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Sono sposato da 8 anni con Giulia, bella 33enne.
Io Luigi 40 anni ben portati ed affascinante, ho con mia moglie un buon
rapporto coniugale, con sesso soddisfacente ma tradizionale, sicuramente
niente di particolarmente trasgressivo.
L'estate scorsa in vacanza al mare abbiamo conosciuto una coppia mia coetanea
della nostra città.
Non avendo entrambe le coppie figli è stato naturale farsi compagnia
soprattutto in spiaggia e nei dopo cena.
I primi giorni è stata una frequentazione molto discreta e casuale,
anche se molto cordiale.
Con il passare dei giorni ho notato che Carla e Giovanni ci cercavano.
Appena arrivati in spiaggia si avvicinavano subito al nostro ombrellone
e sostavano intavolando discorsi vari e generici, proponendo bagni ed
escursioni assieme.
Giulia mi sembrava contenta della compagnia di Carla , e questo mi dava
l'opportunità di praticare i miei sport senza sentirmi in colpa
di lasciare sola Giulia.
Spesso Giovanni mi accompagna nelle uscite in canoa in mare.
Tra i vari discorsi che facevamo in canoa notavo che spesso chiedeva di
me e Giulia, come era il nostro legame e anche i nostri rapporti intimi.
Io rispondevo che eravamo una coppia ben affiatata sentimentalmente, ma
classica nel sesso.
Lui invece mi raccontava che con Carla erano molto aperti ed amavano esplorare
il mondo del sesso senza pudori.
Mi ricordo come Giovanni si mise a ridere quando ad una sua domanda specifica,
risposi che con Carla non avevo mai fatto sesso anale e nemmeno mi sarei
azzardato a chiederlo, conoscendo la sua ritrosia per queste situazioni.
Dopo una settimana, una sera al rientro dalla passeggiata dopo cena, eravamo
seduti con Carla e Giovanni in giardino dell'hotel bevendo un drink.
Non so chi tra Carla o Giovanni aveva portato il discorso sul sesso.
Era la prima volta che parlavamo di sesso tutti insieme e notavo che Giulia
era nervosa, immaginando che non era l'argomento di conversazione che
più gradiva.
Io rispondevo cercando di evitare di entrare in particolari per contenere
il discorso nella decenza e nel generico Ad un certo punto Giulia mi fece
segno con la mano che se ne andava.
Volevo farle un gesto per trattenerla, ma lei era già in pedi dicendo
che aveva mal di testa e preferiva salire in camera al fresco, pregandomi
però di rimanere pure io a tenere compagnia.
Quando Giulia si è era allontanata Giovanni disse: "ma allora
è vero quando mi dicevi che tua moglie è molto puritana,
pensavo tu scherzassi".
Ero un po' imbarazzato, nel giustificare il comportamento di Giulia, avendo
paura di fare la figura del bigotto.
Carla mi chiese se io non soffrivo di questa chiusura di Giulia sul sesso,
chiedendomi pure se non avevo delle fantasie irrealizzate.
Risposi che in effetti, fantasie ne avevo ma me le tenevo per me.
Carla dopo un po' disse che anche lei voleva salire in camera e chiese
a Giovanni di accompagnarla all'ascensore, dicendomi di fermarmi pure
che me lo rimandava subito a tenermi compagnia.
In effetti dopo un paio di minuti Giovanni ritornò e continuammo
a parlare.
Giovanni riprese l'argomento sesso ritornando a dire come lui e Carla
facevano continue esperienze e come bastava che uno dei due raccontasse
una fantasia e subito pensavano a realizzarla.
Devo dire che un po' invidiavo Giovanni per le opportunità che
sua moglie gli permetteva di vivere.
Dopo poco squillò il cellulare di Giovanni .
Rispose e capii che era Carla e capii anche che doveva avere un problema
con l'aria condizionata in camera.
Giovanni mi chiese se sapevo regolarla e io dissi cosa doveva fare, ma
probabilmente Carla non riusciva a capire.
Giovanni allora rispose che sarebbe salito a vedere.
Chiuso il telefono mi chiese se facevo la cortesia a seguirlo cosi gli
facevo vedere.
Dissi di si anche perché poi andavo a raggiungere Giulia in camera.
Arrivati alla porta Giovanni bussò e Carla apri la porta.
Entrammo e subito rimasi sorpreso: Carla indossava solo il perizoma.
Visto il mio imbarazzo Giovanni mi disse : non ti imbarazzerai per due
tette, in spiaggia ne vediamo tutti i giorni.
Io cercai di distogliere gli occhi da Carla, ma mi era difficile.
Pur avendola vista spesso in bikini, non mi ero mai accorto di come avesse
un corpo molto bello.
