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Lulù - by Swingerganni



La mattinata era trascorsa serenamente, una breve passeggiata per il paese, la visita alla casa di Marc, i soliti sguardi tra due innamorati. Sono due anni che Sandra ed io formiamo una coppia.
Viviamo in due città diverse e divise dalle Alpi. Quelle svizzere lei, quelle italiane io.
La distanza che ci separa non ci permette di vivere quotidianamente insieme, ma almeno in molti weekend e nei periodi di ferie possiamo illuderci di essere una coppia vera.
Poi il lavoro ci costringe a dividerci fisicamente, ma i nostri pensieri sono sempre intrisi di un'eccitazione continua, alimentata da frequenti e-mail e da lunghissime telefonate.

Da un anno frequentiamo i privée, abbiamo scoperto la trasgressione e ci lasciamo portare dalle situazioni che ci si presentano.
Mi piace mettere la mia donna al centro dell'attenzione mia e d’altri uomini, lei adora sentire tante mani accarezzarla, basta che siano maschili.
Le è già capitato di essere accarezzata da altre donne, ma anche se stava al gioco non provava alcuna eccitazione.
Una volta addirittura in un club la stavo accarezzando insieme un altro uomo quando all’improvviso si unì a noi una bellissima ragazza, che visibilmente eccitata dalla figa di Sandra le si gettò sopra iniziando a leccarla.
L’altro iniziò allora a prendere la nuova venuta da dietro, mentre io, conoscendo Sandra, mi affrettai a metterle il mio cazzo in bocca sperando di distoglierla, ma invano.
Sandra si accorse immediatamente che la lingua che la stava sgrillettando non era di un uomo, cacciò un urlo, si mise seduta sul letto e vedendo la donna corse via furibonda.
Ci vollero i membri di tanti uomini poi per calmarla!
Presto si realizzò anche un altro dei sogni di Sandra.
Arrivammo alla doppia penetrazione mentre in tre la stavamo prendendo in tutti i modi. Non l'ho mai sentita urlare tanto, è stata una cosa indescrivibile per lei che era rimasta colpita dal romanzo "le età di Lulù" di Almudena Grandes, con un fortissimo desiderio di essere penetrata contemporaneamente da due uomini oramai relegato ad essere solo un sogno impossibile.
Invece un incontro improvviso una notte d’estate, i nostri occhi che si sono incrociati e non sono più riusciti a separarsi, un bicchiere di Prosecco versato tra due seni dolci e prosperosi e subito leccato avidamente, le hanno fatto da subito scoprire la mia anima perversa, ed a me stesso allora ignota.

Delle carezze sulla pelle che ci subito procurarono sensazioni nuove e mai sentite prima, una prima penetrazione che per la mia eccitazione durò troppo poco, ma che a lei toccò per pochi istanti e per la prima volta il punto "G", ad entrambi fino allora sconosciuto; una seconda il giorno dopo e di nuovo quel contatto intimo che le procurò un piacere così nuovo e totale.

Non ci siamo più lasciati, l’avventura estiva si è subito trasformata in amore, unico e totale, senza limiti.
Dopo un anno la prima volta in un club privée, con esperienze sempre più forti, fino al gang-bang. Io partecipo sempre in prima persona, ma a volte certi nostri giochi mi hanno portato ad allontanarmi di alcuni metri ed a guardare la mia donna presa da altri.
Rimasi subito colpito da quanto mi eccitasse vederla, dal sentire l’eccitazione fortissima degli altri uomini presenti, molto più disinibiti e sfacciati senza la mia presenza vicino a lei.
E' stato così che sono maturate le prime esperienze di scambio a distanza. Una sera su mia insistenza lei andò in un bar. Eravamo distanti centinaia di chilometri, io volevo che passasse una serata di svago senza pensare continuamente a me ed alla lontananza che ci teneva così dolorosamente separati.
Accettò di buon grado il gioco, sapeva benissimo quello che avrei voluto, anche se non aveva alcun interesse di fare sesso con altri.
Il destino invece le fece trovare sulla sua strada Marc, un ragazzo di dieci anni più giovane, che da poco aveva rotto con la sua ex. Passarono la serata insieme al bar, chiaccherando e ridendo.
Sandra ormai non si faceva più intimorire dalla sua voglia di trasgredire, e non si fece certo problemi a raccontare della nostra storia e di quanto lei sia libera anche di andare a letto con altri uomini, purché non ci sia altro che sesso.

