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Come preparare la donna al suo primo rapporto anale - by S&S


Questo è il racconto sul modo in cui siamo riusciti ad avere rapporti anali e richiede una certa quantità di faccia tosta da parte mia e un po' di coraggio da parte di mia moglie.
Dopo tre anni di fidanzamento nessuno dei due era arrivato all'altare vergine, di rapporti sessuali ne avevamo avuti molti e tutti molto intensi, perchè oltre alla passione e il sesso c'era molto amore.
Da subito ci siamo accorti delle nostre affinita' sessuali e facemmo un patto:
dire sempre all’altro quello che ci piaceva fare, quali erano le nostre voglie e tutto senza falsi pudori o tabu'.
Il massimo che poteva succedere era un rifiuto, sarebbe stato spiacevole per entrambi scoprire dopo anni che tutti e due avevamo delle voglie inconfessate e non chieste solo per pudore.
Comunque e' andata bene e non ci siamo mai rifiutati niente o almeno lo pensavamo, ovvio che tra i nostri giochi proibiti c'era anche la voglia del rapporto anale, ma da fidanzati mancano sia gli spazi che la liberta per farlo.
Quindi siamo arrivati al matrimonio avendo fatto solo delle stimolazioni anali con le dita e con la lingua, cosa questa molto apprezzata da mia moglie.
Finalmente iniziò la nostra vita sessuale di coppia …
Beh, la fantasia si scatenò, ci andava bene qualunque posto per farlo: il tavolo della cucina, le sedie del salotto ecc.
Qualsiasi posto era giusto purchè fosse stimolante, l'erotismo fu una delle nostre prime passioni quindi lei indossava biancheria sexy e si metteva in pose eccitanti.
La vista di mia moglie, messa alla pecorina con il culetto coperto dal filo del tanga risvegliava in me pensieri perversi.
Ormai poter entrare in quell'orifizio era diventata una vera ossessione per me, ma lo era anche per lei che dimostrava voglia di provare.
Le prime volte che ci provammo furono un disastro, spesso rischiando traumi mentre la paura del dolore in mia moglie aumentava la mia voglia si affievoliva e con essa la
possibilita' di riprovarci.
Arrivammo al punto che mentre facevamo l'amore e mi avvicinavo con il pene al suo buchetto lei si chiudeva come un riccio dicendo di no e spostandosi di lato.
Lo sconforto era in tutti e due perchè lei e' a posto fisicamente, il suo buchetto non aveva difetti che ci impedissero di avere rapporti anali.
La colpa era di quel benedetto anello anale che non si voleva rilassare, abbiamo provato a farlo anche nella vasca da bagno confidando che l’umidità e l'acqua calda
ci aiutassero ma non ci fu niente da fare.
Le stimolazioni anali le andavano bene, giungemmo alla penetrazione con un dito che provocava il godimento di mia moglie, poi arrivò il vibratore, non del tipo anale ma di quelli con la base più grossa.
Non servì per il rapporto vero e proprio ma servì a ridare sicurezza e tranquillità a mia moglie, perché dopo averla lubrificata con la saliva e portata al massimo dell'eccitazione lo prendeva senza tanti problemi.
All'inizio riuscii a infilarle solo la punta del vibratore, poi sempre lubrificandola con molta saliva lei riuscì a prenderlo tutto fino in fondo!
Morale della favola: lei si godeva il mio cazzo davanti e quello di gomma infilato di
dietro…
Beh, per me era una cosa veramente dura da accettare.
Oltre tutto vederla godere in quel modo aumentava la mia eccitazione e la voglia di penetrarla nel culetto.
Andammo avanti così per molti mesi, mentre lei si godeva la doppia penetrazione io ci soffrivo.
E quando pensavo che fosse finalmente disponibile ci riprovavo, non riuscendo ad infilarle più di due centimetri della cappella, spesso nel tentativo di sodomizzarla ed a causa dei suoi movimenti le venivo subito dentro.
Lei si godeva il mio liquido caldo mentre io, come sempre, restavo frustrato e con la voglia di vederlo sparire nel suo buchino.
