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Al mare
di Il Moro
Eccomi di nuovo con una nuova avventura da raccontarvi. Successami da poco, per l'esattezza domenica 25. Era una bella giornata, decido di andare al mare, in spiaggia c'è poca gente, cerco un posticino e mi sto per sdraiare quando sento una voce femminile che mi chiama per nome, mi volto e vedo una donna che viene verso di me, non mi sembra di conoscerla, appena si avvicina abbastanza la focalizzo, è Lidia la mia collega di lavoro, non l'avevo riconosciuta e le faccio : " Lidia non ti avevo riconosciuto, ti ho sempre vista vestita, devo dire che sei meglio nuda",
con lei abbiamo una certa confidenza ci conosciamo da un po'. E lei per contraccambiare alla mia battuta -" Io ti ho riconosciuto subito, e mi sono detta che ci fa quel fighetto qui?"-
cosi tra una parola e l'altra m'invita ad andare li da lei. Le chiedo come mai da sola, mi dice che al marito non piace il mare, e che preferisce venire da sola, guardandola da sopra a satto le dico " io a posto di tuo marito verrei ad accompagnarti" lei sorride di gusto, la conosco e so che gli fa piacere essere apprezzata.
Non vi ho detto che tipo è Lidia, è una bella donna, capelli castani lunghi, occhi castani, un bel viso, ha quasi 40 anni, ma fino a quel giorno non pensavo se li portasse cosi bene, infatti ha un 3° di seno che le sta abbastanza alto, non ha un filo di cellulite, ed un bel culo. L'ho sempre vista nell'ambito lavorativo, ben truccata e ben vestita mai molto apparente o che mettesse in evidenza quel fisico.
Indossa un costume rosso molto sgambato, che mette in evidenza i fianchi ed il culo, mentre il seno e coperto da due triangoli di stoffa legati sul collo e dietro la schiena.

Mentre siamo seduti vicino fumando una sigaretta le continuo a fare i complimenti , lei e divertita di questo si alza mi si mette d'avanti e passandosi le mani tra i capelli mi dice : - " allora ti piaccio in costume o pensi che debba dimagrire un po'" cosi dicendo si volta va con i piedi in acqua, si gira verso di me mi sorride e si piega a prendere a bagnarsi le mani, mostrandomi in tutta la sua bellezza la forma del suo magnifico culo.


Stiamo vicini all'acqua non posso fare a meno di guardarle il seno, forse perché l'acqua è fredda a i capezzoli in evidenza, molto in evidenza, lei si accorge di questo e prendendo un po' d'acqua me la schizza addosso e mi dice; " raffreddati i bollenti spiriti" sento un brivido freddo addosso, mi avvicino come, per buttarla in acqua lei mi allontana con le mani, ci ritroviamo con le mani una dentro l'altra, lottiamo per un po' e ci ritroviamo vicini, sento il suo seno duro sul mio corpo, la blocco portandogli le mani dietro la schiena e stringendola a me,
la sollevo da terra ed entro in acqua, lei solleva le gambe e mi cinge il bacino il bacino, sento la sua fica sul mio cazzo, la stringo e faccio per buttarla, lei stringe più forte con le gambe e mi dice che se finisce in acqua lei ci vado anche io, le libero le mani per cercare di buttarla in acqua, si aggrappa dal collo, si è stretta sul bacino tanto da farmi sentire lo spacco della fica,
quel gioco mi fa sentire tutto il suo corpo caldo e liscio, il suo seno duro, sto avendo un'erezione lei se ne accorge, e movendo il bacino avanti e dietro mi chiede "ma cosa stai facendo" un po' imbarazzato mollo la presa per farla scendere, lei non molla anzi mi dice di portarla fuori, mentre usciamo dall'acqua mi mette una mano nel costume mi afferra il cazzo e lo stringe, scende e mi dice seguimi, non capisco esco con il costume gonfio per nasconderlo metto sopra il marsupio, si dirige verso le gabine, ne apre una si volta e mi fa segno di seguirla, ho capito cosa vuole.


Entro dentro ci ritroviamo uno di fronte all'altro vicini, ci guardiamo negli occhi , guarda giù e mi chiede " cosa hai messo qui, che fai ti copri?" e slaccia il marsupio, lo fa scivolare a terra ,afferra il cazzo da sopra il costume e lo stringe, la tiro sopra di me baciandola, le afferro con le mani le natiche stringendole, la bacio sul collo sulle spalle sul seno, siamo eccitatissimi entrambi, lo dimostriamo entrambi con il movimento vorticoso delle nostre lingue, la giro le afferro il seno e lo faccio uscire dal costume, lo stringo tenendolo con due dita dai capezzoli, le faccio sentire il cazzo duro tra le natiche e lei sembra gradire, ansima e si strofina sul cazzo per sentirlo meglio, la bacio sul collo e con una mano scivolo sul ventre fino a sentire il costume, con l'altra mano le massaggio il seno, lei butta dietro la testa in invitandomi a continuare a baciare il collo,mi dice che le piace, che quello e il suo punto debole,le infilo una mano nel costume in cerca del clitoride, che massaggio per un po'.

La faccio voltare l'appoggio al muro, la bacio, lei strofina i capezzoli sul torace accarezzandomi i fianchi, mi stringe le natiche, sale su fino alle spalle poi riscende facendomi sentire le unghie sul torace ,mi bacia i capezzoli, e scende giù abbassandosi sulle ginocchia e baciandomi sugli addominali, mi guarda negli occhi e mi accarezza il cazzo in tutta la sua lunghezza, mi tira via il costume preso il cazzo in mano lo sbatte dicendomi " Non immaginavo avessi un coso cosi bello"
Lo prende in bocca e comincia a spompinarmi . La fermai altrimenti mi avrebbe fatto sborrare, la tirai su la baciai e le dissi che adesso toccava a me, le tirai via il costume, lei allargo le gambe, le labbra e le leccai la fica bagnatissima, sentivo il suo sapore, le leccavo il clitoride da sotto lei appoggiata alla parete mi teneva la testa e godeva il mio titillare tra le sue gambe, si toccava i seni e ansimava dal piacere tanto, mi chiese di prenderla perché voleva sentirmi dentro di lei, la girai la piegai e la presi da dietro sentivo la sua fica calda e bagnata, e la sbattei con forza, la girai e prendendola in braccio la scopa, sentivo la sua fica stingersi sul mio cazzo, una sensazione straordinaria percepivo tutta la sua eccitazione, tanto che non resistetti più stavo per venire lei se ne accorse e mi chiese di sborrarle sul seno, si inginocchio d'avanti a mi spolpino fino a farmi venire. Da quel giorno però la vedo fredda nei miei confronti, eppure subito dopo mi sembrava contenta dell'accaduto.

Il moro

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