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È stato difficile convincere la mia lei: una bella donna di trentanove
anni alta 1,65 magra 3 di seno un bel culo e gambe lunghe ma soprattutto
molto calda e disponibile.
La mia fantasia, era quella di poterla prendere insieme con un altro uomo.
Lei si eccitava quando; mentre la penetravo, gli dicevo che avrei voluto
che un altro la prendesse da dietro, però non aveva il coraggio
di passare dalle parole ai fatti. Lei non diceva di sì, però
neanche di no!
Una sera mentre eravamo in intimità, lei allapice del piacere,
mi sussurrò che era pronta, che voleva provare unesperienza
a tre: ma a Tre condizioni
1 solo per quella volta 2 che il tipo le doveva piacere e 3 avrei dovuto
comprarle la macchina nuova; desiderio che aveva da tanto tempo. Non ci
pensai un solo istante dissi di sì.
Così cominciammo a cercare il nostro compagno di giochi. Trovare
la persona giusta non fu facile, ma dopo diversi tentativi trovai uno
che le piaceva: Questo mi va bene mi disse. Lui era un trentottenne
atletico e dai modi garbati. Dopo i primi contatti stabilimmo che era
la persona giusta. Lo invitammo da noi e dopo avere bevuto un caffè,
decidemmo di andare in salotto. Eravamo eccitati e nervosi così
decisi di rompere il ghiaccio; la strinsi a me le alzai la gonna quel
tanto che bastava per mettere in mostra le gambe, fasciate dalle autoreggenti
e ornate dal reggicalze, la sentivo fremere e respirare affannosamente;
cosi le alzai ancora più in la gonna e la girai in modo che lui
potesse vedere il culo; indossava un perizoma nero che esaltava le sue
curve. La baciai con trasporto e le toccai i seni, era eccitatissima.
Si girò e mi chiese di aiutarla a togliere il vestito, le aprii
la cerniera sul dietro e lei guardando il nostro amico negli occhi resto
solo con lintimo e le scarpe con i tacchi, non avrei mai pensato
che si sarebbe comportata con tanta sfacciataggine, il nostro amico la
mangiava con gli occhi e la sua eccitazione era visibile, ma rimaneva
seduto al suo posto e si godeva lo spettacolo. Lei iniziò a spogliarmi
mi sfilò la maglietta, mi leccò i capezzoli, laddome
e mi sbottonò i jeans, si avvicinò al mio orecchio e mi
disse: mi volevi troia? Allora adesso faccio la troia, si piegò
davanti a me; si trovava con il viso di fronte al mio uccello, mi calò
gli slip e lo prese in bocca e mentre lo faceva, guardava il nostro amico
con occhi lascivi, io ero eccitatissimo lei continuava e si toccava, io
le misi una mano sulla testa per accompagnare il movimento e le dissi
vuoi vedere luccello del nostro amico? Lei alzò lo sguardo
e incrociando i miei occhi disse in preda al desiderio si si. Con un cenno
indicai al nostro amico di avvicinarsi, intanto avevo fatto alzare la
mia lei e dopo averla baciata, la misi carponi sul divano e cominciai
a prenderla da dietro, intanto il nostro amico si era calato i pantaloni
e i boxer e mostrava un membro di tutto rispetto soprattutto di circonferenza
(come piace alla mia Lei) lei lo fissava, vedevo che non riusciva a staccare
lo sguardo da quelluccello turgido e grosso, vuoi assaggiarlo chiesi,
lei non rispose così dissi al nostro amico di avvicinare il suo
membro alla faccia di mia moglie, il glande gli sfiorava le labbra, lei
aprì la bocca e cominciò a succhiarlo avidamente, io stavo
per esplodere cercai di resistere ma la situazione era troppo calda ..
venni , mentre lei continuava a leccarlo, andai in bagno a lavarmi a gettare
il preservativo e a prenderne un altro
. Quando tornai in salotto
i ragazzi si erano messi comodi lei seduta sul divano e lui in piedi che
se lo faceva succhiare , scattai qualche foto ero nuovamente eccitato
la vista di lei con quel arnese tutto infilato in bocca mi faceva dare
i numeri , chiesi a mia moglie se voleva provarlo nella passera , io intanto
continuavo a scattare, lei non rispose, si sfilò il pene dalla
bocca , si girò e lentamente si mise in ginocchio sul divano con
gli avambracci appoggiati allo schienale, si scostò di lato il
perizoma e con la stessa mano si allargò, girò la testa
e con un cenno lo invitò a entrare nella sua fessura bagnata, Lui
lo introdusse con facilità, io mi avvicinai, appoggiai la fotocamera
e incominciai a baciarla e a toccargli i seni, lei era venuta appena il
nostro amico l aveva penetrata, e ora lui la stava pompando con
forza e ritmo lei era in trance erotica.
Passai la mano dai seni al ventre e poi alla clitoride ogni volta che
la toccavo lei, sussultava, a un certo momento smise di baciarmi e mi
disse che voleva essere scopata da me mentre il nostro amico la sodomizzava.
Mi girai guardai il nostro amico e gli raccontai quello che la signora
aveva in mente, lui annuì e sfilò il suo uccello dalla figa
di mia moglie, restò in piedi con membro eretto ad aspettare, io
intanto mi infilai il preservativo mi stesi sul divano, lei mi è
montò sopra e cominciò a scoparmi, il nostro amico intanto
non perse tempo leccò con passione il suo forellino: che era già
dilatato e dopo 10 minuti di questo trattamento mia moglie gli chiese
ti prego infilamelo dentro!. Lui fece le cose con calma: prima invitò
mia moglie a tenersi con le mani il sedere ben divaricato, poi le infilò
il membro in bocca dicendole di lubrificarlo con cura, infine si prese
il grosso l uccello in mano e cominciò a premere sull
orifizio anale la prima metà di uccello sparì subito, lei,
godeva ma unpo soffriva, lui lentamente la infilzò
fino alla radice e cominciò a montarla con colpi lenti e profondi
io mi sincronizzai al suo ritmo, e dopo pochi colpi insieme mia moglie
venne e urlando disse sono troia scopatemi più forte! Dopo queste
parole il nostro amico pompava con più vigore, stava per venire,
lei lo incitò "vieni", lui indugiò un minuto poi
venne copiosamente, io intanto continuavo a scoparla e a toccarle i seni
, e a quello spettacolo esplosi dentro di lei.
Lei non ha più voluto rifarlo, non so perché comunque
riguardiamo spesso le foto di quella sera e mia moglie si eccita ancora
quando rivede il grosso giocattolo del nostro amico.
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