Marc capì subito la situazione, in quel paesino tra i monti non è che di donne disponibili ne capitassero poi molte. Uscirono, le offrì un passaggio in auto proponendole di andare nella sua casa. Lei accettò subito, aveva già notato il rigonfiamento nei pantaloni di Marc e la sua eccitazione.
Pioveva a dirotto, faceva freddo, e Sandra non aveva nessuna voglia di rimanere sola.
Entrarono e lui subito la prese per mano portandola al piano superiore.
Marc viveva da solo in una bella villetta a due piani, salendo le scale Sandra immaginò che cosa stava per accadere, ma già pensava alla mia eccitazione di quando l’avrei saputo.
Indossava dei jeans ed una camicetta sempre in jeans con i bottoncini a pressione e senza reggiseno, come sempre.

Al termine della scala Marc la fece entrare in una stanza completamente buia con un grande letto al centro.
Con uno strappo deciso alla camicetta la sbottonò completamente.
I seni prorompenti uscirono mostrando due capezzoli durissimi, visibili nonostante la penombra della stanza, sorprendendo l’uomo che non si aspettava che Sandra non indossasse nulla sotto.
Si tolsero i pantaloni e Marc si rese nuovamente ben presto conto che Sandra non indossava neanche gli slip, il suo triangolo nero risaltava sull'abbronzatura integrale e sulla pelle liscia e vellutata che le sue mani già sentivano.
Oramai è un’eccezione, tutte le altre donne che incontriamo sono completamente depilate o hanno solamente una piccola strisciolina di peli al centro.
Lei è fiera dei suoi ricciolini e non vuole assolutamente privarsene.
Il suo triangolino è folto e regolare, perfettamente inserito nelle grosse labbra carnose della sua dolce apertura su cui svetta il suo bel bel clitoride, che adoro succhiare tra le mie labbra.
Il cazzo di Marc sembrava scoppiare dalla voglia, mentre le sue mani ora stavano stringendo forte i seni, i capezzoli schiacciati tra le dita, e la cosa dava a Sandra un piacere estremo.
Era il piacere di eccitare un uomo, di riuscire a sedurre un bel ragazzo tanto più giovane di lei, di essere considerata donna, eccitante e provocante, e non solo una mamma quarantenne e divorziata, impegnata solo nel lavoro e nella crescita del figlio, nell’accompagnarlo a scuola o all’allenamento di pallavolo, e con quell’uomo che arriva dall’estero solo qualche weekend.
Era il momento più bello, la sicurezza di se che solo una donna innamorata e ricambiata dal suo uomo può avere, si mescolava all’eccitazione della perversione più spinta, scoparsi un altro uomo e farlo sapere alla persona amata.
S'inginocchiò e finalmente liberò dagli slip quell'enorme cazzo che quasi subito si ritrovò completamente nella sua bocca.
Non era il solito che conosceva così bene, sembra incredibile quante differenze ci possano essere tra i membri maschili.
Forma, consistenza, pelle, odore, ognuno è diverso, e di questo se ne accorse subito: non era il mio! Tenne Marc per i fianchi, mentre la sua lingua lo faceva impazzire e mugolare per il piacere, ma Sandra non provava quel godimento così forte che invece aveva sempre con me, quella voglia di prendermelo in bocca che era sempre così evidente, e che spesso finiva solo bevendo tutto il mio nettare.
Marc non si neanche accorse che Sandra aveva raccolto un preservativo dai suoi jeans a terra e con maestria l'aveva estratto e lo stava già infilando su di lui.
Quando se ne rese conto la spinse con forza sul letto, e le entrò subito dentro, senza alcuno sforzo. Sandra era bagnatissima, è sempre così nelle situazioni eccitanti, e questa lo era. Marc forse non era abituato ad una donna così visibilmente eccitata, dopo pochi colpi fortissimi del suo arnese dentro Sandra venne subito con un lungo gemito rauco.
Restò a lungo fermo sopra di lei, Marc era soddisfatto e Sandra anche, le piaceva l'eccitazione della situazione, piuttosto che la semplice penetrazione.
In un anno di privée aveva provato più di cento uomini ma solo io le toccavo quasi sempre il suo punto "G" e le provocavo l’orgasmo penetrandola.
