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Scritto notturno
di Matt
@ matt_70@libero.it

NO ASSOLUTO AI SINGOLI !!!
SINGOLI ALLA LARGA!!!
PER I SINGOLI NON C'E' SPERANZA…

Mi guardo allo specchio, farneticando tra me e me che la regola del mondo è l'ingiustizia.
Mi vedo… un crogiuolo di tessuti palpitanti, tendini, ossa lunghe e robuste, due occhi che scintillano di fantasia, di fame, di desiderio…
Poi mi rituffo sul computer.
Non ho voglia di sfogliarmi ancora tutte le pagine di Laura in cerca di qualche annuncio possibilista. Né credo più alla buona sorte di essere, per qualcuno, l'uomo giusto al momento giusto: non mi va di affidarmi di nuovo ad un destino ingrato.
Stanotte mi limiterò a spiare quello che nascondete di giorno, angeli o diavoli in lingerie, immersi in sfondi improbabili, censurati al contrario.
Ai mariti, fidanzati, compagni, amanti, è riservata l'ultima foto sulla destra. Se va bene. Se non va bene, non si mostrano, vi nuotano attorno come ectoplasmi, presenze inquiete, inquietanti.
Leggo i loro pensieri più dei vostri, care Signore, perché anche io ho avuto l'onore di essere l'ultima foto della serie. E so anche che in questo universo di segreti rivelati, di peccati pubblici, di desideri concupiti a lungo in solitudine e finalmente emersi dal buio, si insinua un ragno velenoso.

I SINGOLI VERRANNO INESORABILMENTE CESTINATI!

Vi parlo dal cestino. Qui siamo in tanti.
La fantomatica "libertà sessuale" si affaccia ogni tanto sulla scena, ma non esce dalle quinte, non recita nemmeno una battuta.
Da piccolo, in quei giorni beati in cui qualcuno del gruppo, un vero eroe, riusciva a rubare un giornaletto porno ("Ifix tchen tchen"…. ve lo ricordate?), pensavo che tutti quei corpi in bianco e nero fossero immersi in un liquido che permettesse loro di muoversi ma non di pensare.
Forse è questo il segreto, la vera libertà: muoversi e non pensare.
Ma poi a qualcosa si pensa sempre.

Un anno fa.
Mentre la mia ragazza masturbava sotto il tavolo di una trattoria il nostro primo singolo, pensavo con eccitazione cosa sarebbe successo dopo, in macchina. Quando sul sedile posteriore lei smise con la mano e cominciò con la bocca, mi eccitò immaginarmi cosa sarebbe accaduto dopo, a casa.
A casa la vidi sopra il tavolo, il nostro tavolo, dedicarsi al cazzo di lui e al mio. E nella testa già me la figuravo a letto, legata e bendata…
Capite adesso cosa intendo per "ragno velenoso"?
Lei, legata, bendata, imbavagliata per non urlare di piacere, lui con le mani sulle sue chiappe, dentro e fuori le sue chiappe, io seduto sul letto, pronto a sostituirlo… Tutto sembra perfetto…siamo sul punto di esplodere di gusto…
E allora perché io sento distintamente il rumore di una macchina che sta parcheggiando di sotto? Perché potrei scommettere un milione di euro sul fatto che il mio vicino sta guardando Costanzo?
E, soprattutto, perché vedo, come se fosse già qui, il momento che seguirà l'orgasmo di tutti, quando colui che sta spudoratamente compromettendo il culetto della mia dolce F. scoprirà di essere nudo, io di essere volontariamente cornuto e lei di non poter camminare senza dolore?
No, non dipende dai protagonisti. Un mese dopo ero in mezzo a due donne, ma sapevo che il mio vicino stava guardando Marzullo.
E' il gusto amaro del sesso. Ancora più amaro quando tradisce i miei sogni di bambino.
Nessun liquido in cui si nuota senza pensare, nessun oblio, nessuna libertà.
E poi, nemmeno una coppia che cerchi un singolo…
Andrò a letto. Vi sognerò. Il bello è che non ci si rassegna mai.

Matt
@ matt_70@libero.it

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