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IL MIO STRANO RAPPORTO COL SESSO 5 - by Maya

Il mio appuntamento con gli amici di LauraX sta diventando quasi un "blog": mi aiuta parecchio a ragionare … senza contare che l'interesse dei lettori mi incoraggia a moltissimo.
Grazie a tutti.

Le vacanze sono state molto belle (nonostante un po' di brutto tempo): 10 romanticissimi giorni io e lui, senza nessun pensiero. Così le mie paure si sono ridimensionate … già, perché avevo il terrore che tuffandomi anima e corpo in questa follia erotica avrei perso la dolcezza del "fare all'amore".
E invece no, fortunatamente no … anzi, ho notato che anche lui, nella nostra intimità, non sente più l'assillo della superprestazione. In parole povere, la trasgressione ha trovato una sua dimensione concreta fuori dall'intimità del nostro lettone, restituendo così spazio e serenità alla dolcezza del fare all'amore.

Beh, beh … non è che sia diventato tutto improvvisamente semplice! Da parte mia comincio finalmente ad accettare che la mia sessualità (quella esplosiva, per intenderci) richieda un cocktail di tensione, paura, imbarazzo … perfino vergogna e umiliazione. Da parte sua … ve lo devo raccontare: mi ha fatto una sconvolgente dichiarazione di gelosia!
Mi ha detto che non accetterà mai di avermi "da una certa data in poi". Ha detto che mi ama a come sono adesso, come sarò in futuro … e come sono stata in passato. Mi ha giurato che non accetterà mai né di occupare un posto in coda alla lista dei miei partner sessuali né di ottenere meno di quanto hanno ottenuto loro (se vuol dire che devo concedergli più di quanto ho concesso agli altri …ops, sarà un bel problema!!).
Panico … figuratevi come posso essermi sentita dopo queste sue parole.


Rimuginandoci sopra però non posso dargli torto: in fin dei conti la mia sessualità è la somma delle mie precedenti esperienze (credo che sia così per tutti gli esseri umani) e lui non accetta di sentirsi escluso dal mio passato. Me l'ha detto chiaro e tondo:
- ho bisogno di sapere tutto sui tuoi trascorsi sessuali per poterli inglobare (ha usato proprio questo temine) nel nostro rapporto … altrimenti io non potrò mai sopportare il piacere che hai provato con gli altri maschi.
Panico e di più

Quando ci siamo conosciuti mi ero illusa di poter fare punto e a capo, però certe cose mi sono rimaste dentro e tornavano a galla anche se cercavo di dimenticarle. Non ci posso fare niente: il sesso l'ho scoperto prima come trasgressione e poi come amore (credo che sia stato così per moltissime altre ragazze). Adesso per amore posso benissimo rinunciare al piacere delle avventure trasgressive, ma non potrò mai convincere me stessa che sia altrettanto eccitante il sesso secondo le tradizionali regole coniugali.

Lui poi non è certo uno stupido e molte cose le aveva già intuite senza che glie le raccontassi, tanto che adesso le sue domande hanno quasi sempre una risposta implicita … io non posso far altro che confermare.
Insomma, ho dovuto ammettere che avevo già fatto sesso anale con altri ragazzi ma non ho trovato il coraggio di dirgli quello che mi era successo quella estate in Sardegna.

All'inizio gli ho confidato solo l'altra storia estiva sulla riviera adriatica con il tipo di Milano. Poi, visto che gli avevo già accennato a proposito dei suoi due amici … successivamente ho cominciato a prendere in prestito qualche dettaglio dalla "famosa" vacanza in Sardegna (lui non sa niente di quella, ma i miei "fantasmi" stanno proprio là).

Ovviamente, improvvisando lì per lì, mi sono contraddetta diverse volte, e questo lo ha insospettito ulteriormente spingendolo ad essere sempre più implacabile ed esigente nelle sue domande. Adesso sa che il tipo di Milano era attrezzato abbastanza sopra la media e che nonostante questo particolare ( … o proprio per questo?) il sesso anale con lui mi era piaciuto parecchio … forse grazie ai suoi "bis" inevitabilmente più prolungati e più scorrevoli del primo round … e di conseguenza meno dolorosi.
Quando mi sono accorta che le mie confessioni non causavano disastri ma creavano una profonda complicità tra di noi, ho trovato il coraggio di inventare che quel ragazzo di Milano se n'era dovuto tornare a casa e che avevo continuato a frequentare i suoi amici … lasciandogli così intendere che c'era dell'altro.
Mi sono sentita un verme nel mentirgli al gioco della verità , ma per me l'unico modo per riuscire ad andare avanti è che sia lui a pretenderlo … lui che intuisce e mi incastra con le sue domande terribilmente imbarazzanti. Dopotutto uso delle bugie formali per potergli raccontare delle verità sostanziali …
Adesso sono molto agitata perché ancora non so se tanta complicità lo sta facendo soffrire oppure se piace anche a lui … da come mi prende dopo le mie "confessioni" direi che non è soltanto "incazzatura" … (non mi dispiacerebbe sentire opinioni maschili in proposito).
E' chiaro … sono anche parecchio eccitata dalla piega che stanno prendendo le cose. Ho letto la sezione annunci … brrr, certe cose succedono, eccome!

Visto che lui finora non ha sbagliato una sola mossa, credo proprio che prima o poi dovrò dirgli tutta la verità. Se 2+2 fa ancora 4, questo vuol dire … cosa vuol dire, accidenti?!
… gang-bang? … così, sotto ai sui occhi? … e si accontenterà di pareggiare i conti? … humm … non credo! Il cuore già mi batte a 1000 … perché un conto è stato trovarmi sola e indifesa … "dovermi arrendere", poter dare la colpa all'alcool, ai maschi, alla delusione sentimentale … e tutto con la sicurezza che una vacanza finisce e poi si volta pagina e si riprende la vita da brava ragazza.

Ma … "tutto organizzato" e accompagnata da uno come Gio (che incute rispetto) … come sarà? Se quelli resteranno indecisi, troppo rispettosi ed educati … io non mi sciolgo … invece se mi ci costringono un po', come se lui non ci fosse, io sicuramente mi accendo … ma magari Gio si sente in dovere di "difendermi" … e in questo caso cosa cavolo faccio?
La testa mi bolle … devo fidarmi di lui, devo convincermi che lui riuscirà ad entrare nella parte di "uno di loro", così io potrò sentirmi indifesa … oltretutto, una donna che prende l'iniziativa viene considerata volgare, mentre quella che si arrende no … è solo "vittima" della disparità di forze e delle debolezze della carne.
E i rituali di dominazione? Molto sinceramente non mi eccitano se sono fini a se stessi. Non mi eccita nessun tipo di "strumento" da sexy-shop … e non è solo una sfumatura: il lato cerebrale del gioco deve semplicemente "costringermi" ad accettare quello più animale … soprattutto se "estremo". Il piacere della vergogna e dell'umiliazione … quello penso sia solo un effetto collaterale dovuto all'educazione ricevuta, alla "morale" dei benpensanti (che tutto sommato mi condiziona anche se non ci credo).

Ok, ok la smetto di annoiarvi con i miei deliri. Mi rifarò viva quando ci saranno sviluppi concreti da raccontare (presto, credo).

Alla prossima. Maya


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