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Dopo il treno
di Il Moro
Vi avevo detto (per chi ha letto la storia precedente) la storia ha un seguito, più di uno per dirla tutta. Erano passati due giorni dal mio arrivo a Milano, ancora pensavo all'accaduto in treno.
La cosa mi metteva addosso una certa eccitazione, quella situazione, quella donna erano ancora nei miei pensieri, il suo odore era ancora nelle mie narici. Ripensavo a lui che guardava e si masturbava, mentre io mi scopavo la moglie.
E mentre questi pensieri mi caricavano di eccitazione squilla il telefono, il loro nome, rispondo mentre sento il cuore salirmi alla gola, è lui a parlare e dopo i saluti di rito mi dice se vogliamo vederci e passare la sera insieme, all'inizio rifiuto dicendogli che sono ospite, non conosco la città, e non saprei dove andare, dall'altra parte lui risponde che alla moglie avrebbe fatto piacere, anche perché voleva rivedermi prima di partire almeno per un caffè. Accettai, organizziamo per le 16.00.

Arrivo con un po? di ritardo saranno state le 16.30, e gia buio, non li vedo forse sono andati via.
Mi sento toccare sulla spalla (sento quel profumointenso) e lei, ci salutiamo stretta di mano a lui, bacio sulla guancia a lei, il primo normale, il secondo gira leggermente la testa e le labbra si toccano, mi tiene la mano e mi guarda, a cambiato colore delle lentine, verdi, cosa che faccio presente la sua risposta - mi hanno dato spunto i tuoi occhi- cominciamo bene penso.
Gli faccio i complimenti ad entrambi per l'eleganza.
Lui ha un abito scuro, è in cravatta, lei un taglier nero con gonna corta, camicia rossa, calze nere e scarpe con un tacco altissimo, sulle labbra un rossetto rosso intenso che gli da un aspetto aggressivo come la matita intorno agli occhi.
Dopo qualche chiacchiera vanno al dunque, lui mi chiede se era la prima volta che mi trovavo in una situazione del genere, ed intanto mi invita a toccare la moglie come se fossi io il compagno, non me lo faccio ripetere ed infilo una mano tra le cosce accarezzandole all'interno, attratto dal continuo accavallamento di lei (e ripensando al treno), il contatto con la calza liscia mi fa impazzire, mi viene subito duro. Ho capito il gioco, vuole vedere la moglie fare (ed essere trattata) come una puttana, gli dico "vuoi che tratti tua moglie come una puttana?"
Risponde - bravo, hai capito cosa voglio, e lei sarà la tua puttana - ed io " non vorrai che me la scopi qui ? " risponde prontamente lei - nooo !
Abbiamo un bellissimo appartamento qui vicino, un nostro amico e collega ci ospita lui e partito per il week end stamattina, ho pensato che ti sarebbe piaciuto passare una notte con noi, in un posto più comodo. - io " Hai pensato bene, forse non ti ho detto che le donne eleganti mi eccitano da morire" e gli faccio notare la mia rigonfiatura nei pantaloni.

Lei scivola con la mano sopra e lo accarezza intanto si avvicina con il corpo verso di me, sposto i capelli con la mano sfiorandole il collo, lei accompagna il movimento con la testa roteandola e offrendomi il collo, la bacio delicatamente la mano ritorna tra le gambe, dall'interno ginocchio scivola sulle calze fino a sentire la carne, e di nuovo la stoffa, con un dito sfioro la fica sentendo la stoffa e sotto le due labbra. si avvicina e mi bacia, le nostre lingue cominciano a roteare, le faccio perdere il respiro si ferma e mi dice - quando mi baci ci metti un'intensità che mi soffoca-, le ribacio e le stringo una tetta sentendo il capezzolo.

La sua mano stringe il cazzo, nei pantaloni e mi dice - non vedo l'ora di prendertelo in bocca - mi vorrei far fare un pompino lì ma non credo sia il caso.
Ci alziamo ma prima di andar via le metto una mano sotto la giacca e gli infilo le dita ammezzo alle natiche spingendo il dito in fondo. Devo coprirmi per non far vedere che ho il cazzo duro.
Camminiamo in braccetto io e lei, sento il seno sul braccio. Camminiamo per 10 minuti, mi dicono che siamo arrivati, apre il portone, prendiamo l'ascensore, l'appartamento sta al 5 piano, entro prima io poi lei infine il marito, scherzosamente lui le chiede di farsi un po' più in là e la spinge, su di me, l'afferro per i glutei a mano aperta tirandola sopra di me, dicendole "prego signora! Venga pure più in qua " si struscia per sentire il cazzo la bacio sul collo che a lei piace tanto, e lei dice al marito - questo ragazzo mi fa impazzire -la giro di colpo le faccio sentire il cazzo fra le natiche le afferro il seno stringendole con forza le dico " sul treno è stato solo un assaggio- baciandole il collo come piace a lei e mordendole delicatamente il lobo dell'orecchio.

L'ascensore si ferma, si apre la porta entriamo nell'appartamento, lei mi tira per la mano, mi fa vedere velocemente l'appartamento molto ben arredato, e mi porta in camera da letto non vogliamo perdere tempo. Si toglie la giacca, mi avvicino le accarezzo il collo i capelli la bacio delicatamente, lui accomoda su una poltrona che è vicino al letto e dice - scopala senza tanti preliminari - Io "non andare di fretta dammi il tempo di farla riscaldare bene "
Intanto le sto sbottonando la camicia, e lei mi sta slacciano i pantaloni
.

