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Il mio appuntamento con gli amici di LauraX sta diventando quasi
un "blog": mi aiuta parecchio a ragionare
senza
contare che l'interesse dei lettori mi incoraggia a moltissimo.
Grazie a tutti.
Le vacanze sono state molto belle (nonostante un po' di brutto
tempo): 10 romanticissimi giorni io e lui, senza nessun pensiero.
Così le mie paure si sono ridimensionate
già,
perché avevo il terrore che tuffandomi anima e corpo in questa
follia erotica avrei perso la dolcezza del "fare all'amore".
E invece no, fortunatamente no
anzi, ho notato che anche
lui, nella nostra intimità, non sente più l'assillo
della superprestazione. In parole povere, la trasgressione ha trovato
una sua dimensione concreta fuori dall'intimità del nostro
lettone, restituendo così spazio e serenità alla dolcezza
del fare all'amore.
Beh, beh
non è che sia diventato tutto improvvisamente
semplice! Da parte mia comincio finalmente ad accettare che la mia
sessualità (quella esplosiva, per intenderci) richieda un
cocktail di tensione, paura, imbarazzo
perfino vergogna e
umiliazione. Da parte sua
ve lo devo raccontare: mi ha fatto
una sconvolgente dichiarazione di gelosia!
Mi ha detto che non accetterà mai di avermi "da una
certa data in poi". Ha detto che mi ama a come sono adesso,
come sarò in futuro
e come sono stata in passato.
Mi ha giurato che non accetterà mai né di occupare
un posto in coda alla lista dei miei partner sessuali né
di ottenere meno di quanto hanno ottenuto loro (se vuol dire che
devo concedergli più di quanto ho concesso agli altri
ops,
sarà un bel problema!!).
Panico
figuratevi come posso essermi sentita dopo queste
sue parole.
Rimuginandoci sopra però non posso dargli torto: in fin dei
conti la mia sessualità è la somma delle mie precedenti
esperienze (credo che sia così per tutti gli esseri umani)
e lui non accetta di sentirsi escluso dal mio passato. Me l'ha detto
chiaro e tondo:
- ho bisogno di sapere tutto sui tuoi trascorsi sessuali per poterli
inglobare (ha usato proprio questo temine) nel nostro rapporto
altrimenti io non potrò mai sopportare il piacere che hai
provato con gli altri maschi.
Panico e di più
Quando ci siamo conosciuti mi ero illusa di poter fare punto e
a capo, però certe cose mi sono rimaste dentro e tornavano
a galla anche se cercavo di dimenticarle. Non ci posso fare niente:
il sesso l'ho scoperto prima come trasgressione e poi come amore
(credo che sia stato così per moltissime altre ragazze).
Adesso per amore posso benissimo rinunciare al piacere delle avventure
trasgressive, ma non potrò mai convincere me stessa che sia
altrettanto eccitante il sesso secondo le tradizionali regole coniugali.
Lui poi non è certo uno stupido e molte cose le aveva già
intuite senza che glie le raccontassi, tanto che adesso le sue domande
hanno quasi sempre una risposta implicita
io non posso far
altro che confermare.
Insomma, ho dovuto ammettere che avevo già fatto sesso anale
con altri ragazzi ma non ho trovato il coraggio di dirgli quello
che mi era successo quella estate in Sardegna.
All'inizio gli ho confidato solo l'altra storia estiva sulla riviera
adriatica con il tipo di Milano. Poi, visto che gli avevo già
accennato a proposito dei suoi due amici
successivamente
ho cominciato a prendere in prestito qualche dettaglio dalla "famosa"
vacanza in Sardegna (lui non sa niente di quella, ma i miei "fantasmi"
stanno proprio là).
Ovviamente, improvvisando lì per lì, mi sono contraddetta
diverse volte, e questo lo ha insospettito ulteriormente spingendolo
ad essere sempre più implacabile ed esigente nelle sue domande.
Adesso sa che il tipo di Milano era attrezzato abbastanza sopra
la media e che nonostante questo particolare (
o proprio
per questo?) il sesso anale con lui mi era piaciuto parecchio
forse grazie ai suoi "bis" inevitabilmente più
prolungati e più scorrevoli del primo round
e di conseguenza
meno dolorosi.
Quando mi sono accorta che le mie confessioni non causavano disastri
ma creavano una profonda complicità tra di noi, ho trovato
il coraggio di inventare che quel ragazzo di Milano se n'era dovuto
tornare a casa e che avevo continuato a frequentare i suoi amici
lasciandogli così intendere che c'era dell'altro.
Mi sono sentita un verme nel mentirgli al gioco della verità
, ma per me l'unico modo per riuscire ad andare avanti è
che sia lui a pretenderlo
lui che intuisce e mi incastra
con le sue domande terribilmente imbarazzanti. Dopotutto uso delle
bugie formali per potergli raccontare delle verità sostanziali
Adesso sono molto agitata perché ancora non so se tanta complicità
lo sta facendo soffrire oppure se piace anche a lui
da come
mi prende dopo le mie "confessioni" direi che non è
soltanto "incazzatura"
(non mi dispiacerebbe sentire
opinioni maschili in proposito).
E' chiaro
sono anche parecchio eccitata dalla piega che stanno
prendendo le cose. Ho letto la sezione annunci
brrr, certe
cose succedono, eccome!
Visto che lui finora non ha sbagliato una sola mossa, credo proprio
che prima o poi dovrò dirgli tutta la verità. Se 2+2
fa ancora 4, questo vuol dire
cosa vuol dire, accidenti?!
gang-bang?
così, sotto ai sui occhi?
e si accontenterà di pareggiare i conti?
humm
non credo! Il cuore già mi batte a 1000
perché
un conto è stato trovarmi sola e indifesa
"dovermi
arrendere", poter dare la colpa all'alcool, ai maschi, alla
delusione sentimentale
e tutto con la sicurezza che una vacanza
finisce e poi si volta pagina e si riprende la vita da brava ragazza.
Ma
"tutto organizzato" e accompagnata da uno come
Gio (che incute rispetto)
come sarà? Se quelli resteranno
indecisi, troppo rispettosi ed educati
io non mi sciolgo
invece se mi ci costringono un po', come se lui non ci fosse,
io sicuramente mi accendo
ma magari Gio si sente in dovere
di "difendermi"
e in questo caso cosa cavolo faccio?
La testa mi bolle
devo fidarmi di lui, devo convincermi che
lui riuscirà ad entrare nella parte di "uno di loro",
così io potrò sentirmi indifesa
oltretutto,
una donna che prende l'iniziativa viene considerata volgare, mentre
quella che si arrende no
è solo "vittima"
della disparità di forze e delle debolezze della carne.
E i rituali di dominazione? Molto sinceramente non mi eccitano se
sono fini a se stessi. Non mi eccita nessun tipo di "strumento"
da sexy-shop
e non è solo una sfumatura: il lato cerebrale
del gioco deve semplicemente "costringermi" ad accettare
quello più animale
soprattutto se "estremo".
Il piacere della vergogna e dell'umiliazione
quello penso
sia solo un effetto collaterale dovuto all'educazione ricevuta,
alla "morale" dei benpensanti (che tutto sommato mi condiziona
anche se non ci credo).
Ok, ok la smetto di annoiarvi con i miei deliri. Mi rifarò
viva quando ci saranno sviluppi concreti da raccontare (presto,
credo).
Alla prossima. Maya
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