Armeggiai sui pulsanti dell'aria condizionata che subito ripartì.
Allora Giovanni mi disse: che bravo Luigi meriti un premio e Carla annui
con un sorriso molto malizioso.
Giovanni mi disse di colpo: senti Luigi già che sei qui, ma ti
piacciono le tette di Carla, lei ci trova sempre tanti difetti e aggiunse:
dai Carla falle vedere bene le tue tette, vai vicino a Luigi.
Ebbi un sussulto in mezzo alle gambe, il mio cazzo cominciò a gonfiarsi
e finalmente cominciai a capire che forse era un gioco premeditato da
Giovanni e Carla.
Lei si avvicinò a me mi prese una mano e me la portò su
un seno chiedendo se erano abbastanza sode e intanto mi guardava con far
molto languido.
Guardai Giovanni misto tra eccitazione ed imbarazzo e lui rispose: non
farti problemi Luigi a noi piace giocare.
A questo punto capii immediatamente le loro intenzioni, ma ancora meglio
capii quando appena dopo Carla appoggiò la sua mano sulla patta
dei miei pantaloni e cominciò a sfregarmi il cazzo in tiro dicendo:
però!!! Vediamo un po' cosa c'è qui.
Si mise seduta sul bordo del letto, mi tirò vicino, slegò
la cintura, aprì i miei pantaloni, li abbassò, spostò
lo slip e fece uscire il mio cazzo già duro al massimo.
Lo accarezzò un pò con le mani poi se lo portò alla
bocca e cominciò uno splendido pompino alternando slinguate sulla
cappella gonfia, a prese in bocca "tutto gola" del mio cazzo
e nello stesso tempo manovrando su e giù sapientemente con la mano.
Giovanni intanto si spogliò e notai che anche lui era eccitato,
ma era dotato molto meno dei miei 19 cm.
Si avvicinò e porse anche lui il cazzo a Carla che adesso li aveva
tutte e due vicini e si alternava a prendere in bocca prima il mio poi
quello di Giovanni e facendo nel contempo sempre un buon lavoro di mano
all'altro quando non ce lo aveva in bocca.
Cominciammo ad ansimare tutte e tre, lasciando capire una forte eccitazione
per tutti.
Giovanni prese Carla la fece alzare, mi disse di toglierle il perizoma
e lo feci.
Vidi per la prima volta la sua fighetta depilata in tutto il suo splendore.
Mi fu istintivo toccarla e con un dito sfregarle il clito e poi infilarle
dentro il dito.
Era molto bagnata, ma non fu una sorpresa.
Mentre Giovanni le baciava il seno, Carla prese la mia testa e la accompagnò
vicino alla sua fighetta facendomi capire che desiderava la mia lingua.
Iniziai a baciarla dolcemente, per poi proseguire con più decisione
sul clitoride ottenendo un assenso da Carla con un forte gemito di piacere
che smorzò nella bocca di Giovanni che cominciò a baciarla.
Poi affondai la mia lingua dentro alla sua fighetta più che potevo
come un cazzo che la penetrava.
Giovanni la fece sdraiare sul letto e si mise sopra la sua testa infilandogli
il cazzo in bocca, mentre io, dopo essermi spogliato completamente, continuavo
a slinguarle la fighetta.
Vidi Giovanni prendere qualcosa dal comodino.
Era un preservativo, me lo diede senza che Carla se ne accorgesse intenta
come era a spompinare Giovanni.
Giovanni mi fece cenno di metterlo e mi fece capire che dovevo penetrare
Carla.
Misi il preservativo, allargai un po le cosce a Carla, avvicinai la cappella
del mio cazzo alla sua fighetta e iniziai pian piano ad entrare.
Carla si mise ad emettere gemiti forsennati smorzati dal cazzo di Giovanni
che teneva avidamente in bocca.
Quando fui dentro di lei interamente cominciai un lento movimento che
Carla assecondava inarcando il suo bacino.
Poi iniziai a muovermi con più rapidità, alternandomi con
momenti di lento movimento.
Ad un certo punto Giovanni disse: Luigi dai sbatti forte questa vacca.
Iniziai allora a sbatterla poderosamente con forti colpi affondando tutto
il mio cazzo dentro nella sua fighetta bella stretta e bagnatissima di
umori.
Dopo un po' Giovanni tolse il cazzo dalla bocca di Carla, si distese sul
letto dicendo a Carla di salirle sopra e cavalcarlo.
Mi tolsi da Carla per lasciarla libera e lei Sali sopra Giovanni e cominciò
a cavalcarlo.
Io mi portai davanti a Carla e le misi il cazzo in bocca.