Con gli altri uomini quindi era più un gioco di seduzione piuttosto che la ricerca di un piacere fisico che Sandra aveva già con me, e pur piacendole l’amplesso con gli altri non è mai stata alla ricerca dell’orgasmo fine a se stesso, grazie però alla certezza di averlo tutte le volte che stiamo insieme.
Pur tuttavia le era capitato di venire con qualcun altro, la prima volta che le accadde addirittura si mise a piangere pensando che io mi sentissi offeso vedendola godere, e quel pover’uomo a domandarmi che cosa avesse fatto di sbagliato per averla così intristita!
Risposi che era solo perché l’aveva fatta venire, e lui ci capì ancora di meno.
Poi glielo spiegammo insieme, si rise tanto, e da quella volta con lui l’ha fatto tante altre volte, e finalmente senza pianti.
Ritornata a casa sua Sandra mi telefonò subito per raccontarmi nei minimi particolari la scopata, tutte le sensazioni provate, la voglia ancora più forte che aveva di me, e che quel cazzo preso da uno sconosciuto le aveva ancora di più aumentato. Quel venerdì, quando la raggiunsi, avevamo la voglia a mille.
L'eccitazione di entrambi era al massimo, appena sceso dall'auto la spinsi a casa e ci gettammo sul gran materasso che troneggiava in centro del salotto, dove altri mettono il tavolino per il the.
Le entrai dentro con forza, era già bagnata, ma quel trattamento la fece esplodere e la sentii schizzare chiaramente.
La pompai forte, ma sentendomi venire lo tolsi fuori e corsi alla sua bocca. Le rovesciai una schizzata copiosissima nella bocca e sul viso, fino all'orecchio.
La prima schizzata le piace da matti, di solito la beve tutta perché è buona.
Le successive meno, hanno un sapore di yogurt acido, quelle le preferisce dentro o sulla pelle, sui seni, sulla schiena, in faccia.
Ecco perché non volevo farle perdere neanche una goccia. Poco dopo ricominciammo, stavolta iniziai a leccarla dai piedi, salendo lentamente lungo le sue gambe affusolate.
Terminai leccandole il buco del culetto, una cosa che la fa letteralmente impazzire.
Prima entrò un dito, poi due, iniziai ad allargarla ben bene, misi il gel che abbiamo sempre a portata di mano, e poco dopo la stavo inculando fino allo sfinimento.
Stavo venendo e uscii da quell'apertura accogliente per darle una schizzata bollente sulla schiena. Lei ebbe un orgasmo grazie alla sensazione dello sperma caldo. C'era vicinissima ancora quando le ero dentro, ma per quanto strano sembri, proprio uscendo e schizzandola raggiunse finalmente il piacere.
Non avrei mai pensato che il sesso anale fosse così piacevole per una donna.
Il giorno dopo volle mostrarmi la casa dove si era fatta scopare da Marc, e con quella scusa uscimmo all’aperto per prendere almeno un po' d'aria.
I nostri fine settimana ultimamente ci vedono molto più orizzontali che verticali, ma la voglia cresce sempre di più, nonostante tutti dicano che con il tempo di solito diminuisce.
Terminata la passeggiata ritornammo a casa per il pranzo.
C'era un po' di nervosismo, stavamo aspettando Antonio. Finalmente avremmo provato il sesso a tre direttamente a casa, senza la fretta e la confusione di un club.
Antonio era un ex di Sandra, non si vedevano da due anni, da quando mi aveva conosciuto.
Prima era il suo stallone, scopavano e basta, senza alcuna implicazione sentimentale. Pensammo subito a lui per provare il sesso a tre. Riservato, prestante, peloso come piace a Sandra.
Se l'era già provato due volte da sola nei giorni precedenti. Per uno che non l’ha mai fatto con un altro uomo accanto, è necessaria un po’ di preparazione.
Anche perché vanno ben chiarite le "regole" del gioco, e quello che si può fare. Mi ricordo la prima sera che Antonio andò da Sandra. Iniziarono a parlare di cosa lei voleva, del fatto che comunque lei è la mia donna, e che a lui chiedevamo solo una prestazione fisica e niente di più. Sandra voleva essere solo un oggetto nelle nostre mani, la nostra puttana.

