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Mi dispiace gente, non è successo niente di nuovo e anche
l'ultima notte dell'anno è stata tutta nostra e romantica
(lui & io). La cosa non mi preoccupa, anzi
vuol dire
che il sesso "estremo" non ossessiona più di tanto
né me né soprattutto lui.
Hem
che non mi ossessiona "per niente - per niente"
è una bugia
c'è una cosa che mi preoccupa un
pochino e per la quale ho sentito sempre certi sensi di colpa: il
sesso anale.
In questi giorni mi sono documentata: ho spulciato decine di siti
con un'infinità di opinioni (anche autorevoli) in proposito.
Beh, la visione più competente (e in cui mi ci sono ritrovata
di più) l'ho letta su un banalissimo forum (autrice - guardacaso
- un'altra donna). La tipa abbinava spiegazioni "tecniche"
molto valide a spiegazioni "psicologiche" molto acute,
tutto "provato sul campo".
Vi faccio un mix di quello che ho imparato e di quello che già
sapevo.
Per tutti le preoccupazioni "fisiche" stanno nel fatto
che la penetrazione richiede una sensibile dilatazione di certi
muscoli
giusto?
Beh, almeno da questo lato mi sono tranquillizzata: non è
vero che praticare il sesso anale provoca l'indebolimento dei muscoli
interessati. Chiaramente bisogna evitare pratiche traumatizzanti,
ma rendere i tessuti più elastici non fa assolutamente male
anzi. I muscoli anali funzionano come tutti gli altri: pensate
alle ballerine o alle contorsioniste
loro sono completamente
snodate e proprio per questo mantengono fisici incredibilmente giovanili
anche dopo i 70/80 anni
Naturalmente, come in qualsiasi attività muscolare, è
avvantaggiata chi comincia da giovane
o almeno prima che
la vita moderna faccia i suoi danni. Lavori sedentari, tensioni
psicosomatiche, cattiva alimentazione (e di conseguenza la necessità
di non "ventilare" quando si condivide un ambiente chiuso
con altre persone) portano tutti quei fastidiosissimi disturbi che
sono incompatibili con il sesso anale.
Per me poi è stato interessantissimo imparare qualche nozione
anatomica.
Il retto è una specie di ampolla lunga circa 14-15 cm e delimitata
da due muscoli ad anello, uno (quello esterno) che conosciamo tutti,
e l'altro (quello interno) che pochi conoscono. Ora, tenendo conto
che un pene "nella media" è lungo attorno ai 17-18
cm, durante il rapporto la sua "testa" passa e ripassa
inconsapevolmente attraverso l'anello interno (senza averlo prima
rilassato)
e proprio questo provoca il dolore fisico più
forte.
Se si capisce la faccenda del muscolo interno, ci si spiega anche
il fenomeno apparentemente inspiegabile che il maschio molto dotato
alla fine risulta meno doloroso di quello normodotato. Il fatto
è che di solito chi ce l'ha molto lungo ce l'ha anche parecchio
grosso
per cui da una parte lui si preoccupa di "entrare"
molto cautamente e dall'altra trova lei psicologicamente preparata
ad "abbandonarsi" del tutto. Abbandonarsi completamente
vuol dire perdere sia le forze fisiche che le resistenze mentali
e di conseguenza la penetrazione scende inevitabilmente fino
"a fondo corsa".
Voi capite che, se l'attrezzo è lungo 20/22 cm e se il suo
proprietario non è così stupido da cominciare subito
ad assestare colpi indiavolati
il pene resta a fondo tutto
il tempo necessario a rilassare completamente anche il muscolo interno
con il risultato che poi il rapporto è "inspiegabilmente"
scorrevole.
Al fattore tecnico si aggiunge quello psicologico: se il rapporto
anale è sinonimo di trasgressione
è sicuramente
più trasgressivo con un partner più dotato. La trasgressività
porta eccitazione
e l'eccitazione effetti fisici ben precisi:
al maschio aumenta l'erezione, la femmina diventa più accogliente
(se si "rilassa" la vagina, vi assicuro che si rilassano
anche i muscoli anali
o perlomeno perdono l'abituale tensione).
Non so se riuscite a immaginare i sensi di colpa che ho provato
non sapendo dare una spiegazione a questi strani fenomeni
o meglio, dando tutta la colpa al mio essere "zoccola.".
Ho avuto un tarlo che mia ha tormentata giorno e notte.
- perché con quelli (di cui non ero innamorata) mi è
piaciuto tanto e mi sono "aperta" da vergognarmi
mentre con lui (di cui sono follemente innamorata) ho sentito male
e sono rimasta anche tesa come un violino? -
Beh, a farmi restare tesa (le prime volte con Gio) credo che siano
stati proprio i miei sensi di colpa e probabilmente anche il fatto
che io psicologicamente avevo bisogno di quella trasgressività
che non può esserci in un rapporto di amore (nel senso che
col mio uomo non c'è niente di "proibito")
e poi a farmi male, l'avrete capito, è stata la misura normale
di Gio. Per la verità lui è un po' più abbondante,
ma in quella occasione evidentemente non andava troppo a fondo per
il fatto che ero tesa.
Insomma, i conti mi sono finalmente tornati.
