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Prima della grigliata - by

Tutto quello che vi racconto è successo veramente otto anni fa con una coppia di miei amici
(all'epoca fidanzati) che conosco da vent'anni e quindi amici con i quali ho avuto sempre
una grande confidenza. Tutto quello che successe allora non si è ripetuto più anche se
continuiamo a frequentarci ancora (ora siamo sposati e con figli). Non so perchè successe, forse perchè io ero stato
lasciato allora dalla mia ragazza e fu un modo particolare per consolarmi da parte dei miei amici.
Boh, non lo so. Perchè non è più ricapitato? Non so neanche questo e non mi va di
chiedere a loro perchè non mi è mai piaciuto essere invadente.
Periodo estivo (agosto)
ci troviamo a Marina di R..... sia io, per un paio d'orette di lavoro, sia la coppia di
miei amici che invece sono in ferie. Dopo aver terminato il mio lavoretto vado a casa di
mia sorella, mi metto in costume e vado in spiaggia a prendere un pò di sole. Mentre sono
disteso al sole mi telefona il mio amico Marco (nome inventato) e mi dice che quella sera
i nostri amici avevano organizzato una grigliata di carne a R......
Gli dico che per me va
bene e chiedo se mi potevano dare un passaggio per tornare a R..... in quanto io la mattina
mi ero fatto accompagnare dal mio collega di lavoro e quindi ero senza auto. Marco mi
dice che sarebbe passato a prendermi sul presto, alle 15:00 del pomeriggio , perchè loro
avevano delle faccende da sbrigare prima della serata. Mi vengono a prendere verso
le 15:00 di pomeriggio a casa di mia sorella e Mara (nome inventato) si siede sul sedile
posteriore così io mi accomodo davanti. Siamo ancora tutti in costume da bagno, partiamo... Mara
dal sedile posteriore si affaccia verso noi per parlare mettendosi tra i due sedili
anteriori. Si parla del più e del meno ma Mara sporgendosi tra i due sedili anteriori
attira la mia attenzione e non riesco a togliere gli occhi dal suo seno sballonzolante.
Marco dirige l'auto verso la strada che porta a R..... e nei pressi di una discoteca io
incomincio a dire in tono scherzoso: Senti Mara parliamo da circa 10 minuti ma ci credi
che non ricordo niente di quello che abbiamo detto? Ricordo solo due belle coppe di
champagne che mi sballonzolano davanti e mi si sta surriscaldando il cervello. Mara accenna
una delicata risata e mi ringrazia del complimento ma continua a sporgersi tra i sedili
tutta contenta di aver suscitato un così profondo interesse. E mi dice: addirittura
surriscaldare il cervello, ma deve essere da un bel pò che sei a secco? Io: Si, è vero,
sono a secco ma ti giuro che altri 2 minuti di questo sballonzolare di tette e salto sul
sedile posteriore. Lei una risatina. Marco, rivolto a me: al solito tuo, tutto fumo e
niente arrosto, vorrei vedere cosa faresti. Io: scherza, scherza, forza su, prendi la
stradina parallela a questa strada, si...si....quella che sbuca vicino alla casa in
campagna di Fabio e fermati con la macchina in quel terreno con la casa di masseria
abbandonata, si...si quel posto che tu ben sai.
Marco stando al gioco: si,si, voglio
proprio vedere cosa farai. Mara in silenzio (forse incomincia a pensare che facciamo
sul serio). Marco imbocca la stradina di campagna e dopo circa un km prendiamo una
trazzera sulla destra fino ad arrivare in quel terreno con la casa abbandonata. Marco
ferma la macchina posteggiando dietro un muro della casa in modo da essere coperti dalla
vista di sconosciuti e mi dice: vediamo, ora che fai? Io (ormai non potevo tirarmi
indietro, dovevo stare al gioco, era un'occasione irripetibile): ora ti faccio vedere. Scendo dalla macchina e salgo
dietro dove c'è Mara. Lei mi dice scherzando: beh e ora che vorresti fare? Io: non lo hai
ancora capito?? Guarda che sorta di cosa mi ritrovo tra le gambe, da quando siamo partiti
con la macchina, grazie al tuo seno sballonzolante (il rigonfiamento era ben evidente sotto
il mio costume). Lei aguzzando gli occhi e sorridendo dice: addirittura... non sapevo di poter
fare questo effetto così celere. Io, non so come, visto la mia timidezza, le prendo la sua mano
e la appoggio sopra il rigonfiamento del mio costume. Dopo un attimo di imbarazzo generale Mara
incomincia a palpare il rigonfiamento essendosi eccitata per tutta la situazione vunutasi
a creare.
