Come ogni estate che si rispetti le feste erano affollate musica ad alto volume, e in sintonia con la moda dominante di quel periodo, molto glaumor. Le persone facevano sfoggia dei lori fisici preparati per le esibizioni estive, dopo un inverno passato a modellarlo in palestre più o meno di grido od ore, in orizzontale, sotto il sole in spiaggia sperando di catturare il + possibile i suoi caldi raggi tanto agognati. Seni prorompenti sotto magliettine bianche con capezzoli in tiro, gambe oliate e scure abbarbicate su tacchi variopinti, cosce tornite coperte da gonne, attillate o larghe, ma sempre molto eccitanti. Bicipiti stretti in maniche corte, petti muscolosi e abbronzati che si facevano largo tra la stoffa delle camice male allacciate. Tutto si muoveva a ritmo di musica sotto le luci colorate e la temperatura saliva ad ogni brano. Un bello spettacolo per entrambi i sessi. Tutti in passerella perché è di notte che si mettono in atto i piani per la seduzione reciproca! Si è pervasi da un’euforia contagiosa e se ci si sente “fuori” basta qualche bicchiere per “entrare”. Questa è l’estate da noi, e i miei ormoni ne sanno qualcosa!! Mi feci largo tra la folla per arrivare al banco, mi ritagliai il mio spazio e ordinai un gimlet. Volevo perdere un po’ dei miei freni inibitori, aspettavo la mia bella e desideravo essere il più sciolto possibile. Mentre ero al mio terzo cocktail una mano mi cinse la spalla, vibrai, l’avventura pomeridiana aveva lasciato i suoi segni e volevo dissetare il mio eccitamento troppo a lungo in attesa di esplodere. Mi voltai certo di vedere la chioma nera, ma nel mentre un forte odore di cocco mi arrivò al naso e in men che non si dica fece il suo effetto nei miei pantaloni. Era Nadia: “Ciao! Che bevi di bello!?” mi prese la mano che teneva il bicchiere, la portò alla sua bocca e in un attimo ne bevve un lungo sorso. Una goccia cadde sul dorso della mia mano e lei la leccò d’istinto. “Mmmm… Buono!” si passò la lingua sulle labbra guardandomi fisso e mi strizzandomi l’occhio. Fece qualche passo di danza, voltò su se stessa e tornò fronte a me fissandomi. La osservai per un attimo: indossava una piccola maglia bianca fasciante che le lasciava scoperta una sola spalla, i suoi seni liberi da supporti erano perfettamente delineati, all’insù come nei sogni + reconditi. Non c’èra spazio per l’immaginazione, si capiva tutto, ma l’oscurità rendeva la cosa intrigante. Ombelico scoperto e una gonna leggermente larga a frange nera. Le sue gambe ambra oliate, venivano slanciate dagli immancabili tacchi da signora. L’alcol doveva aver svolto il suo compito, mi passarono in testa tutte le situazioni provate in spiaggia, tutto il mio desiderio si trasferì nella la mia mano che andò dritta verso le sue gambe. Le percorsi tutte fissandola negli occhi per carpire qualche sua espressione. Di colpo salii verso la sua figa e con due dita le accarezzai gli slip di raso. Fu un’azione veloce, istintiva, come uno schiaffo o un bacio. Cosi stretti in mezzo alla folla e in penombra nessuno poteva notare il mio gesto. Era un segnale solo per lei! Quel gioco le piaceva, era rimasta sorpresa dalla mia audacia e non era riuscita a dire niente. La situazione doveva eccitarla a morte, si avvicinò ancora di più e rise, prese ancora la mia mano, bevve e passò la sua lingua sulle mie dita. La mia mano non si fece scrupoli, andò sulla sua figa sempre + gonfia. “ti sei divertito oggi in spiaggia?” chiese fissandomi. “ke strano pensavo ke eri tu quella ke si era divertita! Io sono rimasto…. come dire… un po’ teso!!” Presi la sua mano e la forzai sul mio cazzo già in tiro, che pulsava nei pantaloni. In un primo momento rimase stupita, i suoi occhi si strinsero a fessura e cercò di capire le mie intenzioni. Io non mi fermai, rincarai la dose e mi feci + vicino, la sua mano prese vita e con il palmo mi percorse il cazzo per tutta la sua lunghezza: “oohh ohho!! Fai sul serio!” Disse con aria di sfida. “Mi piace divertirmi…. Non perdo un’occasione d’oro!” La mia mano passo sul suo sedere. La pizzicai… “Che