|
Le cose sono cominciate parlando mentre si faceva l'amore
e si fantasticava su cosa ci piacerebbe fare di strano,ho notato con piacere
che mentre magari le massaggiavo lo sfintere domandargli se le sarebbe
piaciuto farsi penetrare da un altro uccello pur facendo fatica adire
di si ,si bagnava moltissimo.
Secondo passaggio fu quello di dire ti piacerebbe ma chi? Vistoche molte
volte la risposta era si mi piacerebbe ma dipenderebbe da chi.
Pian piano mentre io ero dentro davanti le infilavo il dito dietro facendole
raggiungere orgasmi molto importanti , di quelli con le lacrime agli occhi
mentre si teneva aperte le chiappe con le mani.
Con la fantasia cercai di immaginare con chi forse le sarebbe piaciuto
chiedendo se poteva essere un conoscente, un amico ,un ex
.e li la
sentii fremere e bagnarsi ancora di piu',avevo toccato il tasto giusto.
Cominciai a chiedere se allora le sarebbe piaciuto che il suo ex la inculasse
in un momento dove era eccitatissima e sbotto in un siiii accompagnato
da un orgasmo stupendo,ricominciando a scoparla le cominciai a chiedere
se non le avesse mai fatto il culo il suo ex ,e lei mi disse che non glielo
aveva mai fatto ne ci aveva provato ma si ricordava vagamente che lui
aveva un cazzo molto sottile che per il suo culetto sarebbe andato meglio
del mio troppo grosso .
A quel punto non mi restava che farmi raccontare cosa facevano quando
erano insieme e mi racconto che a lui piacevano molto di piu' i pompini
regolarmente con ingoio anziche scopare, e quando lo faceva non riusciva
a farle raggiungere l'orgasmo.
|
|
Gli era rimasta la curiosita' di vedere dopo anni com'era
La invitai cosi a far notare al lui con sguardi un suo possibile interesse,
e dopo poco tempo mi disse che il lui l'aveva seguita fino acasa ,la consiglia
la volta successiva di andare verso la campagna e farsi seguire , cosi
fece scesero dalla macchina si abbracciarono si baciarono e lui le diede
subita una gran palpata di figa che la fece venire e subito lui gli disse
che si ricordava dei gran pompini che gli faceva una volta esi sbottono'
i pantaloni tirando fuori il cazzo durissimo chiedendogli di prenderlo
in bocca, lei glielo prese in mano menandolo un po' dicendo che era in
ritardo doveva rientrare .
A al rietro mi racconto' l'accaduto e toccandola in mezzo alle gambe era
un lago persino le mutandine erano inzuppate e scapammo come ricci facendomi
raccontare i minimi particolari ma soprattutto se l'uccello era come se
lo ricordava adatto per il suo culo, era perfetto mi disse e chiedendogli
perche non l'avesse sbocchinato mi rispose che tanti ne aveva fatti e
che era giusto aspettasse ma che non vedeva l'ora di uscire con lui.
Una settimana dopo l'occasione, i preparativi erano febbrili
reggicalze perizoma camicetta scollata appuntamento alle dieci,ritorno
alle due.
|
|
Non resistevo piu' dalla curiosita' arrivo' e la baciai
immediatamente mentre lei cercava di dirmi qualcosa ma niente, appena
la lasciai mi disse che aveva ancora la bocca piena di sborra e che voleva
lavarsi ma glielo impedii dicendo che volevo mi raccontasse ,intanto cercavo
di raggiungere il buchetto del culo per capire se era stato penetrato,
bagnato tenero che si allargava altatto,era stato penetrato?glielo chiesi
ma mi disse dopo un passo alla volta.
Mi raccontava
con le gocce le cose incominciando dal fatto che all'incontro lui si fece
trovare in macchina senza pantaloni e che al posto di un bacio la corico'
e glielo mise in bocca quasi soffocandola ,solo dopo un po lei riusci
a staccarsi dal suo uccello e dire che aveva voglia di sentirlo dentro,
gli mise il preservativo e se lo infilo' nella fica godendosi quella voglia
di riprovarlo facendoselo spingere dentro piu' possibile e riuscendo a
godere insieme a lui
Poi calmati i piu' bollenti spiriti lui chise come mai questa avventura
voluta dopo tanto tempo e lei gli disse chiaramente come erano andati
i fatti tra di noi e cosa voleva, voleva prendelo nel culo.
Dopo lo stupore la fece scendere dalla macchina e chinata sul cofano gli
lecco' il culo per molto tempo inserendo ognitanto un dito poi la giro'
inginocchio egli ficco' ancora il cazzo in bocca orinandogli di succhiarlo
per prepararlo al culo,quando fu durissimo lei si giro' e senti la cappella
premere il buchetto, il sogno si stava avverando,le pieghe si tiravano
stava entrando la punta, era finita la cappella quando sentii rigirarmi
e mi trovai ancora l'uccello in bocca che sborrava e lui che gli diceva
e troppo non resisto bevi tutto ti inculo domani
|