Era molto brava con la bocca, mia moglie al confronto sembrava una adolescente
al primo pompino.
Dopo un po Giovanni disse: Luigi adesso ti meriti il premio.
Io risposi : più di questa scopata non posso chiedere.
Giovanni riprese: No, meriti qualcosa che non hai ancora avuto.
Mi disse: vai dietro a Carla.
Io ci andai ma non riuscii immediatamente a capire.
Quando fui dietro a Carla che continuava a cavalcare Giovanni restai un
attimo come a chiedermi cosa dovevo fare.
Giovanni sorrise divertito e disse : li c'è un altro buco, so che
ti piace provarlo.
Il culo di Carla è il premio! Provai una forte eccitazione.
Non sapevo bene come comportarmi.
Carla, continuando a cavalcare Giovanni, si abbassò tutta mostrandomi
bene il culo, girò la testa verso di me e con una mano prese il
cazzo portandolo vicino al buchetto del culo e disse: spingi piano, fino
a quando lo vedrai tutto dentro e fermati.
Iniziai a spingere ed ebbi una strana sensazione nella resistenza iniziale
che il mio cazzo incontrava nell'entrare.
Appena la cappella fu dentro, tutto fu più semplice e il cazzo
pian piano entrò tutto.
Mi eccitava molto, mentre entravo nel suo culo, che il mio cazzo "sentiva"
il cazzo di Giovanni che Carla aveva nella fighetta.
Quando il cazzo fu tutto dentro mi fermai.
Poco dopo Carla mi disse: adesso muoviti piano e quando te lo dirò
invece muoviti liberamente.
Iniziai un lento movimento, mentre intanto notavo che Giovanni iniziava
ad ansimare con più insistenza.
Ad un certo punto disse che stava per venire e Carla cominciò a
muoversi di più e mi disse: adesso scopami il culo, rompimi il
culo.
Iniziai allora a muovermi più forte eccitato dalla visione del
mio cazzo in culo a Carla.
Giovanni emise un forte grido di piacere e disse che stava venendo.
Carla era forsennata e si sbatteva su e giù dal cazzo di Giovanni
con un ritmo violento.
Poco dopo anche lei disse che stava venendo pregandomi di sbatterla.
Sentii chiaramente che il cazzo di Giovanni nella fighetta di Carla si
stava sgonfiando.
Intanto mi muovevo in un modo che sembravo un cane che stava scopando
una cagnetta.
Sentivo che stavo per esplodere.
Carla cominciò a godere e lo disse ripetutamente che stava godendo.
Continuai ad affondare il cazzo in culo a Carla e anche io dopo pochi
secondi cominciai a godere ed emisi dei forti rantoli di piacere.
Sentivo il mio sperma riempire il preservativo ed un piacere intenso di
godere in quel canale cosi ben stretto al mio cazzo, che non provavo più
dalle prime scopate in figa.
Aspettai che si il cazzo cominciasse a sgonfiarsi e mi tolsi dal suo culo.
Mi levai il preservativo e chiesi se potevo andare in bagno a lavarmi.
Quando tornai vidi Carla e Giovanni sul letto abbracciati e sorridenti.
Giovanni mi disse: piaciuta la sorpresa?.
Annui.
Carla mi tirò a se e disse: ma me lo vuoi dare un bacio o no?.
Mise la bocca vicino alla mia e iniziammo un languido bacio in bocca in
cui le nostre lingue si cercavano con passione.
Restammo qualche minuto sul letto tutti e tre, sorridendo e accarezzandoci.
Poi dissi che dovevo andare, mi rivestii, mentre Carla e Giovanni continuavano
a guardarmi sorridendo.
Quando fui vestito mi avvicinai a Carla per darle un bacio e lei mi sussurrò
in un orecchio: speriamo sia la prima di tante scopate.
Risposi: se a Giovanni piace perché no.
E Giovanni stendendomi la mano disse: piacere di averti nostro compagno
di giochi.
Salutai ancora, uscii e andai da Giulia.
Entrato in stanza Giulia stava leggendo un libro, mi guardò disse:
che aria hai! Che ti è successo?.
Risposi: sono rimasto con Giovanni in giardino, ma mi ha fatto bere 2
birre e sono un po' tirato.
Lei rispose: ecco ci manca che oltre ai discorsi sconci, ti fa anche bere.
Cosi ti porta alla perdizione.
Questa frase mi colpi molto e mi misi a sorridere dolcemente andando verso
il bagno.
Con Carla e Giovanni ci furono diversi ulteriori incontri sempre molto
soddisfacenti, ma questa esperienza mi colpi molto, tanto da indurmi a
cercare altre coppie.
Ecco come sono diventato un boy-friend di coppia.
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