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Mantengo la parola by Maya

Mantengo la parola: eccomi all’appuntamento con la vostra curiosità. Anche questo per me sta diventando un piacere, perciò vi ringrazio tutti, in particolare chi ha espresso il suo apprezzamento sulla rubrica “messaggi”.

E’ fatta, è successo. E’ stata quasi una liberazione, perché questa “gang” estrema era diventata l’anello mancante per riuscire a sentirmi veramente libera di poter scegliere (in futuro) una sessualità più “tranquilla”. Quando ci si trova di fronte a certe “opportunità”, rinunciarvi significa che prima o poi ci si sente sconfitti dalle proprie paure, ci si sente perdenti … e questo non è da me.
No, no, non rinnego il passato e non ne sono pentita. Non escludo neanche che in futuro possa “succedere” di nuovo. Senza aver raggiunto questo traguardo, forse non sarei riuscita nemmeno a dare un senso a tutte le tappe precedenti. Forse, se Gio non mi avesse fatto pagare un prezzo così “pesante”, non sarei riuscita a capire quanto vuole che io gli appartenga totalmente e quanto è disposto a rischiare perché io senta che lui mi appartiene totalmente.

Ma veniamo al sodo: ai “fantasmi” che ci hanno portato a questa ultima pazzia erotica se ne è aggiunto uno che ha complicato parecchio le cose. A Gio infatti rode parecchio che io abbia avuto i miei primi rapporti anali quando “davanti” ero ancora vergine e, se ricordate quella mia confessione, il ragazzo in questione non usava profilattici, era piuttosto ben dotato e … l’abbondanza delle sue eiaculazioni aveva fatto nascere in me una forte istintiva ammirazione per la sua virilità; per questo Gio ha voluto che almeno qualcuno nel gruppo potesse avere con me rapporti non protetti ma altrettanto sicuri … (questa è davvero una complicazione).
Insomma, io mi sono sottoposta al test di sieronegatività ma non era altrettanto facile convincere qualcuno ad accettare la stessa “seccatura” per un solo incontro. Oltretutto “il certificato” valeva ben poco se non si era sicuri che loro non avrebbero avuto rapporti a rischio tra la data del certificato e quella dell’incontro … mi capite?
Morale della favola, tra gli elementi più affidabili, due hanno accettato la proposta e, per evitare che nel frattempo si facessero altre storie, io ho dovuto accettare una relazione con loro … (ho sempre considerato troppo imbarazzante avere un amante … figuriamoci due).
Diciamo che all’inizio questi “appuntamenti volanti e clandestini dopo l’orario di lavoro” avrebbero dovuto essere solo una remota eventualità … nel caso che loro non riuscissero ad osservare un periodo di astinenza da avventure “extra”. In realtà è andata a finire che sia l’uno che l’altro mi hanno cercata diverse volte.
Gli incontri “clandestini” in macchina, prima di cena, sono stati diversi e … accidenti a me, quelle “scappatelle” da mezz’oretta, senza Gio, sui ribaltabili delle loro auto mi sono piaciute non poco (tanto da esserne parecchio preoccupata).
Già, perché guidare fino al posto dell’appuntamento, scendere dalla mia macchina, salire sull’altra e cercare un inesistente posticino tranquillo, sfilarmi le mutandine così “al volo” in piena luce del giorno, aprire le gambe guardandomi attorno che non passasse qualcuno … e poi zum zum zum in fretta … dai vieni si siii siiii … e poi il tipo che si sfila il profilattico bello ripieno, e i fazzolettini di carta, e l’odore di sperma&lattice, e le macchine, i motorini che son passati … magari non hanno visto tutti i dettagli ma hanno capito molto bene, e poi mentre lui guida risistemarmi il trucco con la sensazione che nel traffico attorno a te tutti pensino “zoccola ti sei fatta una scopata clandestina”, e la voglia di correre a casa e trovare Gio sconvolto dall’attesa … woww … tutto questo mix di indecenze e cuore in gola si è sorprendentemente rivelato un efficacissimo (e terribilmente eccitante) antistress.
Ma la gang?
Ok, ok … la gang è stata una cosa molto diversa, intendo diversa dalle mie precedenti esperienze multiple
Voi già lo sapete cos’è che mi accende: il sentirmi assediata, il “dovermi” arrendere … braccia che mi stringono, bocche che mi cercano, dita che mi frugano, corpi che mi schiacciano, sudori che si mescolano, muscoli che vibrano, cazzi che mi impongono la dura legge della natura … cazzi che al di là della mia volontà, più mi entrano, più mi aprono e più mi fanno sentire femmina.