Ed infatti Antonio si ritrovò molto presto a subire un pompino di Sandra. Era il primo uomo a cui facesse un pompino da quando stavamo insieme. Sandra non è una che prende in bocca i cazzi di chiunque, e quelli che prendeva tra le gambe, e sono molti, sempre con il preservativo.
Ma con Antonio accettò finalmente di cambiare la regola, in fondo glielo aveva già fatto in passato.
Sapeva che era una cosa che desideravo tantissimo, e che tante volte mi ero immaginato mentre la stavo prendendo. Comunque i due anni con me devono essere serviti a qualche cosa, Sandra è diventata insuperabile come pompinara, fatto sta che Antonio iniziò a gemere fortemente implorandola di non smettere.

Lei incurante della richiesta gli mise un preservativo e si sedette sopra il suo membro iniziando a scoparselo.
Poi ricordandosi dei gusti del suo ex uscì fuori, si girò e si fece sbattere da dietro. Lui venne fortemente e rumorosamente, com’è nel suo stile, era incredulo per quanto diversa fosse la donna che aveva davanti rispetto a quella che aveva conosciuto due anni prima. Io quella sera ero fuori per lavoro, sapevo dell’incontro ed attendevo l’esito.

Verso le 23 un sms: "pompino, scopata, schizzata" mi avvisò dell’esito della serata.

Poi una telefonata dall’una di notte fino alle 2.30, ed il giorno dopo dovevamo entrambi andare a lavorare al mattino presto! E pagine e pagine di e-mail nei giorni seguenti per descrivere l’esperienza nei minimi particolari, le sensazioni provate da entrambi, le mie provate nel rivivere quell’esperienza trasgressiva, e soprattutto la disponibilità di lui a fare sesso insieme a noi. Finalmente Antonio richiamò Sandra per fissare la data dell’incontro.
Era ovvio che lo facesse con lei, visto che io non lo conoscevo e non parlavo neanche la sua lingua, il francese.
Però chiese ancora una "prova" due giorni prima.
Ci sembrò una richiesta strana, avevamo paura che volesse solo fottersi Sandra e poi non venire al nostro gioco a tre. In effetti avevamo incontrato tanti uomini che parlavano tanto ma agivano poco. Antonio comunque si dimostrò così deciso a venire quando ci sarei stato anch’io, che diedi l’ok per un’altra visita privata a Sandra. Stavolta a mia insaputa lo fecero senza preservativo, lei si fidò di lui perché lo sapeva un tipo molto prudente e attento, e poi aveva appena fatto le analisi necessarie, e per il resto lei usa la spirale.

