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Il primo passo..... difficile farlo, bello viverlo.


Tra me e mia moglie, entrambi quarantacinquenni, v'è sempre stata grande intesa e grande dialogo, cosa che ci ha portato, senza problemi o pregiudizi, ad affrontare ogni tematica insieme, tra cui non ha fatto difetto il confronto sulle rispettive aspettative sessuali. Entrambi abbiamo sempre visto, nel vivere il sesso, l'umana società divisa in due; da un lato coloro che, con più o meno intensità, lo vivono in modo tradizionalmente ordinario all'interno della coppia, dall'altro lato coloro che hanno superato la tradizionalità ordinaria ed hanno privilegiato l'aspetto carnale, nella piena libertà dell'espressione dei corpi e del piacere, senza i limiti dell'ordinarietà di coppia.
Dopo vent'anni di rapporto sessuale tradizionalmente ordinario, ci siamo venuti a trovare in mezzo al grande guado che divide gli uni dagl'altri.
Certamente estremisti all'interno della maggioritaria categoria dei viventi sesso tradizionalmente ordinario di coppia, giacchè tutto e di più avevamo provato tra noi (da anni si usavano normalmente giocattoli di vario tipo…), ci siamo reciprocamente scoperti intellettivamente orientati verso un sesso libero dal limite della coppia stessa ed orientato verso una carnale ricerca del piacere, derivante dal gesto in se, con unico limite il piacere e la volontà del gesto.
Tra noi si è iniziato a simulare, con il pensiero e le parole, la presenza di altri nel letto… una vagina calda e grondante da assaporare insieme io e mia moglie, un pene turgido che si insinuava in mia moglie mentre lei si deliziava con il mio glande tra le labbra… tante fantasie usate per rendere ancor più eccitante il rapporto a due che, comunque, restava ordinariamente tradizionale di coppia.
Da un lato la paura di esporci con terzi sconosciuti e la ancor maggiore paura di aprirci con amici che pensavamo potessero avere la nostra stessa voglia di "saltare il fosso", d'altro lato la paura di superare quella barriera invisibile, ma fortissima, dataci da una secolare cultura del sesso come espressione a due, che da sempre ha accompagnato il crescere, in particolare in Italia, di donne e uomini. Due coniugi che hanno segrete e nascoste storie di sesso con l'amante, sono si deplorevoli per il fatto di infedeltà, ma sono comunque persone che fanno una cosa tutto sommato normale e che "fanno quasi tutti"… se quegli stessi coniugi fanno le stesse cose, ma le fanno insieme, senza il tradimento e l'infedeltà, sono, per la morale diffusa, depravati.