cosa pensi di fare!? E’ pieno di gente qui!! ” “Dimmi tu quali sono i tuoi desideri…. Io una mezza idea l’avrei… niente di strano voglio solo farti divertire!!! Diciamo che mi metterei nelle tue mani!! Cmq, se ti và, scendiamo in spiaggia e ti faccio vedere io!!” Non curante di chi c’era intorno a noi mi chinai sulla sua spalla scoperta e la leccai mordendola. Non si ritrasse e non si oppose, anzi chinò indietro la testa e di colpo si girò. Il suo sedere a contatto con il mio basso bacino, il mio petto con la sua schiena. Seguimmo per un po’ la musica ballando avvinghiati. Il suo odore mi entrava dentro, il cuore mi pulsava… avevo una voglia irrefrenabile di scatenare la mia lingua su tutto il suo corpo. La toccavo e le mie mani non trovavano posa, ormai avevo due dita fisse tra il suo culo e la sua figa bagnata. La situazione di perfetta in sospettabilità la eccitava a morte, emetteva gridolini divertiti e io le ansimavo in un orecchio. Sapeva che la desideravo a morte e ogni tanto mi stuzzicava strisciando il suo sedere sui miei pantaloni. Mi guardava sorridendo per vedere l’effetto che mi faceva! Ero al culmine, ma una cosa mi fece riflettere: lei non sembrava volesse muoversi di li. Forse stava vagliando la mia offerta, non capivo, quando di colpo disse: “Vado in bagno…… ” lo fece con fare complice. Non me lo feci ripetere due volte. La spinsi e le dissi: “Vai!!” La seguì con lo sguardo e poi mi diedi un’occhiata intorno, c’erano altre coppie che avevano pressappoco lo stesso menagè, tutti pensavano a divertirsi. Nella confusione pochi ci avevano notato anche se non avevano capito bene cosa stessimo facendo. La folla copriva i nostri ardori, la cosa era estremamente rassicurante ed eccitante! Cercai di calmarmi, feci mente locale. Ordinai due tequile, una la bevvi d’un sorso, l’altra la portai con me. Dopo l’ultimo controllo partii facendomi largo a stento tra la moltitudine di corpi, avevo una strana sensazione d’ansia, mi sentivo invisibile, inosservato in mezzo a tanta gente. Arrivato in prossimità dei bagni la vidi di lato, agganciai il suo sguardo e le indicai la strada che avrei percorso con la testa. Si lasciava guidare, non aveva timore era sfrontata e questo mi piaceva. Tirai dritto, ero diretto alla spiaggia perfettamente buia. Non eravamo soli, facile da immaginare, altri hanno sempre la stessa idea, nelle notti d’estate le spiagge si trasformano in piccoli privè di trasgressione! Mi voltai per vedere se mi seguiva, la sua maglia bianca spiccava, ma dietro di lei un po’ più lontano notai un’altra sagoma, avrei dovuto pensarci, ma era tale l’eccitazione mista ad alcol che passò inosservata. Arrivai sotto una palma, e mi sedetti su un lettino. La musica arrivava di rimbalzo e si mescolava allo sciabordare delle onde, la salsedine saliva lentamente alle narici. Di colpo si mescolò all’odore di cocco, mi voltai e senza guardare mi alzai di scatto e cinsi un corpo da favola! La strinsi e baciai le sue labbra di colpo. Si lasciò andare tra le mie braccia, poi mi morse, la sua lingua iniziò una lotta con la mia. Le mie mani andarono sui suoi seni: perfetti sodi come li immaginavo, a stento entravano nei miei palmi. Le strinsi forte i capezzoli. Emise un gridolino, mi passò una mano dietro la nuca e mi tirò i capelli. Fu una colpo per il mio uccello che sussultò e uscì verso l’alto dai pantaloni, la sua mano scese a cercarlo, lo prese in mano. Lo strinse forte, lo guardò per un po’ e compiaciuta contrasse il viso. Sembrava avesse trovato un giocattolo. Non riusciva a togliersi quel sorrisetto di soddisfazione che la rendeva ai miei occhi una troia. Doveva piacerle il mio affare e il fatto che facesse una stima mi eccitava. Mentre mi baciava lo accarezzava tutto e lo strinse a modo di manopola: “Sei messo bene!! Hai un bel cazzo…” Il complimento mi fece un effetto euforico ero lusingato, ancora + forte scesi lungo il suo corpo e le strinsi il sedere alzandola da terra. Le mie mani da dietro scostarono il perizoma di raso e affondarono nella figa. Bagnatissima!!!! Ho voglia