Su certe cose non scherziamo, ed Antonio è l'unica eccezione, a parte me ovviamente. Erano rimasti vestiti, lei si sedette in cucina sopra Antonio senza togliersi la gonna.
Sotto non indossava nulla, ma Sandra non usa mai gli slip.
E' una cosa che sorprende sempre tutti gli uomini quando se ne accorgono, mi ricordo di come rimasi sorpreso io la prima volta che le infilai una mano sotto la gonna e mi ritrovai con le dita tutte bagnate nella sua fessura calda ed accogliente. Era una notte di luna piena di fine agosto su una spiaggia di sabbia della Spagna.
C’eravamo conosciuti la sera prima, e non sapevamo ancora che il sesso ci avrebbe uniti così tanto.
Ma torniamo ad Antonio. Il suo cazzo usciva vigoroso dai pantaloni e finì inghiottito dalla voglia bagnata di Sandra che iniziò subito a saltare su e giù su quel arnese di carne.
Erano sulla sedia della cucina, e con i loro movimenti così forti stavano facendo un baccano pazzesco, vista anche l'ora tarda. Sandra allora si sfilò da quell'asta pulsante, e si mise in piedi facendo alzare anche Antonio. Afferrò con le mani lo schienale della sedia offrendo il suo sedere all’uomo.
Lui allora sollevò la gonna trovandosi lo spettacolo delle due aperture di Sandra lì davanti a lui. Era stato il primo a sodomizzarla, avevano letto lo stesso romanzo "Le età di Lulù" e Sandra anni prima non aveva avuto il coraggio di chiederlo esplicitamente, ma gli aveva solo detto di voler ripetere le esperienze fatte da Lulù, il personaggio del romanzo, un’adolescente che viene iniziata alle perversioni, al sesso anale ed alle doppie penetrazioni. Antonio pensò a tutto questo mentre il suo membro entrava nella passera tutta bagnata e vogliosa di Sandra, risucchiato nel suo piacere e nelle sue grida trattenute a fatica. L'aveva già scopata la settimana precedente, ma che differenza a farlo ora senza preservativo.

Le sensazioni erano tanto maggiori, sentiva quel bagnato sempre più abbondante, sentiva caldi umori di lei scendergli sulle cosce e dopo poco le scaricò dentro un getto di sperma che la riempì completamente. Quando Sandra mi raccontò la scena quella notte, e che l’avevano fatto senza preservativo, non chiusi occhio. Pensavo alla sua figa piena dello sperma di Antonio, e quell'immagine mi ossessionava, rimasi con una poderosa eccitazione fino al mattino. Fortuna che di lì a poco l'avrei raggiunta. Suonò il campanello. Antonio era puntualissimo, e noi agitatissimi. Sandra indossava un vestito bianco trasparente sulla pelle nuda, con dei sapienti ricami che nascondevano in parte il suo corpo sensuale. Pur tuttavia le si riconosceva benissimo il suo ciuffo nero tra le gambe ed i capezzoli sempre così duri e vogliosi. Fatti i convenevoli ci sedemmo tutti in cucina, la tensione si sciolse con un bicchiere di Prosecco, scambiammo due parole e dopo un attimo ci ritrovammo tutti sul materasso del salotto, messo subito davanti ai due divani ad angolo. Questa è la nostra zona dedicata al sesso, ed è molto comoda ed accogliente. Iniziammo subito a bendare Sandra con una mascherina di quelle che offrono sugli aerei, quindi iniziammo a baciarla dappertutto, accarezzandola e leccandola a dovere.
L'unico limite che ci eravamo dati era di non avere limiti. La baciammo sulla bocca entrambi, per me era una cosa totalmente nuova, non l'avevo mai vista baciare un altro con la lingua, e lo era anche per lei, una trasgressione ancora maggiore, in fondo più della stessa scopata con un altro uomo.
Questo senso di libertà assoluta era molto contagioso ed eccitante per tutti, avvertivamo nell’aria quell’energia erotica così magica e sensuale. Cominciò ad occuparsi dei nostri membri giocandoci con la lingua, succhiando ora l'uno ora l'altro. Era diventata molto brava a fare i pompini, e questo le stava dando piacere, non lo faceva certo solo per farci contenti. Mentre aveva il cazzo di Antonio completamente dentro la gola io andai dietro di lei e glielo misi dentro alla pecorina.
Volevo far sentire ad Antonio l'effetto che fa averlo nella bocca di una donna che viene penetrata contemporaneamente da un altro uomo. Di solito questo fa impazzire tutti, me per primo.
Antonio ne era affascinato, ma pensava ad altro. Lo compresi subito, mentre ancora la scopavo davanti, e cominciai a mettere il gel nel culetto, iniziando a dilatarlo con due dita. Lei si mise a mugolare per il piacere, sapeva già dove stavamo arrivando. Infatti Antonio si sfilò velocemente dalla sua bocca e venne anche lui dietro a Sandra.
Il suo forellino era ora tutto aperto, non aspettava altro che di essere violato. Antonio appoggiò lentamente la grossa cappella su quell’apertura così regolare e perfetta ed iniziò a spingere lentamente ma costantemente. Io aiutavo tenendo le natiche aperte, mi beavo di quel palo di carne che stava entrando dentro la mia donna, le stava violando l'ano e lei stava già godendo. Mi spostai in piedi davanti a lei, me lo prese subito in bocca e cominciò a spompinarmi con foga crescente.

