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Il Party
di Ligeia

Era un sabato pomeriggio un po' noioso, pioveva con cadenza lenta e sempre uguale da diverse ore. L'aria umida invitava all'ozio, me ne stavo sdraiata sul mio letto ad ascoltare un disco di Sara Vaughan e intanto giocherellavo con i miei gatti... Indossavo una sottoveste azzurra, il tessuto morbido mi scivolava sulle natiche nude avvolgendole delicatamente... Suonarono alla porta, indossai le ciabattine rosa con il tacco e andai ad aprire, pensando che avrei fatto volentieri a meno di quella visita inaspettata...
"Ciao Ligeia" , era Roldano, un mio caro amico, un po' noioso per il suo assoluto perfezionismo, ma tanto caro e soprattutto con stupendi lineamenti marcati e duri da maschio latino, aveva origini spagnole. I capelli scuri, la pelle dorata, una leggera barba con baffi sempre curatissimi e delle basette perlomeno originali... Mi sorrise con malizia, intravvedendo i capezzoli turgidi, che facevano capolino dal négligé, poi con noncuranza mi cinse le spalle e mi bacio' sulle guance, sfiorando appena il lato piu' esterno delle labbra... Fu forse per la noia che mi aveva attanagliato per tutto il giorno o per la sua decisione, che ebbi un fremito e sentii un immediato calore percorrermi le cosce.
"Ciao Roldano" - risposi - " come mai da queste parti?"
-"Passavo di qua ed ho pensato che ti sarebbe potuto interessare venire con me ad un party, questa sera..."
- "Un party?" chiesi senza trasporto, davvero l'idea di trascorrere la serata con lui ed i suoi amici non mi entusiasmava
-" Si, Ligeia, una festa fuori citta', credo che tu possa trovare di che divertirti..." e mentre diceva cosi', aveva richiuso la porta alle sue spalle e si stava approssimando al divano, dove infine prese posto.
Mi sedetti accanto a lui, che iniziò a guardare le mie gambe nude senza pudore
-"Che genere di party, Roldano? Non sara' una di quelle serate in cui si parla per tutto il tempo di lavoro?"
-"No, cara, tutt'altro.... ma non voglio dirti nulla, dimmi solo che accetti, non avrai di che pentirtene, stanne certa!" e intanto la sua mato era scivolata sulla mia gamba, la carezzava con dolcezza rude e decisa. Che fremiti, bastava davvero cosi' poco per mandarmi in confusione!....Fu per questo o per la svogliatezza di quel pomeriggio che accettai, quasi divertita , quella proposta
-"Ok, Roldano, vengo al tuo party, ma che mise e' richiesta?"
-"Al tuo vestito penso io, se me lo consenti... ora preparati, fatti trovare completamente nuda e pronta per indossare l'abito che ti portero'.... ora vado, a dopo Ligeia..."


