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Era la prima volta x me..Il mio ragazzo aveva cercato
spesso di farmi entrare nella parte, ma x timidezza non riuscivo mai a
sentirmi a mio agio nella veste di padrona..
Un pomeriggio, dopo aver chiacchierato con la mia migliore amica mi venne
voglia di superare questo blocco e di provare a vestire quelle affascinanti
vesti..
Ci volle un po per trovare il coraggio ma una sera ne parlai apertamente
alla mia amica, e poiché anche a lei eccitava lidea le dissi:
- Sara mi potresti dare dei consigli, non so come fare x entrare nella
parte
Dopo averne parlato mi venne voglia di provare e, presa dallentusiasmo
di Sara decisi di unire a quella fantasia unaltra che da qualche
tempo io e il mio ragazzo condividevamo..
- Sara, che ne diresti di provare una cosa atre con me e Peter? Siamo
tra amici non lo saprebbe mai nessuno- lei ci pensò un po
su poi mi disse che accettava.
Io non dissi nulla a Peter. Volevo fargli una sorpresa anche xchè
sapevo che non mi avrebbe creduto, e poi non volevo perdermi la faccia
che avrebbe fatto quando avrebbe capito cosa avevamo in mente..
Una sera con una scusa io a Sara andammo a casa sua; i suoi erano fuori
x il week end e avevamo organizzato di vedere un film tranquillamente
a casa, o almeno questo gli avevamo fatto credere.
Una volta arrivate, Sara si diresse subito in bagno per cambiarsi ed
entrare nella parte, mentre io distraevo Paolo con un bacio molto passionale,
poi mi allontanai e con una scusa lo convinsi ad accendere delle candele
- Così facciamo un po datmosfera, in fondo è
quasi Natale no? E poi profumano -
Dopo un paio di minuti Sara uscì dal bagno. Sotto il suo maglione
e i jeans non si poteva vedere la guepiere nera e rossa che le avevo fatto
indossare.. Dopo poco mi diressi anchio in bagno e quando ne uscì
Paolo rimase abbastanza sconcertato..
Mi presentai con indosso una guepiere nera di seta con un laccetto incrociato
da sotto il seno fino alla pancia, il reggiseno era di pizzo e dalla stoffa
si potevano intravedere i miei capezzoli che erano già sullattenti
in vista.. la brasiliana di seta nera che indossavo avvolgeva i miei fianchi
e copriva il mio sedere solo in parte x non mettere tutto subito in vista.
Avevo calze velate nere e stivali di pelle nera con lacci sul polpaccio.
Non ero molto truccata ma avevo raccolto i miei capelli castani scuro
in uno chion come piacevano al mio lui.
Lui stupito mi chiese
- UAO!!Cosa si festeggia? -
Allora io già entrata nella parte gli risposi con voce ferma
- Zitto non ti è stato detto di parlare! Potete parlare solo se
IO vi do la parola, altrimenti sarete puniti.Io sono la vostra padrona
x questa sera, quindi dovrete ubbidire ai miei ordini e alle mi voglie
capito?-
Loro si guardarono con uno sguardo dintesa e sorridendo annuirono.
A quel punto iniziò il gioco
- Le regole sono poche- dissi non potete parlare se non interpellati,
dovete ubbidire o sarete puniti e soprattutto dovrete farmi godere..non
avete potere diniziativa.-
Detto questo tirai fuori dalla mia borsa i miei attrezzi di tortura..un
frustino, le manette, un dildo che riproduceva un fallo vero e uno argentato
di forma classica
- Paolo inizia a spogliarti molto lentamente- ordinai mentre tu
piccola Sara chiudi gli occhi-
Dopo aver fermato Paolo ai boxer mi avvicinai a Sara e dopo averle preso
con forza la nuca prendendola x i capelli davanti a lui iniziai a passare
la mia lingua sulle sue labbra che subito si schiusero, allora la baciai
con forza cercando subito la sua lingua che rispose al bacio, questo mi
eccitò provocandomi un brivido.. dopo aver giocato ancora un po
con la sua lingua ordinai a Paolo di spogliarla lentamente..le sfilò
prima il maglione poi i jeans e con sorpresa vide che anche lei indossava
una guepiere, calze nere e anche lei come me aveva lo slip sopra la guepiere.
