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Saturday report - by Max

Non sono uno scrittore, ma mi preme fare un resoconto della nostra serata di Sabato.

Siamo una coppia trentacinquenne di Monza. Da qualche tempo io, Max, accarezzavo l'idea di un singolo per Valentina. Ne abbiamo parlato a lungo senza mai arrivare a un che di definitivo. Valentina sembrava proprio non volerne sapere.

All' inizio di ottobre ho cambiato approccio, avremmo trovato qualcuno con cui parlare solamente di un eventuale rapporto a tre, ma senza arrivare a nessun contatto, solo una discussione. Questi gli accordi con Valentina.

La ricerca è durata un paio di settimane, alcuni li abbiamo contattati noi, molti ci hanno risposto quando abbiamo scritto 'valutiamo singolo...' nel nostro annuncio.

Alla fine abbiamo "selezionato" un ragazzo di Milano, 30enne, dalle foto un bel fisico e al telefono tranquillo, non frettoloso e soprattutto disposto a conoscerci senza nessuna altra finalità immediata.
Nella telefonata ci siamo dati un appuntamento per quando avremmo avuto tempo tutti e tre. Lui ci chiama dopo due giorni, dice che è a Milano tutta la settimana e volendo possiamo vederci una sera qualsiasi per un caffè.
Valentina, adesso che si arriva al dunque, mostra tutti i suoi timori e pone mille scuse per posticipare; tra cui il fatto di farsi vedere in pubblico in un bar, inoltre in settimana lavoriamo fino a tardi.
Ok, alla fine propongo casa nostra sabato sera , un'imprudenza forse.
Valentina sorpredentemente si mostra molto più disponibile, probabilmente si mette nell'ottica della padrona di casa che accoglie un ospite e questo la distrae.

Luca, il singolo, è disponibile per sabato sera, un'oretta nella nostra taverna, giusto per conoscerci, dopodichè lui continuerà la sua serata altrove.

Sabato:

la mattina passa senza che riesca a parlare a della serata con Luca, ma andando al centro commerciale per la spesa settimanale, lei prende alcune cose da bere e altre per preparare degli stuzzichini che normalmente non compriamo.
E' molto meticolosa nella cura della casa e nell'accoglienza, ed è chiaro che sta pensando a quell' incontro che avverrà da li a qualche ora.

Pomeriggio. propongo a Valentina un look per la serata, lei prova una serie di vestiti, io spingo per cose molte sexy, lei si sottrae. Quando sceglie dei pantaloni mi sto per arrabbiare, a quel punto Valentina capisce che sta esagerando e mi concede minigonna senza calze, scarpe alte e camicetta, di sua iniziativa, senza reggiseno. A molti di voi che avete più esperienza, questo farà sorridere, ma l'assenza del reggiseno durante la prova vestiti mi accende letteralmente la fantasia e il fatto che l'abbia proposto lei, senza mie richieste, mi sconcerta un po'. La seconda di mia moglie sotto la camicia sottile, si intuisce con facilità e i capezzoli sono ben individuabili.

In ogni caso l'incontro durerà un ora sola, per bere qualcosa e parlare, nientaltro. Questo è il contratto.

La cena passa insapore, stiamo pensando ad altro, in uno strano silenzio tra me e Valentina. Mangiamo poco, l'appuntamento è per le 21 e 30. Subito dopo cena io mi propongo per lavare i piatti, Valentina deve prepararsi. Sparisce al piano superiore, tra guardaroba e sala da bagno.
Passa mezzora buona, si fanno le 21 e 10 e io comincio a diventare impaziente, la chiamo e lei mi risponde un po' infastidita. Scende dopo 5 minuti, sandali con tacchi da 7 cm, minigonna in jeans a vita bassa e camicetta bianca, sottile e con i seni turgidi e nudi sotto. Uno splendore, mi eccito solo per questo. Le gambe sono ben depilate e rese lucide da una qualche crema a me sconosciuta. I capelli biondi sono sciolti sulle spalle, c'è qualcosa di diverso, non è il solito sabato sera.

Inaspettatamente sento un certo nervosismo, vorrei pianificare qualche dettaglio della serata con Valentina ma non c'è più tempo, devo andare al luogo dell'appuntamento con Luca, per guidarlo poi a casa.

Saluto Valentina con un bacio, tastandole i seni.

Luca è già li, vedo subito la macchina parcheggiata con le quattro frecce, scendo e ci stringiamo la mano, qualche frase di circostanza e lui mi segue. Ha qualche anno in meno rispetto a me e probabilmente più palestra. Si è presentato addirittura in giacca e cravatta, forse perchè adeguata al proseguo della sua serata.
In macchina telefono a Valentina avvertendola che stiamo arrivando, non mi chiede niente, semplicemente un " va bene, entrate da sotto".

Parcheggiamo e entriamo dal giardino e poi attraverso la cantina arriviamo direttamente in taverna.

Le luci sono soffuse, lo stereo diffonde Promise di Sade, un disco che piace a Valentina.

Lei ci accoglie sulla soglia, con un sorriso e molta naturalezza stringe la mano a Luca e, come due vecchi amici, si baciano sulla guancia. E' molto tranquilla, la cosa mi sorprende, improvvisamente i silenzi della giornata si sciolgono in una conversazione fluida tra Valentina e Luca. Lui è più giovane, è questo forse la mette a suo agio, riesce a condurre i discorsi.

Ci accomodiamo sul divano, non tocchiamo gli argomenti per cui ci siamo contattati, parlo genericamente di lavoro con Luca, ma Valentina sposta velocemente il discorso sulla palestra e diete sportive, riguadagnando l'attenzione dell'ospite; anzi mi invita ad andare in cucina a prendere vino e tartine, mi allontana, e non senza qualche soddisfazione di rivincita femminile.

