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NO ASSOLUTO AI SINGOLI
!!!
SINGOLI ALLA LARGA!!!
PER I SINGOLI NON C'E' SPERANZA
Mi guardo allo specchio,
farneticando tra me e me che la regola del mondo è l'ingiustizia.
Mi vedo
un crogiuolo di tessuti palpitanti, tendini, ossa lunghe
e robuste, due occhi che scintillano di fantasia, di fame, di desiderio
Poi mi rituffo sul computer.
Non ho voglia di sfogliarmi ancora tutte le pagine di Laura in cerca di
qualche annuncio possibilista. Né credo più alla buona sorte
di essere, per qualcuno, l'uomo giusto al momento giusto: non mi va di
affidarmi di nuovo ad un destino ingrato.
Stanotte mi limiterò a spiare quello che nascondete di giorno,
angeli o diavoli in lingerie, immersi in sfondi improbabili, censurati
al contrario.
Ai mariti, fidanzati, compagni, amanti, è riservata l'ultima foto
sulla destra. Se va bene. Se non va bene, non si mostrano, vi nuotano
attorno come ectoplasmi, presenze inquiete, inquietanti.
Leggo i loro pensieri più dei vostri, care Signore, perché
anche io ho avuto l'onore di essere l'ultima foto della serie. E so anche
che in questo universo di segreti rivelati, di peccati pubblici, di desideri
concupiti a lungo in solitudine e finalmente emersi dal buio, si insinua
un ragno velenoso.
I SINGOLI VERRANNO
INESORABILMENTE CESTINATI!
Vi parlo dal cestino.
Qui siamo in tanti.
La fantomatica "libertà sessuale" si affaccia ogni tanto
sulla scena, ma non esce dalle quinte, non recita nemmeno una battuta.
Da piccolo, in quei giorni beati in cui qualcuno del gruppo, un vero eroe,
riusciva a rubare un giornaletto porno ("Ifix tchen tchen"
.
ve lo ricordate?), pensavo che tutti quei corpi in bianco e nero fossero
immersi in un liquido che permettesse loro di muoversi ma non di pensare.
Forse è questo il segreto, la vera libertà: muoversi e non
pensare.
Ma poi a qualcosa si pensa sempre.
Un anno fa.
Mentre la mia ragazza masturbava sotto il tavolo di una trattoria il nostro
primo singolo, pensavo con eccitazione cosa sarebbe successo dopo, in
macchina. Quando sul sedile posteriore lei smise con la mano e cominciò
con la bocca, mi eccitò immaginarmi cosa sarebbe accaduto dopo,
a casa.
A casa la vidi sopra il tavolo, il nostro tavolo, dedicarsi al cazzo di
lui e al mio. E nella testa già me la figuravo a letto, legata
e bendata
Capite adesso cosa intendo per "ragno velenoso"?
Lei, legata, bendata, imbavagliata per non urlare di piacere, lui con
le mani sulle sue chiappe, dentro e fuori le sue chiappe, io seduto sul
letto, pronto a sostituirlo
Tutto sembra perfetto
siamo sul
punto di esplodere di gusto
E allora perché io sento distintamente il rumore di una macchina
che sta parcheggiando di sotto? Perché potrei scommettere un milione
di euro sul fatto che il mio vicino sta guardando Costanzo?
E, soprattutto, perché vedo, come se fosse già qui, il momento
che seguirà l'orgasmo di tutti, quando colui che sta spudoratamente
compromettendo il culetto della mia dolce F. scoprirà di essere
nudo, io di essere volontariamente cornuto e lei di non poter camminare
senza dolore?
No, non dipende dai protagonisti. Un mese dopo ero in mezzo a due donne,
ma sapevo che il mio vicino stava guardando Marzullo.
E' il gusto amaro del sesso. Ancora più amaro quando tradisce i
miei sogni di bambino.
Nessun liquido in cui si nuota senza pensare, nessun oblio, nessuna libertà.
E poi, nemmeno una coppia che cerchi un singolo
Andrò a letto. Vi sognerò. Il bello è che non ci
si rassegna mai.
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