… Beh, la gang è diversa … la gang è soprattutto spettacolo: i maschi vogliono essere spettatori e spesso subordinano allo show anche il loro ruolo di attori protagonisti. Hanno usato le mani soprattutto per “vedere” … per spalancarmi di più le gambe, per aprirmi il sesso … e per impugnarsi gli arnesi. Pochissimi i veri corpo a corpo: il contatto fisico si è limitato alle penetrazioni e alle mani che mi tenevano in modo “che si vedesse bene”. Se non ti fai prendere da questo gioco rischi il “disastro” di irrigidirti, di gelarti.
Ripensandoci, ho avuto perfino l’impressione che il mio divieto di filmare/fotografare coi telefonini sia stata una grossa delusione per tutti … incredibile, no? Una è lì per lasciarsi fare praticamente di tutto, e loro ci restano male perché non possono fotografare!!!
Dal mio punto di vista la prima parte della serata è stata “difficile” … compreso il sesso orale nonostante anche a me ecciti molto la componente spettacolare (diciamo che so essere parecchio “gola profonda”). In mezzo a tanti maschi non riuscivo ad accettare che fossi io a dovermi dare da fare … e non mi andava di esagerare coi “numeri” (… nel senso che avrei preferito succhiarne uno solo alla volta).
La seconda parte … hem, in effetti hanno messo il turbo non appena hanno capito che “partiva” il sesso anale … si sono subito agitati tutti, chi per accaparrarsi il ruolo di “attore”, chi per assicurarsi “la visuale” migliore.
Ci mancherebbe altro, adesso ci scherzo sopra … ma ci scherzo soprattutto perché non riuscirei a rendere la tempesta che mi passava per la testa in quei momenti … già, non ve lo avevo ancora detto: loro erano in nove.
Questa “maratona” di sesso anale la temevo e allo stesso tempo la desideravo come se mi “liberasse” da una ossessione … però è stata diversa dalle mie fantasie più “oscure”. In tutte le mie precedenti esperienze infatti, i rapporti anali sono stati sempre “completi” … cioè nessun maschio si è mai sognato di venire da un’altra parte. Stavolta sono venuti dentro solo i due amici “garantiti” (quelli autorizzati a non usare il profilattico) … gli altri si sono tenuti la cartuccia per il gran finale … un gran finale un po’ troppo scontato, in stile troppo “porno-commerciale” (speriamo che non si offendano).
Non per scendere troppo nei dettagli, però sinceramente la fissazione di chiudere la serata con “la doccia” di sperma non mi è piaciuta un granchè … in questo “campo” mi erano piaciuti molto di più i ragazzi in Sardegna (diverse volte era successo che uno di loro si fosse praticamente masturbato di gusto davanti alla mia bocca mentre un suo socio mi sodomizzava … e vi assicuro che la cosa rendeva sconvolgente sia il rapporto anale che l’attesa a bocca aperta degli schizzi caldi).
Bilancio di questa esperienza?
Positivo soprattutto perché adesso non è più un tarlo che mi rode il cervello.
Positivo come un bicchiere mezzo pieno invece di un bicchiere mezzo vuoto.
Positivo perché adesso so di preferire il brivido dell’avventura con due o al massimo tre elementi.
Positivo perché lo spettacolo più sconvolgente credo di poterlo offrire a chi sa apprezzare i miei gemiti, la mia faccia sconvolta e arrossata, i miei capelli intrisi del sudore mio e dei miei partner, il mio corpo tremante, violato, stremato e segnato dalla battaglia.
Positivo perché adesso non mi fa più paura una storia di sesso con un singolo … e se dovessi averne qualcuna “per i fatti miei”, mai e poi mai mi allontanerebbe da Gio, mai e poi mai intaccherebbe il nostro amore.

Avrei tante altre cose da dire sul “mondo” che sta attorno alle gang-bang … per ora mi manca il tempo.
Aggiungo solo che mi sono sentita abbastanza sollevata nello scoprire che si tratta di uno “sport” con un certo numero di praticanti. Più che in espansione, credo stia lentamente uscendo allo scoperto … e ho notato altre ragazze mooolto carine. Dai servizi fotografici che ho visto, sono proprio queste “matricole” le più immortalate in mitiche doppie penetrazioni con “grossi calibri” … perfino con ragazzi di colore veramente “oversize” (immagino vere bombe sia per loro che per chi si gode lo spettacolo dal vivo)
… eh-eh, ma allora non sono l’unica!! ...

Ciao a tutti.

PS: non è che le foto o le videoriprese mi fanno schifo … anzi, a livello di fantasia mi eccitano parecchio. Vi dirò di più: uno dei mie fantasmi più eccitanti è quello di essere portata in un locale a luci rosse (tipo quelli di Amburgo, per intenderci) e di esser data in pasto ad una gang … sul palco, davanti a tutti!!

Non si può, non si può, non si può … ci vuole discrezione.


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