-Ora abbracciala da dietro e toccala-
Lui titubante le passò le mani sulla sua quinta di seno scrutando
il mio sguardo, sapeva che ero sempre stata restia ad una cosa a tre x
gelosia oltre che x imbarazzo, ma vedendo che non reagivo e che continuavo
a guardarli lui si fece più insistente x provocarmi le afferrò
i seni scoprendole i capezzoli già eccitati e turgidi, poi scese
con una mano tra le sue gambe cercando di provocarmi
-Cosa Fai schiavo mi provochi?-
-No padrona ubbidisco- mi disse con malizia. Allora dissi a Sara, indispettita
ed eccitata dal gioco
-Girati e tu dissi a Paolo
- Leccale i capezzoli-
Lui le liberò i seni già pronti a ricevere la sua umida
lingua, e iniziò a stuzzicarle i capezzoli, li leccò con
insistenza passando la lingua più volte di piatto come piace tanto
a me e li mordicchiò mentre con lo sguardo continuava a cercarmi
- Non guardarmi!- gli ordinai e x punirlo lo colpi con il frustino sulla
coscia. Decisi a quel punto di ammanettare Sara e dopo averlo fatto Peter
riprese a succhiarle con avidità i seni e i capezzoli inturgiditi
mentre io eccitata dalla scena feci scivolare il frustino tra le mie gambe..iniziavo
ad essere molto bagnata e quel contatto mi eccitò di più
così mentre li guardavo premevo il frustino sulla seta del mio
slip facendolo infilare tra le mie labbra calde e bagnate.. allimprovviso
sentendo Sara gemere li feci fermare e dopo aver baciato Paolo con passione
e aver sentito la sua lingua calda e umida mi voltai verso Sara e iniziai
a leccarle i capezzoli a mia volta prima con la lingua di piatto poi con
piccoli colpi mentre con una mano cercavo il suo pube che era già
umido di umori per farla godere ancora di più, le infilai le dita
tra le labbra bagnate muovendole lentamente e facendola gemere più
forte. Sentii il suo clitoride fare capolino tra le mie dita e iniziai
a giocherellarci sentendo le mie dita bagnarsi ancora di più..Lei
gemeva e Paolo lasciato in disparte davanti quella scena non potendo resistere
mi mise le mani sul culo e iniziò a baciarlo.
Io mi scostai e dissi
-Chi Ti ha dato il permesso??Sei stato cattivo.. dovrò punirti
adesso-
Presi il frustino e lo colpii sul gluteo, lo feci appoggiare al tavolo,
gli abbassai i boxer con lentezza e gli presi il cazzo ormai diventato
di marmo in bocca iniziando a spompinarlo prima con calma prendendolo
tutto in bocca scendendo piano e poi leccandogli la cappella con piccoli
colpi di lingua facendolo godere.Gli passai la mia lingua lungo tutta
la sua asta e la ingoiai tutta, iniziai a muovermi su e giù sempre
più velocemente mentre con la mano lo stringevo sempre più
forte mentre lui mi guidava con la mano sulla mia testa. Dopo poco mi
fermai e tolsi le manette a Sara e le ordinai di leccargli le palle mentre
io lo scappellavo facendolo quasi urlare. Gli ordinai di avvertirmi in
caso di orgasmo imminente; mentre noi continuavamo a leccarlo, succhiarlo
e scappellarlo e quando senti che stava x venire mi allontanai di colpo
e così feci fare anche a Sara. Lui mimplorò di continuare..
- Ho detto che non devi parlare senza permesso, questo vale anche x le
suppliche!-
Decisi allora di farlo sdraiare sul tavolo facendogli distendere le braccia
sopra la testa, ordinai a Sara di ammanettarlo e con delle corde lo legammo
al tavolo non essendo sicura che la cosa gli piacesse gli sussurrai allorecchio
-Voglio solo essere sicura che non ti muoverai..-
Quindi dopo averlo sistemato in quella posizione salii sul tavolo mi
posizionai sopra il suo viso Fatto questo lo feci sedere bene sul tavolo
gli salii sopra mettendogli davanti al volto il mio pube, mi spostai gli
slip mostrandogli la mia fighetta perfettamente depilata e bagnata. Lui
insinuò la lingua tra le mie labbra, questo mi fece fremere, questo
gioco mi stava eccitando terribilmente..
