Back to racconti

 

Mi dispiace - by Maya

Mi dispiace gente, non è successo niente di nuovo e anche l'ultima notte dell'anno è stata tutta nostra e romantica (lui & io). La cosa non mi preoccupa, anzi … vuol dire che il sesso "estremo" non ossessiona più di tanto né me né soprattutto lui.
Hem … che non mi ossessiona "per niente - per niente" è una bugia … c'è una cosa che mi preoccupa un pochino e per la quale ho sentito sempre certi sensi di colpa: il sesso anale.

In questi giorni mi sono documentata: ho spulciato decine di siti con un'infinità di opinioni (anche autorevoli) in proposito.
Beh, la visione più competente (e in cui mi ci sono ritrovata di più) l'ho letta su un banalissimo forum (autrice - guardacaso - un'altra donna). La tipa abbinava spiegazioni "tecniche" molto valide a spiegazioni "psicologiche" molto acute, tutto "provato sul campo".
Vi faccio un mix di quello che ho imparato e di quello che già sapevo.
Per tutti le preoccupazioni "fisiche" stanno nel fatto che la penetrazione richiede una sensibile dilatazione di certi muscoli … giusto?
Beh, almeno da questo lato mi sono tranquillizzata: non è vero che praticare il sesso anale provoca l'indebolimento dei muscoli interessati. Chiaramente bisogna evitare pratiche traumatizzanti, ma rendere i tessuti più elastici non fa assolutamente male …anzi. I muscoli anali funzionano come tutti gli altri: pensate alle ballerine o alle contorsioniste … loro sono completamente snodate e proprio per questo mantengono fisici incredibilmente giovanili anche dopo i 70/80 anni …

Naturalmente, come in qualsiasi attività muscolare, è avvantaggiata chi comincia da giovane … o almeno prima che la vita moderna faccia i suoi danni. Lavori sedentari, tensioni psicosomatiche, cattiva alimentazione (e di conseguenza la necessità di non "ventilare" quando si condivide un ambiente chiuso con altre persone) portano tutti quei fastidiosissimi disturbi che sono incompatibili con il sesso anale.
Per me poi è stato interessantissimo imparare qualche nozione anatomica.
Il retto è una specie di ampolla lunga circa 14-15 cm e delimitata da due muscoli ad anello, uno (quello esterno) che conosciamo tutti, e l'altro (quello interno) che pochi conoscono. Ora, tenendo conto che un pene "nella media" è lungo attorno ai 17-18 cm, durante il rapporto la sua "testa" passa e ripassa inconsapevolmente attraverso l'anello interno (senza averlo prima rilassato) … e proprio questo provoca il dolore fisico più forte.
Se si capisce la faccenda del muscolo interno, ci si spiega anche il fenomeno apparentemente inspiegabile che il maschio molto dotato alla fine risulta meno doloroso di quello normodotato. Il fatto è che di solito chi ce l'ha molto lungo ce l'ha anche parecchio grosso … per cui da una parte lui si preoccupa di "entrare" molto cautamente e dall'altra trova lei psicologicamente preparata ad "abbandonarsi" del tutto. Abbandonarsi completamente vuol dire perdere sia le forze fisiche che le resistenze mentali … e di conseguenza la penetrazione scende inevitabilmente fino "a fondo corsa".
Voi capite che, se l'attrezzo è lungo 20/22 cm e se il suo proprietario non è così stupido da cominciare subito ad assestare colpi indiavolati …il pene resta a fondo tutto il tempo necessario a rilassare completamente anche il muscolo interno … con il risultato che poi il rapporto è "inspiegabilmente" scorrevole.

Al fattore tecnico si aggiunge quello psicologico: se il rapporto anale è sinonimo di trasgressione … è sicuramente più trasgressivo con un partner più dotato. La trasgressività porta eccitazione … e l'eccitazione effetti fisici ben precisi: al maschio aumenta l'erezione, la femmina diventa più accogliente (se si "rilassa" la vagina, vi assicuro che si rilassano anche i muscoli anali … o perlomeno perdono l'abituale tensione).

Non so se riuscite a immaginare i sensi di colpa che ho provato non sapendo dare una spiegazione a questi strani fenomeni … o meglio, dando tutta la colpa al mio essere "zoccola.". Ho avuto un tarlo che mia ha tormentata giorno e notte.
- perché con quelli (di cui non ero innamorata) mi è piaciuto tanto e mi sono "aperta" da vergognarmi … mentre con lui (di cui sono follemente innamorata) ho sentito male e sono rimasta anche tesa come un violino? -
Beh, a farmi restare tesa (le prime volte con Gio) credo che siano stati proprio i miei sensi di colpa e probabilmente anche il fatto che io psicologicamente avevo bisogno di quella trasgressività che non può esserci in un rapporto di amore (nel senso che col mio uomo non c'è niente di "proibito") … e poi a farmi male, l'avrete capito, è stata la misura normale di Gio. Per la verità lui è un po' più abbondante, ma in quella occasione evidentemente non andava troppo a fondo per il fatto che ero tesa.

