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Una notte di mezza estate
di Seneca

L'estate era alle porte quando la sera di quel sabato decidemmo di uscire per andare al Pub.

Arrivati ci sedemmo ordinando due birre alla spina;convinsi mia moglie ad accavallare le gambe per dare spettacolo ad un gruppo di ragazzi che stavano al tavolo di fianco,per vedere nella nostra apparente indifferenza uno dei giovani che strampalato ormai non partecipava più alla conversazione tra amici.
Convinsi lei a tirare con modo causale il lembo del vestitino ancora più su e scomporre di nuovo le gambe per poi accavallarle in senso opposto,dando modo al ragazzo durante questa manovra di vederle le mutante nere,lanciandogli nel frattempo sguardi provocatori.I ragazzi al tavolo erano tre ed avevano pressoché un'età che andava dai 24 ai 26 anni.

Il ragazzoBrunetto fece notare la situazione agli altri due che non persero tempo anche loro a cercare di guardare le cosce della mia lei con occhi di meraviglia ,accennandole sorrisi e strizzatine d'occhio.Io nel frattempo chiedevo ragguagli sulla situazione a lei ,visto che cercavo di fare l'indifferente non guardando.
Ora si trattava di avvicinarli; l'opportunità me la diede LEI che voltatasi verso di me sorrise per l'ingenuità di uno dei ragazzi che con fare infantile le mandò un "bacio volante", a quel punto mi girai e vidi i loro sguardi perdere della sfacciataggine inizialmente assunta,si trincerarono in una disinvoltura impacciata a far finta di riprendere un discorso ormai interrotto.

Ormai era tempo di agire,chiesi a lei con la complicità di un boccale di birra bevuta: se quella sera avrebbe fatto follie,lei rispose che erano dei ragazzi e che la cosa l'imbarazzava,ma guardandola negli occhi mi accorsi di quanto invece fosse eccitata da quella situazione a tal punto che se l'avessi toccata tra le gambe sicuramente la sua figa fosse bagnata come un fiume in piena.Aspettai come un'aquila che uno dei ragazzi voltasse lo sguardo di nuovo verso il nostro tavolo e appena il suo sguardo s'incrociò con il mio gli sorrisi per metterlo a suo agio,anche lui sorrise e presa una sigaretta gli chiesi se mi faceva accendere.

Lei mi guardava compiaciuta con lo sguardo mi spingeva verso il mio intento e se anche lei l'avrebbe negato sapevo che era entusiasta di quella situazione che da li a poco si sarebbe creata. Il ragazzo si avvicinò porgendomi l'accendino e dopo aver acceso lo guardai
negli occhi per capire se fosse ancora in soggezione,ma il suo sguardo aveva ripreso il sorriso e la spavalderia di prima.Lo invitai a sedersi invitando
in un secondo momento anche gli altri.Ordinai da bere per tutti e dopo aver discusso del più e del meno sferrai l'attacco al cuore.

Gli dissi che avevo capito che la mia lei insinuava in loro pensieri sublimi e che in fondo li capivo e che non c'era nulla di cui vergognarsi e che l'imbarazzo in quell'occasione era fuori luogo.Chiesi se fossero d'accordo di andare a bere qualcosa sulla spiaggia,ma i loro occhi parlarono prima delle loro bocche;presi delle birre ghiacciate in bottiglia e ci avviammo verso la mia macchina.

Arrivati sulla spiaggia ci sedemmo vicino alla riva dopo aver steso a terra dei teli da spiaggia che avevo nella macchina.Proposi di spogliarci e di fare il bagno di mezzanotte,anche se la mezzanotte era gia passata.La prima a spogliarsi fu lei che entrò per prima in acqua tutta nuda, seguita dal Brunetto che trattenne gli slip.

Vidi lei prendergli la mano e avvicinarlo al suo corpo e baciarlo sulle labbra mentre l'altra mano si insinuo nel suo slip;gli altri arrivarono come avvoltoi,l'accerchiarono mentre le loro mani con dolcezza le accarezzavano il corpo e le loro bocche cercavano la
sua, io temporeggiavo per gustarmi la scena,vidi gli slip volare fuori dall'acqua verso la mia direzione,vidi lei inginocchiata nell'acqua poggiare la sua bocca sul pene del Brunetto,il buio rendeva come la lingeria quella situazione eccitantissima!

Volevo vederla gioire mentre succhiava quel membro da vicino,entrai anch' io in acqua e mi avvicinai al quartetto;aveva il cazzo del Brunetto in bocca e uno per ogni mano mentre io stavo guardare.
Soltanto quando indietreggio
con la bocca mi resi conto di quanto fosse dotato il ragazzo,puntai gli occhi sul basso ventre degli altri due,l'eccitazione arrivò alle stelle,sembrava che l'avessimo scelti,erano tutti e tre con dei manganelli da " 1 kl" l'uno
la differenza tra i tre e che Alberto( nome di comodo ) oltre ad essere dotato in lunghezza lo era anche in grossezza e a dire il vero non avevo mai visto qualcosa del genere e per un attimo se pur l'eccitazione nel dover vedere quel palo sprofondare nella vagina della mia lei mi fece temere che fosse oltre la portata di mia moglie,visto che per una questione anatomica essendo alta 1,60 l'utero sarebbe stato toccato dalla punta di quel palo procurandole dolore.