I primi rapporti anali io li ho avuti a 19 anni, con un ragazzo
piuttosto dotato. Essendo ancora vergine, il gioco per me era esageratamente
trasgressivo e la mia eccitazione andava alle stelle. Forse proprio
perché la prima volta non ero per niente convinta, lui scese
subito in profondità provocandomi un dolore non tanto insopportabile
quanto paralizzante. Nonostante lo pregassi di uscire, non ebbi
la forza di respingerlo e lui restò per un bel po' fermo
in profondità, spingendo e accarezzandomi contemporaneamente
davanti. Quando cominciò a muoversi, ormai ero completamente
arresa (nella più completa confusione mentale) e l'unica
sensazione dominante era il desiderio che mi venisse dentro mettendo
fine al "supplizio". Stranissima questa mia lotta mentale
tra il desiderio che il "supplizio" finisse e il piacere
che provavo per il fatto che "durava" oltre la mia volontà
e senza rispettare le mie paure.
Oltretutto lui non usava il profilattico, per cui ho conosciuto
il piacere di ricevere lo sperma assieme a quello di "arrendermi"
e di sottomettermi. La storia è tata letteralmente esplosiva
per tre giorni nei quali le battaglie pomeridiane duravano due rapporti
completi
e il secondo rapporto andava avanti un'eternità
scivolando nello sperma del precedente (poi è continuata
ma molto più controllata da parte mia). Già in quella
occasione erano coinvolti altri due ragazzi
e, anche se con
loro non ho avuto rapporti, ero molto turbata dalla loro indiscreta
presenza in quell'appartamentino. Allora non ci volevo pensare,
però adesso riesco ad ammetterlo
ero molto eccitata
dai "rischi" che correvo.
La mia prima vera storia "multipla", come sapete, l'ho
vissuta un anno dopo
e a questo punto comincio anche a capire
come mai tutto il gioco "multiplo" fosse incentrato più
sul sesso anale che sul "resto".
Ora me ne rendo conto: dal punto di vista "meccanico"
non avevo bisogno di essere particolarmente perversa
con
più maschi diventano possibili cose che con uno solo sono
impossibili. E' vero, era particolarmente dotato soltanto uno dei
tre
ma ne beneficiavano anche gli altri due, ve lo assicuro.
Anzi, ripensandoci, era mooolto eccitante anche per gli altri due
che io facessi sesso anale col loro socio più dotato
non ci tenevano solo per motivi di spettacolarità, in un
certo senso gli riconoscevano un ruolo di leader
non riesco
a spiegare.
Vi dirò di più: quei ragazzi, pur non avendo razionalmente
capito le mie vere tendenze, istintivamente le avevano intuite.
In quel gioco mi consideravano una di loro e non una loro "vittima".
Solo in certi momenti si lasciavano trascinare dai loro istinti
più "oscuri"
e allora sentivo le loro dita
che cercavano la mia umiliazione e i loro sessi che pretendevano
sottomissione. Era più forte di me: mi piaceva quando pensavano
e agivano come gruppo e non come singoli individui
uno dei
tre a volte si metteva perfino a parlare al plurale - ti facciamo
così
te lo infiliamo là
succhiaci qua
lo sappiamo noi come va trattata una come te
-
No, è chiaro, in quei momenti non li facevo questi ragionamenti,
non ragionavo proprio per niente
Dettaglio significativo: non accettavo più di un paio di
rapporti vaginali completi nella stessa serata
e difficilmente
sprecavo le loro "cartucce" con la bocca. Insomma, anche
se mi consideravano "una di loro", io comunque mi sentivo
"zoccola" e avevo forti tentazioni autopunitive
quasi autodistruttive.
Un particolare interessante per chi vuol sapere quello che prova
una donna. Glie lo può dire solo una donna, perché
si tratta del confronto tra l'eiaculazione "davanti" e
quella "dietro".
"Davanti", (soprattutto con i maschi più dotati
e in particolar modo per me che sono minuta
), lo sperma può
arrivare con tutta la forza prorompente che vuoi, ma la sensazione
è che si schiacci sul fondo della vagina e scenda subito
a formare uno strato viscido tra la sue pareti e la pelle del pene
(che in quel momento perde la sua rigidità
).
Tra l'altro, quando l'arnese picchia sul fondo, fa male, ed è
un male che non fa parte del piacere del rapporto, ma lo "disturba".
La sensazione "pregnante" c'è, ma è più
mentale che fisica, perché le eiaculazioni più abbondanti
"escono" poi nello stesso momento in cui se ne esce il
pene
"Dietro"
eh già, il fondo non c'è
e la spada non dà la sensazione di "stirarti"
il fodero in lunghezza, ma scivola in profondità sul serio
entra tutto quello che c'è, e anche qualche centimetro
in più. Insomma, anche con lo stesso maschio la penetrazione
è sempre un po' più profonda dietro che davanti. Da
quella maggior profondità lo sperma può spandersi
ulteriormente in avanti e il suo calore lo si sente in una zona
molto più "centrale", più profonda. In questo
particolarissimo campo "conosco" solo Gio e il tipo di
Milano. Con Gio mi piace perché è lui, perché
lo amo, perché conosco un particolare molto eccitante delle
sue eiaculazioni: quando viene fuori arriva molto lontano (nel coito
interrotto, per esempio, il primo "lancio" spesso mi "sorvola"
la testa!). Con Lele mi piaceva perché le sue eiaculazioni
erano molto abbondanti
e dense, e calde
ne sentivo
quasi la consistenza
non mi piaceva riceverle nella bocca,
ma "dietro" mi sconvolgevano. Come vi ho detto, era uno
che concedeva il bis senza problemi, ma quello che allora me l'ha
fatto considerare come "terribilmente virile" è
stato un suo "bis" senza perdere l'erezione
anzi,
senza neppure tirarlo fuori
wow!
Le altre differenze sono che la sensazione del "dopo"
dura molto di più
diciamo che "si sente molto
bene" anche il giorno dopo
Spero di non avervi annoiato
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