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Ero attratta da Elisa da almeno un'anno, da quando avevo saputo che era
lesbica!
incontrarla per strada a volte mi eccitava fortemente e scaturiva dentro
di me quella voglia di tragressione, quel desiderio di evadere dalla solita
routine.
20 giugno ore 9.30
come ogni mattino, di ritorno dagli impegni casalinghi, decisi di non
recarmi al solito bar del paese dove tutte noi amiche mamme, ci troviamo
per il solito e immancabile caffè, ma presi la decisione di andare
a casa direttamente per stirare la miriade di vestiti che mi attendeva,
vidi Elisa in posta che aspettava il suo turno in fila, era molto bella
e affascinante, con una incontrollata e banale scusa di cercare dei vaglia
mi precipitai dentro cercando un suo saluto, un suo contatto, pensai tra
me e me quanto ero stupida, ma mi rendevo conto che piaceva da matti quella
donna e avrei pagato pur di farle sapere di avere un lato bisessuale scoperto
nel tempo grazie a lei.
Mi sorrise in silenzio, "tutto bene?", ero imbarazzata ed euforica
nello stesso tempo, "benissimo" le risposi arrossita, mi sentivo
come un'adolescente innamorata, presi fiato "caffè?"
le proposi sussurrandole all'orecchio, "aspettami fuori"..
il cuore mi batteva a mille, ero riuscita finalmente ad avere un primo
e desideratissimo contatto con lei, aspettavo fuori e il pensiero di fare
una cavolata mi sfiorava spesso, il senso di colpa incalzava in me, ma
tremavo dall'eccitazione di stare con lei e la fantasia mi portava già
lontana!
"eccomi, scusami ma queste poste ti uccidono la giornata", le
sorrisi e le proposi a voce bassa ma decisa "ti andrebbe di andare
al centro commerciale a bere il caffè?" lei è una donna
molto scaltra e senza mezzi termini mi incastrò "hai qualcosa
da nascondere" mi chiese ironicamente, mi aveva beccata, ero imbarazzata
ma più distesa adesso, "si vede?" le chiesi sorridente.
Incominciammo a camminare verso la sua auto, non c'era nessuno per strada
ma sentivo gli occhi del piccolo paese che ci ospita scrutare i nostri
movimenti "posso invitare questa bella mammina a casa mia per il
caffè?", non credevo a quello che mi stava accadendo, la sua
proposta non lasciava dubbi, in 15 minuti si stava concretizzando inaspettatamente
il mio desiderio di avere un rapporto saffico con lei, non mi sentivo
sexy e disposta a certe cose "non sono molto a posto" esclamai,
"per cosa?" mi chiese lei, piombai di nuovo nella vergogna,
mi aveva spiazzato completamente, un sussulto di coraggio e per un momento
invertii i ruoli "vabbè, al massimo berremo solo questo benedetto
caffè"..
In accordo la raggiunsi dopo circa 10 minuti a casa, il cancelletto era
socchiuso per non dare adito a nulla e a nessuno, salii le scale fino
al terzo piano, abbastanza per ritrovarmi sudata, vittima anche di un'
afa improvvisa. entrai dentro, l'ambiente era scuro e profumato di incenso,
la musica soffusa suonava un genere tribale soft, tutto era stato creato
a dovere e presagiva chiaramente che sarebbe successo qualcosa di insolito,
faticavo quasi a vederla mentre mi veniva incontro dalla sua stanza, rimasi
impietrita quando la vidi nuda, vestita solo di perizzoma, reggiseno di
pizzo bianco, il suo dito indice appoggiato alle mia bocca, mi fece segno
di non parlare, mi bacio decisa, l'abbracciai dolcemente accarezzando
la sua schiena, le nostre lingue giocavano a rincorrersi, ero eccitatissima!
"non potevi farti viva prima?" mi chiese quasi turbata, "meglio
tardi che mai" risposi cercando insistentemente la sua bocca, mi
sentivo esplodere dentro, lei mi porto sul letto tenendomi per mano, poi
mi sdraiò, mi sfilaì la maglietta, mentre elisa mi slacciava
le scarpe, via anche la gonna, il tutto in silenzio e con evidente fretta
di arrivare ad essere nude, avvertivo elisa avere molta frenesia nel volermi,
mi prese subito a morsetti la mancia, mentre sentivo la sua mano strofinare
le mie mutandine, ero in trans mentre la guardavo dare sfogo alla sua
voglia di me.
"ok, ok " la imploravo, poi mi raggiuse di nuovo, infilando
con prepotenza la sua lingua nella mia bocca, mi osservava fissa negli
occhi, poi ecco il suo medio destro farsi strada nella mia passerina,
iniziando a penetrarmi decisa, uno/due fino a tre dita. "porcella"
le dico, "sei un'amore di lesbica" mi dice..sto impazzendo "leccami
ti prego", elisa mi sorride poi girandosi a 69 mi offre il suo frutto
ed io il mio a lei, ci lecchiamo a vicenda , sento il suo sapore, è
buono e non mi fa per niente schifo, anzi deglutisco i suoi flussi, gode
adesso, sento il suo respiro farsi affannoso, lei allarga il mio culetto,
masturbandomi la rosellina che penetra delicatamente, mi sento il secondo
canale riempirsi, "così vengo eli" "ok, dai bella
figa vieni"..prosegue
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