Lei continuava a sboccheggiare il cazzo del Brunetto lasciando tra le mani gli altri due,ad un certo punto si sollevo e corse verso gli asciugamani e senza fiatare parola si stese con la schiena sulla sabbia e le gambe aperte pronta ad assaporare il piacere che da lì a poco sarebbe giunto.
Uscimmo tutti dall'acqua e ci ponemmo intorno,incominciai a leccargli la figa che ormai rilasciava gli umori a tal punto da confondersi con l'acqua del mare che gli inumidiva l'interno delle cosce;mi tolsi e lasciai campo libero a gli altri che dopo averla portata vicino al godimento tra leccate di figa e sfintere anale, furono fermati da lei.Fece stendere Alberto per terra e gli monto sopra,prese il suo grosso e lungo cazzo e cominciò a strofinarselo tra le labbra della vagina con un tale sincronismo che ad ogni passata sembrava che la stesse avvicinando sempre di più all'orgasmo.

Si fermo! Lo pose al centro delle grandi labbra e incominciò a scivolargli sopra.
Il ritmo penetrativo scandiva come il pendolo di un orologio,lento,non affondava i colpi oltre una certa lunghezza,la vedevo dimenarsi mentre succhiava il mio cazzo mentre con le mani teneva turgidi gli altri due per poi farci avvicinare alla sua bocca succhiando con ampie boccate prima l'uno e poi l'altro.

Invitò il Brunetto ad andargli dietro e a prenderla,stavo per assistere a qualcosa di mai visto due enormi cazzi dentro di lei,ero così eccitato che gli bastò slinguarmi un'altro po' la cappella che la mia sperma gli invase la bocca mentre io spingevo in quella cavità trovando resistenza da parte sua visto che la stavo soffocando toccandogli la gola,mi ritrassi un poco per permettergli tra i mugoli di piacere che i due cazzi gli procuravano,di bere quel nettare e quando ebbe finito di leccarmelo tutto sentendola tra l'estasi del piacere chiedere che le spaccassero la figa mi chinai su di loro per vedere la magia di un momento realizzarsi.

Nel frattempo l'altro cazzo aveva preso il mio posto nella sua bocca mentre la mano insieme alle labbra scivolava lungo la nerchia con ritmi frenetici di chi vuole nella fretta che un'altra esplosione di nettare gli invada il palato.Ormai il suo corpo era uno scuotimento totale il suo bacino s'innarcava contro le spinte possenti dei due ragazzi che con ritmi diversi tra loro affondavano completamente i loro pali dentro di lei procurandole gemiti di piacere lunghi e acuti.
Si senti il terzo godere e suppliCarla di lasciargli l'uccello mentre lei sembrava che godesse maggiormente a sentirlo gridare di piacere continuando
a succhiaglielo e suggerendogli avverbi che le piaceva sentirsi dire :< Sono la tua troia vero!!>< Dimmelo!Chiamami Troia> - < Si sei una troia
e sarai la nostra troia,ti tromberemo quando ne avremo voglia e senza chiedere il permesso a lui> < Sarà così vero?> - < Si!Tutte le volte che vorrete>.
Fu li dopo quasi dieci minuti di penetrazione doppia che iniziarono i suoi gemiti a farsi pesanti,la vidi allargare di più le anche,aprirsi piegarsi su Alberto dimenare la testa poggiando le mani sulla sabbia e invitarli ad accelerare i colpi.

< Vengoooo!!!Bellissimooo!!Ancoraaaa!!!Spaccatemiii!!!Siiiii!!Siiiii!!Cosiiii!!!>.I due le davano con colpi accelerati e profondi un piacere intenso e unico,quel
piacere non terminava ancora, più continuavano e più gemeva e più chiedeva di continuare,finché Alberto iniziò con sottofondo ma poi con gran liberazione il suo urlo di piacere seguito subito dal Brunetto che staccatosi da lei,gli e lo poso nella bocca gia aperta per sborrarle dentro.
Bevve altro nettare
senza sprecarne una sola goccia.

La feci distendere di per terra e gli andai sopra,aveva la figa così larga calda e bagnata di tutto che non sentivo
nulla,presi dei fazzolettini di carta e gli e la feci asciugare.Ci fermammo sfiniti bevendo le birre che nel frattempo erano diventate calde,ad un tratto lei si alzo per andare ad urinare; ritorno si piego su ognuno di quei cazzi e li bacio,ma non fece in tempo a baciare l'ultimo che gli ficcai il mio cazzo dentro la figa ,lei fece atto di ritrarsi pronunciando appena la parola < Sono sfinita ! > che gia le sue parole cambiarono volontà e ricominciammo punto e a capo , il seguito del suo nuovo orgasmo fu ancora più forte e intenso che avemmo l'impressione che gente stesse venendo verso di noi richiamata da quei gemiti,accaparrammo in fretta in furia le nostre cose e ci avviammo alla macchina ci vestimmo e decidemmo di aspettare l'alba che da li a poco sarebbe giunta,tra tenere effusioni dei ragazzi nei confronti della mia lei che li ringraziava con baci di fuoco e palpatine sui loro membri.

Li accompagnammo dove li avevamo presi,mi feci dare i loro numeri di telefono e li ricontattai la settimana dopo,invitandoli a casa mia e dopo una cena a lume e seduti a tavola completamente nudi ricominciammo da dove avevamo lasciato quella mattina sulla spiaggia.

PS. Il resto della serata sarà fornito a chi ne farà richiesta tramite e-mail.

Seneca

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