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.....continua amore...... continua.....
Con Carlo e Serena ci conosciamo da quasi un anno, ci siamo incontrati
due volte, siamo stati molto bene insieme, sono due persone speciali,
soprattutto lei
Lunedi io e Serena abbiamo deciso di vederci per chiacchierare un
po; sono andata a prenderla alluscita del suo ufficio, durante
il tragitto abbiamo chiacchierato di tutto, amabilmente come sempre. Non
non nego che, tra le mille parole, i pensieri ogni tanto si spostavano
verso noi due sole, desideravo davvero immergermi nel piacere con lei.
Nel pomeriggio, parlando al telefono con Luca, dopo discorsi davvero eccitanti,
ho maliziosamente insinuato che dopo tutte quelle chiacchiere
la
voglia di giocare con Serena mi correva sulla pelle, Luca mi ha detto
si
tesoro
gioca e dimmelo
Arrivate sotto casa sua, ho pensato subito che la salita in ascensore
sarebbe stata un buon preludio per iniziare a far ballare le lingue
.ahimè
lascensore
non funzionava!
Siamo salite per le scale, in casa ci ha accolte Carlo, mi ha preparato
un caffè, mentre Serena si faceva la doccia
.ho scritto un
messaggio a Luca: Sono con Serena.
Mi risponde
continua amore, continua
e poi dimmi tutto
.
Uscita dalla doccia si è seduta vicino a me, trovo in Serena quel
qualcosa in più che mi smuove, mi riscalda, mi avvampa
.
Non ho esitato ad iniziare ad esplorare con le mani, cosa ci fosse sotto
il kimono
si è alzata per mostrarmi il suo perizoma di pizzo
verde, si è risieduta vicino a me, mentre le mani continuavano
a scoprire, frugare, fino a trovare quellisoletta, con il suo tesoro,
dove le onde del piacere iniziavano piano piano ad infrangersi
La presenza di Carlo non mi disturbava, il suo sorriso accattivante e
il suo guardarci non era ossessivo. Il suo sguardo era sicuramente eccitato,
ma allo stesso tempo vi era senso di approvazione e protezione verso il
gioco che avevamo iniziato; la spensieratezza che ci avvolgeva era
così naturale
. Serena mi ha presa per mano, siamo andate
in camera e ci siamo distese sul letto, Carlo è rimasto in sala,
discreto ma attento ai suoni che provenivano dallaltra stanza.
Abbiamo cominciato a carezzarci, di quelle carezze infinitamente dolci
e lascive, i nostri sguardi erano profondi, luna nellaltra,
le nostre lingue lussuriose si schermavano con voglia; ho spostato la
mia attenzione sui suoi seni, la mia mano ne accarezzava uno, mentre la
bocca si è fermata sul capezzolo
un istante perché
divenisse turgido e perché mi desse un piacere infinito sentirla
ansimare. .La sua mano scivolava fra le mie gambe per andare a scoprire
la mia eccitazione, la sua bocca intanto si è spostata sul mio
seno, mhhhh
succhiava i miei capezzoli dandomi un piacere immenso,
mentre con la mano scivolavo fra le labbra del suo bocciolo, morbido,
bagnato, il suo clitoride duro che chiedeva di essere leccato
. Che
invito succulento
.si è distesa, le ho allargato le gambe
e mi sono persa in quel tunnel dove il piacere non ha fine
. Ogni
tanto ci giravamo, lei mi veniva sopra, i baci interminabili con le lingue
avide, i nostri corpi che si sfregavano generando delle ondate di piacere
intenso, i nostri occhi si perdevano gli uni dentro gli altri.
Carlo era in sala, ogni tanto silenziosamente si affacciava, senza mai
interferire nel nostro gioco; mentre ero intenta a succhiare e leccare
il fiore di Serena, da dietro ho sentito qualcosa che delicatamente iniziava
a sfiorare la mia intimità bagnata e vogliosa
. Carlo mi stava
massaggiando con un vibratore
ahhhh che piacevole sensazione, me
lo ha infilato, dando il ritmo che mi faceva godere. Con una mano
mi solleticava il clitoride continuando a guardarci, io con le dita stringevo
i capezzoli di Serena, e mi saziavo del piacere di leccarla
pensando
a Luca che immaginava cosa stesse accadendo, mentre il suo uccello sicuramente
duro spingeva sui pantaloni.
Obnubilata dal piacere sentivo il calore delluccello di Carlo che
mi assaggiava alternandosi al vibratore.
Mi sono ritrovata a godere di un orgasmo diverso, mi sentivo fremere dal
piacere, mentre Serena mi teneva il volto fra le mani, guardandomi e partecipando
il mio profondo piacere
.. Ci siamo ritrovate ancora abbracciate,
calde, mentre Carlo girava intorno al letto sorridendoci compiaciuto,
accarezzandoci; piano piano è scivolato fra le gambe
di Serena, succhiando quella passera che non si stancava mai di lingua
mentre lui la leccava e succhiava avidamente, io mi concentravo ancora
sul suo seno, i capezzoli turgidi, a turno succhiavo e mordicchiavo
era beata
sono scivolata anche io a leccare insieme a Carlo
mi
sentivo continuamente pervasa di piacere, fremere
.e anche Serena
godeva di questo piacere sottile, intenso, che avvolge nella totalità.
Lo squillo di un telefono ci ha riportati sulla terraferma
ma io
e Serena continuavamo a trastullarci in quella nostra intimità.
Ho chiesto a Carlo se volevamo fare un bel regalo a Luca: una foto ricordo
di questo pomeriggio
ci ha fotografato con le gambe incrociate che
mostravano lo spettacolo delle nostre passere ancora umide e palpitanti
di piacere.
Sapevo che per Luca la foto sarebbe stato un regalo davvero entusiasmante
e la sera al telefono, raccontandogli il pomeriggio trascorso, sentivo
la sua voce languida, il suo modo di parlarmi quando è alle stelle
per leccitazione e mentre io scivolavo con la mano ad apprezzare
il mio calore, lui con la sua mano immaginava di trovarsi davanti alla
mia bocca e quella di Serena che a turno lo succhiavano
.per terminare
in un lungo orgasmo
Ci piacciamo davvero molto io e Serena
che gioia unamica buona
e sincera e con la quale avere unintimità molto esclusiva,
ma senza dimenticare i nostri favolosi maschi
alla prossima volta
noi quattro insieme, fino in fondo.
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