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Io sono Lauretta, ho 31 anni, longilinea. Diciamo che ho un corpo niente
male e noto come gli uomini mi guardano quando giro per strada vestita
in mini, stivali e magari con una maglietta aderente che mette in risalto
la mia terza piena. Con mio marito Fulvio di 37 anni formiamo una bella
coppia in tutti i sensi, abitiamo in provincia di Modena e siamo sposati
da 4 anni dopo altri 4 di fidanzamento.
Sin da quando eravamo fidanzati, Fulvio mi ha fatto partecipe delle sue
idee trasgressive sul sesso. Inizialmente devo dire che le sue parole
mi lasciavano indifferente, poi, con il passare del tempo, ho sempre di
più apprezzato gli argomenti trasgressivi che mi proponeva come
fantasia. Una sua fantasia ricorrente che da un anno mi eccita enormemente
e che mi propone mentre scopiamo è che gli piacerebbe sapere che
io mi faccio vedere nuda e mi faccio toccare da uno sconosciuto.
Tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare
.e anche se la
cosa mi piacerebbe da morire ( e ammetto anche di essermi masturbata pensandoci
) non se ne è mai fatto nulla sino al mese scorso, il giorno del
mio compleanno.
Era un sabato mattina e appena svegli Fulvio mi abbraccia, mi stringe
tra le sue braccia e mi dice che ha preparato un regalo per me. Non vedendo
alcun regalo gli chiedo spiegazioni e lui candidamente ma visibilmente
eccitato (eravamo nudi a letto) mi ha detto:
" il regalo è la realizzazione della tua e mia fantasia con
lo sconosciuto
.."
Gli ho risposto che era pazzo, che non poteva essere vero, che le fantasie
devono restare tali.
"Non ti preoccupare Lauretta, siamo grandi abbastanza per sapere
che siamo una coppia solida, una coppia che si ama e che conosce ognuno
i pensieri dell'altro".
Dopo la sfuriata iniziale mi calmai e lo investii di domande sul come,
quando, in che modo avesse organizzato questo incontro. Lui rispose a
tutte le mie domande. Mi disse che navigando su internet aveva scoperto
questo sito di annunci e leggendo le varie inserzioni lo aveva colpito
quella di un singolo di una città vicino alla nostra che si proponeva
anche come massaggiatore "particolare" essendo la sua vera professione.
Lo ha contattato e si sono scambiati qualche mail nelle quali si sono
confidati le reciproche fantasie erotiche. Mentre Fulvio parlava mi accorsi
di essere eccitata e se ne accorse anche lui tanto è vero che mettendomi
una mano tra le gambe si rese conto che ero già bagnata. "Io
sarò anche un pazzo" disse ridendo, "ma tu sei eccitatissima
e la tua porcaggine sta avendo il sopravvento"!
"Vai a prepararti che alle 12 lui arriva qui". Mi sentii morire
ma in preda ad una tranche erotica che mi faceva tremare le gambe.
Andai in bagno senza aprire bocca, preparai la vasca e m'immersi nell'acqua
calda. Mi depilai con cura tutto il corpo lasciando solo una piccola striscia
di peli sul pube.
Tornata in camera vidi che Fulvio era già vestito: "Ciao Laura,
io ora esco e tornerò a casa verso le 14". Mi sentii morire
e gli dissi che non poteva lasciarmi sola con uno sconosciuto. E se fosse
stato un maniaco? E se
..Fulvio escluse ogni mio dubbio in maniera
perentoria dicendomi: " l'ho già incontrato l'altra mattina,
abbiamo parlato un'ora, lui conosce perfettamente la situazione ed è
un ragazzo apposto". Mi zittii, lui si avvicinò e mi baciò
salutandomi. "Ci vediamo dopo amore" e uscì.
Era una situazione completamente nuova per me. Mi ritrovai a scegliere
con cura il mio abbigliamento. Un perizoma nero di seta, autoreggenti
con pizzo, una gonna a mezza coscia bianca e una camicetta azzurra aderente
che metteva in risalto il mio seno libero, un decolté con tacco
nero.
Mio Dio come ero eccitata!
La mezz'ora che precedeva l'appuntamento la passai camminando freneticamente
da una stanza all'altra della casa, in panicata, preoccupata ma anche
tremendamente eccitata.