Mi rivolgo a lui dicendogli " sai il fatto che tu sia li a guardare mi eccita ancora di più " Dicendogli questo abbasso la cerniera della gonna, e la faccio scivolare
via, adesso e nuda, autoreggenti neri, perizoma e reggiseno nero. Mi apre i pantaloni e mette una mano dentro afferrando il cazzo, fa su e giù un paio di volte mentre ci baciamo, mi sfila i pantaloni la maglia i boxer, preso da un raptus sessuale la prendo per i capelli la tiro la bacio, con una mano le accarezzo pesantemente la fica, la corico sul letto, dalle labbra scendo al seno e comincio a leccarlo, i capezzoli ( che sono duri) giù il ventre, la mordicchio e la bacio.


Da sopra il perizoma le bacio la fica, la giro e le ammiro il culo tiro il perizoma fra le natiche lei solleva il bacino vedo le due labbra rosee, scanso il perizoma e le passo un dito tre le labbra baciandole le natiche, il suo profumo mi piace lecco ogni centimetro tra le natiche e giù la fica umida, lei inarca il bacino per consentirmi di lecCarla meglio, la giro le allargo le gambe fino al massimo con una certa irruenza, le stringo una tetta e le infilo due dita dentro la fica scopandola un po', li tiro fuori ed apro la fica scoprendo il clitoride, scendo giù con la testa e comincio a leccarglielo con la punta della lingua, lei lanciava dei gridolini di piacere, mentre con le mani si tirava su le tette, che io prontamente afferro con entrambi le mani. Mi tiro su mi meno il cazzo un po? davanti a lei, dicendo " lo vuoi? "
lei si tirò su toccandosi le tette e annuendo un -si-con la testa, la presi per i capelli l'avvicino al cazzo guardando lui dissi " tu che ne dici se lo merita, glie lo faccio succhiare? "
e lui che aveva il cazzo in mano mi fece cenno di si, cominciò a succhiarlo, con la lingua roteava intorno alla cappella e lo ingoiava con ingordigia, la guidavo io tenendola per i capelli, le facevo ciucciare la punta, ogni tanto la tiravo su e la baciavo,come per premiarla per quanto era brava. Lui se la menava li vicino a noi, gli dissi " fammi vedere come ciucci quelo di tuo marito "
lei si inginocchiò d'avanti a lui e cominciò a pompare, adesso ero io a menarmela guardando i due.

L piegata a succhiare il cazzo del marito, potevo vedere come si accarezza la fica per masturbarsi il clitoride, le andai dietro, la sollevai per il bacino e le leccai la fica bagnatissima. Leccai per qualche minuto, poi la penetrai in quella posizione, comincia a pomparla con forza, lei leccava e ansimava dal piacere "ti piace che la pompi mentre ti succhia l'uccello?" dissi a lui
- si sbattila per bene questa troia - rispose poi li invitai ad andare sul letto, mi coricai sotto e lei mi sali sopra, sedendosi tenendo la pianta dei piedi sul materasso in modo da sentirlo dentro fino in fondo. Andava su e giù, avanti e indietro roteando il bacino ansimava e mandava dei piccoli gridolini, la tenevo per i fianchi ogni tanto le baciavo i capezzoli, era fantastico vedere quelle tettone ballare davanti al mio viso. Lui si avvicinò in piedi d'avanti a lei e mise il cazzo in bocca, mi appoggiai alla spalliera con la schiena, allargando le gambe l'invitai "succhiami il cazzo un po, cosi che possa vedere come ti scopa lui " dissi:

lei esegui , mettendosi a pecorina sul letto e cominciano a succhiarmi da sotto le palle lui si piazzo dietro , - sei bravissima - mentre incitavo lui a pomparla più forte " sbattila veloce che la sento aumentare l'intensità del pompino " adesso ero diventato io il regista, adesso toccava di nuovo a me sbatterla, mentre la sbattevo in fica le allargavo le natiche e vedevo quel buchino invitante li in mezzo, le ficcai un dito dentro, lei ebbe un sussulto, lo preparai un po', avvicinai
la cappella allo sfintere e giù sentii la carne aprirsi, la cappella si era fatta strada, lei emanò un urlo -piano - mi disse con espressione di dolore , cominciai a pomparla lei urlava non spompinava più il marito si era concentrata su quell'affare che le stava rompendo il culo, poi mi dice ansimando con i denti stretti -fa male ma mi piace -
era la prima volta che lo prendeva in culo, le piaceva, godeva la troia tanto che venne due volte di seguito urlando come una vacca, questa volta il piacere fu più intenso perchè anche io venni sbattendolo in culo, gli scaricai un litro di sborra tra le chiappe, alla vista della moglie che godeva in quel modo venne anche lui sborrando sul seno della moglie, ancora presa dall'orgasmo avuto. Appena ripresa mi abbraccio e mi disse - cavolo non sapevo si godesse tanto dal culo, non avevo mai avuti tanti orgasmi di seguito - la serata continuo, dopo il culo bisognava provare la doppia penetrazione e vedere se godeva di più.
Il moro

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