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Pomeriggio come tanti, stavo uscendo dal lavoro, quando
mi arriva un sms della mia bella mogliettina Marta:
"Amore devo andare dall'ortopedico, ti ricordi? mi accompagni?"
rispondo:
"va bene"
Marta ha 25 anni, è di origini calabresi, ed è casalinga,
una brava moglie.
Io invece ne ho 30, di Roma, dove viviamo in una bella casa.
Lei è davvero una donna molto seria, molto all'antica. Fisicamente
è molto bella, non perché lo dico io, ma perché davvero
è stupenda.
E' alta 165 cm con delle gambe e un culetto da favola, piedi bellissimi,
semplici, 4à di seno ben soda, bellissima in viso e molto sexy
con i suoi capelli neri scuri-scuri, lunghi, a volte legati a coda di
cavallo, che la fanno molto sexy.
Anche le sue mani sono molto belle. Di solito lei è bella con qualsiasi
cosa indossi. E di solito veste molto sobria con jeans, magliette e scarpe
basse.
Ma sa che mi eccita molto vederla vestita come una troia, e a volte, quando
ha voglia, mi aspetta indossando una gonna al ginocchio con i tacchi altissimi
o con la minigonna e gli stivali....
Spesso, scopandola, le parlavo della mia fantasia di vederla scopata da
un altro, o da altri 2 uomini. Nella mia fantasia sarei stato contento
anche se mi avesse tradito e poi mi avesse portato il filmino.
Ma nella vita reale era una donna troppo seria, cosicché più
lei era seria più io mi divertivo ad immaginarla nel suo essere
troia che pensavo tenesse represso dentro di se.......
Quel giorno arrivo con la mia auto davanti casa, aspetto che si apra il
cancello ed entro per prendere lei. Scendo dall'auto e con un panno mi
metto a strofinare in modo approssimativo una parte del paraurti anteriore
dove la mattina mi avevano dato una "rigatina". Ma, mentre ero
rannicchiato a fare ciò, mi sento osservato. Istintivamente faccio
per girarmi ed è in quel momento che con la coda degli occhi intravedo
un paio di gambe, insolitamente slanciate, accarezzate da calze nere.
Era lei.
Lei che oggi si era vestita magicamente da maiala, come la definivo io
quando si metteva sexy.
La guardai dal basso partendo da quegli stivali al ginocchio beige scamosciati
con il tacco da 12 che avevamo comprato solo per i nostri giochi "a
casa" e che mai aveva messo per uscire....
Le gambe andavano su nelle calze nere, slanciate, perfette, fino ad arrivare
alla gonna nera, a metà gamba.
Ma il mio cuore ebbe un sussulto....stando in basso da sotto la gonna
vidi che aveva le calze da reggicalze...si vedeva una pinza...
"per la miseria" pensai...era proprio da battaglia, il cazzo
già mi si fece di marmo, perché se lei era lì così
significava che era in quel modo per provocarmi...
Facendo finta di niente mi alzai e la salutai
"Ciao piccola"
"ciao amò, si parte che è tardi?"
" si si andiamo"
e salimmo in auto.
Nel mio essere davvero "porco" mentre lei si avvicinò
allo sportello io andai dallo sportello posteriore del lato suo, facendo
finta di mettere a posto qualcosa, volli osservarla mentre saliva in auto
e le si vedeva qualcosa. lei capì. E stando al gioco fece per togliere
una bottiglietta d'acqua che avevo lasciato sul tappetino, e chinandosi
in avanti la gonna, alzandosi, mi fece vedere che...non aveva le mutande
"Sto morendo" pensai tra me e me ancora più arrapato.
E mi allargai il colletto della camicia....
In auto, facendo finta di nulla, e parlando del più e del meno,
potei guardarla meglio. Dalla maglietta scollata le veniva su, esplosivo
come mai, quel seno abbondante che madre natura le aveva dato. Per il
suo tipo di fisico magro la sua 4° corrisponde alla 6° di un altra
donna. Però era molto su quel giorno. Avevo capito. Aveva indossato
quella guepièpiere nera che a me faceva impazzire...e senza slip
le teneva su le calze. Quando la indossava mi piaceva accarezzarle il
tessuto sulla schiena, che era molto liscio, mentre lei mi spompinava....che
pensieri.
Intanto eravamo arrivati fuori Roma dove c'era questo ortopedico. Mi aveva
raccontato che glie lo aveva indicato Flora, la sua amica. Dicevano che
era molto bravo, uno dei migliori.
