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La casalinga e il mio onomastico - by


Ero uscito la mattina salutandola come la saluto sempre, accarezzandole le curve dei fianchi e ripassandole la passera da dietro frugandola con la mano.
Lei , ancora a letto mi aveva fatto un cenno di saluto.
Ora ero finalmente a casa dopo una lunga giornata di lavoro.
Appena arrivato , mi sono accorto che muovendosi da porca , voleva farmi capire che aveva voglia.

Stranamente mi stava anche preparando una cenetta .
Nonostante i suoi , se pur ridotti impegni di lavoro , si stava occupando di me come una casalinga riconoscente nei confronti del marito.

Dopo cena ad un tratto , mentre ero sul divano, si è alzata la maglietta e reggiseno facendomi vedere le poppe che , se pur essendo piuttosto grosse , erano comunque belle sode e mostravano già con orgoglio grossi e duri capezzoli .
A quel punto io le ho chiesto se potevo occuparmene io delle sue tette .
La monella , strusciandomele contro , è corsa in camera a cambiasi.
Nel frattempo , mi è balenata in testa l’idea per farla sentire ancora più troia di quello che normalmente è .
Mettere uno specchio contro un armadio davanti al divano dove avevamo deciso di scopare.
Lei si è presentata davanti ai miei occhi con un sottoveste grigio perla rigorosamente senza mutandine , scollata con le spalline sottili .
Dalla scollatura , sbordavano quasi del tutto le tettone , e il sottoveste metteva in evidenza le sue curve e i fianchi.
Sentivo il profumo del suo corpo già caldo .
Muovendosi , sul divano riuscivo ad annusare tutti i suoi profumi .
Solo così il mio cazzo stava già diventando duro .
Semi sdraiata sul divano con le braccia in alto , ha fatto si che io potessi prendermi cura di lei .
Avevo le sue tettone in mano da accarezzare .
Ho cominciato a baciarla e annusarla tutta, bocca , collo , braccia , ascelline e poi finalmente il seno , che lei premurosamente aveva fatto uscire dall’ ampia scollatura.
Era un misto tra troia e dolcezza .
Mia moglie , si sa che quando si lascia succhiare i capezzoloni , si bagna subito nella fica , che diventa in pochi istanti un colabrodo.
Mi porgeva le tette che io succhiavo , e lei miagolava di voglia di cazzo.
Cominciava ad a inarcarsi e contorcersi tutta bagnata nella fica per la voglia , muovendo il bacino avanti e indietro.
Aveva le coscie aperte , ed io approfittandone ho cominciato ad accarezzarla nella fica.
Era caldissima e si bagnava sempre di più.
Con il sottoveste alzato e le tette fuori , si e’ messa davanti allo specchio per guardare mentre le accarezzavo la fica aperta , e senza indugiare le facevo un ditalino succhiando e mordendo prima uno e poi l’altro capezzolone.
Dopo il bel ditalino , si è coricata sul divano spalancando le cosce dicendomi : ti faccio il regalo per l’onomastico.
Sebbene fossi abituato a quella superba visione , rimasi quasi folgorato e meravigliato.
Una fica grande e nera , aperta e pronta per essere leccata.
Mi disse : guardala bene eh… , e così io , dopo averla ammirata per bene , mi sono buttato a capofitto con la faccia nella fica.

Potete immaginare che sensazione.
Dopo aver leccato per bene fica e inguine , le ho succhiato le gonfie e amarognole labbra della fica , massaggiandole con la bocca , il naso e la lingua.
Era fradicia.
A quel punto , mia moglie si è girata alla pecorina facendomi capire che voleva che io mi prendessi cura di lei in altro modo.
Da dietro, le colava tutto giù dalla fica , e girata in quella posizione ho sentito l’odore profumato della fica e allo stesso modo del suo buco del culo.
Che spettacolo.