Provammo di tutto: vasellina e unguenti vari ma il risultato era sempre lo stesso.
Anzi, era lei che ci guadagnava perchè per paura di farle del male ci andavo con molta cautela e mi fermavo subito al primo accenno di rifiuto.
Mi accorsi che anche quel poco lei se lo godeva, comperammo un vibratore vaginale più grosso di un pene normale.
Era uno spettacolo vederla giocare con due vibro infilati uno davanti e l’altro dietro, ed io che l'osservavo con il mio coso ritto e duro tra le gambe e con tanta voglia di prenderla dietro.
Per soddisfarmi almeno un poco mi segavo e me la godevo, vedendola in azione con quei due vibratori.
Comunque a tutto c’è un limite e alla fine mi impuntai per trovare la soluzione al mio (nostro?) problema, la soluzione giunse prima di addormentarmi.
La racconterò cosi come mi è stata spiegata.
Una mattina, determinatissimo, andai dal dottore di famiglia.
Un medico molto bravo e anche schietto, una di quelle persone con cui si può parlare liberamente perchè ti fà sentire a tuo agio. Ciò che gli volevo chiedere non era certo una cosa da tutti giorni, non so spiegarmi ma sentivo che solo lui poteva aiutarmi, con un po' di imbarazzo dissi che dovevo capire una cosa che riguardava il sesso…
Lui mi tranquillizzò dicendo che potevo chiedergli apertamente ciò che volevo, gli confidai che io e mia moglie avevamo il desiderio di avere rapporti anali, non sporadici ma duraturi e chiesi se c'era la possibilità di poterlo fare come e quando volevamo.
Il dottore prima di tutto mi chiese in che modo avevamo provato a farlo, facemmo una specie di seduta psicologica, voleva capire se lo avevamo fatto nel modo giusto e dopo una mezz'ora di franco colloquio disse che poteva indicarmi la maniera giusta.
Per prima cosa mi raccomandò di farlo quando lei aveva raggiunto il più completo rilassamento e senza anticipare i tempi, dando modo all'anello anale di aprirsi.
La seconda cosa era che non bastava ungere l’ano ma dovevo imparare come ungere. Rimasi perplesso: quando ungevo lo facevo sul buchetto e sulla cappella.
Disse che quello era un grave errore, come uno scolaretto ascoltai senza perdere una parola.
Ed eccoci al prodotto ed alla tecnica.
Sembrerà forse una cosa scema ma per noi e' stato un toccasana, il dottore mi disse di andare in farmacia e comperare un tubetto di gel chiamato LUAN che viene usato in campo medico per le esplorazioni rettali.
Unge per tre o quattro minuti e poi si asciuga senza lasciare l'impiasto oleoso non sempre gradito, in più contiene una piccola quantità di anestetico che nei primi istanti può far comodo ed anche quell'effetto sparisce dopo pochi minuti. Poi c’è la preparazione di lei, anche questa molto importante.
La donna deve andare al bagno e fare i suoi bisogni liberando del tutto l'intestino, poi deve lavarsi bene introducendo una peretta con acqua tiepida (oppure solo un dito)
fino in fondo all'ano perchè il rapporto anale deve essere sempre pulito, sia per un fatto igenico che visivo. Se qualche volta succede di sporcarsi pazienza, in quel tipo di rapporto può capitare.
Poi bisogna far rilassare la donna con una stimolazione sia anale che vaginale, vano bene baci, carezze, leccatine e tutto ciò che passa per la testa …
Infine viene la tecnica.
E’ molto importante la posizione, l'uomo non deve pesare troppo sul corpo di lei per darle lo spazio per una eventuale fuga, perché se si sente prigioniera non si rilassa.
La nostra posizione preferita è sul fianco, e quando ci provammo avevamo già creato l'atmosfera giusta.
Eravamo entrambi al massimo dell'eccitazione e mia moglie era disponibile anche a sopportare un po' di dolore, così mi misi dietro di lei penetrandola nella vagina, dopo
poco uscii e con gli umori di lei sulla cappella cominciai a massaggiarle l'ano.