di lecCarla tutta. Dalle sue labbra passo al collo, la mordo, la succhio, la lecco. La mia lingua segue la sua pelle, passo sulla maglia che vela i seni e arrivo al ventre. Mi soffermo, pianto le ginocchia sul morbido terreno e con la lingua inumidisco tutta la sua pancia. Il suo intimo di raso nero sembra uscito dalla mia fantasia, con i denti glielo afferro. E’ tutto umido, e lo tiro verso l’alto. Si infila tra le sue labbra gonfie lasciandogliele fuori. Inizio a leccarle con la punta della lingua, sono enormi, con delicatezza le mordo entrambe, le succhio. Ho voglia di sentirla urlare! “Siiii…. Ahhh” inizia a mugolare! Incredibile! Forte mi arrivano odore e calore, prendo il bicchierino di tequila che mi ha accompagnato nel mio viaggio e lo verso tutto all’altezza dell’ombelico di Nadia. “Ahhh… siiii” grida stupita e divertita. L’alcol scende lungo le sue carni. Mi spinge la testa verso il suo clitoride inarcandosi per facilitarmi il compito. Le sfilo gli slip. Deve bruciarle un po’. Si agita forte e con la mano mi affonda la testa. La mia lingua non trova sosta, le scandaglio tutte le pieghe e mi soffermo sull’inguine. La sua figa è inteminabile, morbida e spugnosa. Posso sentirne la conformazione con la lingua e affondo il mio naso tutto dentro, le labbra sono diventate enormi!! Gli odori si mescolano su di lei in un mix incontenibile, la sua pelle, il profumo di cocco, la sabbia, i miei e i suoi umori, la salsedine, il ginepro della tequila. Mi tiro su, le offro il rimanente del distillato, e cerco le sue labbra. Una lotta + che un bacio, sono intenzionato a trasmettergli la mia foga. Ero come uno squalo che aveva appena dato il primo morso alla sua preda. Avevo perso qualsiasi freno inibitore, ogni mia paura era passata. Divenni sfacciato: “ Sei una topa incredibile. Sei il mio sogno, voglio sfondarti tutta! Il tuo odore mi eccita a morte! Lo vuoi!??” stringendolo lo indirizzo verso di lei. Nadia guardandomi fisso e contraendo le labbra: “Lo decido io quando….. pazienta!! Hai detto che ti mettevi nelle mie mani, oh no…!!! “ si tirò indietro i capelli e si inumidì le labbra. Di colpo senza + perdere tempo si mise in ginocchio, slacciammo insieme i pantaloni e lei si divertì a scendere i miei slip con calma e sensualità degna della migliori spogliarelliste. Ero in piedi, i pantaloni e gli slip scesi con l’arnese al vento che puntava sul suo viso. Lei rimane un attimo a contemplarlo quasi come ipnotizzata. ”Mamma mia è tutto pieno di vene!! Dritto e duro proprio come lo voglio io!!” Non avevo mai sentito una donna dire quelle cose!! Metto le mie mani sulla sua testa per dettare dall’alto il ritmo, ma lei subito me le scosta e me le costringe sui fianchi, non voleva essere guidata, era lei la padrona. Ora quello era il suo personale divertimento e io non avevo voci in capitolo. La cosa non mi andava, guidarla significava averla in mio potere, lei invece non era tipo da sottomissione sceglieva lei come e quando divertirsi. Non smentiva il suo carattere da primadonna. “ Sto impazzendo, sono al culmine! Voglio le tue labbra!! Bacialo! ” “Zitto!! Non preoccuparti… stai calmo, ora ci penso io…. Tu goditi il privilegio… sei molto fortunato sai…??!” “Lo so!!” annuisco con la testa. Contrae il viso di piacere e inizia a graffiarmi le gambe nude, mi morde gli addominali e mi affonda le unghia nelle natiche. Si struscia come una gatta in calore. La sua lingua passa dal pube all’attaccatura del membro. Mi inarco cerco di poter vedere quello che mi farà, è una cosa fondamentale per me. "Voglio vederti in faccia mentre mi spompini!!" "Come vuoi tu!! Certo che hai proprio dei bei muscoli… sei duro!!" “ Non c’è la faccio +!!!!” Alzo le mani per prenderle la testa “Ah aah, fermo con le mani…. ” lo dice guardandomi e stringendolo con foga come per richiamare un cavallo disobbediente con gli speroni. Si divertiva da matti…. Le piaceva essere la padrona! Ero frastornato e di colpo in men che si dica lo mette tutto in gola. Appena iniziò mi resi conto che sarebbe stato superfluo qualsiasi mio