DRIIIINNNNNN
Il cuore mi batteva a mille mentre andavo ad aprire la porta. "Secondo
piano" ebbi solo il coraggio di dire. Mentre attendevo l'apertura
dell'ascensore avevo il cuore a mille. Eccolo, è lui
.
Lo faccio accomodare in salotto, ci presentiamo e gli offro un caffè.
Dopo una ventina di minuti di chiacchere ero molto più rilassata
e riuscivo anche a ridere delle sue battute. Era riuscito a mettermi a
mio agio ridendo e scherzando.
Poi, d'un tratto, mi chiese dove volevo che stendesse la sua stuoia per
massaggi. Mi alzai e lo accompagnai in camera, ai piedi del letto.
Lui stese la stuoia, mi chiese un asciugamano da stendervi sopra e mi
disse semplicemente. "adesso puoi spogliarti". Mi sentivo imbarazzata
e anche stupida ad essermi vestita in maniera sexy, con perizoma e autoreggenti,
sapendo che mi sarei dovuta spogliare. Lui fu davvero carino, si voltò
e tornando in salotto mi disse che quando ero pronta potevo sdraiarmi
e quindi chiamarlo.
Tremavo
.e non appena pronta, distesa a pancia sotto, lo chiamai.
Entrò e chinandosi mi porse una mascherina tipo quelle da aereo
che indossate non fanno filtrare la luce. La indossai e attesi.
Dopo pochissimo tempo sento le sue mani sopra i miei polpacci. Mi unge
le gambe ed il sedere e inizia un massaggio davvero piacevole anche se
"normale". I movimenti delle sue mani sul mio corpo mi rilassano
davvero quando inizia a massaggiarmi la schiena e le spalle. Poi scende
di nuovo a massaggiarmi il sedere e l'interno delle cosce con un tocco
molto più sensuale. Delicatamente mi divarica leggermente le gambe
e passa le mani nel solco e sopra al mio buchino. Sapevo di essere bagnata
e mi vergognavo da morire sapendo che lui poteva accorgersene mentre mi
guardava la fighetta da dietro. Al buio, sapendo di essere guardata e
toccata ovunque da uno sconosciuto: la mia fantasia si era avverata. Mi
sussurra di voltarmi. Inizia sempre dal basso massaggiandomi piedi, caviglie
e cosce. Poi mi unge pancia e seni e inizia a stuzzicare i miei capezzoli
con le dita. Poi torna a dedicarsi alle cosce, al pube. Spontaneamente
divarico le gambe offrendogli la vista della mia figa che sentivo e sapevo
fradicia. Per lui è come un segnale e la sua mano corre sul mio
bottoncino, le sue dita entrano in me. Immediatamente ho un primo orgasmo
che mi scuote tutta e che mi fa urlare di piacere. Cerco il suo corpo
con la mia mano, cerco di toccare il suo cazzo che finalmente, avendo
gli occhi coperti, trovo. Lo palpo e lo tocco. Lui mi dice "tuo marito
era sicuro che avresti cercato il mio cazzo". "Mi piacerebbe
scoparti ma gli ho promesso che non lo avrei fatto". Le sue parole
hanno l'effetto di eccitarmi ancora di più. Gli sbottono i jeans
e lo prendo in mano. Al tocco è come quello di Fulvio, una ventina
di centimetri. Le sue mani continuano a massaggiare la mia fighetta e
i miei seni. Mi piego su un fianco: lo voglio sentire in bocca. Mi meraviglio
di me stessa e penso che è la prima volta da otto anni che ho in
mano e in bocca un cazzo diverso da quello di mio marito. Sono presa da
un secondo orgasmo che sale prorompente dal mio utero verso il mio cervello
e mi toglie il respiro lasciandomi senza fiato.
A questo punto lui abbandona il mio corpo e spruzza sulla mia faccia e
sulle mie tette tutto il suo piacere.
Questa è stata la mia "prima volta" ma quando Fulvio
è tornato a casa e mentre scopavamo si è fatto raccontare
tutto per filo e per segno gli ho detto: "Tu vuoi una moglie porca
e allora ti dico che mi è piaciuto da morire il tuo regalo. La
prossima volta mi farò scopare". Godendo, ha avuto la sola
forza di dirmi. "ti amo da morire Lauretta".
Lauretta
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