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Una sera in tre
di 'Pernoi'





Era da diverso tempo che nelle nostre fantasie erotiche, sempre piu’ vive, si faceva largo il desiderio di provare l’esperienza a tre, con un altro uomo.
La cosa mi stuzzicava, mi eccitava e come sempre abbiamo fatto, uniti nel pensiero e nei desideri, abbiamo iniziato a portare nella realtà questa nuova esperienza.
Non è stato difficile iniziare a sfogliare l’infinità di richieste dei singoli e forse grazie alla mia capacità di leggere fra le righe, non è stato difficile trovare una persona direi pulita e senza tante ansie da primo attore e toro!
Ehh… già, di solito i singoli devono sfoderare le loro capacità virili, ma in effetti non era quello l’interesse.
La mia meraviglia di uomo, di stupendo maschio virile  che mi porta in paradiso con il solo odore della sua pelle ce l’ ho,  ma è la situazione, il farmi vedere da quest'altro mentre il mio uomo mi prende e mi fa godere,  il sapere di muovere ancora di più i nostri sensi in questa esperienza , e di fargli sentire ancora di più quanto gli appartengo.
Iniziamo così la fase di conoscenza, il capire se era una persona che a pelle mi poteva essere gradita e le mie sensazioni si sono rivelate positive in questo senso.
Definiamo così il giorno e il posto, ci incontriamo, ci guardiamo negli occhi e con un silenzioso assenso, eloquente decidiamo che va bene, si può fare.
Prendiamo le relative stanze nel motel, lui si assenta per fare una doccia e noi due rimaniamo nel frattempo da soli.
Eravamo già eccitati, come sempre, allo spasimo e nell’ attesa che lui arrivasse abbiamo iniziato i nostri giochi.... mi risulta difficile stargli vicino e non essere eccitata, il solo odore della sua pelle è per me una miscela che mi pervade, mi riscalda e mi fa bagnare subito
Era appoggiato alla console della stanza gli ho subito tirato fuori il suo meraviglioso uccello e ho cominciato a prenderlo in bocca, a leccarlo, a gustare il suo crescermi in bocca fino a diventare duro e possente.
Mi ha sdraiato sul letto, mi ha aperto le cosce e con la lingua mi ha esplorato la passera, bagnata, vogliosa , mi ha regalato un piacere incredibile.. in sincerità non ho trovato tanti uomini  davvero abili nell’ uso della lingua; è anche quella una bella arte, non mi piace chi ci si lava la faccia senza passione.
La sua lingua che sbatte, solletica, che succhia è  un paradiso per me, anzi, gli chiederò di farmelo più spesso…continuavamo a  leccarci, eccitarci a vicenda,  ho dovuto prestare attenzione a non farlo esplodere;  come me era carico a mille, quando finalmente entra il nostro singolo: io ero intenta a pompargli l’uccello,  lui si è subito spogliato, ha cominciato ad avvicinarsi a me, a toccarmi, esplorarmi, cercare la mia lingua vogliosa.
Ho intravisto gli occhi del mio lui, gli brillavano, era eccitato e gli ha detto: senti è tutta bagnata! La mia mente vagava deliziata, i miei occhi seguivano i suoi, e sempre più eccitato, mentre mi scopava, con ancora più foga,  mi ha fatto godere allo spasimo, come sempre.
Non provavo un piacere definito che mi venisse da quell’uomo, ma dal mio lui, che ha saputo guidarmi tenendo in mano il gioco, fin quando non mi sono ritrovata con il suo uccello in bocca che premeva e l’altro che mi prendeva da dietro e ancora una volta ho visto un bagliore nel suo sguardo, stava vivendo quello che mi diceva sempre mentre facevamo l’amore: voglio vederti  mentre me lo prendi in bocca e un altro ti scopa  da dietro! 
Ho gustato ogni goccia del suo miele..  Il dopo è stato qualcosa che non mi ha dato molto, ma mi piaceva lo stesso che lui mi guardasse mentre mi teneva la mano,  mi è mancato solo che quando è stato il momento di far venire il nostro amico, lui si fosse allontanato in bagno per un momento.
Amore mio, ora aspetto solo di poter scrivere di quello che tutti e due aspettiamo da tanto, con una donna.
Mi piace pensarlo, immaginarlo, mi eccita molto….mi eccita e mi ispira vederti mentre ci  guardi eccitato con l’altro uomo, ho voglia e lo sai di un’ altra donna, di farmi toccare, leccare e ricambiarla e continuare a giocare con voi maschi.
Finire presa da te come sai che mi piace, piena di te, della tua voglia, del tuo meraviglioso uccello e finire con la bocca piena del tuo immenso godere.
  


 

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