Eravamo là, sulla riva del guado, sempre più con i piedi nel fiume ed il desiderio di varcarlo, ma, al tempo stesso, timorosi di farlo. Si sa, il buio attrae e respinge e, per noi, quello era visto come una sorta di salto nel buio: ci attraeva nel nostro irrazionale e ci respingeva nel nostro razionale.
Tante volte, insieme, ci siamo collegati ai vari siti di annunci per scambio, tante volte ci siamo fotografati in atteggiamenti non certo casti con l'intendo di "metterci in rete" ed attendere… Alcune volte siamo arrivati sin sull'uscio di certi club privè… Mai però ci siamo, al dunque, decisi per il gran passo; il timore ha costantemente avuto il sopravvento sul desiderio.
Un giorno, per provare quanto meno la concreta simulazione del grande desiderio represso, all'insaputa di mia moglie, acquistai una bambola ed un bambolo gonfiabili, posizionandoli, pronti all'uso, nell'armadio.
Tornati da una cenetta a due, con mia moglie eccitatissima per l'aver, come usiamo fare di tanto in tanto andando al ristorante, tenuto all'interno della vagina un ovetto vibrante che, a sorpresa, io attivo con il telecomando, sapendo di portarla alla soglia dell'orgasmo, mentre gli altri commessali, ignari, sono ai tavoli a fianco a noi, ci siamo reciprocamente spogliati, baciandoci ed accarezzandoci i corpi.
Eccitati e pronti all'orgasmo, presi dall'armadio i due bamboli. A mia moglie, nella sorpresa di quegl'inaspettati volgari giocattoli, brillarono gli occhi.
Quasi senza nulla dire, ci trovammo a leccare insieme, con le lingue che si toccavano, quella vagina artificiale, da lei dopo un po' abbandonata per passare al fallo vibrante del bambolo, su cui passò lingua e labbra, lenta e veloce, come fosse un pene di carne. Pur ultra quarantenni, non riuscivamo a renderci conto di quanto fossimo ridicoli con quei due bambolotti tra noi; l'eccitazione superava la capacità di comprensione.
Continuammo a giocarci… mentre io penetravo la bambola, mia moglie si sedeva sul bambolo, provandone il pene ed alternandolo nei suoi due buchini del piacere. Volle poi avere in bocca sia il mio glande che quello artificiale, urlando che aveva sempre sognato di spompinare due uccelli contemporaneamente. Mi leccò le palle e la base dell'ormai durissima asta, mentre entravo ed uscivo, sempre più eccitato, ora dalla figa ed ora dal culetto della bambola.
Vidi mia moglie sedersi sul fallo del bambolo portato a massima velocità di vibrazione… tenendole la testa, la penetrai nella bocca come fosse stata la figa ed iniziai ad andare avanti ed indietro, con un ritmo sempre più violento e crescente… Non mi ci volle molto per venire, il vederla impalmata da quel simulacro di uomo, mentre la penetravo tra le labbra, mi aveva portato all'estasi; il sentirla godere sguaiatamente e senza ritegno, mentre andava su è giù su quel fallo vibrante, mi portò a riempirle la bocca di sperma come poche volte prima. Ricevuto il mio abbondante seme, si alzò e, velocissima, fece colare dalle labbra, sul fallo del bambolo, tutto quanto io le avevo riversato in bocca, assaporandolo poi goccia a goccia, mentre la sua lingua si muoveva frenetica su quel cilindro di silicone intriso del mio sperma. Venne nuovamente mentre leccava e beveva...

Nonostante il grande orgasmo appena avuto, l'eccitazione non passò.
Il vederla mentre aspirava vogliosa le goccioline di sperma dal pene di plastica, come fossero frutto della penetrazione di quel cazzo nel suo corpo, iniziò subito a reidurire il mio ed allora, mentre lei continuava a passarsi tra labbra e lingua quello di gomma, io iniziai a leccarle i due buchini, facendomi masturbare lentamente dalla bocca vibrante della bambola; mugolava e grondava umore, era totalmente infoiata da quel saporoso pene diverso dal mio. Mi venne più volte in bocca, godendo del fatto che ogni volta la asciugavo con la lingua senza mai smettere di leccarla. Alternavo la lingua tra la zona preanale ed il grilletto, mentre con due dita le penetravo contemporaneamente gli orifizi del piacere… Tornatomi ormai totalmente duro, la presi alla pecorina, mentre la sua bocca continuava a leccare il mio muto compagno di giochi. Alternando qualche colpo lento in vagina a qualche colpo veloce nel culo, la portai ad un violento e lunghissimo orgasmo, mentre già sentivo il ribollire della sperma. Mi tolsi da lei e affondai il mio cazzo nella vagina della bambola, chiavandola a più non posso.
Mia moglie, vistomi intento a possedere un buco non suo, si inginocchio dietro di me e, mentre io pompavo come un forsennato quell'antro in silicone, iniziò a leccarmi, andando con la lingua dall'ano ai testicoli, senza tralasciare brevi colpetti sul pene che entrava ed usciva.
In poco venni, inondando quella cavità artificiale con il mio sperma; mia moglie non volle perdere l'occasione di bere succo di uomo da una figa grondante, anche se di plastica, e, senza ritegno, iniziò a leccare la bambola tra le cosce, assaporando, quale nettare sopraffino, quanto fuoriusciva, e gemendo nello spasmo dell'ultimo dei tanti orgasmi, avuti in quelle circa due ore di simulato gioco in quattro.
Solo dopo aver goduto e goduto come poche volte in vita nostra con quei due simulacri, ci rendemmo conto del nostro essere doppiamente ridicoli. Ridicoli per aver usato dei bamboli per fare sesso, ridicoli per il non coraggio di fare quello che, veramente, entrambi desideravamo fosse il nostro vivere il sesso. Consci di ciò decidemmo, lasciato ogni precedente timore, di attraversare, finalmente, il guado che, da anni, ci vedeva nel suo mezzo: i corpi su una sponda, quella dell'ordinarietà tradizionale, le menti sull'altra sponda.

