suo splendore poco dopo. Fra i suoi merletti si vedono le tracce di un'abbronzatura castigata dal bikini.


La sua pelle color ambra è ancora più sexy!
Ed il contrasto con la pallida pelle dei seni tradisce una femmina rispettosa delle usanze sociali. Balla balla ed ancora balla (io mi accarezzo, accarezzo, accarezzo...) si accarezza i seni, i fianchi giù giù fino a sotto la gonna, forse per sentire a che punto e' lei: le piace far impazzire l'uomo che ha di fronte.

Poi si slaccia la gonna, l'abbassa e mi appare la sua fantastica lingerie...preziosa, raffinata di alto profilo.
Così in reggiseno e mutandine mi regala la visione di un corpo scatenato, scosso da fremiti di eccitazione al ritmo della musica...poi aggressiva si avvicina, mi e' di fronte in piedi, il suo inguine è all'altezza del mio viso: sento il profumo acre del suo sesso, sento che ha voglia, e' calda guardo i suoi occhi che sono quelli di una gatta in calore..ma è ancora presto..la invito ad inginocchiarsi ed incrocio il suo sguardo fiero, le indico il suo destino, lei capisce e spontaneamente apre la dolce bocca per accogliere il frutto del piacere: sento le sue labbra molto morbide, carnose avvolgere il glande e la saliva rende piacevole lo sfregamento.

Sa che questo è l'atto principe con cui le femmina si sottomette al maschio, sa che ha una valenza emotiva fortissima e proprio
per questo si prodiga al meglio.
Sa che solo dando il meglio potra' essere ripagata...scopre che mi piace tenere i peli corti o addirittura depilarmi: vede il membro svettare in tutta la sua interezza, leggermente piegato nella sua naturale curvatura all'insù.
Lo palpeggia, lo accarezza, lo sposta, ne lecca l'asta, la pelle giù giù verso lo scroto, sente il profumo delle mie palle (si mi piace chiamarle così!) e poi dentro, di nuovo giù a solleticarle la gola.

Ora è troppo, ha voglia, vuole essere montata, si perchè esistono femmine e femmine, ma quelle vere, le vere donne senza costrizioni emotive sono femmine da monta: sono quelle che chiedono espressamente di essere montate e che si deliziano nel sentirsi sfondate, riempite, sottomesse ed usate.
Lei è una di quelle, senza offesa: in questa accezione è un vero complimento!
Si slaccia il reggiseno, vedo i suoi capezzoli che prendo a leccare, ansima, emette gemiti e nel frattempo si libera delle mutandine.
Sento che e' bagnata, tanto, sento le sue secrezioni vischiose sulle mie dita e mi piace, gliele faccio leccare e lei ansima di nuovo!
Continua a ballare ma ora e' quasi nuda...vuole togliersi le autoreggenti ed i tacchi ma la supplico di non farlo...
si avvicina e mi dice "La mia passerina cerca compagnia..." gliela guardo: vedo una fessura di femmina matura, gonfia, con labbra turgide, carnose, di colore bruno, con le grinze di una vagina che è stata sfregata molte volte da lingue e carne calda.

Avvicino timidamente un dito, scosto le labbra, cerco il grilletto del piacere e lei si ritrai...si volta, si umetta le dita e adagiandosi sulle mie ginocchia sussurra "Fammi sentire una vera femmina da monta..." e guida il mio membro nel suo accogliente taglietto. Sento un mugugno di piacere, uno sbuffo di godimento, di soddisfazione, di appagamento, ben altro che il ridicolo gridolino spaventato di una verginella.

Mentre e' su di me a smorzacandela le mie mani vannno alle sue tettone, le accarezzo, le racchudo a coppa, poi gliele strizzo, le piace farsi stringere i capezzoli e lo vedo..lei ansima e guaisce come una cagna...mi eccita sempre di più e glielo dico...lo sa
e ne e' fiera, si vede che e' nella spirale del piacere e che ha voglia di dimenarsi.
Mi accarezza le palle e si accarezza la clitoride, la scopre, la mostra e di nuovo si accarezza le labbra ed il monte...si e' ormai abbandonata ed e' indomabile: si dimena nel suo continuo su e giù sull'asta del piacere; sento le stresse dei suoi muscoli vaginali che mi fanno impazzire.
Dopo una selvaggia cavalcata avvicina la sua bocca al mio orecchio e con voce languida ansima "Ora......dietro, ok?"

Sono attonito...non ho mai trovato una femmina così sexy ed ho sempre creduto che non esistesse! Rispondo che indubbiamente è un piacere ed un onore...mi succhia per l'ennesima volta, depositando abbondante saliva, si adagia sul sofà, mi preparo, mi appoggio sull'anello elastico, spingo ma sento resistenza "Lascia fare a me femmina..." è l'ammonimento e lei respira chiudendo gli occhi: il mio membro varca la soglia dolcemente, non c'è fatica, scorre agile, il glande è dentro, mi fermo
un attimo perchè sento che si e' irrigidita: ha bisogno di accettare la condizione, di capire che è tutto sotto controllo...

è naturale...continuo ad accarezzarle i seni e lei spinge indietro i tuoi glutei a dichiarare che ha voglia di essere presa fino in
fondo dentro dentro...sento lo sfintere cedevole ed allora insisto spingo, lei ansima, prova un po' di dolore, tenta di opporre resistenza, ma lungo questo percorso è inevitabile e, diciamocelo, è ciò che fa sentire la femmina davvero alla mercè del maschio.
Ormai sono dentro, tutto, la mia pancia contro le sue natiche, il mio glande totalmente scoperto, sento la
pelle del prepuzio tesa, sento il frenulo tesissimo e sento il tocco delle sue pareti intestinali: è divino! La guardo..e' appagata..felice..serena!
Chissà quante volte durante la sua giornata di lavoro ha un flash e si vede lì impalata, inerme, trafitta da un'asta che la tiene sotto giogo...con lo sfintere allargato, teso, la vagina madida di umori ed incapace di
proferire parola...ma solo versi, gemiti e sbuffi! Divino!

Ecco la storia di una vera esibizionista cui piace sapere che c'è un uomo che
gode della sua vista: ora lo sa, ne ha la prova! So
che è un gioco...ma è un gioco bello..e che mi eccita
tremendamente.


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