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Era una giornata calda e afosa di fine agosto a Milano.
Eravamo arrivati da Roma ad ora di pranzo.
Sembrava dovesse piovere per liberare la citta' dall'afa opprimente.
Decidemmo di fare una passeggiata perche' solo Milano offre tanti
negozi dove una donna puo' passare un intero pomeriggio a spendere,
sognare, provare, giocare.
Portava un vestito color salmone molto attillato che metteva in
mostra le sue forme generose.
Le proposi di indossarlo senza la biancheria sotto e il solo pensiero
mi fece eccitare da matti...
Con mia grande sorpresa accetto', sfilandosi prima le mutandine
e poi il reggiseno e rindossando di nuovo il vestito.
Uscimmo e ci incamminammo per le vie.
Entrammo in una libreria e ci mettemmo a girare dividendoci quasi
come se fossimo due persone estranee.
La osservavo dall'altra parte della sala mentre si muoveva tra gli
scaffali, domandandomi se altre persone guardandola si accorgessero
che sotto il vestito non portava nulla.
Era bellissima, l'ampia scollatura metteva in risalto una quarta
di seno naturale decisamente invitante.
Poi si scendeva sui fianchi ben messi fino al sedere ben modellato
e alle gambe magre e liscie abbranzate che terminavano con le caviglie
sottili guarnite da una sexy cavigliera.
Il viso dolce e truccato leggermente faceva da contrasto in maniera
sublime.
Girammo per il negozio una mezz'oretta raggiungendoci in prossimita'
delle casse.
La toccai leggermente dietro la schiena sentendo il calore del suo
corpo e avvertendo la sua nudita'.
Cercai in leggero contatto e scoprii di essere eccitato...
Continuammo nel nostro girovagare.
Le prime gocce di pioggia iniziarono a scendere in prossimita' di
Brera dove tutti i milanesi appena tornati dalle vacanze si ritrovavano
per l'aperitivo prima di sparpagliarsi negli innumerevoli locali
della zona.
Le gocce di pioggia erano leggere, quasi impercettibili, piacevoli
sulla pelle.
Cercai l'indirizzo del ristorante dove avevo prenotato per la cena
trovandolo con facilita'.
Me lo avevano consigliato delle persone, fu una bellissima sorpresa.
All'entrata un bel corridoio con un pianoforte a coda divideva il
bar per gli aperitivi con il ristorante vero e proprio.
Salimmo alcuni gradini e ci trovammo in una sala che riproduceva
fedelmente lo scompartimento di una carrozza del treno piu' famoso
al mondo celebre per i romanzi di Agata Christie.
L'atmosfera era coinvolgente ed elegante e riportava veramente indietro
nel tempo.
La tavola era apparecchiata in maniera straordinaria e sopra le
nostre teste erano riprodotti fedelmente perfino gli alloggiamenti
per riporre i bagagli dei viaggiatori!
Ordinammo ostriche per antipasto e cenammo a base di pesce con dell'ottimo
vino.
Iniziammo a cercarci con i piedi sotto il tavolo mentre l'alcool
inizio a fare il suo dovere....
Dopo il primo chiesi scusa e salii al piano superiore dove erano
i bagni.
Erano belli di ceramica pregiata con i lavandini in marmo.
Cercai il cellulare e le mandai un messaggio pregandola di raggiungermi...
Sentii poco dopo i suoi passi avvicinarsi, entro' e richiuse la
porta alle spalle.
Ci iniziammo a baciare, sentivo il profumo della sua pelle mischiarsi
con la mia.
Ci iniziammo a toccare dapertutto, le alzai il vestito fino all'altezza
dell'ombellico mentre lei mi apriva la lampo e infilato la mano
negli slip.
Lo tiro' fuori completamente tenendolo in mano e si mise a sedere
sulle ginocchia.
Sentii la sua bocca calda impossessarsi completamentedi me.
Inizio' a baciarlo e a leccarlo lentamente fino ad infilarlo tutto
in bocca fino in fondo.
Teneva gli occhi chiusi aprendoli ogni tanto per controllare la
mia reazione e la mia estasi che cresceva in maniera irrefrenabile.
La feci alzare, la appoggiai con le mani al lavandino e la presi
da dietro penetrandola dolcemente ma con decisione.