Fece tutto lei.

Una sera, tornato a casa, vi trovai una sua collega con il marito che, a mia insaputa, aveva invitato a cena da noi. Era una coppia che conoscevo a mala pena.
Ci eravamo visti, prima di allora, non più di quattro o cinque volte e, nonostante entrambi fossero notevolmente attraenti, sia fisicamente che intellettivamente, non provavo particolare simpatia verso di loro.
Si cenò parlando del più e del meno, ero distantissimo dal pensare a quanto stava preparandosi. Finito di cenare, io e l'altro marito, Luca, ci sedemmo sui divani per il liquorino di rito, mentre le due donne, con la scusa di dover vedere un certo documento d'ufficio per il giorno dopo, andarono nello studiolo.
Dopo un quarto d'ora ci chiamarono, erano vestite con la sola biancheria intima, sedute sul divano dello studiolo, con, accanto a loro, il bambolo gonfiabile. Le due donne avevano le mani nei reciproci slippini e stavano masturbandosi, sotto gli occhi vitrei di quel simulacro in gomma con il finto pene proteso e rigido… subito guardai Luca, non mi sembrò altrettanto sorpreso, dedussi che, forse, anche lui faceva coscientemente parte del combino. Ero l'unico a non essere preparato a quanto stava avvenendo. Quell'attimo di silenzio e mio imbarazzo, fu rotto dalla voce di Paola, che ci chiese se lei e mia moglie potevano contare su di noi per finire la serata o dovevano accontentarsi del bambolo. Le due erano palesemente eccitate dal reciproco masturbarsi e da quanto immaginavano sarebbe avvenuto di lì a poco… gli slippini di mia moglie, vistosamente umidi, lo attestavano senza possibilità di errore.