Il suo culo era enorme , tondo e sodo.
In mezzo alle cosce emergeva da dietro in tutta meraviglia la grossa gnocca nera , morbida e pelosa , pelosissima.
Da dietro aveva un aspetto ancora più superbo.
Con due dita , ho cominciato a schiuderle le labbra calde e gonfie , e poi con tutta la mano l’ho accarezzata completamente.
La sua fica era come adagiata sulla mia mano, e con il pollice, inavvertitamente le ho sfiorato il buco del culo , che stimolato ha avuto un sussulto.
In quell’ istante , io ho esclamato : che troia !! E lei mi ha detto ? ti piace la mia fica ? sono pronta !! Io ho risposto : vieni troia, che poi ti faccio anche il culo.
Così si è girata e ha cominciato ad adagiarsi sul mio cazzo a smorzacandela .
All’ inizio imboccava col la fica il cazzo piano piano , quasi come se lo volesse prima assaggiare .
Lo tastava anche con una mano , e intanto ansimava.
Poco dopo , la troia molto calda , ha cominciato a cavalcare.
Sentivo le labbra della sua fica penzolanti che grondanti mi bagnavano le gambe.
Dallo specchio , lo spettacolo era da favola.
Di tanto in tanto , smettevo di tenerla per i fianchi , e con le mani le aprivo il culo , facendo intravedere il buco morbido e rilassato .
Sembrava quasi pronta anche col culo , la troia.
Ogni tanto la sculacciavo anche , e si sentivano i sordi tonfi degli schiaffi che le davo .
Lei troia, si contorceva per il godere e cercava di girarsi per vedere allo specchio la scena del mio cazzo che la scopava.
Quando ogni tanto smettevo di ritmare la cavalcata tenendola per i fianchi , mi aggrappavo alle sue tette succhiando e pizzicando in modo estenuante i suoi capezzoli da troia , sempre al ritmo della cavalcata.
Così facendo , lei urlava e alzava le braccia , facendomi annusare e leccare anche le braccia e le ascelline .
Con il ritmo della cavalcata e con quel trattamento , sembrava impazzire .
Urlava e si metteva le mani nei capelli.
Mentre la sbattevo , con le mani le allargavo le chiappe del culo , così che il morbido ano già pieno di voglia si rilassava .
Ad un certo punto , vedendo dallo specchio il mio cazzo che entrava ed usciva dalla fregna fradicia , il suo corpo che danzava sul mio cazzo , non ho potuto fare a meno di tapparle col pollice il buco del culo che si stava aprendo.
La troia però , ha avuto un sussulto e mi ha detto di no , perché nel culo preferiva il cazzo.
Aiutata dall’estenuante trattamento che le facevo ai capezzoli , e’ esplosa in un intenso orgasmo ,urlando.

La sua parte l’aveva avuta , e adesso anch’ io volevo la mia .
Sfinita, l’ho presa per i fianchi e l’ho messa alla pecorina per trattarla da vera zoccola , pronta per far godere numerosi cazzi , e le ho fatto capire che volevo il suo culo subito.
Anche se me lo aveva promesso , per un attimo ha indugiato , ma poi , presa da passati ricordi ha cambiato idea .
Infatti col culo , solitamente riesce ad avere anche l’orgasmo.
Cosi messa alla pecorina mi ha riproposto lo spettacolo superbo della sua passerona vista da dietro e del suo buco del culo ormai abituato e rotto.
Dopo un attimo di esitazione dovuto all’ entrata della cappella nel buco del culo , mia moglie si e’ fatta inculare ben bene .
La inculavo dolcemente , non con forza , per farla godere piu’ a lungo accarezzandole le tette e tirandole i capezzoloni, anche se avrei voluto per un attimo incularla con forza come una vera troia da monta per spaccarle il culo ancora di piu’ di quello che e’ .
Il mio cazzo scivolava dentro nello stretto e caldo sfintere che e’ il suo buco del culo.
Che sensazione.


Sentivo le pulsazioni del suo ano che massaggiavano e strizzavano il mio cazzo , ma, quello che mi lasciava più felice e sbigottito era il fatto che il suo culo , nonostante gli incessanti e rudi colpi che cominciavo a darle il cazzo non lo sputava fuori , ma lo teneva dentro.
Lei mi diceva oooh….
.
ooooh… per il godere e la meraviglia e poi aaahhh… aahhh… per il dolore .
Cercavo di lenirle il dolore massaggiandole la fica da sotto con una mano , e mentre facevo l’equilibrista per incularla , con l’altra mano le schitarravo i capezzoloni durissimi.
Sentivo anche l’odorino acre del suo buco del culo e della fregna fradicia e slabbrata.
Senza che ce ne rendessimo conto , lei urlando ebbe un orgasmo anale che la sfinì .
Anche io sborrai , uscendo dal culo per vederne il risultato .
Mentre le sborravo sulla schiena vedevo il suo buco del culo che ancora si contraeva .
Era sfinita.
Anche la sua passerona era tutta slabbrata e baganta .
La bella pelosona , da dietro dava ancora di piu' il senso di vera zoccola come una troia da film porno .
ciao Mauro



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