Sentii la sua lingua umida che leccava le mie labbra, lo sentivo giocare
con il mio clitoride, lo colpiva con la punta della lingua, lo succhiava
con avidità mentre io mi contorcevo dal piacere e spingevo di più
la mia fighetta contro la sua lingua..stavo godendo come una matta quando
mi accorsi che quella che avrebbe dovuto essere una punizione x Peter
stava diventando un divertimento. Allora mi fermai
Ordinai a Sara di slegarlo dal tavolo e poi lo legai di nuovo questa
volta con le mani dietro la schiena, poi presi Sara per un braccio e incollai
la mia bocca alla sua mentre le toccavo il seno e stuzzicavo i suoi capezzoli
con le dita
-Mi dedicherò a te più tardi, ora devo punire questimpertinente-
Detto questo mi rivolsi a Peter salii cavalcioni su di lui e iniziai
a strusciarmi sul suo cazzo ormai diventato di marmo, sentivo la sua cappella
enorme che tentava di farsi strada tra le mie labbra ma io non glielo
permettevo. Gli presi la testa tra le mie mani e gli dissi
-Chi sono io?-
-La mia padrona- rispose.
- E cosa devi fare di fronte alla tua padrona?- gli dissi passandogli
la lingua sulle labbra
- Ubbidire..-
-Non ho capito più forte o mi fermo-
Lui in pieno tormento urlò- Ubbidire!devo ubbidire alla mia splendida
padrona..La prego non si fermi padrona!!-
Ma io invece mi fermai di colpo e feci mettere Sara carponi a terra,
gli tolsi le manette e sotto il suo sguardo mi dedicai a lei.Le spostai
lo slip iniziando a leccarla da dietro..
Le spostai lo slip e iniziai a darle solo qualche colpo di lingua a coltello
per farla andare su di giri, le passai la mia lingua calda sul clitoride,
lei gemeva e si contorceva mentre io le infilavo la lingua tra le sue
labbra dentro di lei..Le sfilai lo slip e la feci sdraiare sulla schiena
sul grande tappeto, partendo dalle sue caviglie iniziai a leccarle le
gambe attraverso le calze velate e mettendomi sopra di lei ci ritrovammo
nella famosa posizione del 69..Sentii il suo caldo respiro sulle mie labbra
e non resistendo le ordinai di leccarmi facendo altrettanto, affondai
la testa tra le sue gambe sentendo i colpi di quella lingua sconosciuta.
Peter sconvolto da questa scena aveva iniziato a toccarsi, quando me naccorsi
lo obbligai a fermarsi, ma vedendo quel cazzo duro e voglioso non resistetti
alla voglia di prenderlo dentro e lasciando Sara a terra ansimante gli
dissi
-Scopami è un ordine! Fammi sentire quanto sei duro, sbattimelo
dentro fino alle palle voglio sentirlo tutto dentro!-
Lo feci sedere su una sedia e salendogli sopra mimpalai sul suo
membro, quando lo sentii entrare emisi un urlo di piacere, lui guardandomi
negli occhi mi chiese
- Posso scoparti padrona? Sei bellissima sai?Sexy da morire!-
Iniziai a muovermi su e giù sentivo il suo cazzo duro muoversi
dentro di me sempre più grosso e mentre mimpalavo iniziò
a succhiare i miei capezzoli che erano ormai durissimi, io sentivo lorgasmo
salire; non volevo ancora venire ma non riuscivo a trovare la forza per
fermarlo, sentirlo dentro di me era una sensazione troppo inebriante..
Fu lui a fermarsi, mi prese le chiappe tra le sue forti mani e mi fermò.
- La padrona non ha detto di farla venire- mi disse con aria di sfida
allora io quasi incapace di riprendermi mi diressi alla finestra..feci
un profondo respiro, mi rivolsi a Sara e le ordinai di fare una spagnola
a Peter.
-E guai a te se vieni - rivolta a lui. Lo dissi con tale fermezza che
lessi nel loro sguardo una sorta di rispetto per il modo in cui stavo
conducendo il gioco.
Sara prese il suo cazzo duro e quasi dolorante tra le sue grosse tette
iniziando a muoverlo su e giù vedevo la sua cappella apparire e
sparire, lui gemeva torturato dal piacere mentre io davanti a quella scena
e ancora sullorlo dellogasmo iniziai a toccarmi.. ma solo
x poco xchè li feci fermare.
-Ora dovete farmi godere-dissi, salii sul tavolone mi feci sfilare gli
slip, ormai mezzi arrotolati e madidi di umori (è un sogno che
ho sempre avuto sentire due lingue dentro di me lui mi conosce bene sa
come mi piace e una donna sa come piace ad unaltra donna) Sara mi
sali a cavalcioni in un nuovo 69 cosi da leccarmi dallalto, Peter
si inginocchiò davanti alla mia fighetta bagnata e affamata iniziarono
a leccarmi in un modo assolutamente sconvolgente!!