Fu un attimo passare dalla sorpresa iniziale all'eccitazione. Mentre mi sfilavo i vestiti, come vedevo fare in contemporanea da Luca, mi ritrovai in piena erezione. Ormai io e l'altro uomo eravamo completamente nudi, mentre le due donne ancora in intimo. Vidi gli sguardi delle due donne sui nostri falli, entrambi pronti alla battaglia ed allora, senza altro pensare, mi avvicinai a Paola e le sfilai il tanga, iniziando, un po' timoroso, a palparle la vagina, mentre le leccavo i capezzoli. Con la coda dell'occhio vidi mia moglie, molto meno incerta e timorosa di me, prendere in mano il pene di Luca ed accarezzarlo, mentre lui, senza sfilarle gli slip, unì la sua mano a quella di sua moglie nel masturbarla.
Ad un certo punto sentii la bocca di Paola calare sul mio glande con delicatissimi colpi di lingua… la guardavo mentre mi succhiava e leccava, era veramente molto sexy, non alta, aveva bellissime tette sode, non meno di una terza, e un perfetto fondo schiena rotondo e sodo.
Altrettanto stava facendo mia moglie con Luca. Ero eccitatissimo… noi due in piedi, le due donne sedute sul divano con i nostri cazzi in bocca.
Era la prima volta che vedevo mia moglie fare sesso con un altro uomo ed altrettanto era per lei il vedermi leccato da un'altra donna.
Dopo non molto, all'unisono smisero di occuparsi di noi e iniziarono a baciarsi ed accarezzarsi tra loro. Paola conduceva il gioco, ma mia moglie non era da meno.
Si mordicchiarono leggermente i capezzoli, si accarezzarono le fighette, poi si misero a sessantanove… credevo di venire sul momento; il vedere mia moglie leccare la vagina di un'altra donna, mentre veniva a sua volta leccata, mi stava facendo impazzire di piacere.
Io e Luca eravamo spettatori passivi, mi sentivo dentro il set di un film porno, come un tecnico video intento a non perdere un fotogrammo di scena. Vennero leccandosi, l'una bevendo l'umore dell'altra. Mentre venivano, io leccali il buchetto del culo di mia moglie e Luca fece altrettanto con la sua.
La mia lingua si scontrava con quella di Paola che la leccava sul davanti, pensai che la stesa cosa stava avvenendo tra la lingua di mia moglie e quella di Luca; la cosa mi eccitava, mi aveva eccitato vedere mia moglie con tra le labbra il glande turgido di un altro uomo, mi eccitava ora il pensare al fatto che stava, sul corpo di un'altra donna, limonando con lui. Infatti, mentre pensavo ciò, mi trovai a baciare voluttuosamente la bocca di Paola, quasi a ringraziare quelle labbra e quella lingua per il piacere che avevano donato a mia moglie, mentre tenevamo le nostre guance appoggiate sulla sua figa grondante, ancora scossa dall'orgasmo appena vissuto.
Ma le due erano frenetiche… senza pausa passarono dal piacere lesbico a quello etero.
Ci fecero sedere sul divano, io e Luca uno accanto all'altro, e, inginocchiate tra le nostre gambe, iniziarono a leccarci ovunque… capezzoli, viso, testicoli, cazzi, culetti… alternandosi tra loro, scambiandosi continuamente i corpi a cui elargire quei tocchi linguali di piacere. Mia moglie volle provare ad avere entrambi i falli in bocca contemporaneamente… nel vederla arrivai quasi all'orgasmo, era eccitantissima ed eccitatissima con quei due cazzi duri in bocca, su cui veloce alternava i colpetti di lingua. Se io quasi venni, lei invece venne veramente, violentemente.
Luca volle leccarne l'umore e si chinò su di lei stendendola sul tappeto… il suo viso si incuneo tra le sue cosce per non perdere una sola goccia di quanto mia moglie stava producendo con l'orgasmo, mentre Paola le mordicchiava i capezzoli ed io, a mia volta, leccavo la sua vagina ed il suo buchetto anale, che si muoveva ritmicamente contro il mio viso. Venne anche Paola e mi venne in bocca, la asciugai lentamente con la lingua, con mia moglie che mi aiutava nel piacevole lavoro e Luca che, inginocchiato dietro di lei la faceva tornare, sempre con la bocca, a quell'eccitazione che solo la penetrazione avrebbe calmato. Era ormai palese che, tra non molto, si sarebbe infranto anche l'ultimo tabù… io avrei posseduto Paola mentre mia moglie veniva posseduta da Luca.
Così fu.