Continuammo per una decina di minuti sapendo tutti e due che era
solo l'antipasto...
Tornammo di sotto e terminammo la cena.
Cercammo un taxi per un'altra destinazione, erano le undici di sera
oramai.
Le chiesi in macchina se fosse disposta a proseguire al buio la
serata e rispose di si.
Ci facemmo lasciare davanti ad un club prive'.
Suonammo e all'apertura della porta scendemmo delle scale e ci trovammo
vicino ad una bancone bar con luci morbide e soffuse che somigliavano
ad uno dei tanti night club.
Sulla sinistra un acquario divideva il bar da alcuni salottini e
la pista da ballo.
Ci accomodammo su un divanetto e ordinammo due coche.
In fondo si intravvedeva una porta che introduceva nel prive' vero
e proprio.
Arrivo' un'altra coppia sulla quarantina e si sedettero piu' in
la'.
Lui era magro e atletico capelli lunghi con la coda.
Lei era formosa bionda ossigenata prosperosa con una minigonna che
le copriva a fatica il perizoma che portava sotto.
Dopo qualche minuto si aggiunse un uomo solo sulla cinquantina che
ordino un wisky.
La coppia si alzo e si diresse all'interno del prive' seguita a
breve dall'uomo solo.
Finimmo il drink e li seguimmo anche noi.
C'era un lungo corridoio poco illuminato con della moquette rossa,
sulla sinistra diverse piccole stanze comunicanti divise da pareti
con fori di diverse dimensioni....
Passammo ad un'altra stanza stavolta grande con un enorme letto
tondo al centro e altri divanetti ai lati.
Ci sedemmo.
La coppia si porto' ai bordi del letto, lui la inizio' a baciare
e lentamente le tolse la maglia e poi la gonna continuandola a baciare
fino a scoprire i seni.
Guardavamo la scena e io posi le mani sulle cosce della mia compagna...
Notai che l'uomo solo si stava toccando tirandoselo fuori dai pantaloni.
La coppia ora era al centro del lettone completamente nuda con lui
in mezzo alle gambe di lei a leccarla per bene.
L'uomo solo si alzo' si avvicino' a loro e inizio' a toccare piano
piano lei.
Lei lo sentii e lo cerco' prendendolo in mano.
Sembrava una scena di un film porno solo che era vera, a portata
di mano a due metri da noi in tempo reale.
Mi sfilai i pantaloni alzai il vestito della mia lei scoprendole
il sedere e la misi a cavalcioni sopra di me.
Poteva vedere la nostra e l'altra scena attraverso lo specchio alle
mie spalle.
La bionda ora lo leccava all'uomo solo mentre il suo uomo la scopava.
L'uomo solo cerco' con lo sguardo una mia autorizzazione ad aggiungersi
a noi ma la negai.
Non so se mi piaceva piu' guardare o farmi guardare.
Farmi invidiare la mia donna nuda, a portata di mano di tutti ma
che solo io potevo toccare, possedere.
Continuammo per una mezz'ora cosi', quando lei stette per venire
si fermo'.
Voleva finire da soli in albergo, mi sembro' giusto accontentarla,
ne aveva tutto il diritto!
Ci rivestimmo mentre la donna stava per far venire tutti e due gli
uomini e guadagnammo chiamando un taxi l'uscita.
Eravamo all'aria aperta ancora piu' calda dopo la pioggia pieni
dei nostri odori e sapori mischiati sulle nostre pelli.
Arrivo' il taxi, salimmo dietro e nel tragitto che ci separava dall'albergo
infilai la mia mano nelle sue cosce ancora bagnate mentre l'autista
sbirciava dallo specchietto.
Pensai che l'avesse duro a guardarci e mi eccitai ancora.
Arrivammo e salendo in ascensore ci continuammo a toccare dappertutto
fino a quando entrammo in camera e con la porta socchiusa ci spogliammo
completamente e fummo di nuovo uno dentro l'altro.
Continuammo ancora fino a che lo stato di eccitazione fu insopportabile
e venimmo insieme. La inondai completamente dai seni fino all'ombellico.
Sono passati tre anni da quella sera, non siamo piu' tornati in
un prive' ma ne abbiamo combinate di tutti i colori da altre parti!
Alla prossima
Wolly
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