Ma perché aveva scelto di passare proprio
per quella strada? Suo padre aveva sempre sostenuto che le scorciatoie
non erano mai un buon affare e forse ora doveva dargli ragione,
già nella speranza che quella consapevolezza non fosse giunta
troppo tardi
Una donna in carriera , ben vestita e profumata ma soprattutto bella
e con un tailleur con la gonna così dannatamente corta non
avrebbe mai dovuto infilarsi in quel lurido budello così
sporco e poco illuminato, in fin dei conti nella borsetta non portava
nulla di valore ma un maleintezionato che ne poteva sapere? Un balordo
si sarebbe fermato alle apparenze e le apparenze la rendevano una
facile preda
e lei sapeva di esserlo. Sai che scherzo del
destino sarebbe stato se fosse stata scippata per un centinaio di
euro ed un orologio di medio valore
forse aveva esagerato
a mettersi degli abiti così provocanti ma in fin dei conti
stava andando all'appuntamento con il suo compagno per festeggiare
niente poco di meno che il proprio compleanno e le aspettative erano
focose.
Venti metri avanti a lei, sulla destra, c'erano due tipi molto poco
raccomandabili, due omaccioni grandi e grossi, il terrore attanagliò
il suo stomaco, che fare? Velocemente pensò di tornare in
dietro, d'altro canto però l'auto di Giovanni era a non più
di 5 minuti, mancavano due svolte e sarebbe stata fuori da quella
maledetta stradina
e poi i due tipi sembravano talmente impegnati
a discutere di qualche cosa che nemmeno l'avrebbero notata, probabilmente.
Affrettò il passo ed abbassò lo sguardo, si si si
sembrava proprio che non l'avessero nemmeno vista
non aveva
nemmeno finito di formulare quel pensiero che una mano fulminea
l'afferra per un braccio accompagnata da una domanda: " Che
ci fa una donna di classe come te da 'ste parti?"
le
gambe rischiano di venirle meno, un terrore atavico le attanaglia
lo stomaco e le inaridisce la bocca
L'uomo la tiene saldamente per il braccio, continua a parlare ma
non riesce a capire ciò che le vien detto
ha paura
ora sa che uno scippo sarebbe l'ultimo dei mali, ma ormai è
tardi
i due uomini ridendo sguaiatamente si guardano attorno
poi quello dai capelli lunghi e unti indica un mucchio di scatole
in un angolo
la risata diventa ancor più forte
finalmente scossa dalla gravità di ciò che sta per
avvenire si risveglia da quella specie di torpore e tenta di urlare,
ma la sua espressione deve averla tradita perché una frazione
prima che dai suoi polmoni possa partire il grido il bestione che
sta davanti le tappa la bocca con un pezzo di nastro da pacchi,
bastardi, maledetti bastardi, sono anche organizzati.
Lotta con tutte le sue forze ma non può sottrarsi a due bestie
che peseranno 100 kg l'uno, la trascinano verso le scatole, dopodiché
la sdraiano e mentre uno la tiene a forza per i polsi bloccandole
le mani a terra l'altro le spalanca le cosce
" guarda
sta troia
non porta le mutande
e ha la fica tutta bella
depilata
ma allora non è una signora
e solo una
lurida puttana che stava andando a lavorare
beh cara troietta
oggi fai straordinario" così dicendo abbassa i proprii
indumenti.
Ciò che improvvisamente spunta fra le gambe del suo aggressore
fa si che la voce le muoia in gola
mai visto un cazzo così
enorme, saranno almeno trenta centimetri con una cappella che le
riporta alla mente una palla da tennis
non entrerà mai, la spaccherà, morirà dissanguata
.
L'energumeno si china su di lei, sputa sulle grandi labbra e d'un
sol colpo la penetra
è piena, non è mai stata
così piena in tutta la sua vita, l'enorme membro mette a
dura prova l'elasticità del suo sesso, colpi potenti con
il glande che va a sbattere contro l'utero provocandoli fitte di
dolore
ma anche di piacere, se le femministe potessero leggere
i suoi pensieri in questo momento probabilmente la lapiderebbero
ma non può fare a meno di bagnarsi, mugolare ed infine incitare
il suo stupratore a darci dentro, a non mollare, a sfotterla a sangue
e l'uomo esegue alla lettera il suo pensiero, colpo su colpo , con
una foga che solo un animale potrebbe mostrare, il tutto non dura
più di un quarto d'ora ma per lei è come se fosse
un'eternità, mai provate sensazioni così forti ed
eccitanti
finalmente un grugnito più potente dei precedenti
annuncia l'arrivo del piacere per lo stupratore
Si sfila velocemente dalla sua femminilità sconquassata e
brandendo l'enorme verga come fosse un bastone dirige un potente
ed infinito getto sul volto
lo sperma caldo le ricopre gli
occhi la bocca il naso colando sul collo
è sfinita,
quasi non si accorge che la presa che fino a qualche istante prima
attanagliava i suoi polsi si è prima allentata e poi è
scomparsa
rimane riversa in uno stato di semi-svenimento sui
cartoni.
Quando riapre gli occhi non sa quanto tempo sia rimasta li sdraiata
dei due uomini non vi è più traccia, si rialza a fatica,
riassetta l'abito per quanto sia possibile, si toglie il pezzo di
nastro dalla bocca e si avvia alla sua meta
poche decine di
metri di budello e finalmente sbuca sulla via principale dove seduto
al volante della sua mercedes il suo compagno sorridente la sta
aspettando.
La guarda barcollare verso l'auto ma non si muove, attende che la
donna apra la portiera e si sieda sul sedile dopodiché con
il sorriso più luminoso che mai abbia illuminato il suo volto
le rivolge la parola:" Allora?"
Lei a sua volta sorride ed esclama a fil di voce:" Grazie amore
il più bel regalo della mia vita!"
Mentre i fanalini dell'auto si perdono nel traffico
della città due uomini seduti al bancone di un bar con due
bicchieri di gin appoggiati sul bancone stanno contando una mazzetta
di banconote uno dei due con un ghigno si rivolge all'altro e dice:"
La prossima volta lo stupratore lo faccio io"