intervento, non avevo mai provato sensazioni così intense! Lo spinge fino in fondo all’ultimo cm in maniera inverosimile, le riempie tutta la bocca, era una contorsionista del cavo orale. Arrivata fino in fondo lecca le mie palle. Non avevo mai visto nulla di simile, guardavo e stentavo a crederci! E’ l’inizio di un pompino da favola! ”Come pulsa….mmmhhh!! Godi!!!?” "Da morire!! sei incredibile!!" La sua lingua inizia a percorrere tutta la lunghezza del cazzo, la passa alla base della cappella, proprio nell’interstizio, e di nuovo su dal frenulo fino alla punta. Arrivata in cima emette una grossa quantità di saliva che ricopre l’intera cappella. Una dolce sensazione di calore mi scivola lungo l’asta fino alle palle e lei prontamente si diverte a succhiarmele senza far cadere neanche un goccio del suo sputo. I suoi mugugni fanno da contro canto ai miei sospiri e al mio ansimare, il mio arrapamento sale alle stelle, il mio uccello sembra voglia prendere il volo, staccarsi dal mio corpo ed entrarle dentro. Sto per venire, devo guardare il cielo per non farlo subito, sarebbe troppo presto! Nadia si accorge della situazione e rallenta. Cerco il sostegno dell’ombrellone, tutto il mio essere è nelle sue mani, piego le gambe. Lei inizia a mordermi la coscia massaggiandomi il membro. Avvinghiata si strofina su di me con un movimento armonico, tutto il suo corpo si muove in maniera sinuosa, strusciandosi mi trasmette tutto il suo calore. Sento il suo caldo ansimare, da predatore sono diventato preda, sento prendermi tutto, mi vuole, mi desidera fino al culmine, con una mano si fa un ditalino, pare in trans. E’ affamata!! Le nostre carni si fondono, il suo odore mi rimane sulla pelle. Mi trasmette quell’incredibile carica erotica. Con una mano impugna l’asta alla base e la fa sbattere sulle sue labbra, le apre per bene e lo ingoia lentamente per intero. Nello scendere mi fa sentire i suoi denti che passano sulla mia grossa vena! Inizia un su e giù ritmico accompagnato dai mugugni di piacere, la visione della sua testa mi ipnotizza, i suoi capelli si muovo insieme a ritmo e mi sbattono sulle gambe. Lo tira fuori ci sputa sopra e ingoia nuovamente. Poi si ferma, lo tiene in bocca e inizia a succhiarmelo per bene. Io scosto il bacino, voglio che mi succhi la cappella proprio in punta, è li che noi godiamo di +. Nadia lo sa bene e raccoglie la sfida, conclude ogni profondo risucchio con un sonoro bacio che mi eccita a morte: " Smack!!! mmm..." Mi sta facendo sentire il calore vellutato delle sue dolci labbra. E' talmente abile che mi sento risucchiare, inizio quasi a non sostenere più la sua foga!! La mia mano pizzica un suo capezzolo ,turgido e grosso come una ciliegia, per richiamare la sua attenzione: ”Piano!! Continua così, ma fai piano! Sennò vengo subito!!” Alza la testa, è tutta rossa in volto sento il suo calore sulla mia cappella: “Cos’è non tieni il ritmo!?? Non credevo ti arrendessi… ora sei mio e faccio ciò che voglio!! Ti faccio venire per bene, fino all'ultima goccia!” Anche lei è eccitata al culmine, e mi guarda per vedere il ivello del mio godimento. La mia mano continua a toccare i suoi capezzoli e lei non dice niente. Abbassa la sua testa e si fionda sulle palle, le umidisce bene e poi inizia a leccarle per bene con tutta la lingua. Sento che gli passano sul naso e poi le succhia con avidità, me le sta staccando!! E' intenzionata ad arrivare fino in fondo: risale l'intera lunghezza del cazzo con la lingua. La guardo incredulo, non si ferma un attimo. Piccoli brividi mi percorrono la schiena, stringo forte i seni e iniziò a incitarla: "Sei bravissima!!!! Dai così, leccalo per bene, passa la lingua.... si daii... sei una gran troia, non ho mai goduto così tanto!" Sono sincero, in altre situazioni non avevo mai detto simili cose, è riuscita a farmi scoprire un lato di me che non sò di avere. I complimenti le fanno l'effetto di un eccitante. Aumenta il ritmo con la mano, lo scappella con violenza, di nuovo la sua saliva lubrifica l'asta, e lo succhia con passione. Si sta muovendo tutta a