Mi accorsi subito che non era resistente come le altre volte, continuai con molta attenzione a muovermi piano perché sapevo bene che un massaggio simile poteva farmi venire subito.
Senza interrompere l'atmosfera che si era creata, con calma presi il gel e lo misi sul buchino massaggiandolo e stimolandolo con piccole penetrazioni delle dita, mia moglie non dava segno di provare dolore e vedevo che il suo piacere aumentava, dopo poco ero riuscito a infilare nell'ano di mia moglie tre dita.
Non era mai successo prima!
Allora seguii le istruzioni del medico.
Presi ancora il gel e scappellai il pene fino in fondo ungendolo per bene, lo richiusi e misi altro gel sulla pelle, avvicinando il pene chiuso al buchino e introducendo la pelle più che potevo cercando di rilassarmi.
La cappella non doveva strusciare contro la parete anale, ma usando solo la mia pelle unta di lubrificante una volta uscita doveva scivolare dentro l’ano.
Detti dei leggeri colpetti sentendo che ad ogni colpo la cappella entrava sempre di più, improvvisamente sentii come una specie di risucchio.
La cappella aveva varcato la soglia dell'anello anale, in quello stesso istante il ventre di mia moglie cominciò a contrarsi ma non per il dolore.
Capii che era lei che spingeva indietro il sedere, lasciai che fosse lei a gestire tutta la situazione, il culetto iniziò a muoversi sempre più veloce.
Io non mollavo la presa ai suoi fianchi, anzi cercavo di tenere il pene fermo nello stesso punto e poi provai una sensazione incredibile, a quel punto non c’erano più freni inibitori…
In un attimo vidi sparire tutto il pene dentro l'ano poi sentii i testicoli essere arrivati a contatto della vagina, era fatta! In tutti i sensi …
Dopo pochi colpi di assestamento cominciammo a scopare come forsennati, non eravamo più unti e quindi entrambi per la prima volta sentivamo il calore dei nostri sessi uniti nell’ano.
Mia moglie ebbe quasi subito un orgasmo incredibile, sconvolta mi disse che era qualcosa che non aveva mai provato nella vagina!
Mentre io mi sforzavo di prolungare il più possibile quel rapporto anale che sognavo da tanto tempo, quando no ce la feci più a resistere mi lasciai andare provando finalmente il piacere proibito di eiacularle nell'intestino.
Il mio fu un orgasmo indescrivibile, venni tre o quattro volte di fila, ero felice.
Poi da quella magica sera il sesso anale divenne per noi una cosa normale, non e' una regola fissa, non lo programmiamo mai in anticipo ma … ci prepariamo …
E poi quello che viene ... viene.
Comunque, oltre all’indicibile piacere di fare nella nostra intimità qualcosa che la morale comune ritiene “una cosa sporca”, la sodomia e' servita a conoscerci meglio. Abbiamo scoperto subito che facendo il sesso anale mia moglie ha degli orgasmi più intensi e piacevoli che in vagina.
Quando per vari motivi, (lavoro, figli, ecc.) le succede di essere stanca o stressata e facendo l’amore con il normale rapporto vaginale non riesce a venire in nessuna maniera è sufficiente che la prenda dietro e come per magia lei si rilassa ed in pochi istanti riesce ad avere un orgasmo soddisfacente.
Vi chiederete, e per quanto mi riguarda?
Beh, si sa che i maschietti lo vorrebbero fare sempre, tanto il culetto non e' il loro …

Per concludere vogliamo dare un consiglio a tutte le signore che ci leggeranno:

Non negatevi un piacere della vita così bello anche se vi fa paura,
il sesso anale è una cosa che si impara ad apprezzare molto lentamente,
ma quando lo apprezzerete sarà una esperienza devastante per il vostro cervello
dandovi un tipo di piacere mai provato prima,
e una domanda allora vi girerà per la testa:
“Cosa mi sono persa fino ad ora! Perchè non l'ho ci ho mai pensato prima?”

Provare per credere!!!
Sergio e Sonia




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