Era in preda all'eccitazione più scatenata, si sarebbe fatta schizzare ma sapevo che non era quello che desiderava. Iniziai ad infilarmi sotto i loro corpi eccitati, scivolando sotto Sandra. Il mio cazzo premeva ora sulle sue tette, ora sulla sua pancia, sul suo ventre, finché finalmente con la sua stessa mano me lo prese e se lo infilò dentro. Iniziammo tutti e due la doppia penetrazione scopandola di brutto, era la nostra troia e glielo dicemmo nelle orecchie, ma non ci sentiva più, ormai era andata, le succede così quando il piacere è troppo forte. Purtroppo non siamo ventenni, ad un certo punto Sandra non ce la fece più a sostenere il peso di Antonio sulla schiena, visto che per la posizione che aveva stava appoggiato con le braccia su Sandra.

La mettemmo allora di fianco ed io continuai a scoparla, mentre Antonio andò un attimo in bagno a lavarsi (solo nei film porno si passa da dietro a davanti direttamente!). Ritornò subito dopo ed a quel punto ci scambiammo. Lui la prese di fianco ed iniziò a scoparsela nella passerina fradicia. Io avrei voluto prenderla da dietro, ma rimasi lì a guardarli estasiato, ammirando le pompate di quel membro di buone dimensioni che spariva completamente dentro la mia donna per poi uscirne fuori quasi completamente, tanto da vedere il lucido attorno alla punta e poi rituffarsi dentro mentre lei godeva sempre di più.

Dopo poco vidi Antonio iniziare ad urlare in modo animalesco e m’immaginai che la stesse riempiendo di sperma. Si abbandonò poi sul suo corpo ancora pieno di voglia, e dopo un po’ uscì da lei. Sandra aveva le gambe spalancate e fu allora che vidi un fiotto bianco e abbondante uscirle fuori. Rivedevo nella realtà la stessa immagine di fantasia che mi aveva perseguitato tutta una notte. Nessuno mi avrebbe potuto più fermare, mi tuffai in quella fessura grondante e iniziai a scoparla a tutta forza. Sentivo lo sperma bollente di Antonio, una sensazione stranissima, non avrei mai pensato di finire con il mio cazzo in mezzo allo sperma di altro uomo.

Come pompavo ne usciva sempre altro, ed il mio membro diventato di marmo era avvolto da una schiuma bianca. Alla fine schizzai anch'io, mentre Sandra stava ancora tremando per l'orgasmo appena esploso nel suo ventre, la sua figa tutta bianca dentro e fuori, mentre le uscivano fiotti di liquido bianco e denso. Rimanemmo tutti e tre a lungo esausti sul materasso, increduli per quanto ci fosse successo, noi maschi completamente svuotati, Sandra decisamente piena del nostro piacere. Avevamo tutti una certezza: rifarlo prima possibile!



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