Insomma, i conti mi sono finalmente tornati.
I primi rapporti anali io li ho avuti a 19 anni, con un ragazzo piuttosto dotato. Essendo ancora vergine, il gioco per me era esageratamente trasgressivo e la mia eccitazione andava alle stelle. Forse proprio perché la prima volta non ero per niente convinta, lui scese subito in profondità provocandomi un dolore non tanto insopportabile quanto paralizzante. Nonostante lo pregassi di uscire, non ebbi la forza di respingerlo e lui restò per un bel po' fermo in profondità, spingendo e accarezzandomi contemporaneamente davanti. Quando cominciò a muoversi, ormai ero completamente arresa (nella più completa confusione mentale) e l'unica sensazione dominante era il desiderio che mi venisse dentro mettendo fine al "supplizio". Stranissima questa mia lotta mentale tra il desiderio che il "supplizio" finisse e il piacere che provavo per il fatto che "durava" oltre la mia volontà e senza rispettare le mie paure.
Oltretutto lui non usava il profilattico, per cui ho conosciuto il piacere di ricevere lo sperma assieme a quello di "arrendermi" e di sottomettermi. La storia è tata letteralmente esplosiva per tre giorni nei quali le battaglie pomeridiane duravano due rapporti completi … e il secondo rapporto andava avanti un'eternità scivolando nello sperma del precedente (poi è continuata ma molto più controllata da parte mia). Già in quella occasione erano coinvolti altri due ragazzi … e, anche se con loro non ho avuto rapporti, ero molto turbata dalla loro indiscreta presenza in quell'appartamentino. Allora non ci volevo pensare, però adesso riesco ad ammetterlo … ero molto eccitata dai "rischi" che correvo.

La mia prima vera storia "multipla", come sapete, l'ho vissuta un anno dopo … e a questo punto comincio anche a capire come mai tutto il gioco "multiplo" fosse incentrato più sul sesso anale che sul "resto".
Ora me ne rendo conto: dal punto di vista "meccanico" non avevo bisogno di essere particolarmente perversa … con più maschi diventano possibili cose che con uno solo sono impossibili. E' vero, era particolarmente dotato soltanto uno dei tre … ma ne beneficiavano anche gli altri due, ve lo assicuro. Anzi, ripensandoci, era mooolto eccitante anche per gli altri due che io facessi sesso anale col loro socio più dotato … non ci tenevano solo per motivi di spettacolarità, in un certo senso gli riconoscevano un ruolo di leader … non riesco a spiegare.

Vi dirò di più: quei ragazzi, pur non avendo razionalmente capito le mie vere tendenze, istintivamente le avevano intuite. In quel gioco mi consideravano una di loro e non una loro "vittima". Solo in certi momenti si lasciavano trascinare dai loro istinti più "oscuri" … e allora sentivo le loro dita che cercavano la mia umiliazione e i loro sessi che pretendevano sottomissione. Era più forte di me: mi piaceva quando pensavano e agivano come gruppo e non come singoli individui … uno dei tre a volte si metteva perfino a parlare al plurale - ti facciamo così … te lo infiliamo là … succhiaci qua … lo sappiamo noi come va trattata una come te … -
No, è chiaro, in quei momenti non li facevo questi ragionamenti, non ragionavo proprio per niente …
Dettaglio significativo: non accettavo più di un paio di rapporti vaginali completi nella stessa serata … e difficilmente sprecavo le loro "cartucce" con la bocca. Insomma, anche se mi consideravano "una di loro", io comunque mi sentivo "zoccola" e avevo forti tentazioni autopunitive … quasi autodistruttive.

Un particolare interessante per chi vuol sapere quello che prova una donna. Glie lo può dire solo una donna, perché si tratta del confronto tra l'eiaculazione "davanti" e quella "dietro".

"Davanti", (soprattutto con i maschi più dotati e in particolar modo per me che sono minuta …), lo sperma può arrivare con tutta la forza prorompente che vuoi, ma la sensazione è che si schiacci sul fondo della vagina e scenda subito a formare uno strato viscido tra la sue pareti e la pelle del pene (che in quel momento perde la sua rigidità …).
Tra l'altro, quando l'arnese picchia sul fondo, fa male, ed è un male che non fa parte del piacere del rapporto, ma lo "disturba".
La sensazione "pregnante" c'è, ma è più mentale che fisica, perché le eiaculazioni più abbondanti "escono" poi nello stesso momento in cui se ne esce il pene …

"Dietro" … eh già, il fondo non c'è … e la spada non dà la sensazione di "stirarti" il fodero in lunghezza, ma scivola in profondità sul serio … entra tutto quello che c'è, e anche qualche centimetro in più. Insomma, anche con lo stesso maschio la penetrazione è sempre un po' più profonda dietro che davanti. Da quella maggior profondità lo sperma può spandersi ulteriormente in avanti e il suo calore lo si sente in una zona molto più "centrale", più profonda. In questo particolarissimo campo "conosco" solo Gio e il tipo di Milano. Con Gio mi piace perché è lui, perché lo amo, perché conosco un particolare molto eccitante delle sue eiaculazioni: quando viene fuori arriva molto lontano (nel coito interrotto, per esempio, il primo "lancio" spesso mi "sorvola" la testa!). Con Lele mi piaceva perché le sue eiaculazioni erano molto abbondanti … e dense, e calde … ne sentivo quasi la consistenza … non mi piaceva riceverle nella bocca, ma "dietro" mi sconvolgevano. Come vi ho detto, era uno che concedeva il bis senza problemi, ma quello che allora me l'ha fatto considerare come "terribilmente virile" è stato un suo "bis" senza perdere l'erezione … anzi, senza neppure tirarlo fuori … wow!
Le altre differenze sono che la sensazione del "dopo" dura molto di più … diciamo che "si sente molto bene" anche il giorno dopo …

Spero di non avervi annoiato …




Lascia qui un commento a caldo