Cercammo parcheggio ma lo trovammo solo a 500 mt di distanza dal portone
d'ingresso, così dovemmo farci una piacevole passeggiata visto
il sole caldo che ancora riscaldava quella giornata, fra il corso centrale
un pò affollato. Mi accorgevo degli sguardi piacenti degli uomini
alle gambe e alle forme di mia moglie. Si era anche legata i capelli a
coda di cavallo, che la rendeva molto sexy. Le guardavano le gambe e la
fissavano in volto. io facevo l'indifferente ma già pensavo che
appena usciti dal dottore saremmo potuti andare nel primo motel perché
ormai avevo voglia di sfondarla.....
Non potevo immaginare cosa mi aspettava......
Bussammo dal dottore, al citofono ci aprirono senza chiederci chi fossimo,
come gli studi che hanno un sacco di clienti. Salendo le scale rimasi
volontariamente un pò indietro per ammirare dal "di sotto"
le grazuie di Marta, che appariva intanto sempre molto normale, distaccata.
Al secondo piano la porta dello studio era già aperta, ma non c'erano
targhette. Entrammo e ci accomodammo sulle sedie della sala d'aspetto.
Molto bello quell'ufficio, molto nuovo, come tutto l'ufficio. Non c'erano
altri pazienti però cosicché venne subito l'assistente del
dottore, un bel ragazzo sui 22 anni con il camice bianco e la scritta
del nome del reuolo sul petto e chiese a mia moglie il nome. Lei rispose
e lui gli disse di seguirla lungo un corridoio. Lei scavallo le gambe
e si alzò.
Mi apprestavo a seguirli ma il ragazzo mi disse che il dottore non voleva
accompagnatori in studio a meno che la persona da visitare non fosse minorenne,
e mi fece cenno di accomodarmi in un altro stanzino, da dove,tramite monitor
avrei potuto assistere alla visita dimia moglie.
Rimasi dubbioso ma ci andai.
Quella stanza era molto piccola, proprio per una persona sola, con una
bella poltrona, un monitor grande davanti ed era ben riscaldata...sembrava
quasi un piccolo cinema. Chiusi la porta e mia cocmodai.
il monitor era già sulla stanza della visita, con la telecamera
a circuito chiuso. Però c'erano anche altri canali e feci un giro.
Quando terminai il giro fra i canali ritornai sullo studio, sulla camera
a circuito chiuso.
SI vedeva molto bene la stanza, a colori. C'era mia moglie in piedi che
spiegava al dottore il suo problme alla schiena.
Il dottore iniziò a tastarle la schiena. Lui era anche un bel ragazzo,
sui 25/28 anni, moro, occhi chiari. Entrò anche l'assistente che
rimase in piedi vicino alla scrivania.
Il dottore fece mettere mia moglie in piedi vicino al lettino le fece
appoggiare le mani, piegandosi un pò in avanti. Lui e l'assistente
si lanciarono un occhiata vedendo le sue calze, un occhiata compiacente....
La situazione iniziò a piacermi e, visto che ero solo, iniziai
a toccarmi un pò al di fuori dei pantaloni...
A quel punto il dottore disse a mia moglie che per visitarla, come spesso
accade, doveva spogliarsi.
Mia moglie lo guardò con aria provocante e allargando le gambe
in modo sexy, lasciò andare giù la gonna e poi si tolse
la camicetta.
Il mio pene si fece durissimo davanti a lei, la mia mogliettina casalinga
così timida che invece era tutt'altro....
Avrei potuto entrare nella stanza della visita e fermare tutto...ma perché?
quello era da sempre il mio desiderio....li avrei lasciati andare avanti....
Marta si avvicinò alla scrivania e ci si appoggiò con l'addome
sopra, mettendosi a 90° con il culetto ed andando a toccare con le
mani il pantalone dell'assistente. Ne tirò fuoti un membro enorme
e lo iniziò a prendere in bocca con un piacere mai visto prima....
Stavo sudando io intanto.....mia moglie era una porca...ed io mi accorsi
che avevo il pene fuori dai pantaloni e mi stavo segando...
Intanto lei gemette di piacere quando il dottore, tirato fuori il suo
cazzo, glie lo andò ad infilare nella vagina ormai umidissima...
stavo impazzendo di piacere nel vederla scopata da due uomini, che la
trattavano come una troia quando sentii bussare al citofono.... bussare
incessantemente e in modo strano...
mi svegliai d'improvviso e tutto sudato..era la sveglia..era tutto un
sogno....
Ragazzi che sogno...mi voltai verso mia moglie, le abbassai il perizoma
e la iniziai a scopare a freddo, penetrandola senza pietà...ero
arapatissimo.....
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