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Complice e marito
Io e Carlo un giorno di primavera ci troviamo a sciare in un bellissimo
posto, giornata calda, tempo splendido e la primavera che preme.
Finiamo la giornata stanchi ma ancora belli carichi ed è
qui che lui mi dice: perché non andiamo in una sauna prima
di tornare a casa?
l idea mi piace anche se non abbiamo costumi e salviette
troviamo un grande albergo.
Io chiedo due asciugamani e mi accorgo che sono un po piccoli
ma pazienza, intanto siamo naturisti e non vedo altri nel locale,
così ci spogliamo, ci copriamo per modo di dire e ci infiliamo
nel bagno turco; mi accorgo che Carlo è molto eccitato ma
cerco di non farci caso e visto che il locale è molto umido
esco e appendo i nostri asciugamani nello spogliatoio, tanto per
non inzupparli subito.
Rientro e così bella nuda mi godo il caldo distesa sulla
panca ma dopo pochi minuti si apre la porta ed entrano due bei giovanotti
che subito si sentono un po imbarazzati, ma orami io sono
distesa Carlo anche; stringo un poco le gambe e mi rilasso chiudendo
gli occhi, il caldo è piacevole e la presenza di tre uomini
mi fa ribollire, anche sé il vapore è così
fitto che si fatica a vedere gli altri.
Sicuramente Carlo sarà molto eccitato mi ha detto spesso
che non gli dispiacerebbe vedermi con altri uomini, anche se prima
era molto geloso, ora impazzirebbe
Intanto sento che qualcosa di molto leggero che mi sfiora partendo
dai piedi è molto leggero vorrei scostarmi ma decido di stare
al gioco visto che mi sento una forte eccitazione premere tra le
gambe e nella pancia.
La carezza si fa piacevole e mi sembra sempre più calda
anche sé timida.
Decido di uscire per farmi una doccia e con un po di esitazione
passo davanti ai miei ammiratori sentendomi maledettamente nuda
e osservata, la cosa mi piace da morire
Mi chiedo come andrà a finire ma non faccio neanche in tempo
a spalmarmi il sapone sui seni, che sono diventati duri,
che uno dei due esce e si piazza nella doccia accanto osservandomi
e sfilandosi il costume fa vedere tutta la sua eccitazione.
La cosa ricarica, mi piace questo gioco e continuo ad insaponarmi
con cura, un po maliziosamente apro le gambe e passo il sapone
sulla patatina così lascio uscire anche qualche gocciolina
di pipì.
Esce anche l alto ragazzo e io mi dirigo verso la vasca dell
idromassaggio, naturalmente i due mi seguono, intanto mi accorgo
che Carlo è passato a dato un occhiata compiaciuto
ed è entrato in sauna; dopo pochi secondi riecco la mano
che riprende la carezza che questa volta è molto più
decisa, mi diventa naturale sperare che sia anche audace e per agevolare
la cosa mi giro di spalle, intanto così riesco a trovarmi
con la patatina proprio davanti al getto più forte
e
con i seni che, seppur non molto grandi, muovono a pelo dell
acqua.
Ora i due si fanno più decisi forse il fatto di vedere che
mi piace li rende focosi e le mani iniziano ad accarezzarmi in modo
audace, mi sento i seni palpati e le cosce accarezzate la cosa mi
fa godere da morire è la prima volta che mi capita una situazione
del genere, anche se Carlo me lo aveva proposto altre volte.
Voglio vivere intensamente questa situazione e mi lascio andare
completamente intanto oramai sono loro che mi tengono a galla distesa,
mi accorgo di avere qualcosa che mi sfiora la patatina ma non capisco
se è una lingua una mano o la bocca visto che ho gli occhi
chiusi, è una situazione intrigante da morire.
Ancora qualcosa che si insinua in me penso sia una lingua e esplodo
in un orgasmo trattenendo un gemito mi riprendo e mi siedo in braccio
ad uno dei due, mentre lui cerca di mettermelo dentro mi ricordo
di Carlo apro gli occhi li prendo per mano e mi dirigo verso la
sauna.
Sono sicura che gli piacerà.
La scena che immagino si realizza subito: ancora tutta bagnata
mi distendo sulla panca afferro la testa del più carino e
me la porto in mezzo alle gambe e lui subito inizi a far correre
la lingua sul clitoride mentre Carlo si avvicina e mi accarezza
i seni esplodo in un lungo orgasmo.
Uno dei due mi penetra con dolcezza e sento il calore del suo seme
entrare mentre Carlo mi schizza in bocca, sento un altro affondo,
ancora del seme caldo che mi riempe.
Usciamo per mano e dopo una bella doccia torniamo nel bagno turco
Carlo mi guarda e io lo ringrazio per la bella avventura che mi
ha concesso, e che da sola non avrei avuto il coraggio di vivere,
mentre qualcosa di caldo cola fuori dalle grandi labbra non faccio
nulla per trattenerlo anzi assaporo mi contraggo l ultimo
brivido di piacere
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