Cosi' Roldano riprese la porta e usci', lasciandomi un po' sorpresa, molto incuriosita e con un certo pizzicore di eccitazione... Torno' dopo qualche tempo, io avevo appena finito di fare la doccia, avevo ancora i capelli umidi e profumavo di vaniglia. Mi porse due scatole: una rossa piuttosto grande e una nera piu' piccola, ne aveva una terza ancora piu' piccola, ma mi disse che quella me l'avrebbe data piu' tardi. Il comportamento di Roldano iniziava ad incuriosirmi, presi le due scatole e andai nella mia stanza.
La scatola piu' grande conteneva degli stivali in pelle nera lucida, alti sino al ginocchio e dal tacco sottilissimo e altissimo.... La scatola piu' piccola invece, una tutina nera aderentissima, con una profonda scollatura sulla schiena. Indossandola mi accorsi che aveva un foro, che lasciava scoperta ed accessibile la vulva, la scollatura era tanto ampia da scoprire una parte generosa del mio sedere e i seni esplodevano da un taglio creato ad arte sulla parte anteriore dell'abito.
Calzai anche gli stivali, e andai da Roldano, che vedendomi ebbe un leggerissimo moto delle labbra, che tradiva compiacimento, approvazione ma anche eccitazione...
-" Ligeia, sei perfetta, ora un rossetto audace e possiamo andare..."
Truccai le mie labbra con il piu' vermiglio dei rossetti che si possa immaginare e uscimmo... Roldano aveva ancora in mano la piccola scatola dal contenuto misterioso... non chiesi nulla, ma quel mistero mi introduceva in un'atmosfera di eccitazione e di segreti.... di tanto in tanto Roldano , seppur intento alla guida, lasciava scivolare la sua mano verso l'apertura creata ad hoc e giocherellava con la mia fighetta nuda, che si inumidiva sempre piu'...
Infine arrivammo al party. Appena parcheggiata l'auto, Roldano, prese la terza scatola e me la porse
-"Ecco Ligeia, adesso puoi aprirla...."
Aprii il contenitore.... una mascherina nera... la indossai... ero pronta per il party... davvero pronta, visto che la mia fighetta aveva iniziato a pulsare con fervore ed era tutta bagnata e desiderosa di sollazzi e stravizi....
Entrammo, nella semioscurita', rischiarata solo dalla tenue luce delle candele e delle lampade ad olio, riuscivo a vedere altre mascherine e donne svestite. Sentivo un intenso profumo di umori sessuali e a mano a mano, che ci allontanavamo dall'ingresso inoltrandoci verso le stanze, i gemiti e gli urletti del piacere sessuale si facevano piu' intensi ed acuti... Anche io fremevo e bramavo con impazienza il momento in cui avrei partecipato a qualche giochetto... Finalmente entrammo in una di quelle stanze, con mia sorpresa la vidi vuota. Un grande letto al centro del vano, le lenzuola rosse e lucide di raso, sulle pareti una tappezzeria pesante con ghirigori nelle tonalita' cupe del vermiglio... Tendaggi in broccato color oro... Il mio amico estrasse dalla tasca della giacca un collarino con le punte ed un gancetto, me lo mise, e mi lego' alla catena, fissata al muro... Si slaccio' i pantaloni, si sedette sulla poltroncina di fronte a me ed inizio' a masturbarsi, mentre mi guardava starmene in piedi con le gambe larghe, la fighetta ben in vista e impossibiliatata a muovermi liberamente... Che voglia che avevo di fargli un pompino... ma lui se ne stava li' e si menava il cazzo, guardandomi con aria di sfida...
Quanto voleva che mi eccitassi? Finalmente si avvicino'... che asta meravigliosa aveva il mio amico! Liscia, lunga, turgida, completamente scappellata ed eretta sino a scoppiare, la cappella si gonfiava oltremodo sotto i colpi della mia linguetta avida e il risucchio della mio bocca affamata... Mi allontano'con decisione e si chino' verso la mia fighetta...inizio' a lecCarla lentamente, tenendo la lingua morbida, succhiava anche il clitoride e il buchetto, che avrebbe tanto bramato essere impalato.
Ero bagnatissima e stavo perdendo completamente il controllo, quando arrivarono due donne e due uomini. Roldano si alzo' e mi offri' a loro.... Le loro mani iniziarono a toccarmi in ogni parte del corpo... il seno, le cosce, la bocca, la vulva, il sedere, mi baciavano, leccavano, succhiavano ovunque.... spompinai i due uomini con passione e leccai le due donne con godimento... lasciai che i due uomini si alternassero nello scoparmi nella fighetta e nel culetto... che meraviglia!
Con che precisione si davano il cambio, per prolungare il loro e il mio piacere... li sentivo che si sollazzavano con godimento, affondando le loro lunghe aste nei miei buchetti mai paghi... il ritmo ora lento ora forsennato mi faceva impazzire dal piacere... ero stordita da tanto sesso e godimento...

-"Sii!! Sii!!! Siii!!!" non riuscivo a dire altro... e riuscivo solo a porgere labbra, figa e culo perche' qualcuno me li riempisse di cazzo o di figa.... Le due donne vennero a farsi leccare la figa a turno sino a sborrarmi in faccia, mentre i due uomini mi scopavano alternandosi nella figa e nel culo.... il mio amico torno' , aveva il cazzo che gli esplodeva... riprese a masturbarsi mentre mi guardava godere come una troia, legata, impalata, usata da quei quattro.... I due uomini infine si tolsero il profilattico e vennero a riempirmi la faccia di sborra....
Roldano venne a prendersi la sua parte, io ero ancora grondante di piacere, quando lo sentii frugare tra le mie cosce con la sua verga, ingigantita dall'eccitazione....
-" Mi fai morire, Ligeia, cosi' larga e cosi' bagnata... "
Il suo ritmo era incalzante, sentivo le palle che mi sbattevano sulle chiappe e il suo membro diventare di ferro... Venne ad esplodere tutto il suo piacere, nella mia bocca aperta e avida di quel nettare meraviglioso, che spruzzo' con vigore, sino ad entrarmi quasi in gola....
Sazia di tutti quei piaceri, tornai a casa, riposi la mascherina in un cassetto, vicino al letto... che restasse a portata di mano... per ricordarmi di quel sublime party... e mi ci riportasse di tanto in tanto... almeno con la fantasia.
Ligeia
Ligeiaracconti@tiscali.it

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