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Il
treno
di Moro Meditteraneo |
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Il treno viaggiava
erano ormai passate le 22.00, da solo nel mi scompartimento cercavo di
prendere sonno. Il treno rallentò fuori dal finestrino vedevo le
luci di una grande città, visto l'orario dovevo essere nelle vicinanze
di Napoli, nei pressi della stazione il segnale blu e bianco Salerno.
Sui binari poche persone e Novembre in questo periodo pochi sono i viaggiatori,solo
gente che va su per affari o lavoro come me! |
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| Quella
donna era davvero eccitante più la guardavo e più mi piaceva,
quegli occhi poi
mi davano un' impressione non so di che. Cominciammo
a parlare delle solite cose dove vai, che fai, ecc.. stavano andando a Milano
per una riunione di lavoro per un meeting, avrebbero passato li il fine
settimana, anche se parlavo con lui, le mie attenzioni erano rivolte a lei,
e non appena il marito si alzo per uscire a fumare una sigaretta, ne approfittai
per fare un po' di complimenti alla signora, lei accettò con piacere,
volevo togliermi la curiosità e le chiesi del colore dei suoi occhi,
mentre lei mi spiegava che erano le lentine rientro lui, che disse - di
la verità! Quel colore le dona, incanta gli uomini - rimasi un po'
sconcertato e lui continuò - sono stato io a consigliarglielo, tu
cosa ne pensi?- non sapevo cosa rispondere e dissi solo - le dona molto,
e molto sensuale - e lui lei mi guardo e sorrise mi ringrazio e mi fece
i complimenti poi rivolgendosi al marito disse - dai finiscila vedi che
lo metti in imbarazzo - era vero mi metteva in imbarazzo un tipo strano
ma non più di tanto risposi - no non m'imbarazza, anzi e bello sapere
che non è geloso, anzi avendo una bella moglie come te deve essere
orgoglioso - continuammo a parlare per un po', poi lui mi disse - ti andrebbe
di scopartela qui - questo m'imbarazzo davvero, non sapevo cosa rispondere,
una proposta che mi sbalordì ! non sapevo cosa dire, cosa fare, fu
lei a sboccarmi dicendo - da come mi guarda non vede l'ora, e anche io non
vedo l'ora di essere toccata un po' - si avvicinò prese la mia mano
se la porto sul seno - Ho visto come lo guardavi volevi toccarlo.. eccotelo
e tutto tuo - sentii la morbidezza guadai lui come per avere conferma, lui
disse - Daiii
..fammi vedere come la prendi - le afferrai il
seno con entrambi le mani e cominciai a toccarlo, mi avvicinai e la baciai
sul collo aveva un buon profumo, lei mise la mano tra le mie gambe e senti
che ero gia eccitato, mi massaggiava il cazzo da sopra i pantaloni per sentire
la lunghezza. Ero eccitatissimo la baciavo con fogha dall'orecchio passavo alle labbra , poi gi sotto il collo, le abbassai la cerniera della maglia e scopri i seni, due grossi seni in un reggiseno rosso di pizzo tenendolo con tutte e due le mani mi ci buttai in mezzo e cominciai a leccare baciare, mordere i capezzoli sentendo la stoffa del reggiseno tra i denti,ne scopii uno e leccai il capezzolo, poi l'altro e mordevo quei due bottoncini curi e diritti, non mi ero sbagliato erano erano davvero grossi, adesso che era eccitata riuscivo a prenderli tra i denti e con la lingua li massaggiavo. Ancora di più mi eccitava sapere che il marito era li seduto e si godeva lo spettacolo incitandomi e massaggiandosi tra le gambe. |
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| Le
sbottonai i pantaloni leccandole il seno e infilata una mano nella figha
andavo su e giù tra le labbra che sentivo umide. Tirai fuori le dita
le leccai per sentire il suo sapore, la spinsi indietro lei si corico sul
sedile, mi coricai sopra di lei baciandole il collo, poi il seno il ventre
e man mano che scendevo portavo giù i pantaloni scoprendo il suo
sesso. Mi fermo si tirò via una gamba del pantalone e si corico nuovamente all'argando le gambe invitandomi, infilai un dito in quella rosa profumata, poi un altro fino in fondo mentre con il pollice che cadeva proprio sul clitoride lo massaggiavo, qualche secondo e poi mi ci tuffai con la lingua, la leccavo il clitoride sentendolo indurirsi sempre più, lei gemeva e mi teneva la testa con le mani dicendo con voce rauca - sei bravissimo continua non ti fermare - sentivo il suo sapore salaticcio in bocca sempre più forte. Mi tirò su e guardandomi con quegli occhini viola da moccolona mi disse che toccava a lei. Seduta con le gambe aperte, il reggiseno abbassato sotto i seni, la maglia aperta con le cerniere che le strofinavano a quei grossi seni (ancora vedo la scena) io in piedi tra i due sedili, mi prende per la cintura mi tira verso di lei accarezza il mio attrezzo per tutta la lunghezza lo sbottona, appena slacciata la cinta ed il primo bottone con le due mani tira sbottonando il resto, il mio cazzo le si presenta davanti con la cappella gonfia e viola dalla voglia, lei lo afferra con tutte e due le mani lasciando la cappella alla sua merce mi guarda con uno sguardo aggressivo mostrandomi i denti , se lo strofina sul viso ,sulle labbra e poi si imbocca la cappella tutta di un colpo, sentire quella bocca calda ed umida mi fa girare la testa tanto che devo tenermi, inarco la schiena e piego le ginocchia,lei succhia voracemente facendomi contemporaneamente una sega guardarla mi eccita ancora di più,tanto che devo trattenermi per non venire, la fermo la tiro su e la bacio, sei si lascia baciare con passione ed intensità la giro verso di lui con la faccia, lei vede lui con il cazzo in mano e piega per prenderlo in bocca, la guardo per un attimo. Quel culo in aria, le due labbra fanno da cornice ad un quadro roseo mi piego la lecco e bagnatissima, le appoggio la cappella, lei mi ferma e mi dice - metti il preservativo- che mi porge il marito, lo vuole mettere lei, lo apre lo mette in bocca ed a modo di pompino me lo calza. Si rimette in posizione questa volta lui sta a guardare le strofino la cappella tra le labbra e giù tutto dentro, la sbatto da dietro mentre il suo uomo, mi guarda vuole vedere la penetrazione, le piace il mio cazzo, lo sente tutto e lo dice al marito, dice che la fa godere che e gia venuta due volte e sta per venire di nuovo, mi sta facendo impazzire sto per venire anche io, la sbatto con foga voglio arrivarle in gola, le stringo i seni e spingo, lei si torce ed accompagna il mio movimento, e troppo bello non resisto lo tiro fuori lei si gira velocemente prende il cazzo in bocca e succhia, le vengo in bocca le ginocchia mi si piegano dall'intensità della sdorrata tutto in bocca non fa uscire uno goccia, lo lecca perbene per non perdersi qualcosa e dice - wow che bevuta - anche lui sta per venire lei si volta lo prende in mano e lo fa venire. Stremati e soddisfatti ci ricomponiamo e ci addormentiamo uno accanto all'altro. Dopo qualche ora siamo a milano ci salutiamo con la promessa di rivederci prima di ripartire(ci siamo rivisti parecchie volte). Ma questa però è un'altra storia che vi racconterò forse la prossima volta. Un complimento alle donne che hanno lasciato un loro racconti e a coloro che ci permettono di raccontare le nostre storie. |
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