Io mi dico, o ora o mai più, sfilo il mio costume restando a gambe aperte con il mio
membro ben eretto offerto alla vista di Mara. Lei guarda Marco un pò titubante sul da
farsi ma non notando in lui nessuna contrarietà mi prende il membro con la mano e poi si
abbassa con la testaper prenderlo in bocca. Le sue labbra calde iniziano a scorrere sulla
cappella lentamente ed io mi gusto lo spettacolo guardandola e nella mia testa penso "non
posso crederci, una mia amica nonchè ragazza di un mio caro amico mi sta...mi sta....mmmmm".
Allora allungo la mia mano verso le natiche di Mara provando ad intrufolarmi sotto il costume
ma visto la posizione scomoda non riesco ad entrare bene con le dita ed allora lei capendo cosa
voglio fare, stacca la bocca dal mio pene e sale con le ginocchia sul sedile e si riabbassa per
riprenderlo di nuovo in bocca. Così facendo si mette alla pecorina sul sedile e ricontinua
a prendermelo in bocca ed allo stesso tempo io, con la mano, posso andare sulle sue
natiche (che ora sono ben aperte data la posizione) e posso far scorrere le mie dita prima
sul suo buchino secondario e poi più giù sulla patatina tutta bagnata dall'eccitazione.
Dopo averla toccata in abbondanza con estremo piacere sia mio che suo dico a lei: visto che
sei così bagnata che ne dici di farti una bella cavalcatina? Mara non se lo fà dire due volte
eccitata com'è, si stacca dal mio pene, si toglie la mutandina del costume, mi scavalca con
una gamba posizionandosi sopra di me, io le tengo le natiche ben aperte con le mani per far vedere tutta
la scena a Marco che è al posto guida e lei si abbassa facendosi scivolare dentro il mio
pene. Mi sento il pene avvolto dal caldo e confortevole ventre di Mara e mi gusto le sue
natiche accarezzandole con le mie mani mentre lei va su e giù lentamente sopra di me. Lei
si sbottona il reggiseno del costume e se lo toglie restando davanti ai miei occhi con le
tette nude, poi si abbassa verso il mio viso per strofinarmi il seno sulla faccia e quindi
sento sia il calduccio del ventre di Mara sul pene e sia il seno caldo e morbido sulla
faccia e incomincio a mordicchiarle i capezzoli duri tale è l'eccitazione. Lei è quasi al
culmine e mentre si muove ritmicamente sopra di me incomincia
a dire: sto venendo.... sto venendo ... siiii.....siiii...vengo......mmmmm Lei se ne viene
inondandomi le gambe di umori vaginali tali da macchiare pure la tapezzeria e resta ferma
qualche minuto esausta. Poi mi dice : vuoi venire pure tu? Io (capendo cosa vuole fare)
dico : si , voglio venire anche io , si, ti voglio venire in bocca. Lei allora si rimette
sul sedile alla pecorina e si abbassa sul mio pene per riprenderlo
in bocca. Marco adesso vede (quando lei si mette alla pecorina) che sorta di buco che ha
tra le gambe e avrà pensato "però.....non avrei mai creduto che il mio migliore amico mi
riducesse la mia ragazza così". Dopo qualche minuto anche io incomincio a raggiungere
l'orgasmo: siii...siii. cosii.....sto venendo.....vengo..vengoooooo. Ed ecco che vedo
fuoriuscire ai lati della bocca di Mara il mio denso sperma che va a colare lungo la mia
asta, lei tenta di riceverlo tutto in bocca ma il getto è molto abbondante ed è costretta
a togliere la bocca per evitare di soffocare ma poi si rigira la mia cappella sulla faccia
impiastricciandosi tutta. Alla fine (con mio grande stupore, forse lei e lui lo facevano usualmente)
si stacca dal mio pene e cerca il mio viso per baciarmi con la sua bocca piena ancora del mio sperma infilandomi
la lingua in bocca profondamente e dopo di che mi dice "grazie per questa oretta passata in modo molto gradevole".
Ci ricomponiamo e saliamo a Ragusa parlando di tutto ma non toccando mai l'argomento che era accaduto poco prima,
la sera ci vediamo con gli amici per la grigliata di carne e salsiccia e che abbuffata che ci facciamo soprattutto
io e Mara... dovevamo recuperare le energie perse... he..he..he

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