Nel breve tragitto mi ritrovo solo e penso a mille eventualità, ma faccio tutto velocemente, non voglio lasciarli troppo soli. Insomma Luca è pur sempre uno che per presentarsi ci ha mandato una foto del suo arnese in erezione! Se siamo qui è per quello.

Scendo e l' immagine è la stessa di prima , sul divano, parlano amichevolmente, Valentina ha accavallato le gambe e sta ben eretta sulla schiena, vuole dare il meglio della sua fisicità.

Beviamo, parliamo, c'è una bella atmosfera, penso che siamo stati fortunati, questo sconosciuto che ci siamo portati a casa è davvero un ragazzo interessante e usa mille accortezze per farsi accettare.

E' gia' passata mezzora, io provo, sposto il discorso sulle esperienze di Luca, lui tranquillo comincia a parlare di coppie e di altre serate, Valentina si irrigidisce un po' , lui continua con naturalezza e a un certo punto infila un complimento a Valentina, "...nessuna incontrata aveva la tua sensualità, sei bella..." la guarda negli occhi mentre glie lo dice. Io penso "che figlio di puttana", Valentina si turba, non può certo reagire con sdegno, e del resto quella frase buttata li le fa un immenso piacere, è ovvio.

Verso ancora da bere.

Valentina si alza e va a cambiare disco, la seguiamo entrambi con lo sguardo quando si china verso lo stereo, c'è una complicità maschile in questo, la scoperemmo entrambi subito, lo sentiamo senza dircelo.

Valentina ritorna, l'atmosfera è cambiata è diventata intima e complice, ma l'ora di Luca è quasi terminata. Recupero un po' di freddezza e propongo inaspettatamente: " Vale, Luca tra poco deve andare, credo che dovresti almeno toccargli il cazzo prima che ci lasci, così giusto per vedere se è quello che avevi visto in foto.."

Valentina abbassa lo sguardo per un attimo, forse vorrebbe dire qualcosa ma tace, Luca la guarda e, dopo un attimo, intuendo un qualcosa che a me è sfuggito, le prende la mano e la appoggia sulla sua patta.

L'alcool mi sale tutto in quel momento, la scena è forte. Lui toglie la mano da quella di lei, Valentina continua a tastarlo di sua volontà attraverso i pantaloni, mentre cerca il mio sguardo. Io mi avvicino e comincio a baciarla in bocca, sento il suo braccio teso verso il cazzo di Luca.

Quasi ordino a Valentina di sbottonare i pantaloni di Luca e tirarglielo fuori, lei non obbedisce, lo fa Luca invece, scostandosi un po' si abbassa i pantaloni a metà coscia e scopre il cazzo.

Valentina riporta la mano, tolta per un attimo, sul cazzo di Luca e comincia a masturbarlo lentamente. Non lo guarda, guarda me.

Luca comincia a sbottonargli la camicetta, mi aspetto che da un momento all'altro valentina si alzi e se ne vada. Invece no.
Si gira verso di lui e prende a toccargli il membro con due mani mentre lui è arrivato all'ultimo bottone. I seni di Valentina sono li a disposizione. Luca non li tocca, io gli tolgo completamente la camicetta.

A questo punto la accarezziamo entrambi, io la bacio con passione come accadeva da fidanzati, sono eccitatissimo, Luca le tocca i seni, i capezzoli, la schiena. Le mette le mani sulla vita e guidandogli le mani la invita a toccargli i testicoli. Valentina non si fa pregare. Lui comincia a baciargli un seno poi l'altro, poi glie li succhio io e sento un sapore sconosciuto sulla pelle di Valentina.

Ritorno a baciarla sulle labbra, Luca la bacia sul collo, lei lo tocca con decisione ora. Sono partito, prendo la nuca di Valentina e la dirigo verso la bocca di Luca, oppone una certa resistenza, ma quando Luca le appoggia la lingua tra le labbra, lei comincia a baciarlo profondamente.

Mi ritrovo da parte mentre i due amanti, si baciano e si toccano senza inibizioni.
Mi metto in piedi con il cazzo fuori dai pantaloni, prendo la bocca di Valentina e l'appoggio sul mio cazzo. Comincia a leccarmelo mentre Luca sembra godersi la scena, si masturba.

Le metto una mano tra le cosce, il piccolo perizoma si scosta subito e sento il clitoride gonfio e le labbra umide. Comincio a masturbarla con ritmo. Sta godendo. Dico a Luca di alzarsi e di mettersi accanto a me. Il suo cazzo è a pochi centimetri da Valentina, basta poco e la sua bocca si chiude sul cazzo di Luca.

Non ci sono più ostacoli, una troia inginocchiata tra due cazzi, uno per ogni mano di lei e la bocca che va alternativamente da uno all'altro sempre più velocemente. Questo è tutto.

Voglio venire, Valentina offre il petto nudo, io le vengo sul collo, Luca, poco dopo, sui seni.
Lo sperma scivola dal collo, dai capezzoli, fino all'ombelico di Valentina. Ci scostiamo soddisfatti e la vedo così inginocchiata, con le gambe allargate, la minigonna alzata, il perizoma scostato che scopre la figa umida, il torso nudo, le mani che tentano di trattenere lo sperma sul seno per evitare che cada sul tappeto. Si alza e va in bagno.

E' quasi mezzanotte, dopo esserci ricomposti salutiamo Luca e lo riaccompagno alla macchina.


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