Lui mi colpiva con la lingua di coltello sulle piccole labbra fino ad
entrarmi dentro, lei colpiva con piccoli colpi il clitoride facendomi
urlare come una pazza dal piacere.Lei girava la lingua attorno al mio
clitoride, sentivo le loro lingue che a volte si sfioravano quasi in un
bacio e che mi facevano impazzire di piacere, le sentivo bagnare la mia
fighetta e intrufolarsi dentro di me.. sentivo il brivido dellorgasmo
salire e loro capendolo cambiarono ritmo iniziando a scrivere con le loro
lingue le lettere dellalfabeto facendomi fremere e urlare finché
finalmente venni sentendo il brivido sconvolgente della petit mort urlando
dal piacere con profonda gioia di Paolo che si adoperò x non sprecare
i miei umori..
Ancora sconvolta dallorgasmo appena avuto sentii appena la supplica
del mio schiavo che mi pregava di farlo venire in qualsiasi modo avessi
voluto, allora decisi di soddisfare tutti con un orgasmo di gruppo poiché
anchio nonostante lorgasmo appena avuto avevo ancora voglia
di essere scopata!
Allora feci sdraiare Sara sul tavolo al mio posto, io scesi e mi inginocchiai
tra le sue cosce e dopo averla leccata un po x farla bagnare (non
che ce ne fosse effettivo bisogno!) presi il frustino e glielo appoggiai
sul clitoride iniziando a muoverlo circolarmente e contemporaneamente
ordinai a Peter, dopo essermi messa a pecorina di scoparmi da dietro cosa
che fece con gran piacere e foga!Il suo cazzo era davvero enorme, desiderava
solo essere soddisfatto e appena lo senti entrare nella mia fighetta un
pò asciutta dopo lorgasmo sentii un piacere così forte
che dovetti aggrapparmi al tavolo! Iniziò a scoparmi con foga gemendo
e facendomi urlare di piacere..lo sentivo muoversi dentro di me entrare
e uscire dalla mia figa ormai fradicia, mi dava colpi cosi forti da dovermi
tenere al tavolo cosa che mi fece eccitare maggiormente. Ma non eravamo
i soli a godere xchè nel frattempo io avevo lasciato il frustino
per tirare fuori il dildo x scopare e soddisfare anche laltra mia
schiava.
Così mentre lui mi scopava con forza io dopo averle fatto spalancare
le gambe e averla inumidita con la mia lingua le infilai nella fighetta
il dildo che riproduceva un fallo vero, lo mossi prima lentamente dentro
di lei x farglielo sentire tutto poi sempre più velocemente, lei
muoveva i fianchi su e giù per godere meglio di quel grosso membro,
la sentivo godere e implorare di farla godere e di scoparla come una troia
(inizialmente rimasi un po stupita dalle sue parole ma subito dopo
mi fecero piacere e mi eccitarono di più xchè significava
che la stavo facendo godere davvero). Dopo poco presi laltro, lo
accesi al massimo e lo appoggiai al suo clitoride facendola urlare di
piacere proprio quando Peter mi disse che stava per venire e mentre anch'io
sentivo lorgasmo ormai prossimo. Bastarono pochi secondi di quella
doppia stimolazione x fare venire Sara che, infatti, contrasse i muscoli
e urlò soddisfatta nello stesso istante in cui Paolo dandomi il
colpo finale si aggrappò ai miei fianchi e urlò il suo tanto
atteso orgasmo riempiendomi del suo getto caldo pochi istanti dopo il
mio secondo orgasmo che arrivò violento e travolgente facendomi
tremare le gambe..fu quasi un triplo orgasmo simultaneo!Peter mi voltò
il viso e mi diede un dolcissimo bacio, si accostò al mio orecchio
e mi disse
-Ti amo..sei stata fantastica, grazie-
In quello stesso momento Sara con un filo di voce disse-Si grazie anche
a nome mio!-ci guardammo a vicenda e scoppiammo a ridere..
Quella fu la nostra prima volta..so di non essere stata una padrona molto
ortodossa, infatti avrei dovuto essere più distaccata ma in realtà
il nostro obbiettivo era quello di godere insieme e di mostrarmi al mio
ragazzo sotto una veste più sexy e credo di essere riuscita a realizzare
entrambi gli obbiettivi!!
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