Fu Paola a prendere l'iniziativa e a mettersi in vagina il mio pene, sedendosi su di me.
Quasi in contemporanea vidi mia moglie inginocchiata con il suo viso sul mio che riceveva il fallo di Luca.
Ci baciammo intensamente come non mai, mentre entrambi compenetravamo corpi di altri. Ero imbarazzato, la mia eccitazione era tale che sapevo benissimo di non riuscire a durare molto… non ero assolutamente in grado di tenermi, avevo in me una voglia spasmodica di venire, di venire in quella figa che mi stava cavalcando.
Remore di filmini pornografici con uomini che scopano per intere mezze ore senza smettere e senza venire, mi sentivo un adolescente alle prime esperienze che sarebbe subito venuto. Non mi sbagliavo, appena Paola iniziò a urlare il suo godimento, venendo violentemente con tremolii che le facero vibrare tutto il corpo, le venni dentro senza più pensare, in un'estasi di piacere assoluto che mi impedì di vedere che, in contemporanea a noi, stavano venendo sia mia moglie che Luca.
La camera rimbombava di gemiti e di odore di sesso, per fortuna prima di iniziare si era messo il lettore CD a volumi incivili per coprire…
Mi ritrovai, steso sul tappeto ed ancora fremente per l'orgasmo, a baciare mia moglie, a sua volta ancora ansimante per il suo, mentre Paola e Luca, arcuati su di noi, si baciavano a loro volta. Paola continuava ad avere il mio pene dentro di lei e lo stesso era per mia moglie con quello di Luca.
Ci baciavamo mentre i nostri corpi erano carnalmente uniti ad altri corpi. Il tutto era durato non più di un'oretta, ma, dall'intensità del piacere provato, pensavo, e lo stesso pensava mia moglie, di aver fatto sesso per un'eternità.
La sera era comunque appena iniziata e, non certo paghi del già avvenuto, si andò avanti sino a che la stanchezza prese il sopravvento. Erano le quattro del mattino quando i corpi smisero di vibrare di piacere, si fece sesso per oltre cinque ore ed, in ultimo, con me e Luca ormai spossati ed incapaci di portare a rigidità la nostra stravolta appendice di piacere, anche il bambolo, sino a quel momento dimenticato solingo in un angolo, entrò in scena per il gran finale di mia moglie e Paola: Paola venne sul bambolo mentre faceva venire mia moglie con un vibratore.
Fu l'ultimo orgasmo della nottata e fu un orgasmo che finì con un lunghissimo bacio linguale tra le due donne, quasi a suggellare un trionfo che, dopo, scoprii era giusto celebrassero tra loro.

Il famoso guado era stato varcato ed eravamo ora pronti a percorrere questa nuova strada del piacere, del sesso, dell'erotismo.
Dopo che Paola e Luca ci lasciarono, chiesi a mia moglie come aveva fatto ad organizzare la serata. Mi disse che Paola, in ufficio, le aveva detto, già molto tempo prima, di aver avuto esperienze lesbiche e di averle trovate piacevoli ed appaganti e che, circa un anno prima, in un camerino di un negozio, le aveva palpato la vagina, con la scusa di sistemarle un vestito, trattenendo la mano troppo a lungo per essere una toccata casuale… lei aveva fatto finta di niente e, dopo allora, Paola non era più tornata in argomento.
Dopo la serata con i bamboli, aveva però preso il coraggio a due mani, decidendo di sondarla per aprire la nostra coppia ad altri. Quanto meno sperava di avere, se non un uomo ed una donna, almeno una donna da mettere tra noi.
Il mattino successivo in ufficio, durante la pausa caffè, le disse apertamente che, ancora scossa da quella palpata alla vagina nel camerino, che non era più riuscita a scordare ed il cui pensiero l'aveva accompagnata in tante masturbazioni, non si sarebbe tirata indietro dal provare un'esperienza lesbica con lei, se, ovviamente, vi era ancora quell'attrazione di un anno addietro… Quel giorno si era messa la più sexy della biancheria intima.

Il pomeriggio stesso, Paola le propose di andare a casa sua.
Mi disse che si erano ritrovate subito nude sotto la doccia e che avuto ripetuti orgasmi, grazie alla sapiente lingua e le delicate mani della sua compagna di giochi. Passate dalla doccia al letto, mia moglie aveva poi portato l'argomento ove voleva: "mi piacerebbe fare sesso con te e mio marito insieme, perché la tua lingua mi ha fatto impazzire, ma per raggiungere il massimo ho bisogno anche di un uomo".
La risposta di Paola andò oltre le attese e speranze di mia moglie: "per me è altrettanto e anche mio marito è d'accordo… si potrebbe organizzare tutti insieme, a me tuo marito piace, lo trovo molto macho, se a te piace il mio, il gioco è fatto".
Fu il momento decisivo per l'attraversamento del famoso guado… avvenne circa un anno addietro.
L'estate successiva si andò in vacanza con Paola e Luca, che erano tutt'altro che principianti in questi giochi, e furono vacanza di piacere indimenticabile, un piacere che, anche grazie ad altre coppie che i nostri navigati amici ci hanno presentato dopo quella prima volta, continua tutt'ora ed è sempre intenso come all'esordio.
Peccato non aver vinto certi timori e certi tabù prima…

 

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