ritmo, il seno, la testa, i capelli. Il suo ansimare lo sento sul cazzo, ancora più veloce affonda colpetti con la lingua mentre va su e giù con la testa, sono vicinissimo all'orgasmo la mia mano stringe forte il seno. L'altra si sovrapponne alla sua e troviamo insieme il giusto ritmo. Di colpo un caldo fiotto di sperma esce dalla mia cappella, Nadia di colpo si sposta, solo un pò le finisce in bocca, per il resto indirizza il membro lontano dal suo viso, ma tiene gli occhi fissi, guarda con vidità il fuoriuscire del mio seme soddisfatta grida: "Vieni vieni cosi! Dai bel cazzone.... Sborra!! Ti piace?! Dai...." Non finisco +, appena credo di essere vuoto un'altra copiosa uscita atterra sulla sabbia. E' lei che detta il ritmo e spreme il mio cazzo fino all'ultima goccia! La sua faccia è il massimo della troiaggine, non si ferma con la mano vuole strizzarlo per bene!! Di colpo, come al suo solito si alza e inizia a ricomporsi. Lo lascia, ancora dritto in attesa di essere accudito, sono ansioso. Voglio sentire le sue dolci labbra: "Leccamelo tutto!! Dai approfitta della sborra calda!!" "Ehh… Ora basta, è tardi…. ti sei divertito no..!?? E cmq non sono una troietta di 20anni, se vuoi chiama la tua amichetta surfista!" Con la testa indica dietro di me. Il sangue mi si gela, la gola mi si secca. Di colpo mi irrigidisco e la mia mente lancia un grido di disperazione. Di colpo tutto mi diventa chiaro. Avrei dovuto pensarci, fare mente locale. Quella sera avevo un appuntamento, ero lì per quello. La figura che era apparsa scendendo in spiaggia avrebbe dovuto farmi svegliare dall’incanto, indurmi alla ragione. Niente di tutto ciò era accaduto. Ero completamente rapito da Nadia, stregato, o meglio arrapato a morte!! Mi volto piano, piano e scopro la conferma alla mia idea: a pochi metri vedo Loredana che aveva assistito a tutta la scena. Mi trovo in una situazione inverosimile, Nadia si alza, si riveste guardandomi per vedere la mia reazione, con il suo sorrisetto ironico del cavolo pieno di soddisfazione in volto. Non sò che fare, sono ancora frastornato dall'esperienza. In men che non si dica la mia meretrice è pronta per andare via. Mi guardò in volto: "Ciao bel cazzone!! E' stato un vero piacere!!" Lo disse con voce sostenuta per farsi sentire, diede un'ultima occhiata all'uccello ancora duro, e come se le pesasse lasciarlo solo, mi accarezzò lungo l’asta e andò via sorridendo. Ancora nudo con il mio piacere tra le mani incrociai lo sguardo di Loredana: infuocato. Si avvicinò e con disprezzo: "STRONZOOO!!" Mi diede una sberla a mano aperta e andò via! Mi bruciò + delle labbra di Nadia, + del fatto che non si era fatta venire in gola, di + di non averla potuta scopare per bene…. Rimango imbambolato, non riesco ad articolare pensieri e parole, mille sensazioni si accavallano. I miei due sogni erotici si allontanano, vengono assorbiti dalla sensuale oscurità della notte che si estende fino alla mia mente. Devo ragionare, trovare una luce, capire. Di colpo un disegno prende vita davanti ai miei occhi: In pratica la cara trentenne non accettava che una ventenne le potesse rubarle la scena, io ero capitato li per caso. Ero il mezzo per l’affermazione del suo protagonismo. Tutto era stato fatto perché lei sapeva che Loredana ci spiava.... mi aveva dato una lezione! Mi sentii una vero bastardo e un ingenuo!! Nadia si era divertita! Loredana era stata “battuta”. Io usato. Il resto dell'estate scorse pieno di rimorsi, ripensavo sempre a quella sera. Persi irrimediabilmente Loredana che per ripicca iniziò a farsela con il bagnino davanti ai miei occhi. Nadia ogni tanto mi lanciava occhiate per poi ridere tra se, in un gioco a due, me e lei. Ero rimasto come uno scemo, In poche ore avevo perso tutto!! il pompino rimane la + bella esperienza della mia vita di sesso orale, ma aver perso una bellezza come Loredana fa male. Ad ogni modo di ogni esperienza si fà virtù, e per dirla con Oscar Wilde: “il pompino è il tipo di piacere perfetto. E’ squisito e lascia insoddisfatti. Che cosa si può volere di +!??” |